Satriani, Vai, Malmsteen. Ancora una decina di anni fa sarebbero stati su tutte le copertine. I tre alfieri della chitarra rock moderna (e il re dov'è? cosa fa?) si confrontano assieme sul palco in una grande festa con profusione di note, watt, sudore e grandi corse sulla tastiera.
Oggi l'eccitazione è molto più contenuta, quasi nascosta. Sembra quasi che ci si vergogni un po' ad appassionarsi ancora a queste esibizioni di bravura.
Ma c'è veramente di che vergognarsi?
Ce lo siamo chiesto con l'aiuto di quattro fra i più noti "virtuosi" italiani dello strumento, Andrea Braido, Giacomo Castellano, Ricky Portera e Cesareo.
1 - Ha ancora senso nel duemila la musica strumentale rock da virtuosi come negli anni ottanta?
R.P. - Io credo proprio di no, anche perché questo tipo di musica ha fuorviato in parte - e lo dico mio malgrado, perché ne sono stato vittima anch'io… - quello che era l'indirizzo della musica e ha creato dei mostri. Ormai se non suoni con il metronomo a 250 sembra che tu non sappia più suonare! E io non ci credo più, mi sono un po' allontanato da questo, sto tornando indietro agli anni settanta con grande affetto e grande amore. Ho appena registrato un mio album di canzoni: mi sono allontanato dalla musica che avrebbe fatto un chitarrista e invece ho fatto delle canzoni. Ho lasciato perdere il famoso "suonare per i musicisti", voglio suonare per la shampista! [risate]
G.C. - Assolutamente sì! E comunque lo spero, anche perché ho appena fatto un disco di questo tipo e quindi… A parte gli scherzi, io credo che non abbia più senso produrre qualcosa basato solamente su virtuosismi rock, ma sia meglio oggi contaminare la proposta musicale con qualcosa di più attuale come drum'n'bass, elementi etnici o new age.
A.B. - Secondo me quando una cosa è fatta con grande passione, con uno studio e una disciplina quotidiana come può essere quella di quei musicisti e che riguarda anche me personalmente, penso che abbia sempre senso, perché per fortuna sono tanti che seguono ancora la musica non legata per forza a un testo o a una canzone e questa secondo me è già una grande cosa. Poi, ci sono altre cose da dire, nel senso che io prediligo una musica in cui ci sia sì del virtuosismo, ma anche altre influenze che non siano solo rock. Un concerto tutto basato sul virtuosismo può risultare noioso … cioè, non è come andare a sentire un concerto degli AC/DC o dei Deep Purple dove ascolti comunque delle canzoni. In un contesto come il G3 tutto si basa prevalentemente sulla chitarra e quello potrebbe essere il limite, anche se stiamo parlando sempre di un altissimo livello dove non c'è assolutamente solo il tecnicismo. Purtroppo questa diatriba fra tecnici e non tecnici continua imperterrita negli anni… e per qualcuno grandi sono i Clapton mentre quelli da non prendere assolutamente in considerazione sono i chitarristi che suonano velocemente. In realtà - come non mi stanco di ripetere - il linguaggio è una cosa molto personale. Uno può esprimere bene un concetto con tre note e un altro con cento. Io amo i chitarristi molto nervosi e tecnici come amo anche quelli che esprimono le cose in poche note. La musica è tutto questo assieme, le cose non sono scindibili.
C. - Secondo me oggi ha un senso solamente per il musicista, per chi sa apprezzare il virtuosismo. Per il normale ascoltatore tutto questo risulta un po' ostico e solo se è una musicalità chitarristica alla Santana, quindi un po' più melodica, più semplice, può avere anche un senso. In effetti, Santana, soprattutto all'inizio, suonava veramente molta musica strumentale senza bisogno di parole, di testi… quello poteva avere ancora un senso. Lo stesso Hendrix ha scritto più che altro delle canzoni. Il fattore 'virtuoso' può essere apprezzato da chi capisce anche che il virtuosismo è fonte di impegno, di difficoltà o di ricercatezza, ma per l'ascoltatore medio il virtuosismo di Malmsteen, ad esempio, non dev'essere facile da capire come anche quello di Steve Vai, probabilmente. Credo che fra i tre salverei molto di più Satriani, che ha scritto anche cose belle, piacevoli che non sono basate solamente su una valanga di sessantaquattresimi.2 - Questi artisti sono stati o no uno stimolo positivo per gli strumentisti o aspiranti tali?
R.P. - All'inizio sicuramente positivo, ma l'uomo è uno strano animale e in seguito ne è stata fatta praticamente una cosa elitaria, quindi o sei così o non c'è altra possibilità. Me ne accorgo quando vado in giro a fare concerti: se non fai vedere qualcosa di soprannaturale sullo strumento spesso e volentieri non crei interesse… ti ripeto, sono venuti fuori veramente dei mostri. Lo vedo anche con gli allievi… non si può pensare che invece di partire dalle scale pretendano di partire dal tapping! Non c'è più il gusto di creare, di comporre una canzone…
G.C. - Sono stati sicuramente uno stimolo positivo, ma più per il fatto musicale dietro alla tecnica. Vai, ad esempio, riesce a suonare dei lick impossibili perché possiede una mentalità musicale molto complessa. Il suo merito è anche quello di aver portato nella chitarra le idee di Zappa.
