Luca scrive "Molti di noi decidono di cambiare i pickup alla chitarra, quest'ultima più o meno economica, magari perché poco potente o dal suono insacatolato, magari perché troppo. Ci si documenta, si guarda in internet e cosa usano i nostri chitarristi/bassisti preferiti e si compra..."
Io sono un felice possessore di Dimarzio Tone Zone (per me il top), Dimarzio PafPro e Dimarzio Humbucker from hell (questi ultimi su una ibanez, ovviamente). Mi piaciono i Dimarzio per il look moderno, mi piacciono i nomi e mi piaceva il sito (quando c'era la gnoccona con la jem777!). A qualcuno piaceranno i Seymour Duncan (non sto a citare gli altri) ma alla fine, oggettivamente, quali sono le qualità e le differenze che dovrebbero portarmi all'acquisto di uno o di un'altro?
Mi spiego... ho i soldi: amo correre ma mi piace distinguermi essere elegante e star comodo; guido Mercedes. Ho i soldi: amo correre distinguermi ed essere sportivo; guido BMW (linea di massima è per farmi capire... io che ne so che guido una corsa che cade a pezzi:)). Amo il metal e devo prendere i dimarzio o i duncan? perché? amo il jazz e si ripete la storia?
Dite la vostra!
...quale è il problema?
Scusa Luca ma non ti seguo. Quale è il fulcro del post? Sembra una domanda indiretta di preferenze personali. A me furono consigliati, al tempo, DiMarzio sopra tutti per via del loro suono noto che si accompagnava bene con i legni della mia chitarra. Avendo una Ibanez RG-R 270DX che suonava troppo banalmente ho deciso di metterci la classica e felice accoppiata Steve's Special al ponte e Air Norton al manico. Non me ne pento e ringrazio ancora Flak di I.A.M.S.C. che me li consigliò. Adoro le varianti dei pickup e sarei curioso di ascoltarne molti altri oltre quelli che conosco. Sulla mia SG però non tocco nulla eh! :-)
Re:...quale è il problema?
Bravo mike! non si toccano ovviamente i pickup Gibson! Dunque il fulcro è: "oggettivamente quali sono (SE CI SONO!) le differenze fondamentali di suono tra i duncan e i dimarzio?
P.S. ora che mi dici che si accoppiano bene con determinati tipi di legni mi s'è aperta un'altra finestra
Le differenze ci sono...
Ragazzi, attenti: le differenze ci sono e sono sostanziali. Materiali, sistema costruttivo e caratteristiche di progettazione determinano pickups completamente diversi tra loro, che avranno rese totalmente differenti sullo strumento. Avvolgimenti più o meno abbondanti daranno suoni più o meno scuri, magneti in alnico saranno più naturali ed espressivi, magneti ceramici più finti, plasticosi, ma inclini a far distorcere l'ampli. Ci sono moltissimi parametri che determinano il comportamento di un pickup e non tutti sono di facile valutazione per chi deve acquistare. Il problema principale sta nel fatto che la conoscenza a riguardo è poco diffusa (segreti di pulcinella, forse, ma pare che non siano in molti a volerne parlare) e le decisioni andrebbero prese provando differenti soluzioni sulla stessa chitarra. Con i negozi, ovviamente, il discorso è improponibile, ma chiedendo consigli ad un buon liutaio (anche se perfino i liutai sono spesso poco ferrati sull'argomento, purtroppo), forse qualche esperimento si può anche fare! Il discorso dell'abbinamento ai legni ha senso solo se si parla di pickups con magnete in alnico, perchè sono più espressivi e lasciano spazio al tocco dell'esecutore e alle caratteristiche dello strumento: se si montano magneti ceramici il pickup suona fortissimo, ma passa sopra come un bulldozer a qualunque altra cosa e suona pressochè identico a sè stesso in qualunque situazione e su qualunque strumento!! Comunque sia la storia del suono della chitarra è stata fatta dai magneti in alnico, per cui, a parte situazioni estreme come Nu-metal ed affini (ma anche in questi casi ci sarebbe da discutere), sono sempre più consigliabili, sempre che interessi "possedere un suono personale"!
Re:Le differenze ci sono...
le differenze ci sono anche senza magneti in Alnico. Come fai a dire che senza quel materiale non senti differenze? Dopo aver montato lo Steve's Special la mia piccola Ibanez -esempio alla mia portata- sembra una chitarra di ben altra fattura. Il problema del provarne uno rispetto ad altri prima dell'acquisto, ahimè, è grande e non di immediata risoluzione. Benchè qualche sito si degni di mettere online *qualche* scarno esempio di *qualche* pickup che commercializza, non risulta essere di nessun aiuto... nemmeno indicativo. Chi mi dice che chitarra e che legni ha usato, assieme a quali effetti o quale ampli o chissà cos'altro prima di farmi arrivare il famigerato mp3 o wav sull'HD del mio pc? Per il suono personale dell'Alnico, infine, posso concordare con te ma non al 100%. Spesso e volentieri ho avuto suoni che cercavo e di fattura nettamente superiori con i DiMarzio sopracitati piuttosto che dagli Alnico.
Re:Le differenze ci sono...
Scusa, ma forse non mi sono spiegato bene: non ho scritto che non ci sono differenze tra un pickup ceramico e l'altro... ho voluto dire che le caratteristiche fisiche (oggettive e misurabili con opportuni strumenti) dei pickups ceramici non sono tali da renderli espressivi o da lasciar loro trasparire più di tanto le caratteristiche dei legni! Dato che però hanno un alto valore di flusso magnetico sono particolarmente adatti a saturare con facilità gli stadi di preamplificazione degli ampli. Quindi, se ti piacciono i ceramici, padronissimo di usarli e di scegliere quelli che consideri migliori: se sono validi per il genere musicale che suoni, rispetto in pieno la scelta! Altro discorso è dire che vadano abbinati ai legni dello strumento, perchè dato l'alto flusso magnetico, la potenza del loro intervento sposta la percentuale di influenza dei legni a valori vicini allo zero. Oltretutto i pickups ceramici, a causa della loro potenza, vengono imparaffinati molto pesantemente per allontanare qualsiasi possibilità di microfonicità, impedendo però così all'avvolgimento quella pur minima capacità di assecondare le vibrazioni dello strumento che ne esalterebbe le caratteristiche sonore (come fanno ad es. i vecchi Gibson). Io che suono fusion, blues, jazz e simili, non uso i ceramici, perchè non mi interessa la quantità di suono, ma l'espressività e la naturalezza, che solo i magneti in alnico (specie l'alnico II o III), per le proprietà fisiche del materiale, possono dare... In ogni caso ho posto l'accento sulla storia del suono della chitarra perchè i suoni che hanno fatto epoca nel rock e che ancora ritroviamo riproposti dai circuiti di tutti gli amplificatori, provenivano da pickups con magneti in alnico. Non sta scritto da nessuna parte che per avere una distorsione piena e potente occorra per forza avere pickups che suonano molto forte... Questo è semmai un buon sistema per non ammettere di dover migliorare il proprio tocco o la propria conoscenza d'uso della strumentazione (ovviamente non mi riferisco a te o a nessun altro personalmente, per carità, ma dato che insegno da molti anni questi problemi li conosco bene...). Oltretutto, i pickups ceramici sono un sistema (per la verità praticato da non molto tempo) per chi produce, per costruire pickups a costi irrisori, aumentando i guadagni, dato che la ferrite costa molto meno dell'alnico!
Re:Le differenze ci sono...
Re:E i Barden?
Concordo pienamento con te sul discorso pickup Alnico/Ceramici. Tuttavia, sono un felice possessore di due pickup T-Style di Joe Barden i quali, pur essendo ceramici, ricadono perfettamente nella tua descrizione ("espressività e naturalezza") di pickup in Alnico.
Gradirei il tuo parere da esperto su questi pickup.
ciao,
marin
<p> <i>marinblues </i></p>
Re:E i Barden?
spezzo un'arancia anche io per i joe barden... sono anche io del parere che pickups potenti tolgono dinamica e "snaturino" un po' legno e costruzione... e i barden sono ceramici..
pero' al mio gusto suonano bene e mi risultano comunque dinamici ed espressivi
una marca di pickups che per me invece puo' direttamente chiudere o riconvertirsi in fabbrica di biancheria intima e' Di Marzio...... questione di gusto s'intende!!
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re:E i Barden?
OK, Joe Barden utilizza solo magneti ceramici e sostiene che la ferrite sia solo un materiale da trattare in modo diverso per raggiungere risultati uguali o migliori a quelli dell'alnico. Rispetto questa sua affermazione perché è frutto di studi accurati, pur dovendo registrare che è lui l'unico a sostenere tale tesi. I suoi pickups infatti suonano bene, ma tutti ne rilevano l'estrema brillantezza e definizione del sound (tipica del magnete ceramico), che non mi dice nulla di nuovo rispetto a ciò che già so. Se si cerca il calore sulle frequenze medio-basse, unito alla dinamica, si torna, volenti o nolenti, sempre verso l'alnico, perchè quell'estrema definizione sugli acuti a lungo andare risulta artificiosa e fastidiosa. Sono d'accordo sul fatto che anche un pickup ceramico, con particolari accorgimenti, possa suonare più caldo e dinamico (ho sperimentato anch'io in quel senso ed il risultato c'è stato), ma non sulla naturalezza espressiva che è in grado di offrire.
