Leggo sulla rivista "Axe" di Gennaio la prova dei pickup Voodoo e
vorrei fare qualche commento, anche per stimolare chi di voi vorrà dire
la sua. Primo commento. Ho notato subito che il redattore dell'articolo
(che sembra essersi letto attentamente quanto scritto sul sito di Voodoo), si è dimenticato di
verificare se fosse esistito o meno un altro rivenditore per l'Italia
oltre quello da lui citato
nell'articolo. Si dà infatti il caso che io abbia cominciato a importare
nel 1997 i pickup Voodoo da Peter Florance, che conosco personalmente,
avendolo incontrato in uno dei suoi laboratori. L'ho fatto notare con
una mail alla redazione di Axe ("sarebbe stato opportuno, prima di
mandare l'articolo in stampa, che voi aveste controllato sul sito web di
Peter Florance il nome del rivenditore per l'Italia") .
Mi ha risposto il signor Dadò, scrivendomi tra l'altro: "Credo che potrebbe
essere per Lei un elemento di riflessione il fatto che la Sua attività
di distributore sia del tutto ignota a un mensile specializzato presente
sul mercato da quasi 10 anni"...

Considerazione: il fatto che la mia attività sia del tutto ignota al giovane mensile Axe non sarà certo un momento di riflessione per me che, a 56 anni compiuti, ho da tempo definito il mio iter professionale. Mi dispiace invece dover constatare che in questo settore ci siano sempre meno professionisti dell'informazione disposti ad attingere notizie, aneddoti e (forse) consigli dalle fonti (che in fondo sarebbe il loro mestiere), ovvero da chi la musica degli anni sessanta l'ha vissuta in prima persona.
Secondo commento, squisitamente tecnico. Dissento totalmente (e indipendentemente dai commenti riportati) sul metodo di prova adottato. Si trattava infatti di verificare, di là delle valutazioni sonore soggettive, se i pickup in questione, venduti come "repliche degli originali", rispondessero o no a questa classificazione. Mi meraviglia molto dunque che per effettuare la prova in oggetto non si sia preso come riferimento, non dico una vecchia Stratocaster, ma almeno un pickup ORIGINALE!
Sappiamo benissimo che non esiste la memoria uditiva, in quanto questa è influenzata, il più delle volte, da quello che si vorrebbe sentire invece che da quello che si sta sentendo; è per questo che in una prova di pickup riportata su un vecchio articolo del Nashville cartaceo(Giugno 1995, vedi risorse) si faceva uso di una chitarra appositamente costruita, su cui potevano essere montati in contemporanea vari tipi di pickup, incluso quello "di riferimento" (nella circostanza un Fender del 1964) per poterne valutare le differenze (reali e non presunte).
Ma il redattore dell'articolo sembra che queste cose non le abbia mai lette e alla fine vi racconta quello che sente (lui), vi consiglia (quello che vuole lui), vi commenta (quello che decide lui). Ovviamente i pickup (peraltro ottimi) li lascia comprare a voi.
A pensarci bene, qualche ragione per riflettere in effetti c'è. Mi domando: la presunzione del sapere è dunque sempre più forte della umiltà del conoscere?
Hai ragione!!!
Ciao, sono d'accordo con quanto dici e condivido le tue impressione sul mondo del giornalismo musicale. E aggiungo altro. Com'è possibile, dico io, che a sentire le recensione dei giornali tutti i prodotti siano validi o abbiano quantomeno più elementi positivi che elementi negativi? Spesso vengono fatti passare per buoni degli strumenti veramente osceni: perchè? Perchè altrimenti poi i produttori non fanno più la pubblicità su quelle riviste? Che tristezza!!! Io personalmente sarei disposto a pagare un giornale anche il doppio o il triplo, a patto però di trovarci delle recensioni obiettive, non sempre questo atteggiamento politically correct che mi fa girare enormemente le palle. Ciao
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Hai ragione!!!
cari amici di Accordo.it, secondo me la cosa non sta proprio in questi termini, dovremmo invece analizzarla con un pò di freddezza in più. Okokok forse è vero che Dadò è stato superficiale nel non controllare sul sito del produttore dei PU, ma è anche vero che qualsiasi importatore ha interesse a promuovere i prodotti importati INDIPENDENTEMENTE da ogni recensione giornalistica.
Quanto alle recensioni sempre "buoniste" vi ricordo che Axe dedica uno spazio al produttore/importatore al fine di consentire il diritto di replica, e se leggete la rivista ricorderete che è capitato spesso per prodotti molto più costosi di semplici PU :-) Non dimentichiamo inoltre che le recensioni degli strumenti vengono fatte da "ragazzi" che vantano una notevolissima esperienza e sfido molti di voi ad averne una simile :-P
Per quanto riguarda le recensioni su internet, molte sono scritte da autentici sconosciuti, guardate ad esempio Harmony Central. Vanno quindi prese cum grano salis.
Dulcis in fundo, volevo solo ricordare che una recensione è e rimane SOLO il punto di vista di chi la scrive. I soldi per gli strumenti invece sono i nostri, quindi, sulla base delle recensioni lette (su Axe, Chitarre, Guitar Club, Guitar Player, Guitar One etc.) andiamo nei negozi e proviamo gli strumenti prima di deciderne l'acquisto :-))))
buona musica a tutti :-D
gigi
Concordo
Sinceramente ho letto AXE per molto tempo ed utlimamente mi ero stancato per una serie di motivi, tra cui anche il costo che ogni tanto spesso aumenta di 25 cent. Sentendo questa e mettiamoci insieme alcune recensioni a mio parere non molto oggettive, una su tutte quella dei finali Advance di qualche mese fa dove vennero praticamente sputtanati, ritengo che questa rivista stia ormai cavalcando le logiche di mercato piuttosto che perseguire una reale voglia d'informazione nel settore, pazienza! Significa che segiurò di piu' accordo.
Sfigatto
Prima di sparlare...
Buongiorno sig. Sfigatto...
Le domando solo una cosa: Lei ha visionato il circuito elettrico dell'amplificatore citato?
Ne conosce la filosofia progettuale?
Ha letto bene l'articolo di AXE?
Ha compreso cosa intendeva dire il tecnico che l'ha collaudato?
E' certo di aver capito che quel finale è stato giudicato male?
Non credo possa rispondere affermativamente ad alcuno dei quesiti che Le pongo....vero?
Con simpatia....VJ
A scanso di equivoci
Non ci capisco assolutamente niente di elettronica e la mia ignoranza in materia me la tengo stretta così che io mi possa fidare solo dai miei orecchi. Voglio far solo presente che io sono un possessore di un finale Advance e precisamente il TA' 70 Ltd. Dico solo che funziona che è un piacere, amici miei, possessori di marche ben più osannate ed ambite hanno spalancato occhi ed inevitabilmente voluto toccare con mano l' oggetto., anche un po' bizzarro vista la colorazione, infine dopo avergli detto il prezzo stanno ancora li in sala a mangiarsi le mani e piangere sul portafogli oramai defunto. In sostanza con una spesa ragionevole risultati eccellenti.
Per non entrare in polemica
Ciao Vj, approfitto un'attimo della pazienza della redazione di accordo. Sinceramente non so rispondere a dei quesiti puramente tecnici ma ,come dovresti già sapere, sono un comune utilizzatore come molti altri su questo sito, e penso che non serva sapere un libro di elettronica per capire che quella recensione in particolare è stata scritta in maniera penalizzante rispetto ad una azienda che lavora bene e sforna dei buoni prodotti a prezzi molto concorrenziali. Leggendo AXE per vari anni mi sono molto sorpreso di sentir certi toni, è stata recensita molta "immondizia" che, se non esaltata, almeno è passata indenne dalle recensioni di AXE. Lo stesso costruttore aveva scritto un sua risposta sul giornale ma gli è stata ribadita la linea dell'articolo e visto che la cosa mi aveva incuriosito sono andato in Advance ed ho potuto conoscere il costruttore in persona constatando ancor di piu' che quell'articolo si poteva scrivere in maniera diversa, sopratutto per la bontà dei suoi prodotti che inoltre ho anche acquistato. Non mi sembra di aver sparlato, anzi mi sono documentato prima di scrivere due righe abusando di un mezzo come "Accordo" ma dopo questa ennesima situazione venuta a galla o voluto rendere partecipi tutti gli amici del Forum che questo mensile specializzato non sempre è oro colato. Grazie ancora alla redazione.
Sfigatto
Per non entrare in polemica
Ciao Sfigatto...bentrovato.