A.B. - Questa è una bella domanda… Secondo me è un po' come per Pastorius per il basso, Dave Weckl per la batteria. Questi musicisti hanno dato una spinta molto positiva verso il fatto di studiare seriamente lo strumento, cosa che significa effettivamente impadronirsene anche a livello tecnico, perché la tecnica non è altro che raggiungere una profonda conoscenza di un mezzo per saperlo poi sfruttare. In questo senso la tecnica è uno stimolo per tutti i chitarristi. Anch'io ricevo continuamente ringraziamenti da parte di chitarristi anche giovanissimi, che mi ringraziano perché hanno iniziato a suonare la chitarra dopo avermi sentito in concerto. Questo mi fa molto piacere perché è un impulso a studiare seriamente lo strumento, cosa che non succedeva con Hendrix o negli anni settanta quando bastava fare due o tre pentatoniche ed eravamo a posto. Invece no, questo non basta più e forse non bastava neanche negli anni settanta, perché chitarristi come Robert Fripp, John McLaughlin o altri più 'di ricerca' come Ralph Towner, ad esempio, andavano molto oltre i concetti di base.
Questo è il lato positivo, ma nello stesso tempo l'attenzione alla tecnica ha creato dei limiti perché quando molti ragazzini mi parlano della leva per loro è come se l'avesse inventata Steve Vai, ignorando quello che hanno fatto Hendrix, Beck o Blackmore… gente che con un Marshall e una Strato ha fatto dei miracoli difficilmente comprensibili o ripetibili al giorno d'oggi. In questo senso il fenomeno è stato negativo perché qualcuno pensa che Malmsteen sia il massimo di un certo tipo di espressione, senza considerare che il povero Di Meola quelle cose lì - le scale minori armoniche o quelle orientali sparate a grande velocità… - le suonava già negli anni settanta. Anche nella musica è importante mantenere un piede nel 'selvaggio', nell'essere animali istintivi e d'altro canto invece avere la coscienza che abbiamo un cervello che se viene stimolato poi prosegue e va oltre.
C. - Assolutamente sì. Sono stati uno stimolo e hanno fatto sì che la chitarra in questi anni non sia mai stata schiacciata del tutto come può essere stato per strumenti come la batteria o il basso, che con l'elettronica sono stati sostituiti bellamente… Invece, un certo modo di suonare la chitarra ha fatto sì che non potesse essere clonata, non l'hanno potuta copiare come volevano e quindi oggi fa ancora la parte del leone nella musica. Questi musicisti possono piacere o non piacere, ma hanno dato sicuramente dei frutti positivi. È molto importante giudicare la musica - e non solo quella - limitandosi a dire "mi piace" o "non mi piace" e non "fa schifo", perché è sempre soggettivo. Ci sono quelli che amano Malmsteen e quelli che non lo sopportano, ma non si può certo dire che suoni male. Io penso che nessuno di questi tre francamente lascerà un segno come l'ha lasciato Hendrix e forse neanche come quello che ha lasciato (e spero lascerà ancora) Van Halen. Anche se a me piacciono tutti e tre, con una certa preferenza per Satriani.3 - Se per gioco dovessi essere tu a comporre un trio ideale, chi ti piacerebbe vedere sullo stesso palco?
R.P. - Guarda, sicuramente Jimi Hendrix, Jeff Beck ed Eddie Van Halen. Me li godrei volentieri. Se poi i posti fossero quattro mi piacerebbe esserci dentro anch'io! [risate]
G.C. - Difficile… Satriani e Vai di sicuro, anche perché il G3 l'hanno fondato loro. Malmsteen non mi piace molto… meglio forse un chitarrista diverso come Allan Holdsworth, ad esempio. In ambiente più simile al loro ci sono stati altri chitarristi in passato di cui si è persa la traccia, come Nuno Bettencourt che era veramente notevole.
A.B. - Jeff Beck, John McLaughlin e poi Pat Metheny, tre chitarristi abbastanza diversi tra di loro. I primi due sono anche amici, ma non mi risulta che McLaughlin e Metheny abbiano avuto mai contatti e si dice che fra di loro non corra neanche buon sangue. Mi piacerebbe una cosa del genere, che 'sfonda' un po', no? Jazz, ma anche un certo tipo di fusion fuori dell'ordinario, vedere questi tre all'opera in un contesto diverso…
C. - Io metterei assieme assolutamente Brian May, Van Halen e Kee Marcello dei primi Europe! Sono chitarristi che a loro modo mi hanno affascinato, anche se Kee Marcello non è al livello di popolarità degli altri due, ma è bravissimo… ho visto anche un suo video che lascia strabiliati. È uno molto preparato con un modo di suonare molto piacevole: è capace di fare il "Volo del calabrone", ma… non fa solo quello! Van Halen lo conoscono tutti e credo che Brian May scriva degli assolo che di per sé sono delle canzoni a parte. Non è un solista della serie "riempi quattro battute", ma scrive invece delle cose che ascolti in maniera piacevole e che dopo puoi anche cantare. In questo senso, è il tipo di chitarrista che piace a me. Poi, se proprio mi vogliono, mi aggiungo anch'io…di Stefano Tavernese
Su chitarre di Gennaio il resto dell'articolo con l'intervista a Satriani, Vai e Malmsteen e un'analisi di cosa veramente è stato portato al mondo della chitarra da Van Halen e i suoi tanti seguaci
Per gioco...