Re:E i Barden? arrivo fuoritempo
Mi sono letto tutti i commenti per farmi un' idea generale della discussione ma volevo chiederti un paio di cose; quando asserisci che il pickup ceramico non lascia trasparire la natura del legno che costituisce lo strumento (se non in minima parte), vuole dire che hai sperimentato lo stesso trasduttore su diversi legni. Ora che fai, amplifichi il suono, lo registri, (naturalmente esegui sempre lo stesso brano con i vari strumenti) e poi metti a paragone le varie registrazioni. Oppure ti avvali di uno spettrografo e confronti i risultati graficamente. Tutto ok, ma il suono lo hai registrato pulito o lo hai processato (per esempio hai provato a metterci un distorsore?)? La domanda si riferisce a quelle armoniche secondarie che tu stesso citi, le quali possono assumere importanza secondaria se suoni pulito, ma possono diventare determinanti se il suono viene saturato. Poi c' è un 'altra cosa (sempre come citi tu), le differenze più significative apportate dai legni riguardano il sustain generale dello strumento; ora, se il flusso magnetico generato(?) dal pickup è molto intenso, questo influisce smorzando le vibrazioni delle corde e riducendo il sustain. Siccome si parlava di abbinamenti e convivenze tra pickups e legni, in questo caso trovo vantaggioso l' utilizzo di un legno molto compatto che produca un grande sustain, compensando in una certa misura gli svantaggi introdotti dal pickup in questione. Comunque la prova io l' ho fatta, ho prelevato l' humbacking al ponte(IBZusa) di una s540ltd(mogano) e l' ho trapiantato su una rg550(basswood); l' impressione è che sui puliti non cambi nulla, ma quando aumenti il guadagno la differenza si fa enorme, cominci ad ottenere overtones che non avevi mai sentito ed il timbro si fa più sottile (meno bassi). Quindi qualche differenza c'è, solo probabilmente sarà più evidente con i pickups in alnico. Correggimi se sbaglio.
<p>
http://xoomer.virgilio.it/alexbrocca/index.htm
Re:E i Barden? arrivo fuoritempo
Caro alecocker,
ti rispondo volentieri, dato che, siccome questo thread mi "attizza" particolarmente, ho ormai deciso di passare questa mattinata domenicale al computer ed ho visto subito il tuo messaggio!!
A mio parere il tuo intervento ha colto nel segno in più d'una occasione ed ha toccato punto particolarmente caldi.
Il problema che si deve affrontare per misurare le prestazioni di un pickup è quello di individuare un metodo che non sia influenzabile da parametri legati allo strumento o all'esecuzione musicale. Per ovvi motivi di lavoro, ho dovuto affrontare questa difficoltà e l'ho risolta dotandomi di un sistema di misura molto preciso, che mi dà informazioni sul comportamento elettromagnetico della bobina e mi serve per aggiustare il "tiro" di questo o quel modello, per inventarne di nuovi, per verificare l'influenza di questo o quel materiale sulla resa finale e così via. Queste misure sono relative al comportamento del pickup sollecitato a produrre variazioni del suo campo magnetico su tutte le frequenze, indotte elettronicamente e quindi ripetibili a piacimento. I dati di queste misurazioni multiple vengono poi sempre confrontati con l'utilizzo pratico del pickup montato sugli strumenti, suonato da persone diverse, in contesti musicali diversi, con suono pulito, distorto, con effetti, senza, con ampli solid state, valvolari, a modelli fisici, dal vivo, in studio, ecc. In questa seconda fase l'unico strumento di giudizio è... l'orecchio: non solo il mio, ma quello di quante più persone possibili, comprese quelle che provano il prodotto per valutarne o meno l'acquisto. Ci sono dunque tanti input diversi, da quelli forniti dagli strumenti di misura (che risultano oggettivi e ripetibili a piacere) a quelli suggeriti dalle persone (che sono totalmente soggettivi ed influenzati dal gusto personale, dal vissuto musicale, dalla tecnica, dallo stile, dal tocco, ecc.). Tutto questo lavoro il costruttore lo dovrebbe fare per ogni modello (in alnico, ceramico, humbucker, single coil, per chitarra o per basso) e poi tirare le somme, confrontando i dati empirici e quelli strumentali. E' questa mole di lavoro, svolta per il proprio interesse personale alla definizione di un prodotto, che fa trovare conferma alle convinzioni fondate e smentisce quelle create ad arte o basate su informazioni inesatte. Poi si può ignorare quel che non piace e comportarsi come se non lo si sapesse, prendere decisioni di tipo esclusivamente commerciale che si basano sul principio del costo/ricavo e non su quello dell'effettiva resa in termini di prestazioni, oppure il contrario di tutto ciò: ognuno fa scelte diverse, ma quei dati restano!
Riguardo alla prova da te effettuata, non fa che confermare ciò che io dico: se non hai sentito grandi cambiamenti sul suono pulito è proprio perchè il pickup "trapiantato" si è portato dietro il suo suono caratteristico, è per questo che se vuoi capire "come suona" (e non "quanto") una chitarra la devi provare RIGOROSAMENTE pulita! Per quanto riguarda il risultato in distorsione, invece, concordo senz'altro sul fatto che la maggiore densità dei legni della seconda chitarra abbia aumentato il sustain, permettendo al suono di risultare più ricco ed al pickup di suonare al meglio di sé raccogliendo con maggiore efficacia la vibrazione delle corde. Certamente un pickup (alnico o ceramico che sia) meno potente, quelle differenze te le farebbe meglio risaltare anche sul suono pulito.
Mitici i ragazzi di Mama!
Ehehe! quando ci sono di mezzo o ragazzi di Mama, le discussioni sono sempre mooolto ampie! Comunque volevo solo dire che non bisogna fossilizzarsi ad acquistare pckp solo per il nome che hanno (anche se molte volte il nome è sinonimo di qualità). Non vorrei fare pubblicità occulta, ma al SHG ho conosciuto gli "imprenditori" (:-D) di Mama e ho provato i loro pckp: MAMAmia!! che suono! Saluti a tutti. Rocco.
Re:E i Barden? arrivo fuoritempo
Capisco benissimo cosa intendi, tuttavia rimango perplesso per quanto riguarda l' ingenuità del giuduzio complessivo di paragone. Mi spiego meglio, la chitarra elettrica (la cui invenzione era stata concepita per l' esigenza di renderla udibile in grandi contesti sonori) attualmente possiede una sua letteratura musicale tale da essere considerata solo un anello della catena nel setup chitarristico; va dunque considerata nell' utilizzo che si intende farne; se tale utilizzo è accoppiarla con uno stadio di guadagno overdrive e quest' ultimo mi rende udibili 'quelle' armoniche secondarie di cui prima(quelle date dal legno), allora dobbiamo essere concordi che i legni fanno la loro parte parimenti all' importanza dei pickups impiegati. O no?
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http://xoomer.virgilio.it/alexbrocca/index.htm
Re: Barden? Si, brillanti solo all'inizio
Concordo con te sulle caratteristiche di "brillantezza" dei Barden, Tuttavia, dopo 2 anni, ho imparato ad utilizzare bene questi pickup e devo dire che ora rimango meravigliato dalla loro versatilità. (Sono anche un felice possessore di pickup in Alnico - Duncan e Kinman).
Abbassando il controllo del tono, a differenza di molti pickup, il Barden non perde definizione. Pertanto, bisogna trovare il proprio "sweet spot" sia in termini di altezza dei pickup sia in termini di livello del tono. In questo modo viene fuori un suono caloroso sulle frequenze medio basse. Ovviamente, è possibile aggiungere acuti, ed emfatizzare i bassi, con il controllo del tono. In più, questi pickup offrono una definizione e risposta all'attacco imho superiore a qualsiasi pickup alnico finnora provato.
Ho trovato che che le prime impressioni di estrema brillantezza dei Barden è causa dal loro utilizzo come se fosserò dei pickup alnico qualsiasi (altezza più alta possibile, tono aperto, ecc). Come disse Joe ai tempi: "Just tweak and tweak untill you get there....".
marin
<p> <i>marinblues </i></p>
Re:E i Barden?
Trovo le tue affermazioni abbastanza estreme nel momento in cui sostieni che la maggior parte del suono delle chitarra elettrica dipende dai pickups. Trovo difficile essere d'accordo con te. Il timbro ed il suono di una elettrica e' un insieme di fattori: chi sta suonando (le dita!) e come sta suonando (tipo di plettro, pennata, usa le dita ecc.), la combinazione dei legni, parti meccaniche, la lunghezza del manico, le corde, IL PICKUP, il cavo, gli effetti, ed in fine...L'AMPLIFICATORE. I produttori di ampli sostengono esatamente la tua tesi (sostituisci solo "pickup" con "ampli"). Mah... Non si puo' essere cosi' categorici da riddure il lavoro di liuteria a un fatto di estetica! E' come dire che il 95% del timbro della voce del cantante amplificato proviene dal tipo di microfono che usa!
Io so solo quello che mi dicono le orrechie. Non ci capisco niente della fisica. Per esempio...spesso suono le mie elettriche di notte senza ampli o POD ed il suono e' sempre QUELLO. I pickup, l'ampli ed il resto non fanno altro che colorare quel suono di base che emana lo strumento fatto di legno e metallo.
Probabilmente anch'io adesso sono estremo...ma questo e' il mio parere.
La verita' e' che ci sono troppo fattori diversi che creano il suono di un chitarrista...
Per quanto riguarda l'argomento ceramico/alnico puoi vedere che anche Bill Lawrence (esperto storico del argomento) si trova d'accordo con Joe Barden.
http://www.billlawrence.com/Pages/Pickupology/magn ets.htm
Invece Seymour Duncan o Chris Kinman non la pensano cosi'...oppure anche loro mantengono una linea di marketing. Boh...
Intanto io no ho ancora sentito un pickup ceramico che mi piaceva pulito o semi pulito...invece per tanta distorsione vanno benissimo. Una curiosita'... Quando ho avuto modo di provare i tuoi pickups in una chitarra Jacaranda tempo fa, il pickup al ponte (ceramico) mi e' piaciuto molto di piu' del Alnico 5 al manico...e' tutto personale e soggettivo, non trovi?
Ciao. D.
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http://www.myspace.com/ddgui
Re:E i Barden?
quoto e sottoscrivo in pieno :) "Per esempio...spesso suono le mie elettriche di notte senza ampli o POD ed il suono e' sempre QUELLO. I pickup, l'ampli ed il resto non fanno altro che colorare quel suono di base che emana lo strumento fatto di legno e metallo." Io non ho neanche una chitarra pregiata. La mia unica solidbody è una Yamaha RGX121D (che, adesso, si chiama ERG121U, ma è sempre lei :p), alla quale sto, si, per cambiare P.U. (DiMarzio, norton P160D per la precisione), ma ha pur sempre un body in agathis (che no so quali proprietà sonore abbia....), manico avvitato in acero, tastiera in palissandro, verniciatura laccata (nera), ponte "vibrato vintage" che ho fissato io con il classico blocchetto di legno (ed il sustain è SALITO!), ed uno squallido nut in plastica. Beh, senza stare a decantarne le "scarse" lodi: l'altra sera era poggiata sul mio letto, mentre la pulivo (e, dopo 10 anni, è ancora lucida... merito mio o della laccatura?? :D...), e per sbaglio ne ho pizzicato le corde.... suonava! E conservava il suo TIMBRO, lo stesso che sento, un po' più colorito, quando l'attacco pulita sull'ampli (Peavey transtube studio pro 112 e cavo ProEl serie esoteric...). Nonostante abbia ancora i p.u. "originali". Mah. Sarà il manico che è buono? Che dire. Quando la chitarra è "naked" e muta, è la che si sente se e come i legni (non) vibrano e influenzano il suono. Se, al mio orecchio, il TIMBRO della chitarra (e, consentitemelo, è una chitarra considerata poco pregiata) è sempre lo stesso, allora vuol dire, secondo il mio modesto parere: 50% legni 50% tutto il resto (p.u., ampli, per non parlare poi dei suoni distorti o modulati)
E, aggiungo: viva la Yamaha che mi ha costruito uno strumento "budget" che dopo 10 anni ancora non perde un colpo!!!! :D
I p.u. li cambio per avere "qualcosa in più" sul suono elettrico....
