Primavera 1995. Il gruppo di Nashville organizza a SHG e poi nel laboratorio di Roberto Pistolesi una prova di pickup fatta come si deve. Utilizzando una chitarra "muletto" costruita da Roberto Pistolesi si analizzano le doti sonore delle repliche pre-CBS per Stratocaster più gettonate all'epoca (Fender, Fralin, Duncan) confrontandoli con un originale scelto ad hoc come riferimento)...

Il lavoro è ancora interessantissimo, sia perché descrive pickup molto diffusi, sia perché il metodo utilizzato è stato ripreso successivamente da parecchi produttori per le prove comparative (ricordiamo per esempio i ragazzi di Mama che a SHG 2003 a Milano hanno utilizzato un attrezzo analogo per far notare le differenze timbriche dei loro prodotti in tempo reale.
Per un paio d'anni le Spacecaster montarono quindi Fralin. Poi, nel 1996, Pistolesi scoprì i VooDoo che di lì a poco avrebbe cominciato a utilizzare in esclusiva, non prima di un viaggio a Honesdale, PA, per toccare con mano il lavoro di Peter Florance.
Il test e i risultati sono raccontati in due articoli, uno di Pistolesi stesso e uno del sottoscritto. Le scansioni sono accessibili dalle risorse. Buona lettura.
interessantissimo
articolo di sommo interesse. direi che la classifica e' stata aggiornata a favore dei voodoo. due domande:
1) perche' "i pick-up di una volta non li fanno piu'"? ci sono dei fattori di invecchiamento che li migliorano o suonavano meglio anche quando sono stati fatti? dipende dal rame? dal magnete? dalla cera?
2) se l'elettronica degrada tanto il suono ( e non ho motivi di dubitarne), ha senso mettere uno switch di bypass o toglierli del tutto? rinuncereste a volume e tono?
Re:interessantissimo
Allora la domanda sorge spontanea:
Si possono collegare tutti e tre i PU direttamente al jack? E se si, conosci qualche switch a 5 vie particolarmente pulito e che disturbi di molto poco il segnale?
Good Vibes
Re:interessantissimo
Rispondo alla domanda due. Sulla mia Spacecaster ho voluto un circuito speciale. C'e' un volume master (che uso pochissimo), un tono master (che non uso mai) e il terzo pot è in realtà uno switch che manda al jack il pickup al ponte direttamente, bypassando tutto il circuito. Poi c'è il solito switch a tre posizioni (replica '56...). L'idea era poter passare da un preset direttamente al volume massimo per un solo e poi tornare indietro.
Il sistema è perfetto anche per valutare l'influenza del circuito della chitrarra sull'output. La differenza di suono tra il pickup al ponte a controlli aperti e lo stesso pickup mandato direttamente nel jack bypassando pot, condensatori e switch è notevolissima. Più volume, più acuti, più presenza.
Curioso no?
Re:interessantissimo
tale modifica è possibile effettuarla anche sulk p.u. al manico?
Perchè aggiungere acuti ad un pickup al ponte, che già di acuti ne ha un bel pò è un'idea che non mi stuzzica, mentre l'idea di bypassare il neck mi stuzzica...
Re:interessantissimo
Be', com'è descritta interessa tutti i pickup.
Re:interessantissimo.. help
Ciao a tutti, in particolare ad Alberto che ha toccato un tema che mi stuzzica molto. Il/i pick up diretto/i al jack.
Visto che io uso sempre la chitarra a controlli aperti (cioè max volume e max toni), la scelta di bypassare tutto può essere considerata valida? Lo sto provando sulla mia Tele e mi pare di sì, ma vorrei un conforto. In pratica: i fili + passano solo attraverso il selettore a tre posizioni per poter scegliere il pick up, e poi vanno al jack senza passare dai potenziomenti (che quindi sono "di fugura". I fili del - vanno direttamente al jack. Al di là della resa acustica che naturalmente si può giudicare solo ascoltando, le domande sono: 1) Quali inconvenienti ci possono essere? (a parte quello pratico di agire solo sul volume dell'ampli, chiaramente) 2) E' necessario comunque prevedere una massa? (visto che il + passa attraverso lo switch, o no?) 3) Ha senso fare così, ho lo avrebbe solo se escludessi anche lo switch?