Ho la fortuna di scrivere su AXE. Spesso dai collaboratori della rivista imparo e ricavo informazioni molto utili. Posso assicurarti che le recensioni sono scritte con spirito critico ed imparziale e comunque basate sui risultati timbrici e/o d'uso e/o gusto musicale legati alla strumentazione utilizzata ed al proprio bagaglio culturale, senza influenze pilota. Questo punto, infatti, è sempre ben evidenziato in calce ad ogni prova: vengono elencati strumenti e tecniche impiegate. Ed'è anche vero che si tratta di impressioni soggettive, quindi opinabili in base al proprio gusto ed alla propria esperienza. Vedi, il fatto di esporsi, di avere tutto sommato il coraggio di scrivere la propria, lo trovo un atto molto utile per tutti noi utenti. In questo senso, il magazine è molto aperto e disponibile. Tempo fa ho letto il commento di Brunetti a seguito di una recensione dedicata al suo pedale valvolare (quello che usa Varini, tanto per intenderci). Ebbene, il Sig. Brunetti, ha esposto la sua risposta ed i suoi ringraziamenti alla rivista. Credo sia questo un ottimo esempio della imparzialità della rivista e della serietà degli interlocutori. Pochi magazine, in ogni campo, sono così imparziali, secondo me.
Ciao...VJ
AXE febbraio 2003
Mi sono documentato andando a ripescare il giornale dove, guardacaso, c'erano entrambe le prove e mi sono dato un rinfrescata sull'argomento e devo dire che su alcune cose hai ragione. In primis concordo sul tuo preambolo dove sostieni che la prova di uno strumento da dei risultati comunque soggettivi dipendenti dalle proprie sensazioni musicali,capacità tecniche ed esperienza. Ma rileggendo entrambe le prove si scorgono comunque dei giudizi stilati in maniera diversa e sopratutto su argomenti diversi. Precisamente sull'overtone Brunetti ricevette una critica principalemente sulla pasta sonora, giudizio comunque sindacabile appunto per quanto detto sopra, a Brunetti probabilemte piace cosi', ma anche a me per esempio e penso anche Varini. Nel caso di Advance non si parlo' del timbro sonoro ma si passo' oltre scendendo in analisi puramente tecnica dove si diceva che il finale intorno ai 30 W distorceva. Ora, per un tecnico puo' darsi che il significato di questa parola non sia lesivo ma per un utilizzatore comune, come la maggior parte dei lettori di AXE e dei compratori di strumenti musicali, questa ha un significato chiaro: il finale dopo i 30W suona da schifo. Dopo pochi giorni dall'uscita dell'articolo infatti su vari Forum si trovavano queste domande: ma è vero che il TA70 distorce? e cose di questo tipo. Il problema dunque non è tanto lo svolgimento della prova o il conoscere tutti i dettagli tecnici del prodotto ma tanto recensirla in maniera equilibrata, utilizzando anche terminologie adatte e non fraintendibili, non posso credere che chi ha scritto quell'articolo non avesse la minima idea che sostenendo una tesi del genere non potesse nuocere a quel prodotto ed ammesso che sia stato un'errore d'espressione sarebbe anche peggio poichè non ha avuto il polso di cio' che ha scritto ribandendolo oltretutto nella rispota al costruttore che gli aveva suggerito una terminologia come "calore". In conclusione sarà anche un magazine imparziale dove viene dato spazio alle repliche dei costruttori etc. etc. ma in questo caso non mi è sembrato proprio, e non sol a al sottoscritto. Penso che Advance ne sia uscita con un'immagine offuscata quando invece ha prodotti validi a costi piu' che validi e i finali non distorcono affatto. Questo è tutto invito chi abbia voglia a leggersi codesto numero e trarre le proprie conclusioni.
Ciao alla prossima.
Sfigatto
Re:Per non entrare in polemica
Già questo commento mi piace più di quello di prima. Se partiamo dal presupposto che siamo qui a confrontarci anziché a fare del sarcasmo o della maieutica stiamo tutti più sereni. Quanto ai contenuti e alla descrizione dei test ... in fondo non si può chiedere al pescivendolo se il suo pesce è fresco, no?
:-D
Re:Per non entrare in polemica
A me invece non piace nessuno dei due commenti di VJ. Innanzitutto saluto sfigatto, ciao M! Dicevo: non mi sono piaciuti i commenti di VJ. Ricordo benissimo che qualche tempo fa misi un post sul forum del sito di Massimo Varini chiedendo info sui coni Jensen Alnico ed, in particolare, se potevano essere una valida alternativa ai costosissimi Celestion Alnico Blue. Ebbene un ragazzo (carissimo Max) disse con estrema semplicità, chiarezza e, soprattutto, disinteressatamente che quei coni non erano male ma non lo avevano entusiasmato. Il suo post terminava dicendo: "lascia perdere". La confidenza tra me e l'altro ragazzo era tale da permettergli un consiglio così spassionato ma ricordo che VJ se la prese un po' a male (essendo interessato direttamente) e rispose in maniera alquanto piccata, salvo poi scusarsi in un secondo momento semplicemente perché credeva che "Max" fosse Massimo Varini. Tutto questo per dire cosa? Che non mi piace quando uno cerca di mettersi il vestito da suorina e spaccia una pubblicità per una recensione. Gli interessi economici ci sono e sono notevoli, non cercate di prenderci in giro. Anzi, non essendo un lettore di riviste chitarristiche, vi chiedo: avete mai fatto su AXE una recensione dei coni Jensen o delle casse VJsound? E, se sì, come erano queste recensioni (senza mettere in dubbio la qualità di questi prodotti, sia chiaro)?
Per non entrare in polemica
Ciao Krybaby77...
Ti ringrazio del post. Ricordo quell'episodio. Permettimi di fare un chiarimento: sul sito del grande Max e così su altri siti compreso il mio, ho purtroppo letto più volte di opinioni riferite agli altoparlanti che secondo me di fondato avevano ben poco. Intendo dire che un altoparlante va giudicato prima sui grafici e nelle caratteristiche e poi con le irrinunciabili prove di ascolto...in più setup. E queste prove, sinceramente, secondo me le eseguono in pochi. A riprova di questo, posso assicurarti che ho chiesto anche privatamente a molti il perchè di certe opinioni, ma non ho ottenuto risposte.
Non posso aggiungere altro ora, perchè sarei costretto a farmi pubblicità, e non sarebbe corretto. Sta di fatto però, che posso consigliare a tutti che prima di esprimere una brutta opinione, per esempio su un diffusore, lo si debba prima di tutto ascoltare (rileggi i vari post sul sito di Max, capirai a cosa mi riferisco ed il perchè dei miei dubbi). Il fatto poi che tu non sia in accordo con me va benissimo ed'è giusto. Tutto è opinabile, e fai bene a scrivere la tua. Con amicizia...OK? Ciao...VJ
Re:Per non entrare in polemica
Rispondo in un colpo solo ad entrambi. Nell'occasione di quell'episodio che ho raccontato non me la presi perché VJ difendeva i Jensen, ci mancherebbe altro, me la presi solo perché cambiò tono pensando che l'interlocutore fosse Varini. Entrando invece nel merito della questione vi dirò: i grafici e i dati tecnici avranno di sicuro il loro valore ma la "prova del fuoco" è sempre e solo il nostro orecchio. Esempio: i Celestion Greenback. Se guardiamo i grafici e i dati tecnici ci viene quasi da ridere, però secondo me hanno un bellissimo suono... In fin dei conti è anche per questo che non amo le riviste specializzate, rischiano di influenzare troppo il nostro giudizio (nel bene o nel male) sostituendo un articolo da leggere all'impareggiabile prova del nostro orecchio... Ciao, C
P.S. x VJ: Tutto questo, ovvio, detto con grande serenità, figurati. Non sono certo su Accordo per litigare, né per danneggiare chi lavora bene. Non ho mai avuto occasione di provare i tuoi prodotti ma non sarebbe certo questa discussione a impedirmi di provarli ed, eventualmente, acquistarli... :-)
Per non entrare in polemica
Ciao Krybaby...
Ma certo. In tutta serenità. Quella volta di Max, mi resi conto di non avergli chiesto il permesso di autopromozione. Tutto quà. Lui e' una persona squisita ed ha capito. Ad ogni modo, più ci si scambia opinioni ed esperienze, meglio è.
Ciao...VJ
Ciao Krybaby
Ci si rivede anche qui mi fa piacere e ricambio i saluti, ricordo bene anche l'episodio e fu abbastanza divertente anche perchè chi scrive su quel forum sa che Varini si firma in altra maniera. E non posso che essere d'accordo sulla pubblicità che VJ faceva fino a quel momento sul sito di Varini ma nello stesso tempo penso che non valga la pena di prendersela anche perchè come puoi vedere siamo solo io e te a scrivere qui!
Sfigatto
Re:Ciao Krybaby
Il fatto che siate solo in due è al quanto opinabile. Comunque sull'altro forum effettivamente la paura del Varini ridusse il tutto ai minimi termini.
William
<a href="http://svagello.blogspot.com/">http://sva
Scheggia...
Ciao Scheggia....