Ma, consentitemelo: non mi importa se sula palette non c'è scritto Ibanez, Gibson, Fender o PRS, se il legno del body è uno sconosciuto (per me) agathis. La mia Bimba suona, e dopo 10 anni suona ancora, e forse meglio del primo giorno :)
<p>"Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
Re:E i Barden?
"Trovo le tue affermazioni abbastanza estreme nel momento in cui sostieni che la maggior parte del suono delle chitarra elettrica dipende dai pickups."
Vedi, qui non si tratta di essere estremi, ma realisti! Puoi non essere esperto di fisica, ma la fisica esiste comunque e mette in pratica le sue leggi, non è che io, te o chiunque altro possiamo modificarle! Non finiamo, vi prego, a ragionare come quei matti dell'hi-fi esoterica che non ascoltano musica se non hanno i cavi coi conduttori in platino! Sappiamo tutti quanto il tocco del chitarrista ed il suo stile esecutivo siano determinanti, ma questo non ha nulla a che fare con il mio discorso. Una Strato ha sempre lo stesso suono, sia che la suono io o che la suoni tu... però noi sentiamo suoni diversi perchè i nostri stili sono diversi, è ovvio! Io qui non sto indagando il suono finale, determinato dal tuo tocco, dall'amplificatore o quant'altro come tu giustamente dici, ma quello di partenza, che sta a monte e che è determinato, sostengo, principalmente dal pickup e secondariamente dalla liuteria, dall'hardware, ecc. Non importa che ampli usi o se utilizzi il plettro o le dita: stiamo analizzando quel che succede PRIMA di tutto ciò. Che poi un certo tipo di pickup possa essere più adatto allo stile esecutivo di una particolare persona sono perfettamente d'accordo. Come ho già scritto (e senza voler essere offensivo), i pickup ceramici spesso sono preferiti da chi presta poca attenzione al suono dello strumento in favore della sua capacità di pilotare l'ampli in distorsione, sono nati appositamente per questo scopo, del resto! Che poi Bill Lawrence & C difendano le loro scelte ceramiche, non mi sorprende... Si sono conquistati larghe fasce del mercato mondiale proprio grazie al fatto che quel tipo di pickups costano MOLTO meno in produzione e possono dunque metterli in vendita a prezzi molto concorrenziali (perlomeno Bill Lawrence...) ed assicurarsi (credetemi) dei LAUTI guadagni! Ciò non vuol dire che poi vi siano pickups da loro prodotti che abbiano anche prestazioni soddisfacenti... dipende poi sempre da ciò che si cerca e dai punti di riferimento che si hanno per giudicare! Preferirei però non essere coinvolto in discorsi su questo o quel produttore, perchè non mi sento libero di dire quel che penso a causa del mio (in questo caso scomodo) ruolo di costruttore, che mi pone nella condizione di sembrare partigiano!! Al di là dei gusti di ognuno, che sono il primo a rispettare per principio, comunque, spero di potervi prima o poi far rendere conto di come in questo ambiente si possa stare in due modi: dicendo cose vere (che possono sembrare anche estreme o scomode), oppure seminando false informazioni tendenziose che hanno lo scopo di indirizzare le scelte per motivi di convenienza commerciale. Personalmente non ho questo secondo interesse perchè, come costruttore artigiano, sono innanzitutto abituato a far fronte anche al gusto individuale, magari mettendo mano al singolo pezzo e modificandolo per l'occasione, e poi non lavoro sui grandi numeri e non potrò mai considerarmi (a meno di miracoli nei quali non credo) un "concorrente" di gente come Bill Lawrence o altri (in ogni caso a quel puntonon sarei più un artigiano, no?). Se anche convincessi tutti voi che i pickup di una certa marca fanno pena, loro li venderebbero comunque a milioni di esemplari in tutto il resto del mondo, mentre io avrei "piazzato" che so, 30 dei miei... il solo pensiero è patetico! Al di là di tutto, quindi, mi preme rendervi partecipi di certe realtà (che molti come me conoscono da sempre, non crediate) a costo di risultare un pazzo visionario, che credo però possano aiutare ad effettuare scelte più oculate, indipendentemente da cosa andrete ad acquistare! Non mi credo certo un santone che può insegnare tutto a tutti, mi fa solo un pò rabbia che ci si faccia influenzare così tanto dal trend, dal nome letto su una pubblicità, ponendo poca attenzione (perché appunto c'è davvero poca informazione corretta) alla qualità di ciò che poi si acquista davvero.
Re:E i Barden?
Realisti? Sono in disaccordo con te sul punto citato prima ma anche soltanto perche' ti poni come portatore della "verita'"...se fosse cosi' facile creare l'ideale seguendo leggi matematiche e fisiche vivremo in un mondo perfetto, ma assai "noioso"! La realta' e' che il fattore umano della percezione e detterminante per il giudizio finale su uno strumento musicale che non e' altro che un atrezzo per suscitare emozioni umane pilotato da un'altro essere umano. Il piacere di un timbro e frutto delle "imperfezione" della onda sonora e la variabili sono infinite. Questo e' il bello della musica ed anche della vita. Quindi, l'approcio "scientifico/ingenieristico" per fare un prodotto che si basa sull a interazione con un essere umano in ricerca di un modo di esprimere emozione vale fino a certo punto, ma sicuramente non arriva lontano. Il successo di Seymour Duncan, per citarne uno famoso, secondo il mio modesto pare si basa in primis sul fatto che era al posto giusto nel momento giusto e quindi i suoi pickups hanno creato dei timbri che usiamo come riferimento per definire un "bel suono" perche' sentiti sui dischi di chitarristi che hanno definito il genere, ma anche perche' ha un grandissimo senso di ascolto e non ha pregiudizzi a riguardo. Sai come' nato il modello C5? Dei ragazzi hanno sperimentato mettendo un magnete alnico 5 in un pickup Custom ceramico e i risultati sono stati cosi ben apprezzati dagli utenti ( e non da Seymour inizialmente) che ha deciso di fare un modello standard. Ha aperto un forum suo sul internet apposta. R&D a basso costo? Intelligente, secondo me. La storia dei pickups e' fatta di sperimentazioni e giudizzi soggettivi ed e' giusto che sia cosi'. Che poi, una soluzione che costa poco fare abbia grandissimo successo, non e' frutto di un complotto mondiale contro gli artigiani, ma il risultato delle sperimentazioni andate bene. E un po' di fortuna... Mai sentito del capitalismo? ;-) Quanti grandi successi della musica popolare sono stati scritti in pochi minuti in uno studio, perche' mancava un pezzo per completare l' album? Dobbiamo avere uno sconto come ascoltatori perche' l'artista non ha sudato mesi per produrre quelle note? Il talento, come il piacere e' una cosa che non si valuta misurando con delle macchine.
Un ultima osservazione che ti pregherei di capire nel modo giusto e senza nessuna volonta di offendere o denigrare il lavoro onesto che stai facendo.
Ho gia' detto che avevo modo di provare i tuoi pickups su una chitarra che mi piaceva e che volevo addirittura acquistare da Jacaranda. L'ho portata a casa e l'ho suonata per bene due giorni. Volevo quella chitarra, mi piaceva, la forma, i colori, il manico, ma...cacchio... non suonava!
Era di un freddo, noioso, impersonale, generico indescrivibile. Pensavo fossi io, una giornata storta, ma no, presi un'altra con pickups Kinman, una con i Rio Grande e anche se non erano quello che cercavo quando suonavo sentivo un "carattere" quasi "umano" dei suoni.
Potrebbe essere colpa della chitarra? Ma tu sostieni che il suono deriva esclusivamente dai pickups... capisci il punto? Alla fine non l'ho presa.
Poi ci sono dei gusti...insomma, teniamo conto delle infinite variabili che esistono per giudicare un produtto cosi' particolare come un pickup della chitarra elettrica prima di dire che esiste una realta' sola.
Finisco per con un' apprezzamento enorme sulla manufattura dei tuoi pickups, dal punto di vista dei materiali, come quello estetico. Il nero opaco e fantastico.
Spero che continueremo questa discussione in un modo stimolante ed interessante, come fin'ora.
Ciao. D.D.
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Re:E i Barden?
Grazie di avermi dato modo di chiarire questa cosa... Il suono delle chitarre di Jacaranda (ne abbiamo parlato anche con loro) era proprio dovuto ad una qualità non soddisfacente dei pickups MAMA!! Da quei riscontri è nata addirittura un'intera nuova produzione, un nuovo catalogo, la necessità di un sistema di misura e così via!! Se leggi il mio post precedente ti accorgerai qule importanza riserviamo agli input delle persone, ma un buon pickup non si fa sognandoselo di notte, ma sperimentando sul campo con tutti i mezzi (ed i riscontri oggettivi dati dagli strumenti sono fondamentali). Non fatevi abbindolare dagli "aloni di leggenda"... forse Leo Fender ha lavorato empiricamente nei primi anni, ma non pensiate che uno come Seymour Duncan non abbia laboratori ultra-attrezzati con tutto ciò che gli serve!!
Cordialmente, Luca
P.S. ancora con questa storia del "complotto contro gli artigiani"? ma allora non volete proprio vedere come stanno le cose...
Re:E i Barden?
Dimenticavo...nel caso della chitarra Jacaranda.
