Dove cacchio lo mettete il pollice?

di alecocker - accordiano #2315 | 24 November 2003 @ 09:03 |
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Dove cacchio lo mettete il pollice?alecocker scrive "All' età di cinque anni, mio padre (non volendo che toccassi la sua elettrica) mi regalò una chitarra acustica facendomi la raccomandazione che in caso la rompessi, non ne avrei ricevute altre; Mi insegnò gli accordi del giro di do e lo strumming col plettro. Passarono alcuni anni e giunto all' età di undici, non sapevo fare altro che quel cacchio di giro. Poco dopo conobbi un ragazzino che studiava violino al conservatorio; questi mi insegnò un po' di teoria e solfeggio, la costruzione di nuovi accordi e qualche posizione vantaggiosa per la mano sinistra.... "

Nello stesso anno mi regalarono la prima elettrica, e fu così che mettemmo su il primo gruppetto new wave (nel quale lui suonava le tastiere). Poco tempo dopo fummo pervasi dall' ondata di metal che aleggiava in quegli anni. Me ne innamorai e attorno ai quattordici anni mi misi a suonare con un gruppetto che faceva roba di Bon Jovi, Iron Maiden, Deep Purple (un purrè). Grazie a questo 'nuovo' genere, cominciai a ricercare la velocità, che trovai in pochi anni (naturalmente la scala era sempre quella, la pentatonica).

Intanto il tempo passava, le mode passavano e c' era voglia di imparare roba nuova (e roba buona). Conobbi un ragazzo svizzero molto bravo che mi insegnò la scala maggiore utilizzando tutta la tastiera, tutte le dita (anche il mignolo) e mi impose di posizionare il pollice dietro il manico (non sporgente dalla parte superiore) utilizzandolo come fulcro per le altre dita affinché queste ultime si comportassero come una sorta di martelletti. Un casino (!), tutta la mano mi doleva poiché l’impostazione che avevo assimilato fino a quel momento era completamente sbagliata.

Dimenticai presto questa brutta (e dolorosa) esperienza e ricominciai a suonare a tre dita e col pollice per i cazzi suoi, come avevo sempre fatto e misi in piedi un gruppo rock-blues. Arrivarono presto i vent’ anni e con loro arrivò l’ era dei chitarristi ipertecnici. Cominciai presto ad ascoltare Brett Garsed, John Scoffield, Alan Holdsworth, (e tra i più conosciuti) Steve Vai, Steve Lukater, Joe Satriani, Jngwie Malmsteen; questo cambio di rotta mi suscitò la voglia di imparare quelle tecniche e quelle scale meravigliose che non conoscevo fino a quel momento e, quando capii quali erano le mie difficoltà nell’ eseguire queste novità, fui pervaso dal panico e mi tornarono alla mente i presunti (all’ epoca) vaneggiamenti dello svizzero. Aveva proprio ragione lui (!), il mignolo andava usato (eccome!) ed il pollice (cazzo, che male) andava proprio dietro!

Da quel giorno sono passati altri dieci anni, una marea di chitarre e, all’ inizio, un gran dolore alla mano sinistra. Ho trascorso questi anni ad imparare le tecniche moderne ed ho incontrato notevoli difficoltà. Oggi non ho ancora smesso di imparare e quando avrò novant’ anni sarà lo stesso. Nel frattempo ho assimilato diverse cose ed ho capito che la tecnica della diteggiatura e della posizione delle mani ci viene in aiuto facendoci compiere esclusivamente i movimenti necessari all’ esecuzione ed eliminano tutti quei movimenti che intervengono utilizzando le posizioni sbagliate e che ci rendono più lenti e più sporchi nel suono. Penso anche che se fossi andato a studiare presso qualche bravo insegnante, tutto quello che conosco adesso, avrei potuto impararlo nel giro di cinque o sei anni.

Giusto ieri sera ho assistito ad un concerto di un gruppo blues che suonava brani di B.B.King; bravi, bravo anche il chitarrista (che mi sembrava essere un mio coetaneo) ma (cazzo!), tre dita ed il pollice sporgente! Così mi sono chiesto se ha senso compiere le acrobazie per raggiungere posizioni aperte oppure per fare scale veloci quando, suonando con la tecnica corretta di queste acrobazie non c’ è proprio bisogno.

Voi cosa fate? Dove cacchio lo mettete quel pollice?

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Tutti i commenti

  • Il pollice non sempre dietro al manico
    di Mario Monteleone - accordiano #10 | 24 November 2003 @ 09:29
    --
    M

    You expect us to swallow this crap?
    • Re:Il pollice non sempre dietro al manico
      di Smalljumbo - accordiano #1002 | 24 November 2003 @ 12:40
    • Re:Il pollice non sempre dietro al manico
      di Robyz - accordiano #66 | 24 November 2003 @ 10:47
      --
      <p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
  • Do you like Jimi?!?
    di matte78 - accordiano #1683 | 24 November 2003 @ 12:11
  • Errore di base.
    di xxx*** - accordiano #2155 | 24 November 2003 @ 12:28
    • Re:Errore di base.
      di altreo - accordiano #2389 | 24 November 2003 @ 13:23
      • Bending?
        di xxx*** - accordiano #2155 | 24 November 2003 @ 14:11
  • Sempre dietro al manico
    di robertfripp - accordiano #1412 | 24 November 2003 @ 15:24
    • Re:Sempre dietro al manico
      di xxx*** - accordiano #2155 | 24 November 2003 @ 16:42
      • Re:Sempre dietro al manico
        di robertfripp - accordiano #1412 | 24 November 2003 @ 17:24
        • Re:Sempre dietro al manico
          di xxx*** - accordiano #2155 | 24 November 2003 @ 18:18
          • Re:Sempre dietro al manico
            di robertfripp - accordiano #1412 | 24 November 2003 @ 18:50
  • dipende!
    di texas blues - accordiano #1881 | 24 November 2003 @ 16:03
    • Re:dipende!
      di robertfripp - accordiano #1412 | 24 November 2003 @ 17:19
      • Re:dipende!
        di texas blues - accordiano #1881 | 25 November 2003 @ 02:24
      • Re:dipende! Acc,Acc, ma che casino ho combinato?
        di alecocker - accordiano #2315 | 24 November 2003 @ 20:49
        --
        <p>
        http://xoomer.virgilio.it/alexbrocca/index.htm
        • Re:dipende! Acc,Acc, ma che casino ho combinato?
          di robertfripp - accordiano #1412 | 25 November 2003 @ 08:53
  • Pensa a Django
    di odontoyug - accordiano #1201 | 02 January 2004 @ 23:27
    --
    La felicità è un profumo che non puoi spargere su
  • Pollice + Accordo
    di Third Wind - accordiano #4973 | 27 July 2004 @ 12:33

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