... rispondo pure io!
1. Ha senso quanto ha senso un prodotto di nicchia. Direi che per i chitarristi è l'Evento.
2. Non saprei. Penso dipenda dall'atteggiamento del musicista trarre spunti positivi da ciò che lo circonda...
3. Van Hallen, S.R.V., e MC. Laughin. E' che tre sono pochi... aggiungerei Paganini. Si dice suonasse meglio la chitarra del violino... e Braido...
basta!!!
questo argomento ricorre sotto varie forme da mesi... nei discorsi dopo cena da secoli! in realtà ogni volta che lo sento mi sembra di poterlo semplificare in:
il virtuosismo si vende o no? in questo momento no, così un sacco di gente scopre "la forma canzone" in realtà la tecnica dovrebbe servire a tirare fuori meglio quello che vuoi dire. provate a scrivere un libro di poesie esprimendovi in giapponese... anche se aveste mille cose meravigliose da dire non lo potreste fare... la tecnica è questo. io non so suonare veloce, forse non so nemmeno suonare, penso che il cuore sia tutto, ma al concerto di steve vai mi sono annoiato, a quello di malmsteen no. con vai la parte del grande l' ha fatta eric sardinas con malmsteeen lo puoi solo sentire. satriani? un po tutti e due... melodia, note anche lunghe se servono ma tecnica infinita. sono solo modi diversi di suonare. insisto: la domanda dovrebbe essere come mai non si vende più la chitarra? la risposta: la stessa di anni fa, riflusso.
aspettate qualche anno e ci chiederemo come mai vendono tanto i gtr eroi... ciao e a presto!
Re:Per gioco...
1)Secondo me oggi non più!!! 2)Ogni grande chitarrista deve essere uno stimolo per qualsiasi chitarrista 2)Il mio trio dei sogni sarebbe Hendrix-Blackmore-S.R.V. .mamma mia!!!!
mah
Sinceramente non riesco a capire il motivo di questo accanimento nei confronti di Yngwie...cioè, secondo me la sua bravura non sta mica solo nel spararti la minore armonica a mitraglietta, trovo che canzoni come "you don't remember i'll never forget" siano tutto fuorchè un' esibizione di tecnica. E poi penso che gran parte dei gruppi rock-metal neoclassico debbano qualcosa allo svedesone. Per quanto riguarda gli altri due fenomeni mi piacciono tantissimo, anche se prediligo di più Vai per la sua genialità e divinizzazione della musica. Andando a leggere l'articolo su chitarre si parla della musica di questi tre ragazzi come musica "senz'anima"...ma cioè, Vai sarebbe uno shredder? E satriani? E Malmsteen? Personalmete ritengo degli shredder altri personaggi, come Micheal Angelo, Steve Lynch e altra gente che fa della musica quasi un esercizio di educazione fisica. Secondo me questo g3 è uno dei più promettenti, non so quanto pagherei per vedere Yngwie suonare con Steve e Joe "my guitar wants to kill your mama"!
Re:mah
finalmente una persona equilibrata, condivido pienamente e aggiungo che altri tre chitarristi farebbero del G3 un live sottotono. Basta con questa ricerca dei chitarristi morti e sepolti, la chitarra si è evoluta (per fortuna) e Jimi Hendrix, se estrapolato dal suo contesto storico, non stupisce certo quanto Malmsteen o Vai. La musica è fatta di cuore, cervello e mani, basta ascoltare Bach, Paganini, Beethoven o Korsacov. Non si può dire certo che non fossero virtuosi ma non ritengo che ascoltarli sia noioso, anzi...
Ragione e sentimento.
Le mie tre risposte sono: 1)Ha senso se la tecnica resta quello che deve essere, ossia uno strumento al servizio dell'espressività, altrimenti non ha senso ora come non lo aveva vent'anni fa. 2)Indubbiamente un certo tipo di approccio alla chitarra ha avuto una notevole influenza, facendo avvicinare allo strumento molte persone, affascinate dalla figura dl guitar hero. Sinceramente non saprei se, tirando le somme, il bilancio può essere considerato positivo o negativo; infatti se è vero che figure come Vai, Satriani e Malmsteen hanno contribuito alla conservazione di un ruolo di primo piano per la chitarra rock, è anche vero che sono la causa prima delle aspirazioni ipertecniciste ma prive di sentimento della maggioranza delle persone che hanno iniziato a suonare la chitarra negli ultimi 15 anni: insomma, se alla maggioranza dei chitarristi in erba interessa più saper fare una scala a velocità folli piuttosto che sviluppare un buon tocco la colpa è in parte anche loro. 3)Rimanendo nel genere del G-3 avrei sostituito Malmsteen (che proprio non mi piace) con Petrucci o con Gilbert. Cambiando stile, un trio che mi piacarebbe molto vedere sarebbe Clapton-Gilmour-Knopfler, un altro potrebbe essere Slash-Joe Perry-B.B. King, un altro ancora, questa volta un po' strano, potrebbe essere Metheni-Vicente Amigo-D'agostino...ma ne avrei molti altri! Ciao
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Ragione e sentimento.
