L'Isola Che Non C'è

di Glen - accordiano #183 | 24 June 2003 @ 13:10 |
1

sfiga.jpg Ultimamente mi è capitato di constatare ancora una volta che quando siamo davanti ai nostri strumenti siamo tutti uguali, regrediamo allo stato infantile orgogliosi dei nostri “giocattoli”, e questo capita sia all’appassionato sia al grande professionista. La chiamano sindrome (o complesso?) di Peter Pan, è il rifiuto di diventare adulti, certo non siamo totalmente rincoglioniti , però quando arriva un amico e lo portiamo nella nostra cameretta dove teniamo i nostri balocchi speciali ci sciogliamo e diventiamo dei bambini zuzzurelloni. E’ una malattia che si manifesta raramente, ma credo che sia in tutti noi. Come tutti fanciulli ogni tanto ci piace fantasticare un mondo immaginario, dove si avverano i nostri sogni, e dove possiamo giocare con i balocchi più belli del mondo. Ma i chitarristi sono speciali e pure fortunati, perché una volta all’anno hanno la possibilità reale di aprire la finestra della propria cameretta e volare verso l’Isola Che Non C’è.

La location dell’ex lazzaretto di Ancona (la Mole Vanvitelliana) è la più grande rappresentazione reale dell’Isola Che Non C’è, con tanto di Peter Pan ma senza Capitan Uncino a rompere i maroni. E’ il posto che noi tutti sognamo, pieno di chitarre per tutti i gusti e la possibilità di provarle tutte in un clima cordiale e a volte goliardico. Fantastico.

E’ diverso da quello di Milano dove prevale una specie di sense of wonder in stile òllivuddiano (rapportato all’Italia ovviamente), ad Ancona è tutto più raccolto e meno caotico, si respira un clima di amicizia e di complicità, intimità …è un po’ difficile da spiegare, sono sensazioni da provare.

Ho visto gente a cui brillavano per sul serio gli occhi davanti a chitarre spettacolari. Ho visto gente che dopo avere fuso la macchina e avere passato una notte di cacca, scoppiava di simpatia come sempre, felice di essere lì a combattere la sfiga. Ho visto alcune chitarre bellissime, alcune che mi hanno veramente meravigliato, altre stupende veramente interessanti.

L’abbondanza di simpatia è stata sconvolgente. “Peter Pan” Biraghi era sempre pronto ad immortalare gli attimi più significativi della giornata, e come al solito sembrava dappertutto, sorridente, nella veste di paparazzo a caccia di foti di amici come se si fosse tutti ad una gita di classe. Riccardo Fornasero era decisamente regredito a 30 anni fa con un luc decisamente yeyè. C’erano liutai di fama intergalattica con il proprio gioiello, che spiccava come uno smeraldo in mezzo a un mucchio di pietre grigie, e c’erano pure liutai fulminati che credono che basta avere la maglietta dei propri supereroi preferiti per riuscire a volare.

Sì, c’erano pure eroi veri ed eroi cazzaroni, e coppie fantastiche, tutti perfettamente amalgamati in quella specie di ecosistema chitarristico. Ho sentito tanta bella musica, pure una voce stupenda, e soprattutto un grande Alex Whatanna.

Infine c’erano tutti quelli che appaiono in questo articoletto, ma a cui ormai sono molto affezionato come la Daniela. I ringraziamenti sono d’obbligo ma scontati credo, e pertanto li salto. Ho visto gente al SHG che si è fatta un culo tanto (Matt sicuramente in cima alla classifica), tanto cuore, sudore e passione. Il risultato è stato eccellente, sono stato dentro la Mole per 7 ore senza annoiarmi un secondo.

Grazie amici.

Risorse




Tutti i commenti

  • Che peccato...
    di ZioArturone - accordiano #741 | 25 June 2003 @ 00:55
    • Re:Che peccato...
      di Andrea Pink - accordiano #829 | 25 June 2003 @ 12:00
  • forse ti è sfuggito un particolare..
    di Guido Michetti - accordiano #8 | 25 June 2003 @ 22:04

Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.