(Giusto per completezza : non uso mai, per scelta, pedali, pedalini, ecc...)
Grazie e a presto, Paolo'60
Re:interessantissimo.. help
1 - nessuno credo 2 - certo, sostanzialmente andrai con i positivi allo switch, i negativi invece li riunirai per arrivare con un cavetto sul negativo del jack 3 - credo di sì, secondo me i potenziometri sono la componente che succhia di più. comunque puoi anche pensare a uno switch DPDT push-pull su uno dei pot che ti conesnte di bypassare i potenziometri senza disattivarli, così se ti punge vaghezza di usarli fai click e ce li hai (e poi io odio le manopoline non "di figura" :-)
complimenti
Ecco delle persone serie, appassionate e... gioviali.
È che negli states non possono provare la ribollita (il chianti ci arriva...) e quindi che ne possono capire della vita? Mah!
Poi, del resto si può discutere: c'è solo da immaginare Hendrix napoletano, i Beatles milanesi e Danny Gatton abruzzese.
La storia del rock sarebbe stata molto diversa.
Beste uisces 'uagliu!
Alcune risposte
Visto che è ritornato a galla un argomento di estremo interesse che io, Alberto e altri amici del 'vecchio' staff di Nashville avevamo cercato di affrontare in modo coerente ed esauriente, cercherò di rispondere alle domande fin qui emerse. Il famoso detto: "Non li fanno pù come una volta", si riferiva al fatto che, nonostante avessimo visionato e provato diverse 'repliche fedeli all'originale' non ne avevamo trovato uno che suonasse come il Fender '64 preso a riferimento. Io sapevo già in partenza che ciò era unicamente dovuto alla qualità del magnete impiegato e non al filo o al metodo di avvolgimento in quanto avevo già condotto separatamente una prova che mi aveva confermato questa mia supposizione. Avevo, infatti, qualche giorno prima riavvolto nello stesso momento due pickups, un Fender 1963 originale e un Fender 1957-62 reissue, utilizzando lo stesso identico filo (Forvar 42 AWG), avvolgendo lo stesso identico numero di spire (8500) e quindi trattato ambedue i pickup nello stesso bagno di cera con il risultato che i due pickups continuarono a suonare diversamente l'uno dall'altro. Dopo aver provato i Voodoo, posso con certezza affermare che i pickups come una volta si possono fare sicuramente. Però, come ho più volte ripetuto anche il tempo fa la sua parte e questo fa sì che un Voodoo e il 'riferimento' suonino diversamente quando analizziamo il suono sulle corde basse e la differenza si sente maggiormente quanto più grosso è il calibro delle corde, probabilmente ciò è dovuto al fatto che il magnete del 'riferimento' ormai un po' demagnetizzato fa concatenare con la corda soprastante un minor numero di linee di flusso con il risultato che si ottiene un suono un po' ingolfato, mentre il Voodoo con i suoi magneti perfettamente e completamente carichi restituisce un suono più pronto e perfettamente a fuoco. Non so se tecnicamente questa possa essere una spiegazione valida, ma praticamente è quello che succede al suono. Il perchè magneti di differenti fabbricanti di pickups suonino diversamente anche se classificati come appartenenti alla stessa categoria (AlNiCo 5) è al di là di quanto si possa trattare in questo forum, io ho le mie idee e le esporrò, eventualmente quando le avrò verificate.
Per intanto, sempre per rimanere in tema, perchè non considerare SERIAMENTE quanto avevo esposto in un mio trafiletto apparso a pag. 5 di Nashville Luglio-Agosto 1995 ? Oramai è verificato: SU CHITARRE TIPO STRATOCASTER IL PICKUP CENTRALE CON POLARITA' E AVVOLGIMENTO INVERTITI CAMBIA (IN PEGGIO) IL SUONO, SPECIALMENTE NELLE POSIZIONI 2 E 4.
