Grani79 scrive "Con il passare del tempo la civiltà si sta evolvendo sempre di più. Il mondo musicale offre ormai una grande varietà di musica che ogni mese cambia in continuazione e vede apparire sulla scena sempre nuovi gruppi. Ormai le reti televisive e le case puntano molto a promuovere gruppi che emergono come fenomeni commerciali e molte volte rinunciano magari alla bravura dei musicisti che tanto ormai diventano bravi grazie alle nuove tecniche di registrazione digitali (taglia allinea, correggi e incolla). In tutto questo calderone secondo me sta scomparendo sempre di più la figura del chitarrista ritmico..."
Penso sia ormai difficile trovare chitarristi che intraprendono solo questa strada cercando di curare bene la sezione ritmica di una band. Forse questo mondo che ci impone di emergere e di essere superiori sempre a tutti e a tutto ci fa scattare nel cervello la voglia di suonare per essere subito solitsti. Molte volte incontro ragazzi bravissimi a fare soli ma incapaci a suonare ritmicamente senza avere idea di cosa sia il tempo. E' anche sempre più difficile formare gruppi a due chitarre, finendo spesso con il coprirsi soprattutto sui suoni distorti. Forse è solo una mia impressione, ma il buon chitarrista ritmico che fine ha fatto? Questa è la domanda che rivolgo a tutti voi, la rivolge uno sicuramente non bravo per quanto riguarda i soli, ma che ci mette impegno per continuare a reggere come sola chitarra nel suo gruppo cercando di curare sempre al meglio le sezioni ritmiche.
Quel che conta è l'immagine!
Oggigiorno apparire è indispensabile. E il solista appare più di un ritmico. E' sempre al centro del palco, è sempre sotto i riflettori. E' durante un assolo che il suo nome viene urlato dal cantante del gruppo, un cenno della mano e il pubblico va in delirio. E credo che tutti noi, bene o male, vorremmo essere al centro dell'attenzione. Vorremmo avere il nostro piccolo momento di gloria. I nostri eroi delle sei corde sono principalmente dei solisti, e delle loro capacità ritmiche non si parla mai, e chi fa la ritmica solitamente scompare dietro questa imponente figura.
Tutto questo nonostante una buona ritmica sia difficile da fare, molto difficile. La sto studiando da circa un'anno e mezzo, tra mille difficoltà, tra plettrate e ghost notes, tra tempi da rispettare senza fallo. Spesso è più difficile tenere una buona ritmica, con accordi che spaccano letteralmente le mani, che non fare l'equivalente parte solistica.
Ma tant'è, il solista ha più fascino. Ed è anche quello che un giorno vorrei fare. Un assolo come si deve. Che ad oggi non riesco ancora a fare. E la ritimica comunque mi sta aiutando anche in questo. Le mani sono più fluide e veloci, ora, e anche i pochi assoli che so vengono molto meglio... tutto questo restando sempre in secondo piano sul mio angolo di palco. Quello piccolo. ;-)
Ciao
Re:Quel che conta è l'immagine!
La domanda del post era chiara. Ho risposto dando una mia interpretazione. Vorrei consoscere il genio che ha voluto dare la valutazione "inutile" al mio intervento. Se il Signor Genio ha tempo e voglia, invece di sentirsi un Dio perchè ha due punti di moderazione da spendere e gli prudono le dita sul mouse, vada a leggersi le regole di moderazione dove viene chiaramento detto che il senso di tutto questo è incentivare, più che il contario.
Grazie, e mettetemi pure un altro -1 e un bel polemico.
ci penso io:-)
visto che dopo un bel pezzo ho ripreso un punto (come al pronto soccorso) me lo rigioco volentieri per riportare in luce il tuo messaggio...
non solo non e' OT, ma fra tante valutazioni e' stato l'unico che ha affrontato l'aspetto, per cosi' dire, psicologico, del voler fare il solista e dello snobbare la ritmica..
evvai!!!:
______________________________________ The Freestyle : ______________________________________ Oggigiorno apparire è indispensabile. E il solista appare più di un ritmico. E' sempre al centro del palco, è sempre sotto i riflettori. E' durante un assolo che il suo nome viene urlato dal cantante del gruppo, un cenno della mano e il pubblico va in delirio. E credo che tutti noi, bene o male, vorremmo essere al centro dell'attenzione. Vorremmo avere il nostro piccolo momento di gloria. I nostri eroi delle sei corde sono principalmente dei solisti, e delle loro capacità ritmiche non si parla mai, e chi fa la ritmica solitamente scompare dietro questa imponente figura.
Tutto questo nonostante una buona ritmica sia difficile da fare, molto difficile. La sto studiando da circa un'anno e mezzo, tra mille difficoltà, tra plettrate e ghost notes, tra tempi da rispettare senza fallo. Spesso è più difficile tenere una buona ritmica, con accordi che spaccano letteralmente le mani, che non fare l'equivalente parte solistica.
Ma tant'è, il solista ha più fascino. Ed è anche quello che un giorno vorrei fare. Un assolo come si deve. Che ad oggi non riesco ancora a fare. E la ritimica comunque mi sta aiutando anche in questo. Le mani sono più fluide e veloci, ora, e anche i pochi assoli che so vengono molto meglio... tutto questo restando sempre in secondo piano sul mio angolo di palco. Quello piccolo. ;-)
Ciao ______________________________________
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Re:ci penso io:-)
Troppo forte!
Ciao.
<i>AAHHYAAKK!</i>
Re:ci penso io:-)
Ciao Yaso!
Grazie per la collaborazione... tra l'altro, sai che quando ho detto che a volte le moderazioni negative vengono date a simpatia mi riferivo proprio a te... mi ricordo due o tre -1 in una discussione a tuoi commenti assolutamente leciti!
Ciao.
Re:ci penso io:-)
eheh, cos'è, una rivolta contro i moderatori?
Re:ci penso io:-)
no.. un bell'articolo.. lo ripropongo col permesso postumo dell'autore (non nel senso che e' morto)
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Re:ci penso io:-)
ciao argomento interessantissimo, secondo me per quanto riguarda il discorso ke ora vanno gruppi come korn o slipknot con questi nuovi chitarristi 7 corde, è solo una questione di moda, tra gli 80 e i 90 andava di moda l'hard rock (mr big, whitesnake) o il trash (metallica, megadeth) ora vano di moda i korn o i limp bizkit.. a me personalmente non me ne frega niente perchè io continuerò a ascoltare la musica che piace a me e l'unico citarrista a cui mi ispirerò sarà steve vai..!!! spesso anche io mi trovo a discutere con i miei amici dell'importanza della ritmica, io credo che un chitarrista completo per essere tale deve essere prima accompagnatore poi solista, infatti anche quando si compone il solo è una cosa secondaria..il vero musicista pensa prima ala struttura del pezzo e poi a tutti gli altri arrangiamenti.. tempo fa ho scaricato da internet un video di steve vai che suona ai grammy awards con nelly furtado, lui esegue solo un accompagnamente stile henrdrix senza fare nessun solo, nonostante ciò si immedesima a tal punto ke dall'espressione del viso sembra ke sta suonando answers o tender surrender..!!!!