Paura di Max? Mio Dio! Proprio ieri ho trascorso con lui due ore nel suo studio, e devo dire che non mi ha mica morso!!!!! Anzi....abbiamo collaudato il mio Energyzer con i suoi effetti, e lo porta con se nel tour di NEK... :-) Lo ha scritto anche sul suo forum e ne vedremo anche le foto! Non male per uno che mette paura.... :-) O forse volevi intendere che...suona da paura? Allora si, sono in Accordo con te! :-)
Ciao...VJ
Re:Scheggia...
L'ho letto nel sito. Il fatto è che i toni della discussione si calmarono subito quando apparve il nick Max. Che poi lui suoni da paura è puramente la verità
<a href="http://svagello.blogspot.com/">http://sva
E' una battuta
Ciao William non è opinabile è straopinabile!!! Scherzi a parte è una battuta che ho volutamente scritto per sottolineare la trasparenza dei forum dove ogni commento puo' essere letto e lasciare una segno della personalità di chi lo ha scritto, tutto li.
Ciao, magari ci sentiamo anche sul forum di Varini.
Sfigatto
Re:E' una battuta
In effetti c'è qualcuno di più di voi due. Ieri (15/1/04) Accordo ha fornito 49.171 pagine ai 4.093 utenti unici che si sono collegati :-D
non male
significa che sono 4093 le persone che hanno letto le cazzate che ho scritto, mamma mia!
Sfigatto
Re:Concordo
axe era partita bene, era meglio delle altre riviste, faceva delle prove serie, si sentiva la passione. mi ricordo articoloni scritti cn passione. poi, evidentemente, le esigenze della pubblicità (cioè: "teniamo famiglia") hanno preso il sopravvento. ora sono anche loro dei ragionieri del test ("dico e non dico, mica che poi perdo la pubblicità").
Re:Hai ragione!!!
Difatti.....credo che dare retta a uno che parla di un prodotto (spessissimo non senza un secondo fine) magari una chitarra o altro su un giornale che sicuramente ha un suo tornaconto, non sia molto indicativo perche come dice pistolesi non c'è cosa migliore dell'esperienza diretta!!! E poi (almeno per me) se io devo comperare qualcosa consulto prima accordo e non certo AXE perchè la nostra eperienza diretta sui prodotti è la miglior difesa x noi!!! Roby63
Sè la vì
Caro Maestro, le tue considerazioni e i tuoi crucci sono più che sicuramente validi e giustificati; ma che ci vuoi fare, da persona più grande di me (potresti essere mio padre, e ne sarei anche fiero :D ) mi insegni, che i migliori lavori sono sempre stati notati poco ( a volte fa comodo a qualcuno, lasciamo stare) Ma non ti preoccupare, se quel signore non ti conosce, poco male, e poco importa, dentro accordo c'è una popolazione di musicisti che ti conosce, e che sà un pò che lavori che fai, credo che questo possa darti un pò di soddisfazione. Un pò più spiacevole, è il fatto che non abbiamno fatto il test come dovevano, e questo, può essere a discapito oltre che dei musicisti, anche di Florance, visto che non viene illustrato il vero motivo per il quale nascono i Pick-up Voodoo.
Comunque, buon lavoro, e con una punta di ironia aggiungo: Attendiamo fiduciosi, un'altro bel test su questi pick-up che continuano a far parlare di sè.
Re:Sè la vì
io i lavori di Pistolesi li ho visti, ricordo una sua chitarra rossa a SHG un paio d'anni fa, magnifica, suonava alla grande, credo che ci sia anche la prova su Accordo. Se il signor Dadò dirige una rivista di chitarre senza sapere che in Italia esiste un liutaio come Pistolesi, forse sarebbe meglio che cominciasse a pensare di cambiare mestiere. O almeno di fare meglio il suo.
Di riviste si è parlato
Di riviste si è già parlatoaccordo.it> su Accordo. Io non ne compro più, giusto Chitarre qualche volta, ma soprattutto per la tecnica musicale. Gli articoli sui prodotti non li leggo quasi mai, mi sembrano pubblicità travestita. E poi ormai si trova tutto su internet, commenti, opinioni, impressioni d'uso da parte di altri musicisti che hanno acquistato questoo quel prodotto. E poi la rivista Axe mi fa pure un po' malinconia...
Giornali e informazione
Di tutta la vicenda, le cose più sorprendenti sono ovviamente la disinformazione di un giornale specializzato - e se considerate la perizia e la notorietà di Roberto Pistolesi, questa disinformazione assume una portata catastrofica - ed anche la poca umiltà nell'ammettere l'errore - che comunque sarebbe stato grosso, ma forse perdonabile, dinanzi a delle scuse sentite. Invece, Axe rigira la frittata, e dice: se non conosciamo il lavoro di Roberto Pistolesi, è colpa di Roberto Pistolesi. Ovvero, come dire (riprendendo una battuta di Giobbe Covatta) :-D "non siamo noi ad essere razzisti, sono loro che sono napoletani!!!". C'è di che pensare, davvero.
M
You expect us to swallow this crap?
Non ci posso credere. O forse sì.
Sulla pagina dei distributori dei VooDoo c'è scritto che per l'Italia li distribuisce Pistolesi, ma sulla prova di Axe c'è scritto che li importa LA Music. proviamo a capire cos'è successo. Immagino che il signor Voodoo abbia l'abitudine di vendere a tutti, senza esclusive (scelta molto saggia), quindi LA Music ha legittimamente aggiunto un po' di Voodoo al suo catalogo. Niente di male no? Ma allora perché Axe cita LA e non Pistolesi? Semplice! Perché LA fa pubblicità sulla rivista, Pistolesi no. Eccheccazzo, ora lo dovrebbero anche citare? E' il giornalismo baby.
Re:basta con i mercenari ...!!!!!
perfettamente d'accordo con Pistolesi. Sulla rivista in questione (Axe per intenderci) ho letto diverso tempo fa una prova dell' ADA MP2 che a detta dell'autore dell'articolo (non facciamo nomi!!!!) , fosse un pre valido. MAI TROVATO un pre piu' schifoso di quello, suoni osceni, dinamica ZERO; chissà quanti si sono fatti abbindolare da qull'articolo e lo hanno acquistato. Per cui ragazzi cerchiamo di ascoltare piu' le nostre orecchie piuttosto che fidarsi di prove fatte sulle riviste in questione; ci deve sempre essere un livello minimo di obiettività (il gusto personale poi non si discute!!) che deve prescindere dalle tasche di coloro, musicisti o presunti tali, che dovrebbero fare dell' imparzialità una ragione di vita.
Morgan
<p>axe99</p>
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
:-) Se fosse davvero così - e credo che tu abbia ragione - allora non varrebbe la pena comprare nessun giornale specializzato: :-D meglio leggere Accordo, girare su Internet, e cercare di capire da soli cosa è meglio per noi. Però la domanda ora diventa un'altra: ma allora, qual è la funzione culturale ed informativa dei giornali specializzati?
M
You expect us to swallow this crap?
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
Evidentemente le feste hanno lasciato svariate tracce, perchè mi pare che molti adulti (se i chitarristi si possono definire adulti! :-)) credano ancora alla befana! Pensare che le riviste di settore siano obbiettive è pura illusione. Io ne leggo parecchie di diversi settori e spesso devo chiedermi se il redattore abbia mai visto quell'evento o provato realmente quel'oggetto... e questo quando il contenuto dell'articolo è intellegibile e scritto in italiano corrente. E' vero che molti redattori fanno onestamente il loro mestiere ma sono pur sempre legati dall'editore a logiche di marketing e mercato. Il caso specifico di Pistolesi si sarebbe comunque potuto risolvere con cortesia ed eleganza, trattandosi di un nome noto e stimato, questo avrebbe certo giovato all'immagine pubblica di una rivista come Axe che tutto sommato è piacevole da leggere, pur prendendo le recensioni con le dovute cautele. Come già detto in un'altra risposta, suona sempre molto strano che i prodotti recensiti siano sempre buoni e privi di difetti.
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
... fare cultura ed informare... insomma, la stessa di Accordo, con la differenza che questa è una comunità autogestita, senza fini di lucro, spinta dalla passione, aggregante gente di età, cultura e origini diverse intorno ad un "oggetto" (passatemelo...).
Le riviste hanno alcuni vincoli in più: - tecnologici: non puoi commentare un articolo direttamente come qui - economici: sono aziende che hanno come scopo la propria sopravvivenza, e poiche questa deriva in gran parte dalla vendita di spazi pubblicitari, sono soggette a pressioni economiche da chi quegli spazi li compra - culturali: esiste la sindrome dell'insegnante... chi legge ne "deve" sapere meno di chi scrive, quindi quest'ultimo riceve indirettamente il potere di influenzare i suoi "allievi"
Sta di fatto che AXE avrà ricevuto i PU direttamente da LA e non si è preoccupata di controllare sul sito (... presumo la buona fede, anche se considerando la risposta a Roberto, questa potrebbe essere messa in dubbio), che Peter vende a chiunque gli chieda i suoi prodotti, che Roberto non ha bisogno di farsi pubblicità diretta sulle testate di settore (gli bastano i centinaia di clienti che continuano a parlarne bene in tutto il mondo) e quindi non è appetibile per la stampa.