Un'ultima nota per chi vuol provare velocemente il suono dei pickups a 'tutta manetta' cioè bypassando il controllo del volume. Individuare il terminale del potenziometro del volume che è collegato a massa o alla carcassa del potenziometro stesso e scollegarlo, eventualmente fare la stessa cosa anche con quello del tono. sarà facile apprezzare immediatamente la differenza.
Roberto
Re:Alcune risposte
Ciao Roberto! è un onore poter scambiare due chiacchiere con te, quindi approfitto per chiederti una cosa. Non dubito di tutto quello che dici, spesso però il mio portafoglio e parecchio magro e sappiamo quanto costino dei veri pick up. recentemente un per curiosità un po' per cercare di avvicinarmi il più possibile ad un buon suono blues. Ho voluto cambiare i p.u. alla mia strato standandard. L'unica cosa che mi potevo permettere è stata prendere dei texas special, facendo una semi permuta con i iei standard così che il mio portafoglio non ne risemntisse troppo. Non è che mi aspettassi il paradiso, ma ho trovato molto ma molto di meno di quello che mi aspettavo, che era gia poco. Tutti mi dicevano che avevano un gran volume una grande pasta, "un pò mediosi (dicevano), ma vedrai che il suono ti si ingrossa notevolmente". Bè, Io tutto questo ingrossamento proprio non l'ho trovato. La domanda è: "dovrei forse cambiare anche i potenziometri?, ho è proprio che che tra gli standard e i texas, tutta questa differenza non c'è?"
Grazie anticipatamente!
Ah! dimenticavo. Si può dire? Non è per farti publicicità: ho sentito una delle tue strato suonata recentemente da Nick Becattini, a lui ho gia fatto i complimenti per come suona. Non posso non fare i complimenti a te per lo strumento, un gioiello, un suono pazzesco, veramente bella.
Ciao! Texasblues
Re:Alcune risposte
Effettivamente il Fender no-load potentiometer potrebbe essere la soluzione ove non dia fastidio il 'click' quando si usa il pot con il mignolo. Per la cronaca, nelle Telecaster del 1968 -69 fu adottato un potenziometro del volume (e penso anche del tono) da 1 Megaohm, quindi di valore quattro volte più del classico 250K e la differenza si sente.
I Texas Special suonano on po' più gonfi dei normali perchè sono super avvolti, la conseguenza di ciò è, però, anche una perdita di frequenze acute e, nel confronto diretto, la cosa si nota abbastanza. Ovviamente non te ne puoi accorgere se tra ascoltare un pickup e l'altro trascorrono diversi minuti.
Roberto
Re:Alcune risposte
Ciao Roberto mi devi scusare se ti faccio una domanda che per te magari sembrerà scontata o noiosa; Sono innamorato del suono del pk al manico "superfender" alla SRV per intenderci morbido,tuboso specie nei soli (pentatonica di MI in 12 posizione sulla tastiera nota di sol vibrata sulla corda di sol) (non è facile descrivere un suono a parole) sono belli i suoni che lui usa anche nelle altre posiz. Io ho dei Texsas special sulla strato standard che però non mi soddisfano. Secondo te i vooDoo St'60 possono essere dei acessori giusti per avvicinarsi al suono di SRV al di la degli altri elementi importanti quali Ampli-chitarra-effetti-dita-corde che supponiamo siano già quelli che usava lui (spero che non pensi che abbia voluto sottointendere che ho le mani di Stevie ma é solo per andare per esclusione). Se no, mi potresti consigliare un tipo di pk adatto per porre fine a questa infinita ricerca (almeno per quanto riguarda i pk)! Grazie PDNBlues
Re:Alcune risposte
Ho appena finito di fare un esperimento che, spero, potrà essere utile a chi di voi è alla ricerca del 'SUONO'. Ho nel mio laboratorio due chitarre identiche una è del 1959 e l'altra del 1960, ho misurato i pickups e i valori sono molto simili, ho messo sulle chitarre due mute di corde (.011-.050) identiche, ho eseguito il setup accuratamente ad ambedue gli strumenti, le ho provate acusticamente e poi connesse allo stesso amplificatore, niente da fare, una la devo spingere mentre l'altra spinge me mentre suono. E' come andare in bicicletta su una strada apparentemente piana ma che ha invece una lieve pendenza: in un senso si dura una fatica da cani e nell'altro senso si va che è un piacere! Non c'è niente da fare, c'est la vie.