Re:ci penso io:-)
Si ho quel video anche io! Vai è veramente un grande perchè ha delle ritmiche belle secche e difficili molto funky a volte e passa da quello ai soli. Dicono che sappia scrivere gli spartiti come un musicista di classica senza niente (passion and warefare si vocifera essere stato fatto in aereo). Comunque al di la dei miti si vede quanto è completo!
Re:Quel che conta è l'immagine!
beh, io ho letto il tuo post (che ora non vedo +) prima che venisse censurato, e non lo trovavo x nulla inutile,anzi...
in generale non mi piace che la gente venga censurata, a meno che quello che dice non sia offensivo x qualcuno ( ma non mi sembra sia il caso).mi ricorda un po il modo di fare di un certo governo, quello della casa delle liberta'...
Re:Quel che conta è l'immagine!
Sai, ci può stare tutto, dopotutto ognuno ha la sua testa e ragiona come vuole. Se una persona continua a fare dei post che sono volutamente OT, o continua, come dici giustamente tu, ad essere offensivo o polemico, sta bene che vengano assegnate delle moderazioni negative ai suoi commenti. A mia personale idea, una piccola divagazione sul tema del post (che non è comunque il mio caso) non mi disturba, anzi. Quello che mi disturba è vedere moderazioni date più nel senso di "quello mi sta antipatico a priori e quindi ti appioppo un -1"... e moderazioni di questo tipo ce ne sono. Comunque, accetto le idee di tutti. Ma non a bocca chiusa, se ritengo che siano date un po' a caso. E' per questo che la mia soglia è impostata sul -1. Così vedo ogni commento, anche quelli "censurati".
Ciao
D'accordissimo
Nella maggior parte dei casi è praticamente impossibile suonare in due, specie se si prova a fare del rock. Io preferisco curare la parte ritmica, i sottofondi e gli arpeggi. Quando il solo mi piace particolarmente però preferisco provare a suonarlo io. Per il livello del suono: è tutta questione di rispetto. in una band ci sono almeno un altro batterista, un bassista (e altri ancora!) quindi i volumi dovrebbero essere tali da consentire a chi ascolta di sentire distintamente tutti i suoni. l'ideale? Iniziare dagli strumenti acustici! Pulizia nei suoni e non perdonano gli errori!
"two, is megl' ke uan"
Ho 18 anni. Dopo un' adolescenza trascorsa a cercare persone musicalmente serie e mature sono riuscito a mettere su un gruppo cover e pezzi propri con due chitarristi entrambi solisti (e ritmici).Uno di questi è il sottoscritto. In principio c'è stato qualche disaccordo perchè si sa, ogni chitarrista tende sempre e comunque a prendersi uno spazio notevole avendo in se una dose, grande o piccola di egocentrismo scenico che nella tradizione ha reso il chitarrista stesso, nell' immagine e nel sound una figura portante nella musica moderna. Poi dialogando e pianificando i lavori, il fatto di essere entrambi solisti ha conferito alla nostra band un impronta più tecnica e matura. Questa caratteristica è stata anche notevolmente accentuata dal fatto che siamo notevolmente diversi nello stile e nei suoni pur avendo musicalmente punti in comune in altro. "Tornando a bomba" , il lavoro del chitarrista ritmico è uno di quei ruoli musicali che richiedono umiltà, orecchio, senso ritmico, preparazione teorica e tecnica. In compenso si tratta di un modo di suonare che educa il chitarrista a "essere più parte del gruppo" e ad essere più attento a ciò che suonano tutti gli altri musicisti. Accompagnare secondo me, può anche farti intendere il suonare come un percorso di insieme, in cui il concetto di unità è alla base del groove.
Fondamentale
Io suono la ritmica e l'armonica,oltre a cantare, in un gruppo di country-blues e mi sono accorto di giocare un ruolo fondamentale nel nostro equilibrio sonoro,perchè quando per qualsiasi motivo smetto do suonare la chitarra,magari per un assolo di armonica,il sound diventa povero e si ammoscia.Ho dovuto ovviare suonando sempre col portaarmonica e tutto è tornato a posto.Premetto che l'altro chitarrista è un vero "mostro" per quanto riguarda gli assoli e gli abbellimenti ma senza il mio umile tappeto sonoro diventa tutt'altra cosa.
Re:Fondamentale
eheheh! Questo è il nocciolo della questione. Trovare uno che tenga bene i tappeti a un solista, che non ci si copra a vicenda... è dura! se senti elio e le storie tese hanno tantissimi strumenti insieme (fatti molti da tastiere) però senti sempre tutto. La chitarra è in solo quando la tastiera tiene tappeto e viceversa se non insieme talvolta! Gruppi come i dire straits che si sparano i live in 3000 e si sente tutto ok (sentite on the night mi sembra che suonino in 9 con tra chitarre....). Fa spavento! Io non dico che si deve essere a quei livelli, però trovare un gruppo in cui ritmica e solista siano completamente azzeccati, dove azzeccati intendo con ottimo feeling, è ormai una cosa difficilissima. E se non accade questo il gruppo perde di valore perchè quando si suona in giro è tutto un gran impasto!
Ritmo, ragazzo!
Bell'argomento...e anche molto spinoso, direi! Suono la chitarra nella mia formazione blues, e non ho un fedele scudiero a reggere i miei assoli (anche se posso contare sul tastierista 'Barrichello?..:-), quindi, oltre a dover impastare bene le note nei soli affinché non cadano letteralmente nel vuoto (leggi=se sbagli so' cazzi, perché non hai un suono di chitarra simile al tuo che ti possa coprire..), ho imparato sulla mia pelle quanto sia importante ed impegnativo lavorare in modo efficace sulle ritmiche, affinché il tuo operato possa sottolineare al meglio l'assolo di un altro strumento o le complesse dinamiche delle linee vocali ed armoniche. Detto ciò, vorrei poterti aiutare con questo gustoso "decalogo" (odio i manuali e le varie saccenterie e stracazzate che si trovano in giro, ma questo è genuino e maledettamente efficace: suonare per credere!!) che ho trovato in giro per la rete: è indirizzato al musicista blues ma i suoi contenuti sono eccezionalmente universali, soprattutto nei punti 5, 6, 7, 8.. quindi adatti veramente a tutti! Spero ti possa servire..