Mi hanno poi detto che la chitarra in questione aveva il body in acero. Inizialmente pensavo al mogano o frassino, sentendone il peso.
Li ho capito perche' suonava bene solo con le distorsioni estreme e con il pickup al ponte ceramico...molto anni '80 "hair metal"!
Quindi, se vuoi la mia opinione quella chitarra forse soffriva di pickups con poche prestazioni utili ma anche di una scelta di legno che non avrei mai addoperato personalmente.
In fatti adesso mi faranno un'altra in ontano, e sulla scelta dei pickups da montare...insomma, vedremo. ;-))
Saluti.
Darko
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densità?
ho vito che un unico punto che accomuna tutti i postatori (cioè tutti quelli che hanno scritto) è il fattore della densità del legno. Mi interessa questo particolare perchè vorrei provare a costruire una chitarra da solo e mi sto arrovellando sulla questione sustain.... La mia idea è che per ottenere un suono ricco il più possibile in situazioni di distorsione sufficientemente satura è avere il corpo il più denso possibile, con poche cavità soprattutto attorno ai pick-up. (che succede se ho grossi buchi attono al pick-up?) Inoltre i pick-up risentono dell'eventuale cavità per un ponte mobile? Mi farebbe piacere capirne qulcosina in più, quindi per favore aiutatemi!
Re:densità?
Buona fortuna...non troverai due liutai che la raccontano uguale neanche su questo punto.
Se vuoi un mio modestissimo parere, sustain = corpo in mogano e ponte fisso.
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Re:densità?
Pur non essendo un liutaio, per esperienza personale sono completamente d'accordo con D.D.
Re:E i Barden?
Hahaha! :-))) Eccoci qua!
Non vedo l'ora di provare la nuova linea.
Buon lavoro!
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Re:E i Barden?
Ma cavolo abbiamo finalmente la fortuna di avere tra noi un esperto di pickups e invece di sommergerlo di domande e venerarlo come si deve fare con ogni tone guru che si rispetti lo trattiamo come un visionario o un venditore fazioso...(ma mica ha detto i pickups mama sono gli unici che rispettano le caratteristiche e la personalità dello strumento...sta parlando di magneti in alnico perbacco...) personalmente non posso che confermare ciò che è stato detto da Mama con una esperienza illuminante...montare dei bei Lindy Fralin (Alnico) su una ciofeca di telecaster (non fender non faccio nomi) che montava i "miracolosi" Kent Armstrong...ovvero pickup ceramico, high output e low cost per eccellenza... beh la chitarrina in questione che prima era più che dignitosa, in seguito al cambio di pickups non era più neanche dignitosa (mettiamola così non sto a rompervi con descrizioni dettagliate ma soggettive del suono che percepivo)....ma dai...i Lindy Fralin con quello he costano DEVONO suonare meglio dei Kent Armstrong che costano 2 lire e li fanno in Corea...già...ma mentre prima suonavano solo i Kent Armstrong passando sopra a tutto il resto (per fortuna) poi coi lindy fralin suonava tutta la chitarra...col suo legno il suo hardware e i suoi bei centimetri di vernice...ergo prima di cambiare i pickups...soprattutto se volete mettere degli Alnico riflettete bene sulla bontà della chitarra su cui andate a montarli... ciao
Marti
Re:E i Barden?
Infatti, come ogni persona saccente che si rispetti, lo stiamo interpellando ognuno a modo nostro... nessuno lo sta screditando dandogli del visionario in modo gratis: è intervenuto portando con se la "verità assoluta" che i legni di una chitarra non interessano il suono della stessa, troncando di netto con le teorie che sono sempre girate. E' normale che la gente intervenga per saperne ragioni e perchè.
Avete proprio capito tutto...
...Infatti, come ogni persona saccente che si rispetti ....è intervenuto portando con se la "verità assoluta"
Siccome le parole hanno un significato e tanto le mie come le vostre meritano rispetto, cominciamo a moderare i termini, datosi anche che personalmente non ho offeso nessuno, ma ho cercato di raccontare quella che considero la "mia" verità, oltretutto suffragata dall'esperienza di molte persone, oltre a me, che navigano tra le chitarre elettriche da una vita (e dai dati oggettivi che, ripeto, non sono ancora completi,ma appena possibile vi metterei volentieri a disposizione). Ciò detto, se vi interessa mettere in gioco le vostre convinzioni ammettendo che possano essere diverse, ma discutibili e confrontabili con le mie, continuerò a mettervene a parte, se viceversa considerate più intelligente arroccarvi nei vostri pregiudizi liquidandomi come saccente, allora tanto piacere... io (che non ho preteso da nessuno di essere trattato da "guru", né nella vita né tantomeno in questo forum) ho già fatto le mie scelte e posso dedicarmi ad altro, no ? Se considerate "saccenteria" il semplice mettervi a parte di alcune delle cose che ho verificato, allora non siete proprio sulla buona strada. Probabilmente sbaglio io a volerne parlare con voi.
Re:Avete proprio capito tutto...
SACCENTE è colui che sa, non mi pare sia un'offesa. Se la prendi in tal modo forse hai la coda di paglia. La VERITA' ASSOLUTA era riferito al discorso di cui sopra: se tutti la pensano in un modo e arrivi tu gettando la tua opinione appoggiata da prove empiriche, fisiche e quello che vuoi, decantandola come unica e vera, è ovvio che vieni visto come una persona che ha da dare anche spiegazioni pratiche visto che vai controcorrente e anche in modo discretamente diretto. Per me non è una cosa negativa, anzi. Metto in gioco le mie convizioni, infine, perchè tali non sono e perchè vorrei delle delucidazioni più approfondite.
Ah, mi permetto una piccola annotazione: Saccente : [dal latino sapièns -entis] Istruito, esperto; colui che sà.
Detto ciò sperò che continuerai a dibattere a cuor leggero ed in modo costruttivo come hai fatto fino al tuo ultimo post. Saluti saccenti.
Mi sempra che tu invece non abbia capito tutto...
Scusa ma tu hai mai costruito un pickup? Personalmente se parlo con una persona che professionalmente si dedica a una certa attività a cui magari mi dedico solo per hobby o che è collaterale a una mia passione parto dal presupposto che sappia quello che dice...tanto più che non mi sembra che le sue affermazioni siano così trascendentali o controcorrente... Non vedo inoltre perchè non si debba partire dalla fisica e da valutazioni scentifiche....ma che senso ha? Anche per costruire una stratocaster si parte dalla fisica e da considerzioni scentifiche.
Re:Mi sempra che tu invece non abbia capito tutto.
Caro Marti,
purtroppo tra noi chitarristi c'è molta passionalità per lo strumento, che ci porta spesso a non voler considerare le cose da un punto di vista razionale. Fra l'altro, ciò che io vado dicendo, è possibile ritrovarlo in decine di studi già effettuati a livello universitario, fisico, musicale e quant'altro. Come tu dici non è poi tanto controcorrente: è solo che non si basa su dicerìe, leggende metropolitane o peggio ancora, trend commerciali indotti dal mercato: basta cercare (anche in Internet) e leggere quel che scrive chi ha analizzato le cose!
Un suono di Stratocaster non è magia!! Può essere analizzato e scomposto nelle sue componenti primarie e secondarie come qualunque altro fenomeno fisico, a patto di elaborare la corretta procedura. Magici sono semmai il sound e la musica che possono scaturire dalle mani di un grande musicista che suona quella Strato!! Lì non c'è nulla da analizzare in laboratorio, occorre "digerire" negli anni la sua creatività sperando di riuscire un giorno, forse, a farla propria ed elaborarla a nostra volta. Se la stessa passionalità la mettessimo nello studio del nostro strumento, cercando di vederlo per quel che è invece di farci tante paranoie, credo che il panorama musicale internazionale sarebbe più edificante!
La pubblicità non è sempre negativa
Secondo me essere informati sull'esistenza dei Mama Pickups è una buona cosa.Che possa essere pubblicità o non lo possa essere ,sinceramente, me ne può fregar de meno.Fatta questa premessa io penso che tutti noi abbiamo un cervello e 2 orecchie per ascoltare o giudicare i loro prodotti.Se ci piacciono tanto di guadagnato se non ci piacciono...pazienza.Anzi io sono per il Made in Italy e sono fiero se i nostri prodotti possano eccellere sui prodotti esteri.Sicuramente i vari Di Marzio,Duncan,etc...sono dei prodotti validi,ma paghiamo sopratutto il Marchio,la Griffe.E poi che male c'è ad essere informati di un prodotto sul sito di Accordo?...p.s.(per il Sig. MAMA) Cosa ne pensi dei Lindy Fralin?Che differenze ci sono con i vostri prodotti?
Re:Mi sempra che tu invece non abbia capito tutto.
Scusate, ma visto che vi vedo così esperti ne approfitto per farvi una semplice domandina relativa ai pick up per elettrica. Io sono appunto uno di quei chitarristi che non ne capisce molto di magneti, e vi ringrazio per il dibattito prodotto fino a questo punto, che mi sta permettendo di capirci qualcosa di più. Nel 1993, quando da totale neofita del mondo delle sei corde comprai la mia prima elettrica (una strato prodotta in america) il negoziante da cui andai, messo davanti alla mia ferma decisione di comprare una strato (penso che la fender dovrebbe fare a Hendrix una statua in oro massiccio per avere usato quella chitarra), mi consiglio il modello "plus" perchè, oltre ad essere costruita con materiali migliori rispetto alla versione base, montava dei pick up chiamati "lace sensor" che a sua detta erano molto validi. Sapete dirmi qualcosa al riguardo? I p.u. in questione sono di buona qualità o no? Mi scuso anticipatamente per la mia ignoranza e sarò grado a chiunque vorrà fornirmi dei chiarimenti in merito.
Re:Mi sempra che tu invece non abbia capito tutto.
Rischiando di abbasarmi il "karma":
http://www.agi-lace.com/
http://www.harmony-central.com/Guitar/Data2/Lace_M usic_Products/Sensor-01.html
<p>__________________
http://www.myspace.com/ddgui
Re:Avete proprio capito tutto...