Con questo tread mi aspetto che in una delle prossime uscite il caro direttore di Axe si procurerà una Spacecaster ed asserirà che non assomiglia neanche da lontano ad una Strato, ancor di più il suono che magari riterrà assomigli ad una Kramer di annata
;o)
Buon lavoro Roberto... regalaci ancora splendide compagne di giochi
Massimo Panchetti
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
Massimo, sono d'accordo, soprattutto per ciò che riguarda i vincoli cui sono legati i giornali di settore. Infatti, non è il contenuto dell'articolo che mi soprende, né la scelta di recensire una marca piuttosto che un'altra. Quello che sorprende è per prima cosa l'omissione - che per adesso voglio definire involontaria - di un certo tipo di informazione, e poi in seconda battuta il tentativo di dire a Roberto Pistolesi "sei tu che non ti proponi, quindi noi non siamo tenuti a darti spazio". Per quanto riguarda l'omissione dell'informazione, Axe in fondo viene meno al suo ruolo specifico di giornale, ovvero informare, magari partendo da un proprio punto di vista, ma comunque facendo informazione. Per quello che riguarda il secondo segnale, è vero, hai ragione quando dici che Roberto Pistolesi non ha bisogno di pubblicità su testate e giornali vari, ma quanto meno ha diritto - così come i lettori di Axe - ad una forma di rispetto. Bastava rispondere "ci spiace per la svista, correggemo nel prossimo numero", quindi correggere nel numero seguente, e l'incidente si sarebbe chiuso lì, con buona pace di tutti. Chiedendo invece a Pistolesi di riflettere sul suo ruolo di importatore (frase che se avessero rivolto a me in relazione alla mia attività lavorativa, sarebbe stata sufficiente a scatenare una sfilza di improperi), in realtà Axe si è data la zappa sui piedi, perché se Pistolesi può fare a meno di Axe, forse non è vero il contrario ;-). E poi, facendo errori simili, ci si espone ai "contrattacchi" della concorrenza, ;-) non credi? Insomma, credo che Axe abbia fatto un grandissimo autogoal.
M
You expect us to swallow this crap?
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
Mario, giusto questo volevo dire... come al solito scrivo da cani!!!
Re:Non ci posso credere. O forse sì.
Non scrivi da cani ;-) e l'importante è capirsi :-D.
M
You expect us to swallow this crap?
Umiltà e sensibilità
Ciao Roberto, ti ricordi di quel ragazzo di Napoli che a SHG ti ha riempito di domande e ha acquistato proprio da te un set di Voodoo?Beh sono io!. I pick up (come mi aspettavo) mi hanno pienamente soddisfatto, ma oltre che per elogiarli scrivo perchè nella mia, seppur giovane, esperienza di liutaio autodidatta ogni occasione di lavoro è buona per rendermi conto di quanta ignoranza ci sia in chi costruisce, vende e acquista chitarre! Alcuni liutai della mia città (per dirne una) non solo costruiscono chitarre che non suonano come si addice ad uno strumento di liuteria, ma alla mia domanda se conoscevano i Voodoo, mi hanno risposto con un ghigno dicendomi:"e che sono?!"....come dici tu, presunzione del sapere... Quello che manca a molti è la "sensibilità", quella capacita di percepire sfumature sonore, di sentire le caratteristiche positive e negative di uno strumento e di individuarne le cause... a volte anche insipiegabili! Mi sono capitati strumenti in multistrato dalla timbrica ottima, su un fatto come questo io ci rifletto, non è "normale", ma quanti sono disposti a mettere in discussione ciò che fino ad adesso hanno imparato? Ogni giorno imparo qualcosa facendo così, ma pretendere che anche gli altri ci riescano è forse troppo da parte mia....il pick up è l'ultimo anello di una catena, non meno importante, ma se la chitarra sotto (da spenta) suona in un certo modo qualunque pick up noi mettiamo aggiungerà solo colori ad un suono già esistene! E se qualcuno non conosce il tuo nome è davvero a discapito suo, il tuo è un lavoro prestigioso dove la fama ti precede ma solo per chi cerca qualcosa nella stessa sensibile dimensione nella quale operi, quella del suono di qualità. Cioa e come sempre complimenti
Dino
Leo Pistolesi
Vorrei dire la mia sulla vicenda. Ma non lo faccio, perché sono troppo legato a Roberto Pistolesi dall'amicizia personale e da una enorme stima. Mi limito quindi a dire due parole su di lui.
Sono uno dei pochi italiani ad aver conosciuto Leo Fender, di cui ricordo il perfezionismo, la genialità, la meticolosità, la creatività pragmatica, l'abilità nel superare ogni ostacolo, la capacità di andare al cuore del problema, soprattutto l'autoironia (cosa non facile, per uno degli uomini più importanti nella storia della musica moderna). Ebbene, tutte queste qualità le ritrovo quando ciondolo nel laboratorio di Pistolesi, che non mi azzardo a definire semplicemente "liutaio", perché è molto di più.
Ecco, è tutto. Ah, già, un commento sul test da appassionato ce l'ho anch'io: una prova dei VooDoo senza citare i modelli per Telecaster è monca, il loro "TEF" è in assoluto il miglior pickup al manico e i loro "bridge" suonano uno meglio dell'altro.
aggiungerei
Concordo in linea di massima con tutto quanto detto dal sig.Pistolesi, solo una cosa aggiungerei riguardo alla comparativa: se da un lato giustamente la prova doveva mettere a confronto i citati pick-up con qualcuno dei "buoni", dall'altra a me non è spiaciuto che li abbiano comparati ad altri facilmente reperibili sul mercato dai comuni mortali come me(io un 64 dove lo trovo?).
Re:aggiungerei
Telly, se ti leggi l'articolo del 1995, noterai che lì si paragonavano diversi modelli reperibili sul mercato con un originale del '64. D'altronde ha poco senso paragonare tutte le repliche del più famoso dei 'single coil' senza fare un paragone con l'originale. Tu non ce l'hai un originale e allora a cosa serve un'associazione di appassionati? Io non ho mai riportato la mia prova dei Voodoo perchè dopo averla fatta ho deciso di importarli e mi sembrava di volermi fare della pubblicità gratuita ed ho quindi lasciato, come ho sempre fatto che fosse il passaparola dei miei clienti a decretarne la validità. Ciao Roberto
Re:aggiungerei
La ringrazio della delucidazione, non ho letto l'articolo del 95 altrimenti non avrei postato. Personalmente non avrei avuto nulla da eccepire se avesse condiviso con noi la sua prova dei Voodoo proprio perchè Accordo è composto da appassionati, capisco però la sua scelta. Cordialmente saluto.
Re:aggiungerei
egregio sig. pistolesi, vorrei sapere se per caso è a conoscenza dell'indirizzo e-mail per contattare direttamente Joe barden e vorrei anche un suo giudizio relativo ai pick ups JB in questione. la ringrazio e le porgo i migliori saluti.
Re:aggiungerei
Giombi, se mi scrivi una mail a r.pistolesi1@tin.it , ti rispondo in privato. ciao,
Roberto
Pure i bassisti.
Ciao Roberto, sono Lorenzo di Verona. Forse ti ricorderai di me per il fatto che ti mandai il pickup al manico del mio Jazz Bass del '64 che aveva dei problemini e per aver chiesto un paio di volte la tua consulenza riguardo a dei Jazz Bass Fiesta Red d'annata. Bene, tra le altre cose comprai da te un set di pickups Voodoo che utilizzo ancora oggi con grande soddisfazione! Come dire che pure i bassisti conoscono il lavoro di Peter Florance grazie a te. E se qualche Dadò non conosce chi sei, cosa fai e come lo fai e cosa rappresenti per tantissimi musicisti e semplici appassionati, pazienza. Lasciamo che sprofondi nella sua ignoranza e ottusità. Non mi sembra valga la pena preoccuparci di lui e del suo "lavoro".