A presto e buon Sound!
Weboss
-The Weboss Blues Band-
Il decalogo del musicista blues
Dieci cose da sapere per aiutarvi a migliorare come musicisti Blues, di Don Mock
1. Dischi di blues Colleziona molti dischi e trascorri parecchio tempo ad ascoltarli.
2. Piacere e desiderio di tirare tardi nei club Trascorri tutto il tempo possibile ascoltando buoni musicisti blues dal vivo e sii pronto ad accomodarti al loro tavolo a fine serata, se possibile.
3. Tono Un gran bel suono di chitarra enfatizza ogni singola nota e può ispirare la creatività nel musicista. Un suono mediocre può rendere ogni nota piatta e senza corpo.
4. Pazienza La pazienza è una virtù negli assoli blues. Un bravo musicista che costruisce pazientemente l’assolo con tante piccole frasi “stuzzicando” il pubblico e catturandone l’attenzione, risalta molto meglio di un musicista che “mostra le sue carte” già alle prime 12 battute. Il detto “less is more” (di meno è di più) è solitamente la chiave per suonare il blues.
5. Stile composito I musicisti con un solismo abbagliante ma che trascurano le proprie parti ritmiche, perderanno sempre il confronto con coloro che suonano un ottimo accompagnamento e poi fanno assoli nella media. Nel blues, sostenere il cantante o gli altri strumentisti contribuendo a renderne migliore la performance è importante quanto (se non più) il suonare grandi assoli.
6. Emozioni L’abilità di collegare il Cervello alla Tastiera è la chiave per trasmettere emozioni. La rabbia, il timore, l’amore, la malinconia, la gioia e perfino le pulsioni sessuali sono perfettamente comunicabili nei blues.
7. Teoria musicale Sebbene non sia un genere musicale noto per la necessità di una grande dose di studi, il blues può trarre giovamento da chi sa il fatto suo in quanto a teoria.
8. Un buon orecchio I migliori insegnanti sono i musicisti nelle loro registrazioni. E la maniera migliore di imparare quello che stanno facendo è copiarli. Un buon orecchio consente di imparare dalle registrazioni molto più facilmente. Ma avere un buon orecchio è altrettanto importante sul palco. ASCOLTARE GLI ALTRI MUSICISTI CHE SONO CON TE e tirarsi fuori al momento opportuno, è quello che effettivamente conta suonando dal vivo. Non ascoltare e non prestare attenzione a quello che fanno gli altri sul palco è la strada più veloce per ritrovarsi senza band!
9. Canto Cantare è il blues, ed è una miniera per imparare i fraseggi, gli abbellimenti ed i riempimenti intorno alla melodia principale. Impara i testi di alcuni blues, anche se non sei un buon cantante. Quando sei solo e nessuno può sentirti, fa’ finta di essere B.B. King, canta e prova a mettere le note giuste al momento giusto. Sul palco cerca di cantare se sei abbastanza coraggioso oppure lascia che lo faccia qualcun altro, in entrambi i casi guadagnerai un miglior rapporto con la musica.
10. Impara e comprendi il music business Particolarmente importante nel blues. Cerca di sapere chi sono i maggiori artisti locali o nazionali. Cerca di conoscere la loro strumentazione, le chitarre, le corde che usano. Impara anche la Storia del blues ... da dove viene? chi erano le persone che hanno portato il blues alla ribalta? ecc. ecc."
Ti appoggio..
..in pieno. La ritmica io la adoro e ci combatto ogni giorno perchè mi piace cantarci sopra e non è sempre facile. Bisogna avere passione per la musica al di la dell'immagine, certo gli assoli sono belli danno soddisfazione, ma pensate che soddisfazione cantare suonando Master of Puppets, (ah James Hetfield!) tenere una buona ritmica e cantarci sopra è come essere una piccola orchestra quasi indipendente, io ancora non riesco a farlo come si deve, ma penso che chi lo faccia provi una grande soddisfazione specialmente sul palco.
Forse non ho aggiunto niente con questo post, ma volevo darti il mio appoggio...
Il sito del mio paese: <strong><a href="http://www
Re:Ti appoggio..
Ho provato a cantare Master of Puppets suonando eh, beh, col cavolo che è facile! Ma anche per una più semplice "For whom the bell tolls" non è comodissimo... in effetti penso che James Hetfield sia molto bravo, perché fa delle ottime ritmiche associate a un ottimo cantato e nelle esibizioni live dà il meglio di sé!
Poi ovviamente, ognuno ha il suo genere... Mi piace molto anche il modo di cantare e riffeggiare di Mark Knopfler, ma spesso lo trovo più "semplicistico", solo perché, furbamente, come la maggior parte dei cantanti-chitarristi, riffa appena ha smesso di cantare... ma adoro il suo modo di suonare.
Re:Ti appoggio..
James Hetfield è forse il più grande chitarrista ritmico in campo Metal (quando lo suonava il Metal), e subito dietro c'è mister Mustaine, secondo me. Per non parlare poi delle doti compositive e del cantato. Da paura.
<p>Peace Sells... But Who' s Buying?</p>
A me sembra proprio il contrario
E cioè che nella musica che si sente in giro attualmente stia proprio scomparendo la figura del chitarrista solista.
Re:A me sembra proprio il contrario
Si! Ma non è questione del contrario o no. Forse non ho ben specificato. Il mio discorso era sul buon chitarrista ritmico. Inteso come chi cura questo aspetto fondamentale, che inizia a suonare e a capire che è fondamentale avere una buona ritmica, che intraprendere questa strada ardua è una cosa faticosa forse più del solista, anche se meno gloriosa.... una figura che scompare... nei gruppi difficile da trovare e da trovare che si accoppi con solisti....
La musica odierna ho infatti detto essere una serie di riff ripetuti ritmici senza mai variare, nati da tecniche di taglia incolla... inteso come dire "ho fatto un tappeto ritmico strofa e ritornello e quello rimane per tutto il pezzo". non so se riesco a rendere bene l'idea dell' argomento.
Concordo con voi sul solista anche se i nostri amici che 10 anni fa iniziavano la loro carriera ora suonano bene anche con anni in più .. Halen, VaI, Satriani, etc...etc...
Re:A me sembra proprio il contrario
Hai ragione... diciamo che la maggior parte dei gruppi emergenti alla fin fine sa suonare sotto la media e di conseguenza non può permettersi grandi cose... e alla fine, al giorno d'oggi, ascoltando molti album anche di generi diversi, di assoli non se ne trovano!