Wow! C'è allora un altro essere umano ke metterebbe Joe Perry in un G3! Grazie di esistere, ora mi sento meno solo (vabbè forse sto esagerando...)! Io metterei Joe con Jimmy Page e Hendrix, o anche Johnny Winter, uno spettacolo!
La musica prima di tutto
Per le prime due risposte mi allineo a quelle di Portera e Braido.
Per la terza tra i chitarristi riunirei Jeff Beck, Van Halen e se fosse ancora in vita (sigh) SRV.
Imho Jeff Beck è il più geniale tra i chitarristi che preferisco, grande tocco, suoni particolarissimi (come faccia a tirarli fuori da solo chitarra e ampli e un mistero), ha fatto canzoni eccezionali sempre con occhio alla musica, mai al virtuosismo, una valanga di idee nuove che lo portano sempre a sperimentare cose nuove (e dannatamente belle accidenti).
;)
Re:La musica prima di tutto
Kevin Shields, Syd Barrett & Jimi hendrix...sa che troiaio ?!?!?!?
E Brian May???
Mi sapete dire perchè Brian Harold May è così sottovalutato e non se lo caga nessuno? In fondo ha fatto la storia del rock (glam, hard rock etc...) e il suo sound è devastante e subito riconoscibile. Rispondetemi, per favore.
...when stormy weather comes around it was made in Heaven.
basta adeguare il "valore di soglia"
diciamo che nella vecchia diatriba "cuore" o "tecnica" a mio parere non vince nessuno.. La musica popolare ha i concetti di sonorita', composizione, arrangiamento e tecnica strumentale completamente fusi fra di loro. Sappiamo tutti, nelle nostre esperienze di gruppo, che il normale sistema di composizione/arrangiamento/mixaggio/equalizzazione e' semplicemente quello di partire improvvisando col suono di basso/batteria/tastiere/chitarra che eccita la fantasia di ognuno dei componenti, per poi scegliere e strutturare fra spunti che vengono fuori spontaneamente e collettivamente dai vari membri del gruppo.
Molto similmente lavorano i technosolitari davanti al computer.. si fa un ritmo di batteria "a occhio" e poi, a ispirazione si aggiungono traccie improvvisate per poi scegliere successivamente e strutturate.
Mentre nella musica classica queste componenti (suono, composizione, tecnica) sono disgiunte.. esiste una grandissima quantita' di musica gia' fatta, con interpretazione e suono gia' pressoche' codificati ed esiste un concetto di esecutore che, con una dose infinitamente maggiore di "neutralita'" rispetto all'esecutore di musica popolare, fondamentalmente insegue lo scopo di saper fare tutto e studia per questo.
Quindi l'idea del "chitarrista bravo" nel popolare (=la distinzione e' solo tecnica , dio ci scampi!) non esiste al di fuori del progetto che lo ospita, nel senso che steve howe ammazzerebbe i rolling stones e keith richards farebbe la stessa cosa con gli yes.. pensiamo poi a path metheny nei sex pistols e sid vicious nei wheather report al posto di pastorius e stiamo a posto.
per questo motivo il rocchettaro fa il complessino dopo due mesi che suona e lo studente di conservatorio entra in un'ensamble forse e semmai dopo anni di studio
quindi conta la musica, i ragionamenti sul chitarrista bravo, a mio parere sono solo "ginnici", e siccome "my sweet lord" e "get back" o "across the universe" mi piacciono piu' delle cose che fa malmsteen, o anche steve ray vaughan o mike stern.... concludo che e' meglio george harrison anche se "ginnicamente" arrivo pure io a fare quello che ha fatto lui.
Quando vedo eventi del genere in videocassetta o dvd lo faccio molto volentieri, spesso ne ho giovamento, mi diverto,,, pero' e' circo non musica... e se fanno jonny be good per fare ognuno l'assolino a turno era sicuramente meglio la versione originaria di quello scordatone di chuck berry
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Re:basta adeguare il "valore di soglia"
Dico una cosa molto semplice: sono assolutamente d'accordo con yasodanandana, e che io sono uno dei quei "technosolitari" che si creano le basi al pc e che tenta ogni giorno sia di sviluppare la tecnica (con progressivo successo) e lo stile, l'innovazione, l'idea nuova... ahimè con scarso successo
Re:basta adeguare il "valore di soglia"
pienamente daccordo :)
slurp
1) non ricordo più la domanda 2) tra dieci anni magari dovremo imparare tutti a fare il volo del calabrone per accompagnare laura pausini (parola di gianbattista vico) 3) il sogno: jimi hendrix, jimmy page e io*
lo so che il terzo nome farà storcere il naso a qualcuno, però secondo me darebbe equilibrio ai due e poi restiamo in qualche modo in tema ...ma vi immaginate la scena?