Roberto
Il nocciolo della questione pick-up
Salve Alberto,intanto dico : onorato di poter parlare con una persona così esperta e preparata....insomma uno che sa quel che dice. :-) Visto che ,mi pare di capire, che l'argomento Fender e i sui pick-up ti "prende" vorrei portarti la mia testimonianza.
Ho una fender reissue 62 che fu di mio padre e da circa 14 anni è mia. I suoi pick-up originali si guastarono e quindi li cambiai tutti e 3 con dei 57/62....meno pastosi ma più potenti...ho registrazioni di quel tempo e devo dirti che il suono non è cambiato troppo.
Non capisco per quale motivo molti si ostinino a cambiare pu al manico o il centrale quando io ritengo siano insuperabili i vintage dal 62 al 70 o anche i semplici 57/62....io almeno non ho trovato sostituti che rendano migliori le cose (se poi sono migliorabili). ...sarà anche che poi ti abitui (in discesa come dici tu) a guidarla in quel modo.
Mentre sulle posizioni ,sopra menzionate, non ho "problemi" credo che il pu al ponte non sia invece adeguato quasi per nessun genere odierno e comuque necessiti di molte cure con i "toni" per tenerlo al guinzaglio. Ho quindi da un po' di tempo provato altri pu (non per forza i "famosi" o i classici che si sentono) ma noto che mi danno il semplice risultato che otterrei modulando i toni in altre posizioni,oppure più volume....ma non è questo che "vogliamo" dato che il volume basta alzarlo,e se uno deve prendere un pu solo per il fattore "volume" che lo prende a fare?
Cercavo qualcosa che migliorasse proprio la "pasta" del distorto,che lo renda "aperto" ma non gracchiante,che lo "mischi" a dovere ma non lo renda poi "pieno" di bassi.
C'è chi mi dice hotRail e chi texas special io sono propenso a prendere (vado domani se mi fai un cenno) :-) un doppio SD Custom anche se poi necessiterei di fare uno "scavo" sulla mia amata......che mi dici?...ne vale la pena?...confido nella tua esperienza. Ah scusami....lo vorrei cambiare per ottenere una distorsione che si avvicini al Metal ma in modo "pulito".
Re:Alcune risposte
Ciao Roberto, vorrei anch'io farti una domanda se posso, non vorrei però approfittare del tuo tempo visto che oramai questa discussione sta diventando piena di domande per te. Cmq bando alle ciance, volevo chiederti: io ho di recente acquistato una strato standard che sto "customizzando" pian pianino, l'ho già fatta mettere a posto (ponte bloccato sul body, manico tensionato etc..., un bel lavoro) e devo dire che è cambiato molto a livello di suono e bending soprattutto sulla anima della chitarra. Monto tra l'altro un pu seymour duncan JB jr al ponte. Tuttavia però mi piacerebbe avere un pò più di "calore" (per quanto questa parola esprima un concetto terribilmente soggettivo). Quindi pensavo di cambiare , appena possibile, anche i pu manico e centrale. Detto ciò ti dico che io suono spesso nelle posizioni 2/4/5 e soprattutto il pu al manico lo uso per i soli quindi deve essere ricco di armoniche (non so se il termine è esatto), sottolineare insomma tutte le "sfumature" del suono per così dire. Il suono che mi interessa avere è quello hendrixiano/SRV/buddy guy, blues insomma. Stavo pensando ai custom shop della fender ma non saprei quale se il 50 o il 69 non avendoli mai sentiti, che mi puoi dire di questi pu? Inoltre vorrei sapere visto i miei pu mexico hanno un pò di uscita in più rispetto agli americani, se sostituendoli avrei problemi di volume, non vorrei doverli avvicinare troppo alle corde e perdere l'attacco che a me piace tanto. Come corede monto delle ghs 010 ma con il mi cantino 011.