Quello che però penso è... è così necessario, il solista? Francamente, preferisco una musica "piena", con una buona ritmica, piuttosto di una più "vuota" con un bell'assolo... esempio in un gruppo formato da chitarra-basso-batteria, preferisco che la chitarra non faccia assoli, ma riempia, piuttosto che faccia troppi assoli e il sound risulti scarno. Senza contare che in molti pezzi, un assolo ci può anche stonare.
In ogni caso, oggi sembrano esserci due situazioni, specie nei gruppi giovani: o troppi assoli fatti da un pezzente, o nessun assolo. Una via di mezzo no, eh?
Re:A me sembra proprio il contrario
Dipende!
Dipende dal genere di musica che vai ad ascoltare! Facendo un'analisi totale sembrerebbe che il solista sia una merce rara, soprattutto nel musica commerciale, e conquesto non mi riferisco solo al pop, ma anche a tutti quei gruppi finti cattivi che fanno tanto tendenza.
Seems like hard times come easy, We do a lot of hangin' on these days. But the heart finds a reason and love always seems to find a way. Even if it hurts...
Re:A me sembra proprio il contrario
....grazie a dio, aggiungerei..... ;o)
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re:A me sembra proprio il contrario
Ciao Glen,
guarda, mi trovi d'accordo con quello che dici, ma sono d'accordo anche con l'argomento del tread.
Secondo me manca la figura di colui che riveste entrambe le posizioni del ritmico e solista: quanti, ascoltando Hendrix e SRV tirano giù gli assoli nota per nota e tralasciano il lavoro ritmico di questi grandi artisti!
E' una questione di focalizzare l'attenzione su entrambi gli aspetti di un BRAVO chitarrista: ritmica e assolo.
Don't Forget The Groove!
le assolute verità di Mastro Glen
Concordo pienamente con ciò che hai detto...
Chissà per colpa di chi o cosa il Music Buisness ho lasciato gli assoloni a casa! Anche a prendere uno tra i genereri più logorroici in fatto di soli, il metal, gli assoloni stile 80's sono praticamente scomparsi lasciando il posto a 'ste ritmiche monolitiche Nu-metal (ma possono definirsi tali un paio di power in stoppato?BLEACH)...aaah la delusione più grande è aver sentito l'ultimo dei 'Tallica quando uscì...oltre 60min ma neanche un assolino piccino picciò....
La verità è una sola, sto mondo fa schifo :-))))
-Da'-
Anch'io mi trovo d'accordo con Glen
Ultimamente noto che si sta andando sempre di piu' verso arrangiamenti dove o si trovano Muri di suono o delle ritmiche tipo ballad o arpeggini alla beatles (molto belli ma sono idee che hanno 30 anni). La figura del solista era quasi fondamentale negli anni 80', chi non si ricorda gli europe con il mitico assolo di "The final countdown"? Potrei citarne altri ed ognuno ne avrebbe almeno una decina da segnalare. Per quanto riguarda la tendenza chitarristica, parliamo di livelli amatoriali presumo, penso che il chitarrista ritmico sia un pelo in declino, basta andare in qualche locale per rendersene conto. I motivi possono essere molti e non vorrei addentrarmi in un argomento sconfinato, personalmente posso dirvi che nella mia band o sempre voluto suonare da solo per avere possibilità d'esprimermi in tutti i contesti di un pezzo dalla riitmica al solo preoccupandomi di arrangiare i pezzi per un chitarra all'occorrenza. inoltre un membro in piu' in un gruppo è sempre un persona da gestire e da pagare e non è poco quando si va per locali
Sfigatto
Re:A me sembra proprio il contrario
c o n c o r d o
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Re:A me sembra proprio il contrario
concordo anch'io, basta ascoltare gli ultimi hit di vasco o zucchero (sull'ultimo album di vasco ci sarà forse un assolo), dei metallica tanto per cambiare genere, dei vari korn, rasmus, ..... ...sinceramente non so se sia una moda oppure evoluzione, fattostà che prima di rinnegare Blackmore o Beck fanculerò tutti gli altri chitarristi ritmici messi assieme!
Il Varini l'aveva detto...
....su un numero di Chitarre che ormai il solista ha senso solo nel metal (e anche li "grazie" al maledetto nu-metal sta sparendo), non per niente ma perché sembra che il pubblico si stufi nel sentire gli assoli che quando ci sono si limitano a 1 o 2 battute per "aprire" al ritornello finale della canzone. Detto questo non è che il ritmico stia meglio. E' vero che ormai la musica (anche rock) è tutta ritmica ma i dischi sono una cosa, il suonare un'altra. I dischi di korn, rasmus, ecc.. (cito questi perche sono tra i gruppi mainstream più guitar-oriented che mi vengono in mente) sono infarciti di samples, poi sentiteli suonare dal vivo. Sono piatti e scialbi segno che la ritmica "suonata" è proprio poca cosa anche di supporto al cantato.
Eppure fanno successo....
Perché??
Forse è una questione di calo di cultura musicale nel grande pubblico...
Mah??
Re:non è giusto!
..scusate ma il post non era il buon chitarrista ritmico? Qua si sta a piagnucolare dove sia andata la figura del solista! E poi non riesco a capire quelli che paragonano i korn agli rasmuss! Scusate ragazzi e scusate pure la mia ignoranza ma non sono stati i korn a portare il nu-metal dov’è adesso? rasmus, limp bizkit e tutti gli altri sono arrivati dopo molto dopo i primi sono stati i korn mi risulta. E poi ma te li hai mai sentiti i korn dal vivo? Beh io si e ti garantisco che è stato uno dei migliori concerti a cui ho partecipato, ho visto pure i dire straits visto che sono stati citati, perché ci sono 5 ragazzi che groovanno assieme e il loro scopo e fare na canzone non fare risultare il singolo che sia batteria basso voce o chitarra! Se ti è capitato di sentire gli rasmus su top of pop non puoi paragonarli ai korn! Perché gli rasmus vengono fuori sicuramente da un progetto a tavolino i korn no! Ho trovato materiale dove si sentono i primi korn, quel materiale fatto in saletta, e si sente proprio che stavano cercando un sound tutto loro…poi che siano saltati fuori “cloni commerciali” per arricchire le tasche di qualche multinazionale è un’altra cosa! Poi che il nu-metal non ti piaccia è ancora un altro paio di maniche ma secondo me “il buon chitarrista ritmico” ha più possibilita di esprimersi in generi simili a questo che con gruppi dove il proprio scopo a far sentire tutto l’ego del solista.