*a scelta ritchie blackmore con supplemento
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Prodotto di nicchia
Tre artisti come Satriani Vai e Malmsteen e tutti quelli come loro nel jazz nella fusion nella musica classica per forza producono dischi di nicchia i cui ascoltatori sono quasi tutti a loro volta musicisti o per lo meno asoltatori molto appassionati. Perchè l'ascoltatore medio non può capire cosa fanno cosa suonano, i concetti di armonia modalità ecc. ecc. ( non mi riferisco solo al rock ma a tutta la musica) Questi artisti rappresentano indubbiamente un grosso punto di riferimento per chi studia perchè chiaramente uno cerca di imparare da quello che fanno i più bravi ma agli altri tutto ciò non interessa molto e qui torniamo a un discorso già fatto qui su accordo e cioè che lo studio e l'educazione musicale influenzano molto le scelte riguardo gli artisti da ascoltare. ( Se fossero tutti accordiani la Pausini non farebbe la contante ma avrebbe un banco di verdura a Porta Pila). Chiaramente sono perfettamente consapevole che un disco come Passion & warfare, che è uno dei miei MUST per altri sarebbe una palla tremenda. Comunque quello che conta è la libertà di espressione e se uno vuole fare un disco virtuoso è giusto che lo faccia poi sta a noi scegliere cosa ascoltare, sarebbe il massimo fare un disco così e farlo piacere anche alla shampista come dice Portera
Tecnica come veicolo per il sentimento
1. SI 2. SI 3. TUTTI
Ovvero è necessaria tanta tecnica quanto ti serve ad esprimere quello che hai dentro. Quella che serve per essere soddisfatto di te stesso. Narcisista o introspettivo, virtuoso o non virtuoso il musicista deve trovare la sua dimensione per esprimersi. C'è chi desidera seguire le incredibili scale di Vai e chi si ostina sulle 4 note di pentatonica di B.B. King. Si può sono arrivare ad una copia. Quelli sono i loro percorsi che possiamo sfruttare per costruire il nostro, come loro hanno preso spunto da altri ancora, aggiungendo poi coseperscate dalle loro anime.
Ciao, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Ognuno
1) ha senso se a qualcuno piace...nel senso che la nozione di senso è come la nozione di belezza, non è bello ciò che è bello ma è bello......... 2) Sicuramente con molti di voi i TRE hanno esercitato un input positivo, a me, tutte le volte che gli ascolto, passa la voglia di prendere la chitarra in mano! 3) Jimi Hendrix Cesto&Matteo
Come ON
n.b era un bel pò che non tornavo su accordo (sto cazzo di lavoro nuovo!!!) Saluti a tutti !!! cheers
a me piace questo g3
1)si 2)si
3) 1:sicuramente il più geniale chitarrista di tutti i tempi:JIMI HENDRIX
2:uno di cui non si sente più parlare(peccato!!):SLASH
3:un grande punto e basta:JIMMI PAIGE
ne aggiungo uno di scorta, non si sa mai!!!
1:il primo amore non si dimentica mai:JHON FRUSCIANTE 2:sottovalutato ma geniale:BRIAN MAY 3:lo so che non c' appizza niente ma mi piace:ERIC CLAPTON
ce ne sono molti ma non voglio divulgarmi!!!!
Re:a me piace questo g3 ma arrivano in italia???
ciao non c'entra niente ma in quanto fan sfegatato di sti mostri vi chiedo....ci sono date italiane nel tour?qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo....cmq tecnica o non tecnica non c'è da vergognarsi di nulla basta che lo si suoni col cuore
Re:a me piace questo g3 ma arrivano in italia???
1.Jeff Beck 2.Jimmy Page 3.Jimi Hendrix
Re:a me piace questo g3 ma arrivano in italia???
Sono assolutamente punti di riferimento,chi li critica dovrebbe ascoltare con un minimo di attenzione la loro produzione discografica,cito ad esempio Joe Satriani(l'album omonimo),Alien love secrets di Steve Vai e Rising Force di Malmsteen e scoprirebbe molta più musica e stile di quello che si aspetta. Probabilmente oggi si è persa la pazienza di ascoltare musica strumentale o comunque complessa e dall'ascolto non immediato,il virtuosismo è una componente di essa come lo è nella musica di Vivaldi e Paganini,autori universalmente riconosciuti. Inoltre avere tecnica vuol dire non avere limiti di espressione:se ce l'hai sei libero di non usarla ma se non ce l'hai e ti serve? non è deprimente inventare un fraseggio e poi non saperlo suonare?
Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
Scrivo questo post in funzione del sondaggio "Ma insomma, Yingwie è..." Prima di tutto dovreste correggere il nome perchè non si scrive Yingwie, ma Yngwie e non si tratta di un errore di battitura perchè l'errore è stato ripetuto ben 2 volte... Secondo, a mio modo di vedere le cose, questo sondaggio è molto offensivo nei confronti di un grande chitarrista che può piacere, o non piacere, ma non merita sicuramente di essere considerato come un “un dattilografo da record”, “un trombone grasso”, o definirlo in maniera sarcastica come un emerito sconosciuto. Personalmente credo che chi ha proposto e consentito la pubblicazione di questo sondaggio, utilizzando questi termini, abbia clamorosamente toppato… Ripeto, molto, molto, offensivo come sondaggio! Spero che chi ha la possibilità di porre rimedio a questa situazione, lo faccia al più presto e si adoperi perché una situazione del genere non si debba ripetere.
Possibile che sia il solo che la pensa così?
Saluti.