<p>Lorenzo</p>
Canossa
Maestro Pistolesi, ..è' un po' come se recensendo l'ultima BMW, una rivista avesse segnalato di andarla ad ordinare dal concessionario Tizio che sta in provincia di Caio... Certo, visti il numero di vetture ed i prezzi, sarebbe stato più clamoroso, ma la sostanza è la stessa (gli altri concessionari si sarebbero incavolati a ragione). Qui, da come è stato illustrato, mi pare ci sia stato un errore di verifica preventiva stigmatizzato da Lei, che ne ha sentito giustamente il diritto (se non altro perchè sul sito ufficiale è indicato chiaramente). L'autore dell'informazione, anziché cavarsela alla grande con un "Ci scusi, metteremo una errata corrige sul prossimo numero", ha scelto un'altra strada. Una strada forte, mi pare, evidentemente nella convinzione di poterla percorrere vincente perché la forza di un organo di informazione sta nel numero di persone che vi accedono (=lettori in questo caso). Io, tutto sommato, spero e penso che la rivista segnalerà la cosa nei prossimi numeri, perchè a mio parere è corretto fare così. Se mi posso permettere: 1) spero che tutto ciò non si risolva solo in un aumento delle vendite della rivista per la semplice curiosità di vedere come si sviluppa la vicenda... (La TV insegna: i numeri comandano), ma che la stessa rivista venga acquistata per l'interesse oggettivo dei suoi contenuti (ne parlo in termini distaccati perché, sinceramente, non l'ho mai acquistata). 2) non La conosco direttamente, ma da quello che leggo su Accordo, il Suo nome va ben al di là ed al di sopra di questa diatriba. I migliori saluti, Paolo'60
Axe e il Voodoo
Con un misto di stupore e tristezza prendo visione di questa pagina del sito www.accordo.it. Con riferimento alla prova dei pickup Voodoo uscita su Axe n. 84, informato dell'esistenza di un ulteriore canale di reperibilità dei prodotti Peter Florance, mi sono reso immediatamente disponibile a pubblicare una rettifica sul primo numero raggiungibile di Axe e, a tal fine, ho richiesto il suo recapito al sig. Roberto Pistolesi, con un'email a lui diretta da cui è stata estrapolata la sola frase finale, variando a mio avviso il senso generale di una ben più estesa comunicazione a cui comunque non è stata data risposta dal sig. Pistolesi. Conosco da sempre l'attività di artigiano, autore ed esperto di Pistolesi, ma, mi si perdoni, ero del tutto ignaro (e non credo d'essere l'unico) che si occupasse anche di importazione e commercializzazione, non avendo avuto in tanti anni alcuna comunicazione in tal senso. La frase è quindi rivolta, come comunque evidente, solamente a questo genere di attività. Avendo avuto i pickup in prova da un altro stimabile operatore, ho subito richiesto chiarimenti via email alla Peter Florance sui suoi distributori in Italia, ma non ho avuto a oggi risposta. Resta la disponibilità alla rettifica su Axe. Inerentemente allo svolgimento del test, alcune considerazioni: 1) chi acconsentirebbe a modificare la propria preziosa chitarra d'annata per fare un test? 2) Chi acquisterebbe un pickup replica per montarlo su uno strumento originale? 3) Il nostro fine è quindi verificare che le moderne repliche vintage siano in grado di riprodurre un suono tendenzialmente vintage su uno strumento attuale, caratteristiche dello strumento permettendo; che è poi il motivo per cui questi pickup vengono costruiti; 4) i pickup Voodoo single coil sono stati montati su una vecchia (1988) replica Stratocaster di ottima qualità assemblata con parti Chandler, e gli humbucker su una semiacustica Heritage H535, quindi testati in redazione, sala prove e laboratorio elettro-tecnico, con gli ampli ed effetti indicati nella prova; 5) nell'ambito redazionale di Axe gravitano e sono ben conosciuti numerosi strumenti vintage originali; sappiamo come suonano, o dovrebbero suonare, quanto gli amici di Accordo; 6) le nostre prove sono aperte (spazio sala permettendo) e il testo è in buona parte frutto di una mediazione dei pareri; nel caso specifico si è aggiunto, come professionista "esterno", Nicola Distaso, utilizzatore di una Fender Stratocaster '62 originale. Non vorrei entrare nel merito dei commenti che ho qui letto sulla politica dei nostri test, ognuno giudichi come preferisce, anche se, dovendo delineare un problema di "conflitto di interessi", paradossalmente qui non è certo Axe, chiamata in causa, che produce, importa o vende strumenti. Tuttavia non posso non ritenere offensive alcune considerazioni che ho potuto leggere in questa sede su una presunta maggiore disponibilità di Axe nei confronti dei propri inserzionisti pubblicitari. Ricordo a tutti che Axe non pubblica "redazionali a pagamento", come ben indicato in gerenza, tant'è che riconosce diritto di replica diretta a costruttori e distributori. Se c'è un'attività che spesso ha creato perdita di pubblicità su Axe, è proprio quella delle prove di strumenti. Ma chi conosce professionalmente almeno un po' un settore tra i più poveri di pubblicità di tutta l'editoria nostrana, sa che il Cliente di riferimento non è certo l'inserzionista, ma il pubblico dei Lettori. Ma questo chi ci segue lo sa... Ultime notizie: non abbiamo mai provato l'ADA MP2; la risposta di Advance è stata pubblicata tal quale; il prezzo di Axe non aumenta da un anno: col prossimo numero, però, ci adeguiamo ai pomodori! Cordialità, Fabrizio Dadò (direttore di Axe)
Re:Axe e il Voodoo
Mi scusi, direttore, ma non capisco il riferimento ai redazionali pubblicati a pagamento. Mi permetto di dire ciò perchè anch'io lavoro nel settore dell'editoria e della pubblicità (esattamente la società dove lavoro vende spazi pubblicitari per conto di testate estere ed italiane), ed anche nelle riviste da noi rappresentate i redazionali non vengono "venduti"; ciò non toglie che essi siano inseriti principalmente per "ingraziarsi" i clienti. Detto questo, mi permetta di sottolineare che il mio intervento non era rivolto in modo specifico alla rivista da Lei diretta, ma a tutto il giornalismo del settore. A mio modesto avviso, quello che manca è la volontà di schierarsi apertamente, di fare confronti seri, di rischiare. Il sottoscritto (e credo anche molti altri chitarristi) non ne può più di recensioni sempre e comunque "politically correct", che dicono e non dicono per non offendere nessuno, che soppesano ogni affermazione in base ad una presunta imparzialità che non porta da nessuna parte. Voglio dire, esistono prodotti buoni, ma anche prodotti osceni e francamente indifendibili: perchè non lo si dice mai chiaramente? Inoltre esistono strumenti appartenenti alle stesse fascie di prezzo: dove sono i confronti diretti, confronti, intendo, nei quali sia possibile capire in modo inequivocabile chi ha vinto e chi ha perso? Prenda il caso di un giornale Quattroruote: ecco quello che servirebbe, qualcosa di coraggioso, capace di guadagnarsi il rispetto degli appassionati grazie ad un politica editoriale che non faccia sconti. Dov'è l'equivalente di Quattroruote per quanto riguarda il settore degli strumenti musicali? Sinceramente nel panorama attuale non lo vedo. Solo in rete, ed in particolare qui su Accordo, ho trovato ciò di cui parlo. Certamente il mondo dell'ingegneria meccanica è più facilmente valutabile con criteri quantitativi super partes rispetto al variegato universo del "tone" e del "sound", tuttavia credo che anche in questo caso qualche considerazione in più la si potrebbe fare. Basta con questa "tiepidezza", questa oggettività forzata e priva di spessore: un buon giornalista deve avere anche il coraggio di prendersi delle responsabilità e di correre dei rischi. Prenda questo mio intervento per quello che è, lo sfogo di un appassionato, ma lo prenda anche (ed uso parole dette da Lei) come stimolo (spero costruttivo) per una riflessione. Un saluto cordiale. Giancarlo
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Axe e il Voodoo
Caro Sig. Fabrizio Dadò, in risposta all sua email inviatami privatamente le ho risposto lo stesso giorno 14 Gennaio alle ore 16,12 all'indirizzo am..........@axemagazine.com da lei utilizzato. La mail mi è tornata indietro. Per fare in modo di farle conoscere il mio pensiero, non avendo altri indirizzi o riferimenti, mi sono collegato al sito web di Axe e ho inviato copia della mia precedente mail alla redazione all'indirizzo palomino@pronet.it alle ore 16,15 comunicando, tra l'altro, che avrei esposto sul sito di accordo il mio punto di vista sulle modalità della prova effettuata dal Vostro mensile su alcuni pickups Voodoo prodotti da Peter Florance.
A tutt'oggi non ho ricevuto risposta.
Mi consenta di non entrare nel merito della questione riguardante la mia attività, di inquisizione ne abbiamo avuto abbastanza e l'equipe di Striscia La Notizia ha altro a cui pensare. Se vuol visionare le fatture della Peter Florance che dal 1997 mi invia regolarmente i suoi pickups che ho installato in decine e decine di chitarre, mi venga pure a trovare e gliele farò vedere.