Re:A me sembra proprio il contrario
ehem... puo' darsi sia una moda.. speriamo sia un evoluzione... :-)
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dal mio punto di vista (di miope)
ottimo argomento: rispondo come mi riesce prendendola dal mio punto di vista professionale:
musicisti che tanto ormai diventano bravi grazie alle nuove tecniche di registrazione digitali (taglia allinea, correggi e incolla) •••fare questo tipo di lavoro sui computer e' il mio mestiere principale, sono un musicante di robba elettronica (con chitarre annesse), la mia opinione e' che, rispetto all'argomento da te trattato e' molto piu' semplice taroccare un assolo che una ritmica.. suono mezz'ora sul giro dell'assolo e molto facilmente trovero una serie di frasi da mettere insieme. Essendo le note relativamente staccate non c'e' problema, quello che era ad un 8vo di distanza lo metto a un 32esimo ed ecco fatto il guitar hero.. Con la ritmica pero' non si bluffa, uno strumming non ha stacchi dove fare i tagli, un funky alla chic meno che meno, unica piccola speranza le ritmiche heavy e gli stoppati... ma e' un lavoraccio, l'unica cosa che si puo' in realta' fare senza far affiorare la plastica e' copiare i pezzi di canzone: uno fa dieci strofe, si prende quella fatta meglio e si ricopia anche per la strofa successiva.. L'erpeggio?.. un casino.. mentre ogni nota suona c'e' ancora quella di prima.. anzi ce ne sono due o tre... quindi o vengono le chitarre "tastiera" tipo madonna o r'n'b o anche li' bisogna suonare perdavvero
quindi, la chitarra ritmica va saputa suonare
Penso sia ormai difficile trovare chitarristi che intraprendono solo questa strada cercando di curare bene la sezione ritmica di una band ••non so fra ragazzi giovani e complessini, ma ripeto, i vari tipi di chitarra ritmica sono rimasti l'unica cosa insostituita dall'elettronica... questi nuovi aggeggi tipo virtual Guitarist sono diffusi solo fra i "provinisti" piu' sfigati e suonano di plastica proprio perche sono troppo simili al vero
Molte volte incontro ragazzi bravissimi a fare soli ma incapaci a suonare ritmicamente senza avere idea di cosa sia il tempo. •••errore terrificante... oggi la guerra e' con l'elettronica che ha abituato la gente a sentire clock precisissimi e senza fluttuazioni e chi non va a tempo muore.. la dimostrazione sono i complessetti italorock che poi hanno successo.. basso, chitarre e naturalmente cantante sopravvivono all'uscita dalla cantina, il batterista se ne va ed entra un session man
E' anche sempre più difficile formare gruppi a due chitarre, finendo spesso con il coprirsi soprattutto sui suoni distorti. ••tipico sintomo da complessini, uno porta avanti se stesso piuttosto che il suono globale del gruppo.... bisognerebbe avere sempre "riferimenti" esterni... per esempio, fatti quattro pezzi, bisognerebbe mandarli subito alle case discografiche per farsi sentir dire da esterni che il pezzo e' bello, ma il basso funky non c'entra un tubo.. oppure trovare altro tipo di finalizzazioni, di scopi nel suonare, di motivazioni per sacrificarsi per la collettivita'
E' chiaro che se l'unico scopo e' sfogarsi dopo essere stati tutto il giorno a lavorare, se tu mi proponi di fare il bravo bambino e stare due ore a fare i levare dello "ska" ti ammazzo immediatamente..
comunque sono cose che ci sono sempre state.. i due chitarristi che si coprono
Forse è solo una mia impressione, ma il buon chitarrista ritmico che fine ha fatto? ••nel pop solo questo e' veramente sempre stato, solo questo e' in realta' rimasto e negli altri generi fa la differenza, insieme al batterista, fra gruppo di sfigati o di bravi
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oopppssssssss!!!
ottimo argomento: rispondo come mi riesce prendendola dal mio punto di vista professionale:
::nel senso di come svolgo la mia professione, non che il mio punto di vista e' piu' valido... sorry
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d'accordo con grani79
caro grani79,qualcuno l'ha già detto,ma anche io volevo esprimere il mio parere,io suono in un gruppo e dopo anni di solista mi trovo alla ritmica,per problemi di tempo e di voglia,e ho scoperto che il ruolo della chitarra ritmica è molto importante e difficile,soprattutto perchè le pause hanno la stessa importanza della parte suonata,questo un buon ritmico lo deve sapere inoltre deve creare un amalgama quasi perfetta con basso e batteria per creare quel sound quel impasto che sarà poi la carta di identità del gruppo,e ricorda non sempre chi si pone davanti sul palco per un assolo è il migliore del gruppo ,senza gregari che tirano la volata non si và da nessuna parte.Infine volevo dire a Glen che mi sembra proprio il contrario , nel senso che tutti vogliono fare i protagonisti e i solisti,soprattutto in gruppi di medio livello addirittura si scannano per un posto al sole.....un ragazzo che inizia ora difficilmente dirà"voglio fare il chitarrista ritmico".ciao a tutti
Il mio caso "ritmico"
Nel mio gruppo mi trovo in una posizione alquanto strana e ambigua.
Siamo in cinque: due chitarre, organo e piano, basso e batteria e 4 voci in totale.
Il cantante è anche il miglior chitarrista del gruppo ed io mi trovo spesso a fare il chitarrista ritmico. La cosa non mi dispiace, visto che molto spesso imbraccio la chitara acustica, ma generalmente la parte di accompagnamento è di mia competenza. Nel mio caso il fatto che il mio cantante sia più bravo a fare soli meglio dei miei è un grossissimo vantaggio, sia perchè mi permette di suonare facendo le cose che più mi piacciono: riffs, arpeggi, fraseggi, sia perchè non sempre può partire con a soli stratosferici mentre sta cantando. Morale che i suoni sono sempre diversi, sia come timbro (lui Les Paul, io più Strat), che come note suonate. Difficilmente sentirete le due chitarre fare lo stesso lavoro, anzi le due molto spesso si incastrano alla perfezzione fra accordi, riffs e fraseggi! Poi ho anche il mio spazietto per divertirmi con un solo quando ne ho l'occasione. Il suono che esce a mio modo di vedere ha un groove pazzesco!!!! E' importantissimo avere un certo senso del ritmo e ho conosciuto persone che ne erano completamente sprovviste e suonavano su palchi, ma è importante anche avere un certo feeling e rapporto con il proprio compagno di strumento, e se è il caso, sapersi anche dividere i compiti e le responsabilità! senza dimenticare che il nostro hammondista/pianista non sta certo con le mani in mano, ma capita che qualche solo sia il suo come fontamentale è il suo appoggio alla ritmica e al contorno da strofa...
Seems like hard times come easy, We do a lot of hangin' on these days. But the heart finds a reason and love always seems to find a way. Even if it hurts...