Perdonami, ma il vocabolario (es. Devoto-Oli) dà un significato primario al termine che hai usato ben diverso, che è anche quello per lo meno "negativo" che comunemente viene dato... "Che ostenta una fastidiosa erudizione generalmente basata più su cognizioni presunte, che reali, spesso associata a pedantesca sentenziosità" Prendo comunque per buona la tua spiegazione, che è il significato "arcaico" della parola. ;-) In ogni caso sono sempre pronto (non ne posso più di scriverlo) a dibattere civilmente ed a confrontare le opinioni diverse. Alcune cose che ho detto, però sono suffragate da fatti oggettivi, parametri verificati mille volte, che sono pronto a dimostrarvi (non credo di farcela sul web per tutto, ma a chiunque passi dalle mie parti -Rimini- posso fornire riscontri oggettivi "in real time"), non da opinioni personali e dunque faccio a volte molta fatica a non considerarle certe.
Re:Avete proprio capito tutto...
il mio voca è un LeMonièr di qualche decennio fa... cmq mi spiace per il malinteso, ma su web è facile fraintendersi... senza sentire il tono della voce ecc.
Re:E i Barden?
Ti ringrazio molto per l'intervento, anche se non vorrei mai essere venerato, né trattato come un guru (e non vorrei nemmeno essere considerato tale) da nessuno di voi, figurati!! Sono un chitarrista in prima istanza e poi uno che vede da dietro le quinte il discorso pickup e che ha fatto esperienza su di essi gioco-forza. Come ho già detto, anche un pickup ceramico può avere un bel suono e non necessariamente deve essere uno spaccamontagne adatto solo per il nu-metal, ma l'esperienza pratica insegna che non riesce a suonare "naturale" quanto un magnete in alnico. Gli sforzi dei produttori come Joe Barden, in fondo, sono alla fine diretti proprio a cercare di far suonare il ceramico... come l'alnico!! Siccome però quest'ultimo costa sensibilmente di più e costringe a moltissimi controlli qualitativi, data la sua scarsa omogeneità di resa all'origine, cioè a livello della sua produzione industriale, scelgono una via più adatta alla grande produzione in serie, che costa meno e crea meno problemi. Che questa sia una scelta furba siamo d'accordo, ma che sia di qualità, però, non mi può convincere nessuno!
Riguardo alla discussione sulla percentuale di influenza dei legni vi dò un altro piccolo spunto di riflessione, a poca distanza dal SHG22. La Fender ha costruito la Strato con il corpo in frassino (legno molto duro e brillante) fino al 1956, anno dopo il quale ha affiancato anche l'ontano (che costa meno, è più morbido e meno brillante). Qualcuno può sostenere senza tema di essere smentito che una Strato del '55 suona moolto differente da una del '57? Provate a vedere se la Fender abbia o meno modificato i pickups in quegli anni ed eventualmente in quale modo, sbirciando, ad esempio a questo indirizzo...provide.net> A proposito: le Strato Classic '50 made in Mex, che ripropongono in modo assai interessante il suono dei primi "fifties" e suonano decisamente meglio di molte produzioni degli ultimi anni, hanno pickups in alnicoV e corpo in ontano(!)
Re:E i Barden?
Scusate sto ancora dormendo...stratocaster, non telecaster.
Re:Le differenze ci sono...
io posseggo un strato dell'84 che comprai usata e che molto probabilmente aveva gia subito qualche cambiamento,decisi dunque di continuare per quella starda e sul corpo di quella povera chitarrina passarono tutte le marche piu' blasonatu di pick up.Ma tutti lotani da quello che avevo in mente ora probabilmene ora con le orecchie piu' mature capisco di piu' i suoni e penso che sia questo il problema fondamentale di chi sia indeciso nell'acquisto di un pick-up!tra l'altro per quel poco che conosco di elettronica mi pare che negli ampli la distorsione sia uno stato in cui il segnale viene degenerato perdendo il carattere del suono no? quindi non penso che per un suono che si voglia raggiungere sia proprio necessario montare i pu di steve vai piuttosto che di petrucci!io ora monto dei virtual vintage della dimarzio che hanno un suono bellissimo sembra il vecchio caro suono strato rinforzato!
Re:Le differenze ci sono...
mah....io di legni non ne capisco una mazza e lo ammetto. L'unico metro di paragone è il mio orecchio; ogni volta che provo una chitarra per la prima volta lo faccio sempre "a nudo", senza ampli, poi dopo schiaccio quel benedetto pulsante ON. Pick up ne ho provati parecchi, anche se devo dire che mi sono limitato alle più famose case DiMarzio, SD e Emg, e per quanto possibile cerco nel pick up di una chitarra che riesca a ricreare quel suono che mi cattura ad ampli spento. Ovviamente oltre a questo fatto entrano in gioco le esigenze "musicali" di quel particolare momento. Per farla breve, i pick up a mio parere sono il cuore (se non il cuore i polmoni) di quello che è poi il suono che voglio creare, e sempre più spesso mi stupisco, confrontandomi con altri chitarristi, di quanto questo argomento sia....come detto sopra....quasi avvolto dal mistero. --'
Re:Le differenze ci sono...
Allora come mai nella mia ibanez fatta di ontano (medi a palla e bassi generosi ma alti praticamente nulli), dopo che ho messo lo SS al ponte (famoso per avere alti e bassi boostati e medi scooppati) si è riequilibrata la situazione, denotando una differenza netta rispetto ai Powersound di casa? I legni contano eccome e, secondo il mio modestissimo parere, è una delle poche indicazioni di massima che abbiamo per iniziare a fare la scelta giusta dei PU che andremo a prendere. Per il resto sono d'accordo con te sul discorso che la storia è fatta dagli Alnico (1, 2, v, ecc...) e soprattutto mi trovi solidale sulla filosofia (giustissima peraltro) che ognuno deve trovare quello che più lo appaga.
Mike
Re:Le differenze ci sono...
a mio parere il fatto che un pick-up catpti solo la variazione di campo magnetico della corda in metallo che vibra, non deve portare a pensare che il legno sia ininfluente. Le caratteristiche sonore della chitarra (legni, peso, trazione delle corde, molle del vibrato) si trasformano comunque in oscillazioni della corda che le trasferisce a un pick-up.
Re:Le differenze ci sono...
Giusto! Io infatti chiarivo soltanto che tutte queste componenti accessorie (presenti però in quantità rilevabile solo su strumenti di pregio) sono oggettivamente molto poco rispetto all'apporto del pickup stesso e più il pickup è potente, meno quelle "preziose" caratteristiche accessorie hanno la possibilità di saltar fuori. Paradossalmente un pickup ceramico può suonare benissimo anche avvitato su un manico che prosegue fino al ponte... So che può sembrare triste, ma la "liuteria" della chitarra elettrica è questa, non ci possiamo illudere inventandoci fenomeni fisici e "risonanze" che possono farci felici, ma non esistono nella realtà!
Re:Le differenze ci sono...
Allora insisto perchè vorrei avere un po di chiarezza ai fini di un dialogo costruttivo: stai continuando sul fatto che i legni, in una chitarra, non influiscono sul suo suono? Si: dico "suono" perchè essendo elettriche le vibrazioni vengono trasformate in suono dai PU di cui stiamo parlando, come ovviamente sai. Potresti "convincermi" del contrario al 102% per piacere? Vorrei prove tangibili perchè da che il *mio* mondo è mondo, ho sempre sentito dire il contrario e, a logica, mi pare decisamente realistica l'opinione generale secondo la quale i legni hanno importanza fondamentale ai fini del suono. Anche perchè tutti ci potremmo permettere di snobbare marche ben note per le loro materie prime di costruzione. Grazie.
Mike
Re:Le differenze ci sono...
Ti cito testualmente solo un esempio da: "The Guitar handbook" di Ralph Denyer edito in Italia da Mondadori con il titolo "Chitarra moderna". A pag 50 si legge: "il cuore della chitarra elettrica solid-body è il pick-up magnetico, che, direttamente stimolato dalla vibrazione delle corde, ne trasforma l'energia in impulsi elettrici, poi amplificati e diffusi grazie ad un altoparlante. Per questo scopo, il pick-up deve essere più stabile possibile e non deve essere influenzato dalle vibrazioni della cassa." Dopo questa dichiarazione che non dà adito a dubbi, l'autore si concede una piccola licenza e dice nella stessa pagina "Il materiale usato per la costruzione della cassa piena può in realtà influire sulla sonorità della chitarra: più è denso il materiale, più lungo sarà il sustain naturale dello strumento. Il timbro può venire alterato variando il legno della cassa o quello del manico." Questa è l'unica occasione nella quale si parla esplicitamente di "timbro": in molte altre parti del testo si nomina l'influenza dei legni o del metallo con il quale è fatto il ponte, ma sempre parlando di sustain e mai di sonorità. La prima vera e propria chitarra elettrica, del resto, resa famosa nel mondo dal chitarrista Charlie Christian negli anni '30, fu la Gibson ES150, che altro non era se non un manico incollato ad un disco di legno di pochi centimetri di diametro sul quale erano fissate le corde, al di sotto delle quali era avvitato un magnete che ancora oggi porta il nome di quel grande musicista. Da quello strumento Charlie Christian ricavava uno dei primi suoni storici della chitarra elettrica jazz, eppure non solo non aveva una cassa vuota, ma nemmeno un corpo pieno degno di tale nome!! Potrei citare mille di questi passaggi in altrettanti testi... Da queste ed altre letture si trae quanto la liuteria elettrica sia davvero indispensabile per donare la suonabilità allo strumento. Un manico dalle giuste proporzioni, dalla scalatura comoda, dall'attaccatura al corpo priva di ostacoli, uno strumento ben bilanciato e dai legni selezionati per massa, solidità ed omogeneità, significano moltissimo per il musicista. Certo essi contribuiscono anche a rendere lo strumento maggiormente reattivo, più sonoro e ricco di armoniche e queste ultime possono essere più o meno caratterizzate da legni brillanti o scuri, da tastiere in ebano che aumentano l'attacco delle note e così via. Tutto questo, però, rappresenta una percentuale minima, una semplice coloritura del sound generale, rispetto al fenomeno per il quale la chitarra elettrica suona, che è di natura squisitamente elettromagnetica! Le vibrazioni del legno non hanno la facoltà di variare il campo magnetico di un pickup, ma al massimo concorrono ad esaltarne o inibirne lievemente il contenuto di armoniche secondarie. Piuttosto il manico, le parti metalliche del ponte (soprattutto la loro massa) ed il capotasto, sono importanti per aumentare quella caratteristica di lunghezza della nota conosciuta comunemente come "sustain".