Mi sorprende, comunque, che l'asso nella manica, alias Nicola Distaso, utilizzatore di una Fender Stratocaster '62 originale, Lei lo abbia tirato fuori a partita ormai conclusa (leggasi test pubblicato) quando sarebbe stato più importante, specialmente ai fini ultimi del test e anche per l'informazione dovuta ai lettori, citarlo nell'articolo e forse non avrei neanche pensato di scrivere il mio commento a quanto da Voi pubblicato, a meno che.... il Sig. Nicola il giorno del test non avesse lasciato la sua Stratocaster originale del 1962 a casa.
Cordiali saluti,
Roberto Pistolesi
Re:Axe e il Voodoo e 2
Egregio Pistolesi, confermo di non aver ricevuto la Sua risposta email a oggi; sono sempre possibili problemi tecnici (mi informerò con i curatori del servizio di posta elettronica), per cui La inviterei a riprovare l'invio al primo indirizzo che cita. In ogni caso, i tempi di risposta del sottoscritto non possono essere di 24 ore. Vorrei non raccogliere la Sua ultima insinuazione, ma mi trovo costretto a informarLa che tutte le prove di Axe sono, da sempre, svolte in maniera il più possibile "collegiale", coinvolgendo redazione ed eventuali esterni, indipendentemente dalla firma di chi materialmente scrive l'articolo: questo è stato chiaramente espresso tante volte sulla rivista. Non citiamo tutti perché tale collegialità si può esprimere in forme, modi e tempi diversificati o anche solo per rispettare un possibile riserbo o, ancora, per non sommergere i Lettori con una sequela di pubblici frazionati ringraziamenti. La raccolta e l'elaborazione delle informazioni spetta infine all'autore che firma l'articolo, in cui tanto il sottoscritto direttore, che ne garantisce l'affidabilità, quanto i Lettori possono riporre piena fiducia. Sono fuori di dubbio la serietà, l'esperienza e la professionalità del sottoscritto, dei suoi collaboratori e della testata Axe. Di una cosa può star certo: sappiamo fare il nostro lavoro e ne rendiamo mensilmente conto in edicola. Ciò detto, torno al mio lavoro. Buon proseguimento. Fabrizio Dadò (direttore di Axe)
Come si vince il Premio Pulizer?
Scusami Fabrizio, ma mi è venuto in mente, e siccome so che posso scriverlo, lo scrivo. Mi ricordo di un film molto famoso: Tutti gli uomini del presidente, con Robert Redford e Dustin Hofmann. Ai più giovani ne consiglio la visione, al di là dell'argomento che stiamo trattando qui: è la storia, quanto mai attuale, di due giornalisti che scoprono una "marachella" fatta dal governo americano e che lo stesso governo avrebbe voluto insabbiare. In quel film, se ricordi, prima di pubblicare la notizia dello Scandalo Watergate, i due giornalisti in questione venivano letteralmente tormentati dal loro direttore affinché trovassero tutte ma proprio tutte le conferme controfirmate riguardo la notizia che avevano intenzione di dare, e che una volta data portò Richard Nixon alle dimissioni. E' vero che in quel caso, la vicenda ha assunto in seguito, storicamente, una dimensione enorme rispetto a quanto stiamo discutendo qui, però mi viene da chiederti: non è uno dei compiti deontologici fondamentali del giornalista quello di verificare la veridicità e la completezza di una notizia prima di pubblicarla, e ciò al di là della portata della notizia stessa? Non credi, in fondo, che oggi in genere nel giornalismo si sia spesso troppo superficiali, frettolosi, e imprecisi proprio riguardo la "strutturazione" delle notize da dare? E non credi che, con un minimo di attenzione in più da parte di Axe, tutto questo si sarebbe potuto evitare, visto che in effetti qui non stiamo parlando del Watergate?
M
You expect us to swallow this crap?
Re:Axe e il Voodoo
caro Direttore, caro Roberto Pistolesi,
non conosco personalmente nessuno di voi, non leggo riviste musicali italiane non ho mai comprato Voodoo da Pistolesi non sono un musicista professionista non voglio assolutamente entrare in questa polemica,
ma ho un paio di Voodoo sulla mia Tele (TEF e 50')e sono i migliori pickups che abbia mai sentito su una Telecaster (negli ultimi 25 anni) se imparassi a suonare potrebbe essere (quasi) la perfezione
Marco
Dice il saggio
I tedeschi quando non conoscono qualcosa la costruiscono Gli americani la comprano I francesi la snobbano I giapponesi la copiano Gli italiani la insegnano. fulvio pitteri
prova strumenti su Axe
ho letto l'articolo riguardante le prove sui finali Advance TA70 e VHT 2/50/2 (non sono un lettore di Axe, ho letto per caso quel numero). devo dire che, conoscendoli entrambi, condivido in pieno le valutazioni espresse che non mi sembravano affatto denigrare l'Advance, ma mettevano in risalto la superiorità del VHT, cosa peraltro verissima! (provateli entrambi e poi valutate). chiaramente anche il prezzo delle due apparecchiature è molto diverso, il VHT costa il doppio!! ;-) ho letto anche sullo stesso numero la prova del pedale Brunetti Overtone e anche questa mi è sembrata obiettiva, non ho colto lo scopo pubblicitario: sono io che sono ingenuo o avete un pò ingigantito la questione? Mi piacerebbe avere una replica strato del Maestro Pistolesi, che non ha certo bisogno di pubblicità, in quanto conosciutissimo nell'ambiente dei chitarristi, tanto che credo abbia problemi a soddisfare tutte le richieste dei clienti in tempi brevi ;-) Roberto, perchè non ti fai un sito internet dove possiamo vedere i tuoi lavori e conoscere meglio la tua attività? lo so che sei all'antica, ma a noi chitarromani piacerebbe molto. un cordialissimo saluto a tutti Floyd
Floyd - www.wallproject.it
Ciao Floyd
VOlevo solo spiegarti il perchè di questa mia citazione in forum che non la riguardava. Essendo un conoscitore dei prodotti Advance ho notato che veniva descritto in maniera equivocabile , leggendo il numero di AXE ti sarai accorto che si parlava di una distorsione del segnale attorno ai 30W, questo a mio parere è un modo di scrivere che puo' essere travisato ed è proprio quello che è successo in altri forum dove la gente credeva che questi finale dopo i 30W suonassero da schifo, anche perchè non siamo tutti tecnici al mondo per cui un termine specifico puo' anche essere confuso con qualcos'altro. Il mio discorso non voleva versare sul paragone tra VHT, che ritengo sia il top sul mercato, e Advance ma essenzialmente su quel giudizio. Personalmente sono andato a farmi spiegare dal costruttore in persona, per togliermi ogni dubbio, potendo provare tutta la gamma dei finali e constatando che suonano bene a costi molto competitivi. Quindi non so cosa volessero intendere con quel termine, per altro criticato anche da Advance, ma sicuramente ha sortito un effetto di offuscamente dell'immagine di quel prodotto in particolare, tutto li.
Ciao e scusa il diturbo.
Sfigatto
Polemica assurda!
Leggendo i commenti mi viene un po da sorridere, ma mi preoccupa anche.... Come puo' una svista o una semplice omissione creare una polemica così feroce?! Credo che il tutto poteva risolversi con una rettifica ed un chiarimento tra i signori Pistolesi e Dadò... Il Sig. Pistolesi ha invece pensato bene di rivolgersi a questa comunità facendo l'offeso come se gli fosse stato tolto chissà quale privilegio.. Non mi sembra che abbia l'esclusiva sui Voodoo, e comunque un'azienda deve preoccuparsi della promozione o pubblicità... Non pretendere che siano gli altri a scoprirlo! Credo inoltre che il buon lavoro e la fama di Pistolesi non siano neanche stati messi in discussione... Forse era meglio rivolgersi alla ditta Florence per chiedere chiarimenti in merito ad altri distributori... Le riviste come Axe si reggono sui proventi degli spazi pubblicitari e non credo che debbano a tutti i costi verificare la fondatezza o eventuali anomalie da chi compra questi spazi... Quanto ai test sono sempre da interpretare come prove determinate dal gusto di chi effettua i test, sia che vengano fatte da Axe che da Pistolesi... Non esiste l'opinione assoluta! Sembra quasi che Pistolesi abbia voluto farsi ancora pubblicità attraverso Accordo, semmai ce ne fosse bisogno... Credo che il Sig. Dadò non sia stato affatto in malafede come invece si vuol far credere... Forse un po' più di riflessione avrebbe pacato gli animi e non avrebbe scatenato questa polemica da Bar dello sport... Tengo a precisare che non conosco il Sig. Dadò e non sono un fan di Axe... Dico questo per evitare altre strumentalizzazioni ed accuse infondate.... Buona musica a tutti e.. pace :-) Giangi
Re:Polemica assurda!