Re:Il mio caso "ritmico"2
Darkman,siamo sicuri di non suonare nello stesso gruppo???la mia situazione è identica alla tua,senonche io ho fatto spazio per questioni diverse,ma comunque la penso esattamente come te...bravo ti meriti un bel 3 come punteggio, ciao alla prossima.
Re:Il mio caso "ritmico"2
Difficile! Il mio chitarrista/cantante è lo Zio Brandy, al secolo il Rev. Cleophus James presente anche su Accordo! Sarà che con lui suono da 10 anni, ma effettivamente non c'è molta rivalità, c'è sempre un certo feeling di suono importantissimo quando si suona con due chitarre. Non c'è rivalità di nessun tipo visto che sarebbe controproducente per il groove totale del gruppo, sia perchè sia lui che io conosciamo i nostri limiti a vicenda. Il bello di suonare insieme da una vita! :D Il suono ha la sua componente fondamentale: single su Marshall io e Humbuker su Laney per lui. Sostanzialmente in una nostra ipotetica canzone base ci dividiamo i compiti e molto spesso li studiamo insieme, anche per telefono. Fraseggi e ritmica per me nella strofa, accordi e solo per lui. Nel caso in cui debba cantare sull solo allora sono io a farlo. Penso che questa sia un situazione ideale per non scontentare e castrare le velleità artistiche di nessuno. Se proprio nel ruolo di ritmico (ruolo che a me piace) un musicista si sente troppo limitato si può sempre trovare una soluzione che possa soddisfare tutti e due, e, ai fini del gruppo, non fa altro che migliorare il rendimento sentendosi di volta in volta spinti a fare meglio. Tutto questo sempre che si abbia una componente ritmica non indifferente. Inutile andare da un maestro per sparare scale a velocità della luce quando poi non sei capace di tenere il tempo e di avere una scioglievolezza quanto più naturale possibile sulla mano destra. E per fare questo non potete sapere quanto sia utile una chitarra acustica amplificata oppure un valvolare a volumi esagerati per poter apprezzare il giusto o sbagliato tocco sulle singole note con il plettro.
Prima di tutto bisogna essere dei ritmici per avere la giusta base, poi si passa agli arpeggi e fingerpicking, poi riffs e fraseggi, infine ai soli stratosferici sempre che tu ne abbia ancora voglia e non abbia già trovato la tua giusta dimensione.
Importantissimo nel gruppo è il non limitarsi al solo accompagnamento, ma anche provare nuovi stili e tecniche che permettono al musicista non solo di confrontarsi ma di superare, con la pratica e l'ascolto, i propri limiti!
Un chitarrista completo non deve prendere B.B. King come riferimento per tutto... con tutto che è uno dei miei preferiti!!!
E.D.
"Seems like hard times come easy, We do a lot of hangin' on these days. But the heart finds a reason and love always seems to find a way. Even if it hurts..."
essere chitarrista oggi..
personalmente trovo questo topic molto interessante, qui si tocca uno dei punti cruciali, del modo di suonare. anche io ho riscontrato, come detto nell'articolo ,che motli chitarristi sono bravi nei solo ma incapaci in tutto il resto. credo che questo succeda perche spesso si tende a pensare che saper suonare significhi essere veloci nel suonare gli assoli, senza dare quasi nessuna importanza alla precisione nel tocco ,nella ritmica,e all'espressivita'. se la bravura di un chitarrista fosse proporzionale alla sua velocita', allora suonare la chitarra potrebbe diventare una specialita olimpica,dove cronometro alla mano, viene premiato chi esegue il solo in meno tempo.Fortunatamente non è cosi...
del resto trovo anche riduttiva la visione secondo cui in gruppo ci debba essere sempre uan chitarrista ritmico e un solista. Nel mio gruppo siamo 2 chitarristi, gli assoli sono quasi inesistenti, eppure le nostre parti di chitarra sono tutt'altro che uniformi tra loro.ognuno fa degli arragiamenti diversi, che si ancastrino al meglio tra loro, e il risultato è un sound piu personale e originale , perche non si rifa a nessuno schema rigio prefissato. ragazzi ,sperimentate!
Ritmica sì, ma non solo.
Col mio gruppo faccio principalmente metal con passaggi nell'hard rock e nel rock/blues. Siamo in 5: voce, 2 chitarre, basso, batteria. Devo dire che con l'altro chitarrista mi trovo a meraviglia: entrambi facciamo sia la ritmica che i soli senza pestarci mai i piedi e cerchiamo sempre di non impastare i suoni. Mi rendo però conto di esser capitato in una situazione fortunata, perchè diverse esperienze precedenti erano state assai meno idilliache. Proprio tali esperienze mi hanno fatto detestare i ruoli fissi all'interno di un gruppo (uno fa solo la ritmica, l'altro solo i soli) ed ora preferisco di gran lunga fare un po' di tutto (anche gli accordoni da salsicciata sulla spiaggia se servono) cercando di combinarmi nel modo migliore con l'altro chitarrista (perchè a me piace suonare con 2 chitarre) nell'interesse del gruppo e dell'impasto sonoro.
"Let me put it this way: the 059 will treat you be
perchè classificare l'inclassificabile?
Non ho mai accettato sta cosa di stare nella parrocchia delle chitarre soliste o in quella delle ritmiche, un chitarrista dovrebbe suonare tutto, dalle ritmiche alle soliste compreso l'infinito che ci sta in mezzo... dopo tanti anni e leggendo questo thread non ho cambiato di una virgola la mia idea.
Suonare significa semplicemente suonare, l'assolo può essere la parentesi all'interno di un brano, il momento in cui rinforzi o ti distacchi dal tema principale (almeno nel rock) per cui se uno decide di fare una ritmica invece che creare melodie non vedo perchè non debba essere considerato un assolo: prendete ad esempio lo stacco all'interno di Synchronicity II dei Police, non c'è melodia ma stacca esattamente come farebbe un solo "convenzionale", allo stesso modo un sacco di brani del pop e del rock. Ma se questo è l'assolo, il resto del brano è ritmica e siccome nessuno si ferma durante le ritmiche non ha senso parlare di solista o ritmico (al limite si può considerare il chitarrista completo ed il chitarrista che fa solo ritmiche); tuttaia non è di questi giochi di logica che volevo parlare. Vorrei suggerire l'idea del suonare la chitarra secondo la logica del pianoforte in cui fai una parte di accompagnamento che ricalca idee melodiche continuamente, per me un chitarrista dovrebbe fare questo, passare dall'essenziale al molto complesso senza star a pensare se si tratta di solismi ritmica armonia o quant'altro perchè in realtà il confine non esiste e non esisterà mai...