Grazie mille e complimenti per le tue fantastiche creazioni ;)
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Re:Alcune risposte
Ciao! Segue sempre con attenzione i tuoi post e ho notato che molto spesso si parla della diversa potenza dei potenziometri. Ma quali differenze di suono esistono fra un pot da 250 una da 500 e uno da 1mega? Grazie per l'aiuto (ovviamente la domanda non è posta solamente a Pistoiesi ma anche a chiunque altro possa aiutarmi!) ola... Ps: La mia chitarra monta un Di Marzio Paf Pro al ponte, un single coil normalissimo (che non uso mai) al centro e un Seymour Duncan Vintage Rails al manico. Ha 2 pot: volume e tono.
"You have to respect my authoritah..." E. Cartman
Re:Alcune risposte
Scusate ma non capisco come sia possibile affrontare un discorso cosi complesso quale la sonorita' dei vari pickup sulle stratocaster,credo che il pickup che suoni meglio o la strato che suona meglio sia quella che a te' piace e non quel filo o quel legno ecc.tempo fa' trovai un pickup gibson che suonava cosi bene da sembrare insostituibile,per curiosita' e stato montato su un'altro les paul di un amico,ed il risultato e stato l'opposto,mai sentito un pickup suonare cosi male.forse erano i legni? il pickup?il mio punto di vista e'! molti esperti nel settore sanno che il suono finale dipende da tanti fattori per cui la cosa piu' importante da fare e' munirsi di un bel paio di orecchie, forse non serve altro ciao
Re:Alcune risposte
Bè, però, scusa, seguendo il tuo discorso non si potrebbe neppure dire che la Gioconda è un capolavoro. Ovvio che tutti i gusti sono gusti, ma anche questo campo ha i suoi canoni, generati da un sentire comune e in base ai quali si giudica l'eccellenza.
Re:Alcune risposte
Sì, però è anche vero che tutti riconoscono che la Gioconda è un capolavoro perché Leonardo è stato un grande nel dipingerla, non perché ha usato quella tela, quel pennello particolare ecc... Quindi forse l'importante resta sempre chi suona la chitarra, perché personalmente spesso ritengo inutili queste discussioni su alcune sottigliezze, che alla fine dei conti non sono così importanti per chi il suono da una chitarra lo sa tirar fuori veramente... perché non limitarsi a delle "linee di massima"? Ciao. Jacopo.
Re:Alcune risposte
Non voglio sembrare pedante, ma qui mi pare che ci si stia avvitando. La mia opinione è che una buona percentuale delle Stratocaster anni '50, le chitarre di Pistolesi, di Metelli, Monteleone, D'Aquisto, ecc ecc sono capolavori *indipendentemente* dal musicista che ha la fortuna di custodirne un esemplare. Come uno Stradivarius, sanno dare il massimo solo nelle mani di un grande musicista, è certo. Ma allo stesso tempo non puoi negare che il variegato mondo dei "competenti" è concorde nel riconoscerne lo status di opera d'arte. In questo senso si è sviluppato il discorso, che coinvolge oggetti rozzi come magneti e potenziometri, quindi è ovviamente meno "poetico" di quello che coinvolge tele e pennelli. Ma resta il fatto che - nel rispetto di gusti e opinioni personali - una grande fetta della comunità musicale è concorde nell'individuare alcune precise sonorità considerate "di riferimento". Capisco che per qualcuno si possa passare per segaioli e non mi offendo per questo :-)
Re:Alcune risposte
Come dici tu, uno "stradivarius" è un capolavoro indipendentemente dal musicista che lo suona: il punto è: quando la ricerca del setup è fruttuosa e quando diventa invece sterile e sintomo di quella sindrome da acquisto di cui si parlava tempo fa? Quanto conta, per esempio, una marca di corde rispetto ad un'altra? Quanto conta avere un pickup da x o da x-1 avvolgimenti? Non è che, quando si entra nel dettaglio, lo si fa per puro gusto di farlo senza compiere interventi non dico determinanti, ma almento utili? Il senso del mio post vuole esere questo: nessuno vieta di discutere di set-up e specifiche tecniche, bisogna solo vedere fino a che punto il gioco vale la candela... Come dici tu: alcune sonorità sono considerate "di riferimento", ma quel dettaglio, quell'avvolgimento in più sul pick-up o quella corda avvolta su anima cilindrica piuttosto che prismatica sono davvero così determinanti per raggiungere questo suono, questo modello, o sono solo, spinte a questi livelli, come dici tu, seghe mentali?