Re:Le differenze ci sono...
Sulla base della mia esperienza, a parità di pickup si nota una differenza chiaramente percepibile alternando due corpi di diverse caratteristiche. Sulla classica struttura Stratocaster ho provato un corpo Eric Clapton Fender fatto in millanta pezzi appiccicati (che già a picchiettarci sopra aveva un suono gommoso) e successivamente il corpo della mia Pistolesiaccordo.it> (un magnifico pezzo unico di ontano stagionato come si deve e verniciato alla nitro come si usava nei bei tempi.
Ebbene, la prova a parità di tutte le altre condizioni (pickup, amp, manico, cavi, chitarrista, microfono, registratore ecc ecc) è stata sconcertante: attrezzata con corpo EC la chitarra suonava molto più "stupida". Ah, notare che da vero maniaco dei test di qualità ho condotto il confronto alla cieca, ovvero ascoltando le varie registrazioni senza sapere a cosa si riferissero. Né il chitarrista sapeva cosa stesse succedendo, a lui era stato chiesto di fare la stessa cosa sulle due chitarre.
Conclusione: anche per me è difficile crederci, ma sono convinto che un corpo con le contropalle suona con le contropalle, un corpo schifoso (e quello della EC lo è davvero) suona quantomeno "stupido". Commento finale: certo che qualche anno ne buttavamo via un bel po' di tempo a giocare con le viti :-D
Re:Le differenze ci sono...
Ragazzi, apprezzo che ci sano persone che prendono in considerazione anche queste sottili sfumature, altrimenti come ci potrebbe essere una evoluzione. Personalmente non prendo neanche lontanamente in considerazione la forma del corpo, nè il tipo di legno, nè figuriamoci il tipo di vernice. Dalle parecchie prove che ho fatto sostituendo corpo-manico-pickup di diverse strato ('66, american standard, squier '83), diverse Tom Anderson (Classic e Drop top) e Schecter mi sento di dire, cercando di esprimere il concetto in %, che il 60% del suono (timbrica, attacco ma soprattutto sustain) è dato dal manico, il 30 dai pick-up e solamente il 10% dalle altre componenti. Mia convinzione quindi è che mai porrò attenzione su qualcosa che al massimo mi porta un beneficio del 10% sul suono. Se poi penso ai concerti in VHS che ho visto di SRV e Deep Purple del '72 dove sia SRV che Blackmore pur cambiando ripetutamente strumento, mantengono lo stesso identico suono, all'istante mi faccio passare ogni possibile sega mentale circa corpo, meccaniche, vernice, scarpe e pettinatura del chitarrista. Questo è solamente quello che mi sentivo di dire in base alla mia limitata esperienza. Andrea
Re:Le differenze ci sono...
Il suono di SRV era direttamente derivante dal capello di cowboy che indossava.
Lo sanno tutti.
Karma "0"?
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Re:Le differenze ci sono...
Caro Alberto, nulla da eccepire a riguardo: è certo che un buon corpo di densità omogenea e dalla spiccata tendenza ad essere "sonoro" costituisca un supporto ideale per qualunque pickup. Non mi meraviglia affatto che la "Pistolesi" suonasse "meglio". Piuttosto però occorrerebbe analizzare in cosa quel "meglio" consistesse: maggiore sustain, maggiore quantità di armoniche, oppure timbro diverso, contenuto in frequenze differente... Sai meglio di me che la meccanica e la fisica della chitarra elettrica dicono che il pickup funziona grazie alla variazione del campo magnetico indotto della bobina, causata dalla vibrazione della corda. La corda, che è composta da leghe metalliche sensibili al magnetismo, poggia su due punti fissi, che sono il capotasto ed il ponte, più un punto variabile dato dalla posizione del dito sulla tastiera. Essendo il manico in contatto con il corpo, vibra insieme alle corde ed a tutto lo strumento in modo più o meno omogeneo a seconda della qualità della costruzione, delle essenze impiegate, della massa e materiale dalla quale il ponte è costituito. Attenzione, però: il pickup non è influenzato dalle onde sonore che attraversano il legno, ma dalla variazione indotta del suo campo magnetico! E' chiaro che alcune componenti secondarie generate dalla vibrazione del legno possono avere sufficiente energia per influenzare debolmente la dinamica di vibrazione della corda, favorendo oppure inibendo la presenza di questa o quell'armonica. A quel punto il pickup, se è abbastanza espressivo e sensibile, può esserne influenzato in maniera anche percettibile. Ciò però non toglie che queste siano "coloriture" del suono e non strutture portanti della forma d'onda risultante. Che poi queste "sfumature" possano essere importanti per il chitarrista non lo metto in dubbio, ma esse sono soggette a mille possibili ostacoli che ne rendono aleatoria la percezione: il tocco, lo stile esecutivo, l'ampli e le sue regolazioni e così via. Magari se suoni tu quella caratteristica la senti, se suono io la castro totalmente o viceversa. L'unico dato che resta invariato è la "curva di trasferimento" (questo è il termine tecnico) del pickup, che determina il sound primario che sarà inviato all'ampli ed al quale nè io, né tu, né nessun altro ci possiamo sottrarre. Per fare un esempio al di fuori del campo chitarristico, diciamo che è come se io ascoltassi diversi CD (le chitarre) attraverso un impianto nel quale esiste un equalizzatore grafico (il pickup). A seconda del CD che metto (la chitarra che si usa e chi ed in che modo la suona, le corde che monta, ecc.) posso ascoltare Heavy, Country, Jazz, ecc., ma se io attivo l'equalizzatore con una determinata regolazione, qualunque CD io ascolti sarà caratterizzato da "quella" curva. I brani saranno certamente sempre diversi, ma se l'equalizzatore "spara" a 1000 Hz con +12dB qualunque CD risulterà esageratamente sparato sui 1000 Hz. Se io sostengo che cambiando CD la fastidiosa presenza dei 1000 Hz può sparire non colgo nel segno, perchè lo slider dei 1000Hz resta sempre e comunque a +12 dB e la curva di risposta di un qualsiasi pickup è davvero fortemente caratterizzata!! Questo non significa dunque che le chitarre ed i legni non suonino o siano tutti uguali tra loro, ma che le dominanti indotte dai pickups sono così prepotenti da spazzare via senza tanti complimenti qualunque cosa non riesca a tenere loro testa. Dato che il "plusvalore" generato dai legni è molto debole come energia dinamica e non può influenzare direttamente il campo magnetico, per risalire fino all'amplificazione è costretto a servirsi delle corde, o meglio di ciò che esse riescono a trasportare di lui fino al pickup. Deve poi sopravvivere alla "mazzata finale" rappresentata dalla sensibilità del pickup a quelle frequenza. Se il pickup ha una bassa sensibilità a 6kHz (come qualsiasi humbucker, ad esempio) ed i legni dello strumento fanno risuonare particolarmente bene quella frequenza, al momento in cui essa arriva al pickup attraverso le corde come insieme di armoniche secondarie semplicemente NON viene riprodotta, dunque NON arriva all'ampli, ERGO non la sentiremo mai!!! Possiamo spostare quel pickup su 100 strumenti differenti, ma non sentiremo mai una caratterizzazione importante su quelle frequenze. Anche se poi la sentissimo, essa sarebbe solo una lieve coloritura, perchè la sua energia sarebbe comunque infinitamente inferiore a quella determinata dalla variazione dinamica del campo magnetico del pickup causata dalla frequenza principale alla quale la corda vibra! Ecco perchè sostengo caparbiamente che l'influenza dei legni può esserci e le loro caratteristiche possono essere considerate al momento della scelta, ma sono largamente marginali rispetto al potere che ha il pickup in sè di condizionare il timbro dello strumento.
Saluti
Luca
Re:Le differenze ci sono...
Sì, certo, il racconto della mia esperienza voleva solo sottolineare come a parità di tutto il legno ha una sua importanza non da poco. Insomma, non mi limiterei al termine "coloritura del suono", perché tutti abbiamo percepito maggior volume, tante armoniche in più, risposta in frequenza più ampia. Ovvero: il corpo di qualità aveva un suono enormemente più complesso, quello gommoso suonava la fondamentale (gommosa) e via.
Certo, assegno molta importanza alla condizione irreale (per non dire "surreale") in cui abbiamo abbiamo masturb .. ops... provato le chitarre (sala anecoica, ampli buonissimo, chitarrista con le palle, nessun disturbo, ecc ecc), condizioni che poi nella realtà semplicemente non esistono. Immagino che la stessa prova fatta in una situazione più reale avrebbe dato risultati molto meno evidenti. O forse opposti, chissà :-)
Re:Le differenze ci sono...
Come gia ti ho risposto in un reply più in alto, forse era meglio far chiarezza prima sui nostri punti di vista: il legno volenti o nolenti INFLUISCE sulla resa sonora della chitarra (resa che viene captata dai PU) ma bisogna capire in che percentuale grossomodo intendiamo questa influenza. Per quanto ho potuto vedere in questi anni di passione chitarristica mi è sempre parso che almeno un 20% riescano a dare carattere sonoro, i legni.
Re:Le differenze ci sono...
Forse per provare con rigore pseudo-scientifico quello che il signor mama vuole dire dovresti prendere uno strato in ontano , uno in mogano e uno in frassino , poniamo , e montarci lo stesso pickup ceramico in ugual posizione.Dovrebbero suonare praticamente identici , secondo lui.
Io non ho una esperienza in materia esasperata quindi mi astengo da "sentenze".
Vorrei solo far notare una cosa : se si cercano pickups "generici" , intendo buoni ma senza il tarlo di "quel suono lì" , esistono parecchi costruttori meno pubblicizzati , meno blasonati ma sempre validi.(potrebbe essere il caso dello stesso signor mama , non so perchè non li ho mai provati)
Per parte mia nella chitarra che mi sono auto-costruito (strato ponte fisso bodi mogano H-H) ho montato degli Schaller "Golden 50", usati da un chitarrista tra i miei preferiti (Trey Anastasio) , montati stock sulle Heritage fino a uno-due anni fa (se non sbaglio) e sono rimasto davvero stupito : sui suoni medio-saturi hanno un "respiro" davvero bluesy-esattamente quello che cercavo- e che con un pizzico di gain in più si trasforma in una splendida transizione verso il feedback controllato.(Per la cronaca : 7k circa al manico , 8 e rotti al ponte , alnico v , non paraffinati). Curioso però che gli unici a conoscere questi pups fossero i freaks di www.harmony-central.com (sez User reviews : imperdibile) , che il mio negoziante di fiducia non sapesse che il costruttore di ponti e meccaniche fa anche pickups e che egli ci sia rimasto non dico male ma un po' di sasso nel vedere che ero determinato a farglieli ordinare.Last but not least : pagando prezzo pieno di listino ho speso per due humbuckers meno di quanto spenderei per un Joe Barden o un Seymour Duncan di quelli "particolari" (tipo i Seth Lovers).Pickups questi ultimi che saranno probabilmente davvero superiori , ma nel cui prezzo non si paga solo l'incremento di qualità...