Ciao a tutti! Volevo commentare solo la questionedei pick-up ma il -1 a questo articolo mi ha dato da pensare. Ho ascoltato il MOJO di Pistolesi all' ultimo SHG ed è un ottimo ampli, credo siano altrettanto buone le sue chitarre e tutto il resto che fa. Ciò non toglie che anche lui sia criticabile come tutte le persone di questo mondo. Dopo tutto il fango riversato su AXE in posts con punteggio positivo dare punteggio -1 a questo post sa molto di "non toccate il maestro, ignoranti!".
A parte questo piccolo sfogo ho letto ieri la prova dei voodoo su AXE e mi sono fatto l' idea che siano ottimi pick-ups,dal suono originale, forse un po' cari (come tutti i prodotti distribuiti da L.A. Music Distribution e, in generale, tutti gli strumenti venduti in Italia) ma costruiti e suonanti come ci si aspetta da un prodotto artigianale di qualità. Ricordo che tempo fa AXE (che leggo con piacere dal primo numero) pubblicò una prova di una chitarra Carvin indicando il nome del distributore. Il mese dopo venne pubblicato un trafiletto ben evidente in cui si evidenziava la presenza di un altro distributore con le scuse per la mancanza. Quando fu provato un prodotto Eventide vennero indicati entrambi i distributori italiani con tanto di prezzi, mi sembra quindi che parlare di dolo sia un po' inappropriato. Se poi il sig.Dadò ha risposto in modo scortese al sig. Pistolesi credo che siano solo affari loro, magari risolveranno la questione con un duello a colpi di strato, non mi sento di criticare il lavoro di una persona solo perchè non è stata gentile con qualcuno! Se Pistolesi importa questi pick-up (spero ad un prezzo inferiore...) è giusto che si sappia e mi aspetto di leggerlo sul prossimo numero di AXE!
Riguardo all' obiettività delle prove mi viene in mente la stroncatura di una BOGNER EXTASY da 4800 euro, con replica del distributore (sempre L.A. Music Distribution ) che invitava a provare seriamente il nuovo modello della EXTASY. La prova venne fatta circa un anno dopo riducendo il giudizio finale sul suono rispetto alla vecchia, confermando di fatto le impressioni della prima volta. Le stroncature discografiche di mostri sacri come Robben Ford (Jin Chi) o Stanley Jordan secondo me indicano una certa obiettività della testata (giornalistica!), cosa che mi ha fatto scegliere questo giornale rispetto ad altri. Vi lascio, vado a rifarmi gli occhi da LarkStreet Music! Saluti
Re:Polemica assurda!
Questa è una risposta equilibrata e sensata.
Ciao...VJ
Re:Polemica assurda!
Poiché mi sembra di veder ripetersi quest'idea che le riviste per chitarristi si "reggono" sulla pubblicità, voglio definitivamente sottolineare (ma non pubblicherò certo qui il nostro bilancio), che, almeno nel caso di Axe, non è assolutamente così. Staremmo freschi! Nel nostro caso il rapporto tra entrate pubblicitarie ed entrate da vendite in edicola è, mediamente e grosso modo, di 1 a 2,5! Credere il contrario può piacere a chi ama la teoria del "grande complotto universale", ma per carità... non parliamo di ciò che non conosciamo. E' il mio ultimo intervento, saluti a tutti i chitarristi. Fabrizio Dadò
Re:Polemica assurda!
Smettetela di dire cattiverie, altrimenti si sotterrano, il sito di Axeaxemagazine.com> sembra essere morto definitivamente...
Re:Polemica assurda!
Guarda che il sito di Axe ora è su www.axemagazine.it Hai già pala e piccone?
Re:Polemica assurda!
Faccio due conti. Axe vende circa 5.000 copie, quindi ha un incasso lordo di 25.000 euro mese. Spannograficamente sono 8.000 euro di utile. Poi ci metti il famoso "1" di pubblicità, altri 8.000 euro. Mi volete dare d'intendere che Axe campa con 16.000 Euro al mese al lordo delle tasse?
Dai, i casi sonodue: o siete dei benefattori ricchissimi e fate il giornale come hobby, oppure il rapporto 2,5 : 1 non è proprio realistico. Insomma, diciamocela tutta, sappiamo perfettamente che le riviste specializzate vivono di pubblicità, ma perché pretendere che crediamo alle favole? In fondo se la rivista ci piace, la compriamo lo stesso. Se le prove le consideriamo alla stregua di "super-depliant" vanno benissimo, presentano il prodotto e il punto di vista di chi l'ha fatto.
Re:Polemica assurda!
Ciao. Seguo Accordo da quasi un anno, ma è la prima volta che scrivo. Premetto che (quando non strimpello la mia Martin 00-18 classe 1964) mi occupo di editoria specializzata - settore medico - di cui conosco bene i problemi. Ho due commenti su quanto dici:
1) ho difficoltà a credere al rapporto 2,5 a 1 che dichiari, perché ho un'idea abbastanza precisa di quante copie può vendere Axe. Quell'1 starebbe a significare che di pubblicità ne vendete veramente in quantità insufficiente. 2) ammesso e non concesso il dato, resta sempre il fatto che circa il 30% del vostro fatturato deriva dalla pubblicità delle aziende di cui recensite i prodotti. Una percentuale determinante per la sopravvivenza di una testata di nicchia qual'è la vostra. Dunque c'è conflitto d'interesse (c'è ovunque non vengano seguite le norme protocollari per i test di qualità, quindi anche a Motociclismo e Tennis Italiano, tanto per fare due nomi noti).
Il "complotto universale" qui c'entra poco, siamo in una nicchietta: semplicemente sarebbe più elegante ammettere che le "prove" in realtà sono delle "vetrine" - anche ben fatte, non lo metto in dubbio - in cui però i giudizi (oltre che necessariamente troppo soggettivi per avere un valore) sono comunque "compatibili" la lettura approfondita da parte dello sponsor in essere o potenziale, soprattutto se sta decidendo l'investimento.
Il giudizio si da con le prove
In questo caso,l'interpretazione di tutte queste chiacchiere, è come l'interpretazione soggettiva del colore. Sappiamo benissimo che l'occhio umano interpreta la gamma dei colori ognuno a modo suo,tenendo conto dell'apprensione soggettiva al momento della conoscenza. Nel caso delle timbriche e dei suoni,l'orecchio umano ha la sua interpretazione soggettiva,secondo il momento o lo stato fisico che non rende sempre uguale la percezione del suono o dei suoni emessi da uno strumento. Quindi la migliore cosa da fare in questi casi è provare uno per uno i pick up nello strumento che si desidera e valutare solo dopo alcune settimane isuoni prodotti. Perciò,bando alle chiacchiere,compratevi i pick up delle più svariate e modelli marche e provateli. Solo così potrete farvi un'idea della timbrica di ognuno, che non sarà certo uguale per tutti. Un saluto a tutti. STURM
Re:Il giudizio si da con le prove
Scusa, ma la ragione per cui uno si compra la rivista specializzata (che sia di automobili, macchine fotografiche o chitarre) è proprio quella di avere una pre-valutazione dell'oggetto che ha in mente di acquistare. Seguendo il tuo ragionamento, prima di scegliere un'auto dovremmo acquistarne altre 7-8 della stessa categoria. Non è un po' antieconomico?
Re:Il giudizio si da con le prove
Scusami Marco,hai ragione. Ma io sono,purtroppo, come S.Tommaso "se non sento non credo". Anzi secondo me l'unico modo per riuscire a capire le proprietà sonore,non solo dei pu ma anche di tanti altri sturmenti,è provarli perchè è l'orecchio di ognuno di noi che decide poi alla fine. Quindi,secondo me,è altrettanto assurdo che si possa pensare,con un articolo di un giornale,per quanto sia scritto da persone di grande esperienza,descrivere le particolarità,a volte quasi impercettibili, di un prodotto. Io personalmente ho impiegato anni per cercare il mio suono,come chitarrista Blues,e sto ancora cercando. Ma infondo infondo non è questo il bello della chitarra elettrica?? Se non fosse così tutto si fermerebbe a suoni convenzionali e non ci sarebbe più il SUONO PARTICOLARE. Un Saluto.
Re:Il giudizio si da con le prove
Concordo e dico senza polemica diretta contro Axe o altri che ho smesso di comprare le riviste specializzate, un pò per non farmi preconcetti su alcuni articoli, un pò per la tendenza negli ultimi tempi a mettere in copertina elementi che proprio non capisco nel mondo chitarristico (non parlo di axe) e un pò per il costo abbastanza alto (non compro più molte riviste in generale, non solo di chitarra). Vado invece molto più spesso nei negozi a vedere/provare le novità, preferisco fare così, anche se è bene non ci vada troppo altrimenti esco sempre con qualche caxxata in mano :D :)
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Low...
Ragazzi, via su, calmiamo un pò i toni della discussione....