Re:Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
beh, uno che fa il suo (nostro) mestiere e' soggetto per forza di cose a giudizi.... e anche lui, quando ne da, non e' propriamente un esempio di garbo e pacatezza.. quindi non c'e' problema (a mio parere)
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Re:Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
Perchè Lei Sig. yasodanandana è stato testimone di tutte le dichiarazioni ed interviste rilasciate, per potere garantire che quanto riportato dai giornalisti fosse quanto effettivamente detto? Sappiamo tutti come funzionano le cose, basta tagliare qualche parola qua e là per stravolgere il significato di un intero articolo. Poi c'è da distinguere fra un commento negativo riguardo al tipo di musica, o al modo con cui viene eseguita e gli insulti gratuiti. In alcune vecchie interviste Malmsteen dopo essere stato appositamente stuzzicato, ha commentato il modo di suonare di alcuni suoi "veri colleghi" (lei lasci perdere che del Maestro non è certamente un collega, altrimenti chiunque abbia scitto una sigletta per i cartoni animati potrebbe vantare lo stesso credito) dicendo che a suo giudizio non erano sufficientemente preparati, ma non li ha mai attaccati con insulti gratuiti riferiti al loro fisico.
La verità è che si tratta di un sondaggio offensivo e tendenzioso, perchè si intuisce la voglia da parte del suo promotore di attaccare il personaggio YJM.
Saluti.
andrebbe bene anche un pochino meno
Perchè Lei Sig. yasodanandana è stato testimone di tutte le dichiarazioni ed interviste rilasciate, per potere garantire che quanto riportato dai giornalisti fosse quanto effettivamente detto? ••••il fatto e' che, a mio parere, siamo/sei cascati/o nella trappola messa su da malmsteen stesso. La musica del nostro amico e' "arrogante" (non faccio un discorso di gusto, solo di analisi dell'immagine) e' "importante", tende ad imporsi, non ha ironia.. nasce direttamente elitaria, scelta e sleziona immediatamente l'ascoltatore. Il nostro malmsteen si vende per forza di cose come una specie di moderno paganini, serio, sprezzante, rompiballe. La sua musica non ha e non vuole avere l'ironia di van halen o anche di steve vai o anche dei led zeppelin che hanno comunque, sempre, anche nei momenti piu' drammatici, una componente di presa in giro di se stessi di autoironia, di tendere una mano al pubblico senza sfidarlo. Malmsteen, come immagine pubblica, mi somiglia molto a keith emerson. Insomma, la musica e l'atteggiamento di malmsteen DEVONO fare incavolare, DEVONO produrre contrasti fra chi l'ascolta e chi non l'ascolta. Infatti generalmente o si ama o si odia. E l'atteggiamento di chi dice malmsteen fa schifo o tuo che lo consideri praticamente un figlio e se potessi andresti a fargli il cameriere e a lavargli la schiena quando si fa il bagnetto.. gratis... sono esattamente il risultato che lui vuole ottenere sia con la musica che con le interviste "rompiglioni" Appena lui introducesse un po' di autoironia, un po' di messa in discussione... per esempio alla frank zappa... potrebbe chiudere bottega immediatamente.. appena lui ci permettesse di ridere della sua musica (come si fa con i van halen.. che sono anche positivamente "ridicoli", non solo virtuosi) rischia che ci si faccia prendere dallo sganasciamento e lui non lo ascoltiamo piu'.
puo' darsi, anzi lo sospetto fortemente, che lui, di persona, sia simpatico da morire e quando legge dibattiti di questo tipo se la ride : "ci sono cascati.. 'sti coglioni, continuate a comperare i dischi del talebano della chitarra virtuosa.. forza..!"
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ha commentato il modo di suonare di alcuni suoi "veri colleghi" (lei lasci perdere che del Maestro non è certamente un collega, altrimenti chiunque abbia scitto una sigletta per i cartoni animati potrebbe vantare lo stesso credito) ••per quello che ne sai tu chi ti scrive sotto il mio nickname potrebbe essere anche mike stern o jeff beck. In Ogni Caso Questo dimostra la considerazione che tu hai di questo forum come di un posto popolato da sfigati dilettanti perdigiorno... e non c'e' niente di male.. ma almeno lo sappiamo. La cosa piu' stramba pero' e' che dietro a quel "nostro mestiere" eri compreso anche tu.. e dovresti anche per questo sapere che uno piu' in alto sale e piu' trova naturale essere soggetto a critiche. D'altra parte e' l'artista che si mette su un palco piu' alto degli altri, non e' che ce lo portano di forza. Se rimanesse confuso nella folla sarebbe piu' difficile centrarlo con i pomodori... non so se mi spiego.
chi suona e fa piacere agli altri o anche solo a se stesso con la sua musica e' un musicista degno quanto malmsteen, vai, jimmy page ecc.
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Re:andrebbe bene anche un pochino meno
L'argomento era parlare delle qualità artistiche di questi musicisti,guarda invece dove siete finiti,il buon vecchio Yngwie,forse non a tutti sara simpatico e sicuramente la stampa ha fatto di tutto per farlo sembrare un montato rompiballe,in ogni caso ha altre qualità non ultima quella di essere sempre stato coerente alla sua filosofia evitando di correre dietro alle mode(non ha mai fatto un disco grunge!)come invece han fatto Metallica,GnR,Kiss e chissà quanti altri... Quello che consiglio è di andare ad ascoltarsi almeno un disco dei nostri tre superchitarristi e poi tornare al forum...