Re:Alcune risposte
Ma, non lo so, per alcuni possono essere seghe, per altri "i dettagli che fanno la differenza". In entrambi i casi... che male c'è? In fondo anche le seghe hanno la loro importanza e non fanno male a nessuno no? :-)
Re:Alcune risposte
durante i miei 40 anni chi chitarrismo ho avuto modo di avere e suonare delle fender strotocaster di svariati anni, anche quelle tanto osannate anni 50 e vi posso garantire che le chitarre da caminetto esistevano prima come adesso,per cui mi sembra soltanto una questione di fissa,sicuramente si puo' acquistare un pezzo di storia,ma non mi si venga a dire che le chitarre di una volta suonavano meglio perche'?e da dimostrare,negli anni 60 si poteva acquistare una strato anni 50 per 100,000 lire oggi vale 20.000 euro perche'?oggi si vende tutto quello che e' vintage buono o cattivo,una chitarra che suonava male negli anni 50/60 difficilmente suona bene oggi ciao
Re:Alcune risposte
No, infatti, credo proprio che nessuno di voi "maniaci del dettaglio" (non è per offendere, eh!) diventerà cieco per questo! :-) Ciao. Jacopo
inevitabile approfittarne
Ciao Roberto
aprofitto del forum per farti un paio di domande, spero di carattere generale
1) ho sentito parlare di "trattamento criogenico" per alcune parti elettriche delle chitarre. di che si tratta? che vantaggi da?
2) Il confronto raccontato su Nashville era sicuramente attendibile ma se non sbaglio non era un confronto "alla cieca". Hai esperienze su questo tipo di metodologia ? piu' che confronti a+b switchabili (impossibile nella prova dei pick-up) sono interessanti i confronti in cui la "giuria" non sa cosa ascolta.
grazie per la dritta sull'inversione di polarita' del centrale, mi sembra che era diventata una cosa un po' sopravvalutata.
ciao
Re:inevitabile approfittarne
La prova alla cieca fu fatta al SHG... ??? boh, dovrei guardare, quella al teatro in viale Monza, forse 1994. A confronto una LP Jr. 1956 che (secondo molti me compreso) suonava magnificamente (è ancora in giro, ce l'ha Ariberto) e una nuova replica, che allora era una novità. Le chitarre furono suonate letteralmente dietro la tenda da Claudio Bazzari, con lo stesso setup. Per alzata di mano (domanda: "quale vi piace di più?")vinse la nuova con non troppo scarto, con gran gioia di Daniela terragni, che a quei tempi era PM di Mogar e aveva prestato la chitarra.
Ovviamente la prova è significativa solo fino a un certo punto, le condizioni erano proibitive, c'era un casi no pazzesco, il tendone eccetera.
Il tutto secondo me sta a significare che c'è uno scollamento non da poco tra il suono di uno strumento in condizioni ottimali (stanza acusticamente decente, ampli buono, poco rumore d'ambiente ecc ecc) e uno nel casino di un gig.
A supporto della mia tesi un esempio per tutti: la Strat Eric Clapton (soprattutto il primo tipo con Lace Sensor) secondo me è la Stratocaster che suona peggio in assoluto. Eppure il buon EC ha saputo farla cantare eccome sul palco.
Una domanda.
