
A mio parere, è questo il momento che vive Antonio Onorato, ovvero quello della maturità artistica, in cui passato e presente trovano posto, e in modo equilibrato, all'interno del suo essere musicista. Perché il passato musicale di Antonio Onorato è fatto certamente di un methenysmo convinto, radicale e curatissimo – e questo non può che essere un valore puro, indiscutibile. Ma è fatto anche della musicalità tipicamente napoletana, mediterranea, e poi di tanto jazz, tanta fusion, e tanta musica etnica – araba soprattutto, musica che è “altrui” in partenza, ma che non è difficile, per chi è di Napoli, far diventare “nostra”. Il suo presente, invece è fatto soprattutto della capacità – brillante, indiscussa, agevole – di coniugare tutte le sue esperienze in melodie, armonie, fraseggi ed espressioni originali, non solo chitarristici, ma da musicista vero e completo, che ha raggiunto un livello estremo di consapevolezza ed autocoscienza, e che sfrutta la sua grande tecnica chitarristica per dare sempre nuova forma combinatoria alle “solite dodici note” della nostra tradizione occidentale. Anche questo, in un periodo in cui l’originalità musicale è una vera chimera, diventa un valore puro e indiscutibile.
Il nuovo album di Antonio Onorato in cui tutto ciò può essere ascoltato si intitola Tudo Azul; cliccando qui troverete i titoli dei brani suonati. Di tutto rispetto sono i musicisti che accompagnano Antonio Onorato in quest'opera, ovvero Joe Amoruso (piano e tastiere), Dodo Miranda (voce), Piero De Asmundis (piano e tastiere), Giorgio Mellone (violoncello ed arrangiamenti), Giorgio Savarese (piano e tastiere), Diego Imparato (basso), Gianluca Brugnano (percussioni), Rino De Felice e Luca Francillo (violini), e Paolo Di Lorenzo (viola). Oltre alla sua inseparabile 175 azzurra, in questo album Antonio Onorato usa la breath guitar, una Martin acustica, una classica, la sitar guitar, e un'elettrica Roland.
Da un punto di vista musicale, l'album può essere definito corale, ampio, nitido, vario, ed equilibrato. Direi anche rassicurante, come una chiacchierata con un vecchio amico. Gli arrangiamenti sono molto curati, privi di sbavature, mentre è sempre precisa e rigorosa la strutturazione della base ritmica: ciò permette ad Antonio Onorato di eseguire i suoi assoli con preponderante scioltezza, senza mai tuttavia sopraffare i messaggi essenziali dei brani.
Dal mio punto di vista, trovo molto belli Tudo azul strings, Viaggia con noi , A lembrança de voce e Verso il sole. Due sono invece le cover presentate, ovvero Chi tene 'o mare di Pino Daniele e
Concludo: Tudo Azul è l’album di un musicista maturo, conscio dei raffinati mezzi espressivi a sua disposizione, in grado di fondere tradizioni e sonorità diverse, e di farlo in modo originale. Una vera rarità nel panorama musicale contemporaneo.
M
:-)
"Well, they say time loves a hero
But only time w
Onorato o Metheny?
Re: Onorato o Metheny?
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M
You expect us to swallow this crap?
Re: Onorato o Metheny?
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Ad Antonio Di Matteo
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Re: Antonio Di Matteo detto adimant
Se fosse così...
M
You expect us to swallow this crap?
E' l'anima ciò che
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Parlavo di Chitarristi
Re: Parlavo di Chitarristi
Clone
clone bis
tanti Antonio Onorato