Ah visto che ormai ho fatto un post scandalosamente fazioso vi dico anche che nella scatola degli sconosciuti pickups mancano ahimè le viti ma sono inclusi due mini-switch per splittarli e nientepopòdimeno che un grafico della risposta in frequenza del modello in questione!!!Ah , those Germans!
Re:Le differenze ci sono...
Faziosità a parte (casomai la chiamerei entusiasmo per un prodotto che ti ha dato soddisfazione), hai detto cose corrette. Per sgombrare il campo (e per chiarire che non ho intenti propagandistici) vorrei sottolineare che la MAMA costruisce anche pickup ceramici, oltre a quelli in alnico.. non sto quindi "denigrando" gli uni per poter "tra le righe" appioppare gli altri a qualcuno, guadagnando clienti. Vi sto solo spiegando come stanno le cose dal punto di vista fisico, quindi difficilmente opinabile. Chi avrà occasione di fare le dovute prove potrà toccare con mano ciò che dico... Siccome vedo e sò (come vi ho detto insegno musica da tanti anni e sono in continuo contatto con chitarristi professionisti e dilettanti) che l'argomento pickup è circondato da molti aloni di leggenda e conoscenze non proprio fondate, dovute spesso ad informazioni poco corrette da parte dei costruttori, tento di fare chiarezza in un campo che, volente o nolente, conosco per esperienza diretta e che mi fa rabbia sia spesso dominato da informazioni parziali o incomplete. Fare rilevazioni strumentali (relative, ma ripetibili) non è poi molto difficile. Io le ho fatte e continuo a farle per cause di forza maggiore (il mio lavoro) e se potrò ve ne metterò a parte ben volentieri! Se poi però non vorrete fidarvi lo stesso, OK: io comunque ci ho provato (ma da chitarrista, non da costruttore, sia ben chiaro!!). :-)
Re:Le differenze ci sono...
"l'argomento pickup è circondato da molti aloni di leggenda e conoscenze non proprio fondate, dovute spesso ad informazioni poco corrette da parte dei costruttori"
Concordo il pieno su questo punto, anche se non so ancora se è vero perchè non si riesce a sapere abbastanza sui pickup oppure perchè al musicista non gli frega proprio di saperne di più; altro punto terribilmente "evanescente" e per questo permeato di leggenda è quello sugli speakers, curiosamente, proprio il primo e l'ultimo stadio della catena sonora... il massimo che si sente in giro di solito è: "ho comprato una cassa nuova, pensa ha dei coni Celestion/Eminence/Ev", provate a confrontare un GreenBack, un Vintage30, un G12-H30 o un G12-75 giusto per non uscire dalla fabbrica Celestion ;-) Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Precisazione...
Le caratteristiche dell'ontano non sono proprio quelle che tu dici: come tutti i legni chiari, è un legno tendenzialmente brillante. Se comparato ad altri legni brillanti (acero o frassino) è più ricco di bassi e un pò meno di acuti, ma alla fine ha un comportamento abbastanza neutro sulle medie frequenze ed è usato massicciamente proprio per questo. Se hai voglia di divertirti, questo è un buon sito per informazioni sul "suono" dei legni, ed è in italiano (scrive il prestigioso liutaio John Suhr) http://www.log-tech.net/suhrguitars/woodtone.htm. Riguardo alla questione dei pickups, gli originali Powersound sono appunto pickups ceramici (ed economici). Dunque sei passato da un modello ceramico ad un altro sullo stesso strumento: non ho dubbi che il suono sia cambiato, ma quelle che stai sentendo non sono le caratteristiche (mitigate o esaltate che siano) dei legni della tua chitarra, ma le differenze tra i due differenti pickups che hai montato! Il problema è semmai che se monti gli stessi due p.u. su un'altra chitarra, risenti esattamente (più o meno) gli stessi due suoni... Questo accade, ma in percentuale decisamente minore, anche con i p.u. in alnico, proprio perchè il pickup è di per sè già responsabile del 90% del suono della chitarra elettrica: trattandosi di legni pieni, la liuteria determina più che altro la qualità estetica, il pregio estetico e soprattutto la suonabilità. La sonorità viene influenzata in percentuale molto minore. Ciò non toglie che il legno (ma ribadisco, soprattutto il sistema manico-ponte), se lo strumento è ben costruito ed il pickup non molto potente ed espressivo, donano sustain, arricchiscono le armoniche e possono esaltare o inibire certe caratteristiche del suono finale. Con i pickups giusti la tua Ibanez in ontano può comunque suonare molto più simile ad una Les Paul o ad una Strato di quanto non immagini!
Re:Precisazione...
Dopo aver letto con attenzione tutti i post di questo "accorato" dibattito, sono rimasto a dir poco "SBALORDITO" leggendo alcune affermazioni fatte riguardo l’importanza del pick up sul suono di uno strumento elettrico solido o svuotato ed a tal proposito desidero fare alcune precisazioni. In uno strumento a corda, la fonte del suono è innanzitutto la corda, la quale vibra attaccata ai due capi, da un lato il ponte, all’altro il capotasto. I modi di vibrazione della corda, facilmente analizzabili con uno spettrometro (strumento che analizza la composizione in armonici del suono, e quindi il suo timbro), sono influenzati da una miriade di fattori: 1) lo spessore, la massa e il materiale della corda 2) tutti gli elementi che compongono uno strumento: legno corpo, legno manico, tastiera, tasti, capotasto, ponte, pick-up, ecc. ecc. 3) le tecniche costruttive e di assemblaggio delle parti, manico avvitato o incollato? (secondo "alcune" persone suonano uguali?...mah!!!!! ), con battipenna o senza?, con paletta o senza? 4) la massa, la densità e la rigidità dei materiali e le loro interazioni reciproche. 5) le vernici ed i collanti usati. Il suono finale di una chitarra/basso quindi è influenzato da una miriade di fattori: i materiali, la forma, la lavorazione, le tecniche costruttive ed il pickup, oltre all’amplificatore, gli altoparlanti, l’ambiente in cui si ascolta, e naturalmente il tocco dell’esecutore. Per spiegare in che modo tutti questi elementi intervengono sulla timbrica di uno strumento si potrebbero scrivere forse due dozzine di libri, stabilire in che percentuale poi è a dir poco impossibile, anche perchè si tratterebbe di valori che varierebbero parecchio a seconda del tipo di strumento analizzato. Affermare quindi che il pick-up fa il 90%!!!! del suono è assolutamente falso, e dimostra una completa mancanza di competenza in chi lo afferma, se cosi’ fosse come dicono queste persone, si possono ottenere ottime chitarre con del semplice MDF (medium densit, praticamente cartone pressato !!!!!!!!! ), oppure può dimostrare la volontà disonesta di convincere gli utenti che basti sostituire il pickup originale con quello della marca XY per ottenere dei risultati stupefacenti! Il pick up magnetico o piezoelettrico che sia, raccoglie le vibrazioni della corda e le traduce in segnale elettrico, aggiungendovi il suo timbro, ossia la sua risposta in frequenza e la sua sensibilità alla vibrazione della corda, ma in nessun caso è in grado di arricchire il suono aggiungendovi delle armoniche, le quali sono realmente responsabili della bontà di uno strumento. I liutai da secoli sono costantemente alla ricerca di materiali nobili e tecniche innovative per costruire strumenti dal suono sempre più ricco e diversificato, pensare che basti un pick-up per ottenere il risultato sonoro voluto vuol dire essere incompetenti oppure poco seri. I gusti personali sono un'altra cosa, chiunque è libero di godere di una chitarra in truciolare, buon per lui, ma nessun pick-up può trasformare una chitarra mediocre, magari fatta in migliaia di pezzi in una fabbrica dell’estremo oriente, in uno strumento di alta classe, unico! e fatto a mano da un liutaio specializzato ed esperto con materiali di prima qualità, capace di esprimere tutte le sfumature e le sottigliezze che solo un vero artista può apprezzare. Con questo non voglio dire che tutti gli strumenti di liuteria siano per forza dei "capolavori", ci mancherebbe altro, si sà che in tutti i settori ci sono dei professionisti più o meno seri. Tutto questo, la maggior parte dei musicisti esperti lo sa perfettamente, mi preme in particolare mettere in guardia soprattutto i quelli meno esperti, da personaggi che hanno come finalità solo quella di vendere la loro merce. Anch’io vendo i miei strumenti, ma senza vendere fumo o scrivere idiozie.
L.E.G.G. GUITARS
Ma cosa vai dicendo...