Ciao Alberto, volevo farti una domanda: ma i lace sensor fanno veramente così schifo? La cosa mi preoccupa, visto che la mia strato plus è equipaggiata proprio di quei p.u. :-((( Ammetto di non aver provato moltissime strato, però rispetto ai p.u. montati sulle american standard di adesso i Lace mi sembrano meglio. Mi sbaglio? Tu (e l'invito è rivolto anche ad altri che volessero intervenire) cosa mi consiglieresti per rendere più "spesso" il suono (che in effetti attualmente trovo gradevole ma troppo acuto)? Considera che non sono un patito delle sonorità vintage, mi interesserebbe semplicemente avere un suono più rotondo e corposo senza spendere cifre da manicomio. Che ne dici di un hambucking al ponte? Scusa se sono andato off topic, ma sto sudando freddo (0_0)
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Una domanda.
mah... Li ho avuti per un po', appena usciti, su una '62 vintage, più per curiosità che per altro. I difetti principali sono la "gommosità" sui bassi e il suono chioccio del cantino (forse il campo magnetico è troppo stretto). Se vuoi un suono più grosso, ma radicalmente diverso dal single coil, credo che non resti che un humbucker dual blade. A me i single coil overwound proprio non piacciono, diventano nasali e sgarbati (es: texas special).
Re:Una domanda.
Grazie delle dritte, fa sempre piacere parlare con chi ne sa più di te. Potresti però dirmi se "dual blade" è una marca (se così fosse non l'ho mai sentita) o un tipo di hambucker. E volendo mantenere il single coil non c'è proprio nulla che faccia al caso mio (non dico avere quest'uscita pazzesca, ma semplicemente qualcosa di meno tagliente, soprattutto al ponte)? Ancora grazie. Ciao
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Una domanda.
Pensavo all'Hot Railsseymourduncan.com>
Re:Una domanda.
Ciao Alberto, ho inciampato quasi per caso in questo thread, ricavandone comunque spunti interessantissimi, come del resto accade spesso. Venendo alla tua risposta, mi piacerebbe conoscere la tua opinione (e magari anche quella di Roberto) sui Bill Lawrence L500 nelle sue varie versioni, come dual blade alternativo - anche se non come dimensioni - agli Hot Rails. Grazie, Andrea
<p>
"La bellezza è nell'occhio di chi guard
Re:Una domanda.
Sorry, ma non conosco i Bill Lawrence.
Re:inevitabile approfittarne - Acustica ambientale
parole sante. dovremmo fare tutti autocritica per quanto trascuriamo l'acustica e il posizionamento in ambiente di cassa, punto d'ascolto e/o posizione microfono. Il rumore di fondo poi e' terribile soprattutto per valutare dinamica e "armonicita'". Spesso invece gli ambienti insonorizzati sono penalizzati per la mancanza di riflessioni e suono un po' ovattato.
Spostare la cassa in un angolo cambia il suono radicalmente eppure continuiamo a inseguire equalizzatori, simulatori, etc.
Ieri sera ho dissaldato i controlli della chitarra: e' come montare le corde nuove dopo tre mesi, un'altra chitarra. Certo e' brutto avere i controlli morti, serve lo switch.
Ma e' la qualita' dei potenziometri o il carico resistivo/capacitativo a influire? valgono le saldature con massa a stella esoteriche? in sostanza: possiamo migliorare l'elettronica o ci rassegniamo allo switch e alle manopole finte? ho visto prezzi per il wiring dei pick-up esorbitanti, tutto fumo? ma immagino che Roberto abbia gia' scelto i potenziometri, il cavo e i condensatori migliori... teniamoci lo switch.
infine sull'ascolto cieco: la metodologia corretta non e' quella di votare a favore o contro senza sapere quale e' la chitarra, ma vedere se statisticamente il campione riconosce le differenze. Funziona se la maggior parte degli ascoltatori sa dire cosa sta ascoltando. Naturalmente non e' uno scherzo perche' bisogna scartare statisticamente le risposte "a culo". I risultati sono sempre spiazzanti, provare per credere. Un giorno vi racconto come e' andata tra due acustiche molto lontane di prezzo (cort vs. gibson)
Re:inevitabile approfittarne - Acustica ambientale
Sulla Spacecaster c'è il meglio: Switchcraft, CTS, ecc ecc, eppure la differenza bypassando il circuito si sente eccome.
