Una leggenda trascurata: Rickenbacker 4001/4003

di ljdg - accordiano #9916 | 26 maggio 2008 @ 16:53
È da un bel po' di tempo che frequento le pagine di Accordo, e con grande stupore mi sono reso conto che nessuno si è mai occupato di questo pezzo di storia. Al che mi sono detto: non è giusto! E allora eccomi qua! Quale possessore da due anni un 4003 del 2005 spero di poter essere un recensore il più possibile obbiettivo (vi devo avvertire che io sono INNAMORATO del mio basso). Ma prima di descrivere il mio basso, cerchiamo di raccontarne sinteticamente la storia.

 Tutto inizia nel 1957 con la nascita del primo basso firmato Rickenbacker: il 4000. Un basso che racchiudeva in se diverse caratteristiche innovative. Infatti fu il primo neck through della storia e già presentava il caratteristico design che ancora oggi caratterizza tutti i bassi della azienda di Santa Ana.

Il manico era in mogano (anche se negli anni si sono succeduti diversi materiali: in particolare acero, il legno preferito dalla Rickenbacker, e noce, a volte abbinati) e le ali del corpo in acero. Il pick-up singolo era lo storico horse-shoe.

Nel 1961 venne presentato il re dei bassi Rickenbacker: il 4001! In pratica era la versione deluxe del 4000, con due pick-up, l'horse-shoe al ponte abbinato ad un toaster coil al manico, doppio output (mono o stereo), manico in acero con tastiera in palissandro (a volte ebano), doppio truss-rod, binding su corpo e manico. La versione europea, passata tra le mani di due legende come Paul McCartney e Chris Squire, presentava alcune differenze: non aveva il binding e l'uscita era solo mono. Nel corso degli anni settanta il 4001 subì diversi aggiornamenti: i pick-up originari furono sostituiti da due single coil, la doppia uscita da opzionale divenne standard e il in pick-up al manico fu spostato più vicino alla fine della tastiera. Sempre negli anni settanta, con la diffusione delle corde roundwound, ci si accorse che la tensione da queste generate era eccessiva per il sottile manico del 4001. Per risolvere il problema, nel 1980 il truss-rod fu completamente riprogettato e fece la sua comparsa sul nuovo modello della casa: il 4003. Chiamarlo nuovo modello è esagerato, in quanto sia il design che le caratteristiche erano identiche al 4001, ma tant'è...

Rickenbacker 4001 1979

Anche il 4003 ha subito diversi aggiornamenti. La prima versione aveva un orrendo battipenna in due pezzi e la regolazione del truss-rod alla fine della tastiera. Nel 1984, finalmente, si pose rimendio a queste brutture modificando il battipenna (che divenne di nuovo in un singolo pezzo) e spostando le viti di regolazione del truss-rod sulla paletta, e il basso divenne quello che ancora oggi è presente nei listini Rickenbaker.

Il mio 4003, del 2005, infatti, è sostanzialmente identico al modello presentato nel 1984. Il design è semplicemente spettacolare, immutato da 50 anni e ancora attualissimo (guardare per credere). La qualità di costruzione è eccellente e le finiture sono estremamente curate. La verniciatura, in un eccitantissimo blu elettrico che la Ric chiama Midnight blue, rigorosamente fatta a mano come da tradizione Rickenbacker, è perfetta, e non presenta alcuna pecca. Le meccaniche, della Schaller, sono di ottima fattura, e tengono bene l’accordatura. Il ponte, invece, presenta alcuni difetti. La solidità è assoluta, ma non consente di regolare l’altezza delle singole sellette (si può regolare solo l’altezza generale) e l’accesso alle viti per la regolazione dell’intonazione è difficoltoso.