Effettivamente..
insomma si è scatenato un bel casino, a cui ho collaborato attivamente anche il sottoscritto quindi mea culpa, ma dicamo anche che la patata bollente era bella grossa tanto da farci un bel purè alla fine!! Spero soltanto che questa accesa discussione abbia dato delle indicazioni a chi dovrà scrivere se queste riviste, viceversa sarebbero solo degli inutili Kb su di un server.
notte a tutti
Sfigatto
intelligenza...commerciale
Salve Maestro.
Mi permetto di approfittare della questione x postare una mia vecchia opinione:
che figura ci fa Axe ad essere così miope, soprattutto nei modi?
aumenta di credibilità?
LA dovrebbe aumentare il compenso per gli inserti pubblicitari?
Secondo me, LA dovrebbe chiedere di rivedere a ribasso il contratto per il danno di immagine che Axe gli ha provocato.
Credo sia una semplicissima legge di mercato.
Tante belle cose!
E' tutto molto soggettivo
Bella discussione, se lo sapevo me ne stavo in Italia per parteciparvi ;-) Ho letto un po' di risposte (non molto attentamente perchè sono ancora rincoglionito dal viaggio e dal fuso), cmq volevo dire la mia. Credo che la cosa più grave sia stato ignorare Pistolesi come distributore, il resto sono opinioni personali. I pu possono piacere o no, ma vanno provati sempre colla stessa strumentazione per poterne estrapolare le differenze con altri pu. Se non si aveva una strato 62 a disposizione si potevano cercare dei pu simili o originali da montare sulla chitarra usata per il test e confrontarli coi vudù. Anzi il confronto con altri pu "vintage" in commercio sarebbe stato più interessante della recensione sulla marca specifica. Dico questo senza avere letto l'intero articolo di Axe e quindi non posso essere veramente obiettivo. Sui vudù invece posso dire la mia perchè li ho montati su una delle mie gioie e mi fanno godere come un riccio, e sinceramente non me ne fotte 'na sega se suonano cone gli originali 62 o meno, l'importante e che piacciano al sottoscritto. Il fatto di non avere citato Roberto come distributore è invece piuttosto grave e sembra appunto che sia stato ignorato in quanto non presente nella lista degli inserzionisti della rivista. Ho scritto "sembra" perchè anch'io ho lavorato in pubblicità (anche stampa) per 20 anni e so che ste schifezze le fanno tutti, dalle riviste più serie a quelle più cazzone, poi magari invece si è trattato di una svista, tutto è possibile, questo è un mondo dificcile... ;-)
Baci a tutti :)
Primo commento dopo 8 anni di silenzio
Ciao a tutti, sono Paolino Canevari, per molti il mio nome non significa assolutamente nulla (Bene!), altri si ricorderanno di me come collaboratore della versione cartacea di Nashville. Premessa doverosa: quello che vorrei dire è totalmente indipendente dal fatto che Roberto Pistolesi é uno degli Amici più cari che un detino generoso mi habbia fatto incontrare. Se i pick up Voodoo non mi piacessero lo direi chiaramente! Ho vissuto in prima persona il periodo dei famosi articoli apparsi sul Nashville cartaceo. Ma penso di aver avuto anche la fortunata opportunità di effettuare (come tanti altri, che invito a farsi vivi) di effettuare delle "prove" per certi versi superiori a quele di laboratorio e di"recensione": suonare qualche centinaio di gig live portandosi appresso due/tre strato sulle quali sono stati montati set di pick up diversi. Per anni ho utilizzato una '65 ed una '63 con i pick up originali affiancandole ad una reissue '62 ed a una Spacecaster (che ora é il mio strumento N°1) sulle quali ho utilizzato di volta in volta i seguenti p.u. : fender reissue '62, fender texas special, Duncan ssl1, duncan antiquity, L.frailyn, Di marzio. Risultato: quelli che preferisco (nota bene non i migliori...chi sono io per dire che una cosa é migliore dell'altra?!), quelli che suonano come quelli veri e "buoni" della mia '63 sono i Voodoo; gli altri ... suonano... ma in modo diverso. Mi ritengo pertanto un privilegiato per aver avuto la possibilità di suonare con strumenti ottimi (come la '63 citata), e di aver avuto la possibilita di cambiare e utilizzare (a mie spese) tutti quei pick up. Posso tranquillamente affermare che la mia é una esperienza di prima mano (come ho detto anni di gig in club veri e fumosi) e non mediata da esigenze commerciali (i Voodoo li ho pagati !). Peace and love Paolino
"Axe" precisa sui pickup Voodoo
Con riferimento alla prova dei pickup Peter Florance Voodoo uscita sul mensile "Axe" n. 84 / gennaio 2004 e all'articolo "Pickup e informazione" di Roberto Pistolesi pubblicato su www.accordo.it a partire dal 15 gennaio 2004, sono finalmente in grado di fornire a ragion veduta notizie in grado di mettere nella giusta luce l'accaduto, con particolare riguardo all'attribuzione sulla rivista "Axe" della distribuzione in Italia dei pickup Voodoo di Peter Florance a cura della L.A. Music Distribution srl, società ben nota che ha in oggetto sociale la voce distribuzione di strumenti musicali. Premetto che, quale operatore di settore e cultore della chitarra, conoscevo il signor Roberto Pistolesi solo ed esclusivamente come autorevole esperto e apprezzato artigiano, ma non come commerciante. Comunque, informato dallo stesso Pistolesi circa la sua attività di vendita dei pickup Peter Florance, mi sono preventivamente scusato per l'omissione e reso disponibile a pubblicare una rettifica sul primo numero raggiungibile di "Axe", restando in attesa dei necessari dati e recapiti. Roberto Pistolesi ha ritenuto di portare in questa sede Internet la questione, estrapolando una singola frase da una mia comunicazione personale e accendendo su questo sito una discussione sgradevole per la ricchezza di valutazioni discreditanti la serietà e professionalità del sottoscritto e della testata "Axe", espresse sulla base di una sostanziale distorsione dell'antefatto scatenante. Non faccio qui alcun riferimento alle modalità di conduzione delle prove su "Axe", poiché ognuno, ribadisco, è libero di avere ed esprimere le proprie opinioni al riguardo; ciò che invece più mi preme è confermare la trasparenza e la buona fede delle informazioni riportate sul mio periodico, ritenendo immotivatamente dannosa per lo stesso qualsiasi non argomentata affermazione di segno contrario. Il 20 gennaio scorso Peter Florance risponde alla mia richiesta di notizie sulla sua politica commerciale per l'Italia; il costruttore mi comunica che la L.A. Music Distribution srl vende all'ingrosso i pickup Voodoo in Italia e che Roberto Pistolesi è un rivenditore al minuto degli stessi; Florance aggiunge di aver incontrato il Pistolesi e di realizzare alcuni pickup Voodoo su sue specifiche. Ritengo quindi del tutto corretta, giustificata e trasparente la citazione della L.A. Music Distribution srl (che ci aveva materialmente messo a disposizione il necessario per il test) quale distributrice dei pickup Peter Florance, non essendo pensabile la pubblicazione dei dati di ogni singolo dettagliante italiano. Fabrizio Dadò (direttore di Axe)
Re:"Axe" precisa sui pickup Voodoo
Dite un po, ma dove sta scritto che LA distribuisce i pickup Voo Doo? Sul sito si parla di Pistolesi ma non di LA
http://www.peterflorance.com/dealers.html
Re:"Axe" precisa sui pickup Voodoo
Trovo questo post del signor Dadò ancora più fastidioso degli altri. E' evidente - anche dalle condizioni in cui versa il sito - che ad Axe manca in toto la cultura della Rete e delle sue dinamiche. In questo thread si è sviluppato un dibattito interessante, a cui il signor Dadò si è ben guardato dal partecipare, limitandosi a definire il tutto "sgradevole", quando invece - nella crudezza tipica della Rete - sono state sollevate questioni di fondo molto interessanti.
Quanto alle informazioni sulla distribuzione dei pickup VoddDoo, anche alla luce della precisazione di Dadò e al di fuori delle questioni di principio, confermo l'impressione che la rivista Axe non abbia fatto un buon servizio ai suoi (pochi) lettori: informarli che la distribuzione è di LA Music (un'azienda che non brilla né per prezzi, né per presenza sul territorio, né per disponibilità nei confronti dell'utente) serve a poco. Tra l'altro, a tutt'oggi, sul sito dell'azienda in oggettola-music.it> non si fa cenno ai pickup VooDoo.
Molto meglio sarebbe stato far saper che un professionista stimato in tutto il mondo come Roberto Pistolesi installa tali pickup, non facilissimi da reperire (perché - come detto - il presunto distributore non li cita sul suo sito.
A questo punto scaturisce spontanea una domanda: ma non è che per caso volete prenderci per il culo? Ovviamente interrogato il morto continuerà a non rispondere.
percezioni
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Re: percezioni
Luca Villani http://www.i-spira.com
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