Visto che ci conosciamo molto bene e abbiamo avuto anche modo di parlare in privato di questo argomento, perchè cogli l'occasione di una discussione come questa per diffamare, da "artigiano", altri "artigiani"? Nei miei posts non si parla in nessun caso dei prodotti della MAMA Pickups e non ho proposto a nessuno di acquistarne, per cui con questo tono scusami, ma fai solo una brutta figura! A me personalmente non frega nulla di sostenere che i pickups sono importanti per uno strumento al fine di vendere i miei... Anche se monti un pickup DiMarzio o Seymour Duncan le mie tesi restano valide comunque. E non si modificano nemmeno se, come fai tu, monti pickups da quattro soldi, magari "made in Taiwan", su strumenti da migliaia di euro, sostenendo che suonano meglio di quelli che costano tre volte tanto!! Riguardo alla liuteria, mi sorprende che tu sia andato a difendere "l'arte secolare", dal momento che gli strumenti elettrici esistono da poco più di cinquant'anni e nessuno, in questo thread, è mai andato a scomodare Stradivari, Amati o Guarnieri... Il violino, la vihuela, la chitarra battente o il contrabbasso non hanno nulla a che vedere con la liuteria elettrica, dovresti saperlo bene, no?! Lo strumento di liuteria ha un valore insostituibile per la sua suonabilità, per la sua estetica, per il pregio dei materiali che il liutaio sceglie e per i mille accorgimenti progettati insieme al suo futuro utilizzatore. Non inventiamoci cose che alimentano solo una cultura falsa ed approssimativa, solo per il gusto di sputare veleno! Per quanto riguarda altri punti, credo che tu non ti sia letto tutti i miei posts, altrimenti ti saresti accorto che più volte ho ribadito come il sistema manico-ponte o la densità del legno del corpo siano responsabili del buon funzionamento di uno strumento e come non abbia mai negato che una chitarra di mogano suoni di più e meglio di una in pasta di legno. Questo non significa però che questi elementi determinino il suono primario dello strumento: caso mai aggiungono "deboli" componenti al suono di base. Se poi vuoi far passare la tesi che le vibrazioni di un bel pezzo d'acero riescano a indurre variazioni sostanziali nel campo magnetico di un pickup (che è l'unica cosa che esce dalla presa jack di qualsiasi chitarra o basso elettrico...), sei libero di farlo, lasciami però il diritto di affermare il contrario senza attribuirmi "secondi fini" o, peggio ancora, mettere in dubbio la mia competenza. Detto questo, Ciccio, se hai qualcosa che ti rode dimmela personalmente: non venire ad insultarmi sul forum con frasi offensive e diffamatorie. Quando parlo non dò fiato alla bocca: porto i risultati di studi seri ed approfonditi ai quali mi dedico da parecchio a tempo pieno (e non da solo, ovviamente) ed ai quali io stesso, fino a non molto tempo fa non credevo: chi mi conosce lo sa! Non ho bisogno di dimostrare nulla per vendere un prodotto. Chi sceglie lo fa comunque solo dopo avere provato con mano! Prima o poi sempre più gente aprirà gli occhi e smetterà di credere alle favole... Questo è l'unico intento dei miei posts. Se l'intestazione MAMA dà fastidio mi registrerò con un altro account... I fatti dimostrano già chi è in buona fede e chi no: basta controllare di persona e, sopratutto, liberi da pregiudizi.
Re:Ma cosa vai dicendo.....!????!!!!!!!
..........non abbia mai negato che una chitarra di mogano suoni di più e meglio di una in pasta di legno. Questo non significa però che questi elementi determinino il suono primario dello strumento: caso mai aggiungono "deboli" componenti al suono di base........DEBOLI????!!!!!!
Carissimo MAMA io (innanzitutto) ti ammiro per il coraggio e la passione spesi per imporre le tue convinzioni, e sono realmente convinto che tu creda veramente in quello che dici, e non lo fai sicuramente per cercare di "vendere" i tuoi prodotti, ma secondo me ti conviene continuare ad occuparti solo di pick up, e lasciare la liuteria elettrica e/o acustica a chi se ne intende veramente. ..........Se poi vuoi far passare la tesi che le vibrazioni di un bel pezzo d'acero riescano a indurre variazioni sostanziali nel campo magnetico di un pickup....... Dammi retta, la liuteria non è proprio il tuo campo.
Re:Ma cosa vai dicendo.....!????!!!!!!!
Sapete che vi dico? Sono stato corretto fino a quando ho potuto, ma adesso BASTA... Mi sono stancato di voi e di tutte le vostre arroganti e presunte certezze, tornate nel vostro mondo di favole e sogni! Io mi sono mangiato abbastanza fegato per cercare di farvi capire come le cose funzionano nella realtà... Quando avrete studiato abbastanza da poterci capire qualcosa fate un fischio... Io torno ad occuparmi di cose più gratificanti che cercare di parlare ai sordi! Ah, dimenticavo... il primo di voi che avesse un solo RISCONTRO OGGETTIVO delle belle favolette che andate raccontando (che non siano le vostre soggettive ed influenzabili orecchine sante, ovviamente) si faccia avanti! A me personalmente questa discussione non interessa più... d'altra parte in molti mi avevano avvisato che era meglio lasciarvi nel limbo: non ci ho creduto ed ho fatto male. Continuerò a confrontarmi con le tante persone "incompetenti e poco serie" con le quali lavoro e condivido le mie "verità assolute" da "poveri fessi".
Saluti a tutti, meno che ad uno!
P.S. mi divertirò molto a leggere la pletora di insulti che le vostre "menti illuminate" saranno capaci di produrre dopo questa mia ultima, ma non preoccupatevi: dite pure di me ciò che volete, perchè io non risponderò. Mi limiterò a raccogliere i vostri improperi e ad usarli come esempio di poca disponibilità a capire...
Hai tutto il mio sostegno!
Come ti ho già dimostrato anche con un'email privata, hai tutto il mio sostegno Sig. Mama. Hai fatto benissimo a postare i tuoi commenti che io ho trovato illuminanti! Per scrivere e sostenere la tua tesi in un forum come Accordo, dominato da gente attaccata a vecchissime credenze, ci vuole un gran fegato, soprattutto considerando il fatto che ti sei esposto a grandissime critiche visto che sei un produttore di pick-up. Secondo me sei un grande e ti ammiro!
Mille grazie!
p.s.: non mollare, cavolo! Insisti nel postare le tue idee e nel cercare di fare venire alla luce la verità! Anche se questo significa pestare i calli a moltissima gente, che sulle credenze popolari si sta arricchendo parecchio!
Re:Precisazione...
piccola precisazione: non so perchè sto scrivendo ontano da 2 giorni... la Ibba in questione, come è abbastanza noto per chitarrine economiche come essa, non è fatta di ontano (e gia questo doveva essere intuito abbastanza facilmente) ma di "BASSWOOD" che si sa benissimo cosa è e le sue proprietà. :-) Ho letto poi nel sito che mi hai linkato gentilmente, la seguente frase: "Vale la pena dire qualcosa su come la forma stessa della chitarra (corpo) abbia caratteristiche di suono intrinseche. Questo può dipendere dalla massa o dalla forma stessa. Con tutti gli altri elementi perfettamente uguali (pickups, manico, corde, ponte, etc. ) il suono del modello Classic T può essere definito più duro, severo e deciso. I modelli Classic e Standard suonano alla grande e fanno tutto ciò che ci si aspetta, ma il suono Classic T in definitiva ha più colpo, più decisione." Da qui si evince, che addirittura la forma del corpo (vabbè si sapeva dai...) cambia le caratteristiche sonore di una chitarra, figuriamoci il legno!
Re:Precisazione...
Per l'ontano non so che dirti. Mi è sempre sembrato che ai fatti pratici sia come ti dico (altrimenti che lo dicevo a fare? :-)). Per il resto forse era meglio fare una premessa: non dico che i legni facciano il 100% del suono di una chitarra, ma dico che sapendo le caratteristiche di essi si possa scegliere in modo appropriato i prossimi. Secondo la mia modestissima esperienza, per capirci, il legno interaisce per un buon 20% con i pickups. Sicuramente tu ne avrai molta di più di me, di esperienza sui pickups, perciò ti chiedo quanto effettivamente credi che influiscano nella resa sonora finale di una chitarra. E dimostramelo please! :-) Per il fatto di far suonare la mia chitarra come una les paul beh.. grazie ma non ci tengo(tantomeno una strato)! ^_^; Ho gia una SG per un suono gibsoniano e la piccola Ibba la uso per i dive bomb in metal ehehhe. Ciao.
Re:Le differenze ci sono...
Sacrosanto, io ho una artigianale, cassa in ontano, che esalta all'inverosimile le frequenze medio-basse, per cui dopo una infelice esperienza con un pick up recuperato da una Ibanez, ho provveduto a sostituirlo con un DiMarzio evolution, ovviamente al ponte.La situazione si è radicalmente rovesciata, al punto tale che sebbene al manico c'è un Hot Rail Seymour Duncan, uso quasi sempre il Di Marzio. Poi quando ho voglia di sonorità alla Santana (che sborone), uso l' Hot Rail. Ogni chitarra ha nel suo insieme delle potenzialità che la casa costruttrice spesso non evidenzia per ragioni costi e di sviluppo. Sta quindi a noi cercare di capire in quale direzione migliorare il suond prodotto dalla nostre chitarre. Io penso che sperimentare e cambiare è anche un modo di crescere, per cui ora mi trovo una chitarra con tutti e due le tipologie di pick-up. Non vorrei influenzare nessuno, perche si tratta di scelte assolutamente personali, ma montare tutti e due le marche di pick-up potrebbe rivelarsi una buona soluzione. Ditemi la vostra..
VOODOO: cosa ne pensate?
Sfrutto poco degnamente la presenza di intenditori seri in questo threadper chiedere la vostra opinione su una marca di pickup che non è stata ancora citata.
I PICKUP VOODOO.
Re:VOODOO: cosa ne pensate?
Spaccano...naturalmente montati nel contesto giusto.
p90
devo scegliere i p90 da montare su una jazzmaster in ontano, sono indeciso fra voodoo,fralin e rio grande;che mi consigliate? esistono alternative a questi?
E r e s i a
Ragazzi mi avete aperto gli occhi! Presupponevo ci fosse variabili determinanti per il suono del p.c. ma non credevo così tante. Forse ora però sto per dire un'eresia....siccome sono un patito dell'autocostruzione è quindi proprio impossbile costruirsene 1 non dico perfetto ma almeno che funzioni per poi dire " l'ho fatto io"??? Se è possibile datemi qualche spunto o qualche link, altrimenti chiedo umilmente perdono! Buona Muisca Cek
Re:E r e s i a
Ma tu ssì pazz! ;)
Se pensi di costruire un pickup da zero, penso sia impresa veramente ardua... quello che io ho fatto con vecchi pickup non funzionanti è stato rimetterli in funzione. Avvolgere a mano-mano un pickup (Je ssò pazz) è un suicidio, lento e doloroso ;)
Avvolgere a mano con qualche macchinario, per esempio ho letto di uno che aveva modificato un vecchio registratore a bobine con un contatore per i giri, invece inizia a diventare interessante...
Da eretico quale sono, ti consiglio di trovare un vecchio pickup e modificarne l'impedenza, tanto per vedere come reagisce. Magari rotto.
Ciao!