Vi siete mai chiesti come è nata la tecnica dello 'slap' sul basso? Ecco la risposta. Negli anni ottanta, periodo in cui la tecnica slap è già diventata imprescindibile per il bagaglio espressivo di ogni bassista, è difficile trovare un disco fusion, pop o rock che non contenga anche un minimo assaggio di basso 'strappato'. Nel decennio precedente, i musicisti dell'area funk avevano cominciato a diffondere la nuova tecnica esecutiva per mezzo di un inarrestabile passaparola, preparando il terreno al dilagare di una vera e propria moda. Se si risale ancora indietro nel tempo, all'inizio di questa lunga e affascinante vicenda troviamo un adolescente nero che suona nei locali californiani accompagnando sua madre.
La portata della svolta impressa da quel ragazzo viene descritta con grande chiarezza e onestà intellettuale dal leggendario bassista dei Funkadelic/Parliament William 'Bootsy' Collins: "In quel periodo, le cose che Larry Graham stava facendo con il suo basso, nessun altro stava neanche 'pensando' che si potessero fare".
Per Graham la meritata notorietà arriverà con Sly & The Family Stone grazie a dischi fondamentali come Stand! e There's A Riot Going On e alla memorabile performance al Festival di Woodstock nel 1969. Poi il successo sarebbe proseguito nell'alveo funk con la Graham Central Station, e con la sterzata soft-pop delle sue produzioni da solista degli anni ottanta.
Nonostante tutto, sono ancora in molti, soprattutto tra le nuove generazioni, a sapere poco di lui. Bass Player Magazine, nel 1992, ha provato a rendere il giusto omaggio a uno dei massimi interpreti dello strumento con queste parole: "Il più importante fattore nel definire il funk come idioma musicale è stato il pollice di Larry Graham".
Originario del Texas, era nato a Beaumont nel 1946, Larry Graham jr. si sposta in tenera età con la famiglia a Oakland, California, luogo in cui ha inizio il suo precoce apprendistato musicale. In quegli anni si appassiona al doo-wop, che eserciterà su di lui un'influenza duratura negli anni, e a interpreti quali Charles 'Gatemouth' Brown e Frankie Lymon & The Teenagers. Larry sviluppa un talento onnivoro nell'approccio con gli strumenti: in un breve lasso di tempo si impratichisce con chitarra, organo, batteria e armonica e all'età di quindici anni fa il suo esordio dal vivo come organista nella formazione guidata dalla madre cantante. Il Dell Graham Trio, completato dalla presenza di un batterista, si sposta da un locale all'altro, spaziando fra classici country, jazz e blues.
Un primo imprevisto, però, sta per cambiare il destino musicale di Larry: a poche ore dall'inizio di un concerto, l'organo elettronico si rompe irreparabilmente. Nella necessità di trovare una soluzione per l'emergenza improvvisa, affitta l'unico strumento che riesce a rimediare: un basso elettrico St.George. Da ripiego, il nuovo arrivato diventa il compagno prediletto del musicista, che passa ore e ore a esercitarsi per imparare tutti i trucchi del mestiere. Ma un secondo intervento del caso è in agguato: il Dell Graham Trio resta senza batterista, sicché madre e figlio decidono di proseguire l'attività come duo. A questo punto Larry comincia a sperimentare un modo di suonare il basso marcatamente percussivo, che possa ovviare alla mancanza della batteria. La nuova tecnica si articola in due movimenti principali: da un lato il pollice colpisce la corda a mo' di martelletto (slap = schiaffo), mentre il resto delle dita della mano destra (l'indice, in primo luogo), ripiegate verso il palmo, tendono la corda all'esterno, producendo con lo strappo un colpo secco (pop). Lo slap, di norma, interviene sulle corde più spesse, mentre il pop agisce sulle corde più sottili e produce un suono più acuto. L'intento di Graham è quello di alternare i due movimenti in modo da 'mimare' rispettivamente le figurazioni di cassa e rullante nel set della batteria. Una tecnica di 'strappo' era in realtà già stata applicata al contrabbasso dai vari Milt Hinton o Israel 'Cachao' Lopez, ma l'utilizzo del pollice è una pura invenzione di Graham.
L'approccio rivoluzionario sul basso del giovane musicista induce a una serie di considerazioni; nel caso specifico, si può riflettere sull'importanza giocata dalla formazione batteristica di Larry nel canalizzare il suo modo di suonare su un versante fondamentalmente percussivo. Più in generale sono invece da notare un paio di aspetti, per così dire etnomusicologici, che accomunano Graham ad altri grandi innovatori della scena musicale afroamericana. Da un lato il bassista conferma la peculiare attitudine 'nera' a stravolgere e personalizzare in maniera distintiva il proprio rapporto con lo strumento, arrivando a definire uno stile esecutivo completamente inedito. Dall'altro riflette in maniera inequivocabile un retaggio risalente alla zona nord-occidentale dell'Africa secondo il quale ogni strumento è essenzialmente uno strumento 'ritmico'.
Chiuse le digressioni, torniamo al dato biografico: l'esperienza nei locali contribuisce a far conoscere il talento di Graham agli addetti ai lavori; durante il college, Larry effettua turni di registrazione per artisti importanti quali John Lee Hooker, Jackie Wilson e Jimmy Reed. Ma la svolta della sua carriera avviene nel momento in cui viene notato da un bizzarro personaggio di nome Sylvester Stewart.
Come Graham, Sylvester Stewart è un texano trapiantato in California, attivo come dj nella zona di San Francisco. Siamo a metà degli anni sessanta e Stewart sta radunando musicisti per mettere su una band. Una volta visto Larry dal vivo, non ha dubbi su chi debba essere il bassista.
Nasce il gruppo Sly & The Family Stone, che in un breve lasso di tempo saprà realizzare un'esaltante ascesa al successo e che, soprattutto, eserciterà un'influenza indelebile sul futuro della musica rock.
|
L'articolo è pubblicato su Chitarre di Maggio, già in edicola |
interessantissimo
interessantissimo... grazie!!!
(anche se personalmente e' un modo di suonare il basso che non riesco piu' a sopportare)
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www