la mia esperienza: col mio gruppo progressive (purtroppo inattivo da un po') c'era una chitarra ed una tastiera, semplicemente ci intrecciavamo secondo schemi polifonici in base a quello che ci sembrava fosse il naturale sviluppo del brano; dopo tre anni che suonavo li ho ripreso a suonare per locali brani dance, funk e blues e mi sono accorto che non facevo accordi netti o ritmiche "tradizionali" come prima, al punto che era un po' come essere in una sorta di limbo fra il solo e l'accompagnamento, sconfinando nel solo a tratti alternativamente alla tastiera...
psicologicamente parlando: il bisogno di suonare dovrebbe nascere dal quello di esprimersi, di far vedere al mondo ciò che si è (o si vorrebbe essere), come fanno tutti i neonati che cercano l'attenzione incondizionata e costante dei propri genitori (e man mano che crescono parenti, amici...) è naturale cercare egoisticamente il centro del palco per poter dire da posizione privilegiata "Ehy mondo, ci sono anch'io, guardami!", man mano che si cresce (e ci si rende conto del fatto che la gente non sta li per vedere solo te e vive benissimo pure se non ti vede) si dovrebbe spostare l'idea sulla funzionalità del gruppo e non del singolo elemento (anche perchè se lo chiamiamo gruppo un motivo ci deve pur essere ;-) Tutto questo per dire che la voglia di solismo non significa solo fare solismo ma mettersi in luce (se paradossalmente facesse figo mettersi in luce facendo ritmiche mentre tutti fanno un solo le cose si capovolgerebbero) e soprattutto che non è un prodotto di questi tempi ma c'è sempre stato quando suonava mio nonno, quando suonava mio zio e quando suonavo io e credo sarà così anche ai tempi di un mio ipotetico figlio... poi l'attenzione si sposta su strumenti e atteggiamenti diversi in base al periodo ed al genere (il solismo di Hendrix è molto differente da quello di Van Halen, Clapton, Robert Johnson, Al Di Meola, Steve Vai, Pat Metheny, Keith Jarrett, Michel Camilo, PAtitucci, Pastorius...) ma la sua struttura "genetica", la pulsione base resta la medesima.
Scusate il minestrone :-O Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
ritmico felice
dopo una vita a suonare thrash, death e grind come solista (e anche ritmico: però si sa che le ritmiche di questi generi si racchiudono in poco ritmo, molta velocità, praticamente si usa il plettro tipo sega circolare), ho cambiato radicalmente genere, passando ad un tipo di musica molto più soft diciamo tipo dream theater (non prendetemi per l'emulo di petrucci MAGARI!!!, non c'entro assolutamente niente). in questo gruppo il solista/"ritmico" (tra virgolette perchè non è un ritmico vero e proprio, diciamo che segue la voce con la chitarra) c'era già e non voleva scendere dal suo podio, percui mi sono messo a studiare vari riff, fraseggi, ritmiche funky e anche alcuni arpeggi studiati appositamente per la chitarra classica, successivamente siamo andati ad incidere qualche canzone. per cause ancora sconosciute le mie ritmiche non sono state registrate, o megli non sono state salvate. a parte il giramento di balle per il tempo sprecato, mi sono accorto che senza le mie ritmiche le musiche perdevano di grinta e impatto, di questo si sono accorti anche gli altri del gruppo facendomi notare che non si erano mai accorti di come fosse importante una ritmica pura fatta di bicordi, riff e arpeggi(anche distorti). e per questo mi ritengo un ritmico felice. ciao
Diamo il "tiro" con la chitarra!
Credo sia propio difficile che un ragazzo che incominci a suonare la chitarra punti subito tutto sulla ritmica anzi... è questo il problema. Quando do lezioni una delle domande che mi chiedono è: come faccio a diventare piu' veloce? Per me è sbagliatissimo, come fai a pensare, per esempio, ad andare veloce senza andare a tempo con le note, quando si riesce a tenere bene la ritmica quando si faranno i soli poi si dara' il giusto tempo alle note con maggior controllo ed espressione che credo sia la cosa fondamentale. Un ritmica fatta da Dio secondo me batte tranquillamente un solo a 1000 all'ora ma senza tiro. Avete mai provato a tenere in piedi una canzone solo con la ritmica? Secondo me è una cosa difficilissima da fare.
Ma come cacchio si fa a dire che l'importante è l'immagine?
ritmico si, ma con cognizione
Personalmente posso risponderti che ho suonato finora in un gruppo a 2 chitarre e non mi piaceva per niente. Nel mio caso entrambi non eravamo nè pane nè vino, cioè facevamo entrambi i solisti e entrambi le ritmiche e proprio nelle seconde stava il problema, l'altro chitarrista non era a suo agio nelle parti d'accompagnamento. Soprattutto per un fatto, non so se qualcuno ha già citato, il suono!!! Un buon chitarrista ritmico oltre ad avere una buona mano dx deve avere un buon orecchio e spirito di "sacrificio" (ma è opinabile, i suoni delle ritmiche sono quelli che adoro), non si può pretendere di costruire un "tappeto" con suoni High gain da solo e strombazzate varie, ci vuole un suono che riempia ma che rimanga amalgamato nel resto, che formi la base ritmica così come il basso fa con la batteria. Tutto ciò in un gruppo a più chitarre. Ok, per molti potrebbe essere considerata una noia (non per me, nè per gente come malcolm young!!!) Ed è per questo che adesso ho risolto, non suonando più in quel gruppo, col metterne su uno mio (finalmente blues!!!) con una sola chitarra (chit-bass-batt-voc) perchè fondamentalmente ritengo che se una sera capita di suonare male meglio suonare un pò vuoti che troppo pieni, immersi in un pastone indistinguibile. E ritengo che ci si possa divertire una sacco soprattutto a giocare con le ritmiche e a variarle visto che adesso l'obiettivo non è più costruire il tappeto per il solista. Insomma il succo del discorso è ben venga il chitarrista ritmico ma solo quando questo vuole esserlo davvero e se ne frega delle manie di protagonismo, allora si che suonerà alla grande, ma purtroppo in giro se ne trovano veramente pochissimi.
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Non solo metal o rock
Carissimi colleghi e non, ho letto quasi tutti i commenti e ho notato che si prendono in considerazione solo chitarristi metal o rock, senza disprezzare il genere, vi invito ad ascoltare gente come Paul Jackson jr., se non lo conoscete vi dico solo che e' stato il chitarrista di Michael Jackson, per non parlare di gente come Scott Handerson o Frank Gambale, in ogni caso cmq viva la musica e anche se si suonano solo due note l'importante e suonarle bene ciao.