Re:Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
Nemmeno un po' di ironia guasta. Suvvia! Take it easy.
Il sondaggio non vuole essere offensivo, ma sintetizza, con humour, i giudizi (spesso estremi) che Yngwie stimola.
Per quanto attiene alle sue qualità di chitarrista il grandissimo Eddie Van Halen (mica io) negli anni '80 dichiarò di essere rimasto assolutamente impressionato dalla capacità di YJM. Poi può piacere o meno, ma dal punto di vista tecnico mi pare poco discutibile.
<i>AAHHYAAKK!</i>
Re:Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
Anche Frank Zappa disse che secondo lui Yngwie é uno che sa veramente suonare
a me piace tantissimo.. perchè un giorno ha sentito una forza nascente ... e l ha trasformata in musica.
UP the Viking ....and raise your forces
;-)
Re:Un poco di rispetto in più non guasterebbe!
In effetti il "trombone" è offensivo.Non avrei mai votato per quella voce.
Modesto contributo
1 - Ha ancora senso nel duemila la musica strumentale rock da virtuosi come negli anni ottanta?
Spero di no! Credo sia stato un fenomeno, tra l'altro riservato ad una nicchia, che più che altro ha contribuito a diffondere tecniche innovative per la chitarra elettrica, ma sul piano musicale, in senso stretto, ha detto ben poco, secondo me.
2 - Questi artisti sono stati o no uno stimolo positivo per gli strumentisti o aspiranti tali?
Lo sono stati senz'altro. Io, però, preferirei che i musicisti (prima che i chitarristi) si ispirassero anche a qualcosa di 'diverso' da quello che questi chitarristi hanno proposto. Mi riferisco, ad esempio, al contributo incommensurabile di gente come i Sonic Youth, i Blonde Redhead e compagnia. Perchè anche su questi forum specialistici non ne sento mai parlare? Proprio non lo capisco. Secondo me troppi ne sottovalutano l'importanza.
Per esempio, anni fa ho sentito suonare dal vivo gli Unwound (misconosciuto gruppo di Seattle). Il chitarrista, Justin Trosper, per me è diventato un mito: accordatura diversa per ogni pezzo; soluzioni armoniche azzardate quanto geniali; ritmiche spaziali; da solo faceva il lavoro di tre (suonano in trio, senza nessun supporto di alcun tipo). Ma tutti continuano a parlare solo di 'sto Malmsteen, che a me mi ha rotto i cosiddetti dopo 10 secondi netti di ascolto.
3 - Se per gioco dovessi essere tu a comporre un trio ideale, chi ti piacerebbe vedere sullo stesso palco?
- Thurston Moore (Sonic Youth) - Amedeo Pace (Blonde Redhead - fenomenale! Chi lo ha visto dal vivo?) - Justin Trosper (Unwound)
Re:Modesto contributo
Vorrei spezzare una lancia a favore del tanto vituperato yngwie(si scrive così, l'ho letto sul cd). Credo(credo) che sia inesatto paragonare chitarristi di generazioni diverse e di così diverse radici. Mi spiego meglio. Hendrix Page etc. appartengono ad una generazione che purtroppo è passata e con lei anche il sound e tutto ciò che la contraddistingueva. Continuare a usare come termini di paragone i vecchi(vintage) miti può essere molto ingeneroso verso i musicisti di oggi. A seguire tale filosofia allora tanto vale appendere la chitarra al muro perchè tanto, che piaccia o no, i vari suddetti miti sono inimitabili e anche studiandoli alla perfezione si avrebbero sempre delle copie. Onore quindi al vecchio Yngwie che nel bel mezzo degli'80 ha avuto il coraggio di proporsi con una musica quanto meno innovativa rispetto alla tendenza dominante. Che poi il metal ''neoclassico'' piaccia o meno è una questione di gusti personalissimi, ma resta il fatto che Malmsteen ha introdotto idee nuove, giuste o sbagliate o brutte che siano, e la chitarra ha di sicuro bisogno (anche)di questo.
p.s. a chi invece i virtuosismi piacciono consiglio di acoltare(per chi non l'avesse già fatto) il secondo movimento della sonata op.27n.2 chiaro di luna di Beethoven
p.s.2 è evidente che posso aver detto un sacco di fregnacce. in tal caso abbiate pietà.
perchè tutte e due no?
che significa punti di riferimento o semplici virtuosi? a me sembra che uno possa tranquillamente essere tutte e due le cose... c'è chi ha utilizzato unametafora da impiccagione con il libro di poesie scritto in giapponese....scusate mase uno è giapponese avrà pure il diritto di scriverselo così il libro...
poi, sul fatto che la musica strumentale (buona o cattiva che sia, ammesso che abbia un senso parlare di musica buona o cattiva) abbia un senso ancora oggi, bè qui bisogna intendersi un attimo su cosa significhi avere senso? se per avere senso intendete avere un mercato, allora la risposta è no...ma chiaramente è no perchè il mercato è stato conquistato da una orda di non-musicisti/e, grandi fighi/e, tette e culi e pettorali scolpiti...ci credete che a parte missy elliot e linda non mi ricordo di alcuna apparizione su mtv di gente che non stesse bene nella publicità del testmed!!!!!!!! se invece per aver senso intendete l'aver scritto e suonato e portato magari in concerto la musica che volevate fare...bè allora qui abbiamo tutti senso, anche se la musica ce la registriamo su cassetta magnetica e la suoniamo in pub piccoli quanto un confetto!