Rickenbacker 4003

Per ciò che riguarda l’elettronica, i pick-up sono due single-coil high output. Il rumore di fondo è sensibile, ma va considerato che i magneti sono di dimensioni importanti, quindi è inevitabile. Il suond è molto caratteristico, con un attacco potente e molto definito e alti in primo piano. Va detto subito che non è un basso moderno. Le sonorità sono lontane anni luce da strumenti come Yamaha TRB o Ibanez BTB. Non è vero che non è un basso versatile. Io ci suono di tutto e mi ha sempre dato enormi soddisfazioni. Il massimo lo si ottiene suonandolo con il plettro. Anche perché a suonarlo con le dita è un po’ scomodo. La copertura del pick-up al ponte è odiosa, oltre che inutile (è messo lì solo per ricordare il mitico horse-shoe, ma non serve a nulla. Infatti, io l’ho sostituito con una cover della Pickguardian che lo rende molto più comodo). Molto comodi e molto semplici sono i controlli. Volume e tono separati per ogni pick-up e switch a tre posizione.

In conclusione si tratta di un bellissimo strumento, ben costruito, ben rifinito e con un suono particolare, ma non per questo difficile da gestire. Il settaggio non è semplice, un po’ per il doppio truss-rod, un po’ per il ponte “strano”, quindi è meglio affidarsi ad un professionista. Per il resto, andate a comprarlo subito!

P.S.: In America! Cercate di comprarlo in America! Con il cambio favorevole potete prenderlo alla metà del prezzo italiano!



Tutti i commenti

  • 4001
    di Dval - accordiano #547 | 26 maggio 2008 @ 17:46 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
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    <p>Dval [ANF]</p>
  • Una piccola correzione...
    di Matteo Barducci - accordiano #29 | 26 maggio 2008 @ 21:26 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
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    - Matteo Barducci
  • E Lemmy?
    di SteveRV - accordiano #14271 | 26 maggio 2008 @ 21:50 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
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    "Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, okay? "
  • Ciao! Grazie per le precisazioni!
    di ljdg - accordiano #9916 | 27 maggio 2008 @ 08:31 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Sottomarche?!
    di francescoRELIVE - accordiano #13581 | 27 maggio 2008 @ 09:24 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    reliveband.com
    robbiekids.com
    • Re: Sottomarche?!
      di aria (utente non più registrato) | 27 maggio 2008 @ 10:07 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Oggi niente sottomarche!
    di ljdg - accordiano #9916 | 27 maggio 2008 @ 10:47 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Oggi niente sottomarche!
      di aria (utente non più registrato) | 27 maggio 2008 @ 11:27 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      • Re: Oggi niente sottomarche!
        di ljdg - accordiano #9916 | 27 maggio 2008 @ 11:56 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
        • Re: Oggi niente sottomarche!
          di aria (utente non più registrato) | 27 maggio 2008 @ 12:21 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
          • Re: Oggi niente sottomarche!
            di ljdg - accordiano #9916 | 27 maggio 2008 @ 12:32 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Anche un chitarrista può sbavare per un rickenbacker
    di flex1979 - accordiano #10511 | 27 maggio 2008 @ 12:38 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
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    rozzezza è mezza bellezza
  • modifica
    di stepuc78 - accordiano #11233 | 27 maggio 2008 @ 15:26 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Finalmente..
    di nowhereman - accordiano #4193 | 27 maggio 2008 @ 19:52 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Finalmente..
      di Matteo Barducci - accordiano #29 | 27 maggio 2008 @ 20:24 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      - Matteo Barducci
      • Re: Finalmente..
        di zabu - accordiano #2321 | 28 maggio 2008 @ 22:14 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      • Re: Finalmente..
        di nowhereman - accordiano #4193 | 22 maggio 2010 @ 19:43 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Verdena
    di From Under - accordiano #7913 | 29 maggio 2008 @ 11:43 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Verdena
      di Matteo Barducci - accordiano #29 | 29 maggio 2008 @ 22:14 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      - Matteo Barducci
  • Mi permetto...
    di From Under - accordiano #7913 | 30 maggio 2008 @ 09:23 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18

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