Credo che i pot da 250 siano un problema di per sé, poi c'è il resto, insomma la mia idea è che una somma di piccole cose dà un risultato significativo. In effetti la differenza andando direwtti con un cavetto da pickup a jack è davvero notevole
Re:inevitabile approfittarne - Acustica ambientale
Ma la strato con il Delta tone non fanno proprio questo ? Mi pare che montino un pot del tono che in posizione 10 ha uno scattino che lo esclude completamente dal circuito . Se cosí e' ( chiedo conferma a chi ne avesse mai esaminato uno da vicino ) , si potrebbe montare lo stesso pot al posto di quello del volume e voilá : con il volume al massimo hai solo il p.u. e il cavo , poi metti sul 9 e hai il controllo di volume tradizionale .
'.. and if the band you're in starts playing diffe
Fender No Load Pot
Guarda qua: http://guitarelectronics.zoovy.com/product/CPNL1
oppure
http://guitarelectronics.zoovy.com/results.cgis?ca talog=&keywords=no+load&x=25&y=2
Ciao.
Re:Fender No Load Pot
ESATTO !!! Proprio quello che intendevo .
Chissá se si trova in qualche negozio qui vicino ...
'.. and if the band you're in starts playing diffe
Re:inevitabile approfittarne
Ciao Alberto, vorrei puntualizzare una cosa sulla EC quella con i Lace Sensor. Amici del mestiere con certezza estrema mi confidarono che sulle EC da lui suonate i Lace Sensor non furono in realtà mai utilizzati seppure la mascherina dei suddetti P.U. era ben evidente. Tutto questo a causa di un accordo tra le case produttrici a monte di tutto ciò. Del resto chi pochi anni fa nel palasport di Perugia vide gli Iron Maiden notò bene come attraverso la retina delle casse Marshall fosse presente il logo Mesa!
Re:inevitabile approfittarne
1) Per quanto ne so il trattamento a bassissima temperatura è stato applicato ad alcuni set di corde. Non avendole provate non ti saprei dire. Io sto facendomi costruire le corde che uso per le mie chitarre avvolte sopra anima tonda (come un tempo) anzichè su anima esagonale (come adesso) e ti assicuro che la differenza si sente, eccome!
2) Un test 'alla cieca' fu fatto anni fa in occasione di un SHG su due Les Paul Jr. e fu molto interessante, fattelo raccontare da Alberto. Sui pickus in questione si doveva pur sempre fare sempre riferimento a uno noto, per cui un test del genere era un po' improponibile e un po' inutile in quanto i paragoni si potevano fare con più di un pickup sulla stessa chitarra, compreso quello di riferimento e quindi il giudizio non era molto influenzato da soggettive predisposizioni perchè le differenze erano valutate in 'tempo reale'.
Ciao
E allora?
Allora la domanda sorge spontanea:
Si possono collegare tutti e tre i PU direttamente al jack? E se si, conosci qualche switch a 5 vie particolarmente pulito e che disturbi di molto poco il segnale?
Good Vibes
vera les paul?
Aiuto da tutti gli esperti di chitarre vintage,e vedo che non mancano.Mio padre suona una HB modello les paul black beauty da oltre 35 anni.Vorrei sapere se e' una gibson e cosa significa HB scritto sulla paletta ,qualche idea? grazie.
Re:vera les paul?
Non credo che questo sia il posto giusto per chiederlo. Prova a mandare un articolo, così la tua domanda avrà la visibilità che merita.
<p>La GAS è per i negozianti, non per i musicisti.
Re:vera les paul?
Provero' senz'altro.grazie
Pick up fralin
Ciao alberto..scusa la mia ignoranza ma si trovano ancora i pick up fralin 54-55-60.. visto che ora sul sito fralin non ci sono..ciao garzie