sono stato ad un concerto di malmsteen a roma (ed ho pure l'asciugamanino, vero Polve!?!?!?!!) e devo dire che oltre la carica e la bravure sua e dei musicisti che erano con lui, quello che colpiva era la presenza tra il pubblico di gente adulta con i figli...per cui malmsteen (ed in generale i gtr hero)non sono semplicemente la moda con cui iniziano gli alievi, sono una parte del mondo della sei corde, variegata e bella, poi certo se ad uno non piace è libero di andare ad altri concerti o comprare altri dischi!!!!!
il mio trio preferito:
1) Criss Oliva (Savatage); 2) Brian May (...c'è bisogno, Queen); 3) Kiko Loureiro (Angra);
non sono il masimo della notorietà e poi visto che uno è morto (il compianto criss) direi che potrei venirci anche volentieri io....ma solo per portare le chitarre agli altri chiaro!!!!!!!!!!!!!
stay strange
eroi? di che??
Oggi sicuramente non ha senso essere guitar-hero(ma poi che significa chitarristi-eroi?bohh) come lo sono loro.Voglio dire : è vero che sono grandi "palleggiatori" ma in venti anni non è che abbiano poi fatto molti progressi e risulta molto patetico il loro modo di porsi e pubblicizzarsi rivolto principalmente ad un pubblico quindicenne.Per me sono un po' come quei culturisti maniaci del fisico ma obiettivamente mostruosi (in senso negativo)... Oggi li trovo insopportabilmente finti e noiosi.
Dipende
1)Dipende chi la suona: Vai, Satriani si; Michael Angelo, etc. assolutamente no. 2)Uno stimolo lo sono stati sicuramente, poi se positivo o negativo dipende anche dalle personalità di chi apprende: chi vuole andare veloce solo per essere l'axeman più evloce del west ha sicuramente assimilita lo stimolo dal lato negativo, ed ahimé ne ho conosciuti molti. 3) Jeff Beck, Jimmy Page, Nuno Bettencourt; In panchina: Steve Lukater, Steve Morse e Mrty Friedman. PS: se qualcuno dovesse dare forfait fatemi un fischio. ;-)
<p> <i>§ Pensavo è bello che dove finiscono le
Ma questi tre non sono solo veloci...
Posso essere daccordo sul fatto che i virtuosismi siano divertenti e spettacolari ma che se sono fini a se stessi dopo un pò stufano perchè la musica non è una gara di F1. Però questi tre qui non vanno confusi con Michael Angelo and company, perchè non è che suonano veloce e basta ma hanno un grande senso della melodia. A volte hanno esagerato anche loro, a volte sono stati patetici, però i loro cavalli di battaglia sono dei capolavori non solo di tecnica, ma sono anche delle bellissime melodie, basti pensare a pezzi come Far Beyond the sun, Overture 1622, For the love of god, e tantissimi altri anche di Satriani. Secondo me hanno avuto il merito di aver portato la chitarra rock fuori dal discorso del riff e del tipico assolo rockettaro. Prima del 1984 con "Rising Force" di Malmsteen, nel Rock la quasi totalità delle melodie erano fatte dalla voce, ad eccezione di Santana. Certo la loro veste metallara può ingannare, ma se volete vedere qualcosa di veramente particolare vi consiglio il Video del concerto di Malmsteen con l'orchestra filarmonica giapponese. Il primo a suonare solo con orchestra senza la band!!! Ha scritto tutti i pezzi lui per tutti gli strumenti!!! Musica classica pura e stratocaster!!!
Ciao a tutti!!!
Io dico il contraio, e come me tanti altri
Scusatemi premetto che è sin troppo banale ribadire che ognuno la pensa come vuole e se la gira come gli pare meglio. Ma io voglio sottolineare un aspetto importante della musica di Satriani,Vai,Malmesteen,Petrucci e tanti altri,come anche Lukather ecc. Bene: così come condivido a pieno chi dice che: non c'è bisogno di virtusismi alieni per arrivare al cuore o che bastano 3 note giuste per dire tutto io dico grazie, e meno male che nella storia ci sono stati e ci sono musicisti che riescono con queste alchimie. Ma voglio fare nello stesso tempo una domanda a questi gentilissimi e acuti signori.Ma vi siete mai chiesti perchè i grandi shered esistono? Perchè ad esempio ci sono giornate-momenti e periodi in cui ascolto soltanto S.R.V o ALbert King, e altri in cui invece ho voglia di nutrirmi di adrenalina o vicevrsa. Volgio dire se ascolto Satriani trovo nell'artista intanto non solo virtuosismo come molti sopra dicono a proposito di lui e di Vai e tanti altri, ma anche brani molto sperimantali, o blues, magari elettronica perchè no? E poi che ben ci stà il virtuosimo che fa il solletico alle orecchie. Ma niente è fine a sestesso!