Re:Non solo metal o rock
Mah sarà! Io ascolto i tribal tech da quando avevo 10 anni (scott henderson e gary willis... non so se conosci), poi sono passato al funk progress degli uzeb e molti altri gruppi. Mi sembra abbastanza riduttivo dare a Vai o Satriani dei metallari... Io ascolto di tutto e, se ho fatto qualche esempio, è forse perchè sono gente un po' più famosa (quindi è più facile capirsi tra di noi) dei comunque bravissimi Tribal Tech. Colgo l'occasione per invitarvi ad ascoltare dei loro pezzi. E' un genere solo strumentale (qualche pezzo, uno nel cd che possiedo, è cantato ed è un rock) Scott Henderson è un ottimo chitarrista itmico e solista e dotato di un groove strepitoso! Anche il bassista Gary che suona in questo gruppo con lui non è da meno... secondo me uno di migliori al mondo perchè è una vera "pumpa" quando suona! E il bassista in questi gruppi deve trascinare davvero molto e rendere l' ascolto lodevole dal punto di vista ritmico e anche dal punto di vista del "tiro" generale della band. Comunque in questa formazione è presente una sola chitarra ! C'è ovviamente un bravissimo tastierista in grado di sappersi innestare perfettamente nel gruppo con intercambi di ritmiche e soli con la chitarra ....
Re:Non solo metal o rock
Io li vidi al Borderline a Pisa, pensa che Scott all'entrata mi mise una mano sulla spalla per chiedermi di farlo passare all'entrata, quando mi sono girato e l'ho visto mi è preso un coccolone. Willis e fenomenale ma quella sera chi mi ha sconvolto più di tutti è stato il batterista, che spettacolo!!!
Ciauz ;)
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Re:Non solo metal o rock
beh tutti quanti se la cavano........ come sta la tua spalla? Suona da sola ora?
Re:Non solo metal o rock
Seee, avessi un millesimo non della tecnica ma della "cognizione musicale" di Henderson sarei già a posto. Cmq visto da vicino con quei capelli e quel sorriso sempre stampato in faccia ti contagia con la sua allegria.
Byez
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Mi sfugge....
Scusa ma che c'entrano Scott Henderson (che ho visto dal vivo a distanza di un metro) e Frank Gambale con l'argomento del post?
;)
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Sebben' che sono ritmici...
Hi Folks! Finalmente qualcuno chiama in causa questa categoria di chitarristi che raramente ha avuto gli onori delle copertine, escludendo forse Keith Richards degli Stones e quel tal Malcom Young degli Ac/Dc. Esempio1: provate a pensare Mick Jagger senza la sua fida e rugosa macchina da riff a fianco...Non sarebbero più gli Stones! Esempio 2: mentre uno scolaretto salta come un cangurino australiano assatanato violentando con lick pentatonici la sua Gibson Sg, un altro omino armato di Gretsch e cordoni inumani si danna l'anima per abbattere gli alberi di Donnington Park con riff che sembrano precise e primordiali picconate. Ecco a voi Malcom Young! Sono due fulgidi esempi di importanza della ritmica in una grande band.
In definitiva ritengo che un buon chitarrista debba suonare le ritmiche con la stessa intensità psicologica (concentrazione, ispirazione ecc..) che riserva ai suoi assolo. Tapping e giro di do, sweep e ritmiche facili facili: bagaglio tecnico a parte (io più che di bagaglio posso parlare di borsello ;-) ) tutto quello che suoniamo deve avere pari dignità altrimenti a farne le spese sarà il risultato. Quando un chitarrista è bravo, te ne accorgi a prescindere dalla difficoltà di quello che suona!
Keep it Simple!
Chitarista Ritmico? più difficile!!!
Ciao a tutti, io suono heavy metal in una band con due chitarre (nonostante tutto, riusciamo più o meno ad avere un buon suond senza coprirci l'un l'altro, sarà che suoniamo insieme da molto tempo e abbiamo acquisito una certa disciplina...) e secondo me il ruolo del chitarrista ritmico è MOLTO più difficile di quello solista!!! Io ho altri due gruppi e cerco sempre di fare il solista (va bè, in uno sono solo io il chitarrista ma comunque il lavoro ritmico lo devo fare lo stesso). Perchè? 1. Devi andare a tempo alla grande e sapere perfettamente gli accordi in ogni momento. 2. Il suono, cazzo!! finche suoni metal, va bè. il vecchio Marshall pompato a mille e power chords... ma se fai commerciale... lì il suono è tutto! per dire, avete presente "Complicated" di Avril Lavigne? una cazzata, certo. Peccato che sotto ci siano 1 chitarra acustica, 1 semi distorta, 1 che tiene gli accordi distorti e vibrati, 1 con il tremolo che tiene gli accordi lunghi sul bridge e 1 che fa l'assolino (sempre in ambito ritmico però, non è proprio un assolo) all'unisono con la voce. E io che cazzo faccio? 3. A proposito di sapere gli accordi... non in tutte le canzoni l'assolo è fatto sul giro del rit o della strofa. Gli accordi cambiano spesso, a volte il giro è totalmente diverso, cambia di tonalità, e poi risolve sul rit o sul bridge... e tu se devi accompagnare devi tirarteli giù. Invece il solista chiede "che tonalità è il solo?" e poi al 99% improvvisa. 4. è + stancante fisicamente. Posso anche stare dueore a fare assoli, ma dopo cinque minuti che ripeto il giro di "Whole Lotta Rosie" (bello martellato però, ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta tututututututu non so se ho reso)mi fa pure male il braccio... e potrei farne di esempi (va bè chiaro che se devi fare Knockin' on heaven's...)
In verità spesso io faccio il solista non perchè sia esibizionista o altro (va bè, un pò anche per quello...)ma perchè voglia di tirarmi giù accordi suoni e tutto il resto proprio non me ne viene....
Stay Tuned!!!
poche righe:
rega...io suono in cover band...dal pop al blues fino alle canzoni dei cartoons alle volte...vi assicuro che in trio ( chit bass e batt voce esclusa) devi farti un mazzo così...e alla fine se fai brani dove ci suonano fiati tastiere e c. devi per forza imparare a gestire insieme ritmica ( che deve supportare il brano , evocare o doppiare gli strumenti mancanti...vedi polifonia e contrappunto... ed infine piacerti) e solista ( che deve essere solo utile e bello). Come suonereste soul man con la sola chitarra ? e confortably numb? e i'm the walrus (beatles) ? così all'infinito.
Re:poche righe:
io avendo suonato il basso per 7 anni sono andato a colpo sicuro verso il mio ruolo...ritmico, felice e orgoglioso di esserlo.
E perchè suonando metal ricordiamoci che l'assolo è si bello e ci sta bene, ma senza riff è niente... come dire: chi sarebbe peter pan se non esistesse capitan uncino?nessuno...
Centro della chitarra
Bell'articolo!!
E dove....dov'è il Batman?? E' a casa,amore,che si