Di soldi spesi, travagli e Stratocaster '79

di Mancunion - accordiano #3854 | 16 June 2008 @ 23:36 |
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Questa e’ la storia di una resurrezione. Cioe’ e’ la storia di una chitarra, delle sue peripezie e della sua trasformzione finale da brutto anatroccolo a cigno Come tutte le storie che si rispettino, anche questa ha un antefatto: era forse il 1990 e Videomusic trasmise il film della performance di Hendrix a Woodstock. Quella chitarra bianco-panna mi si impresse nella mente e piano piano divenne l’idea platonica, la perfezione iperuranica del concetto di chitarra elettrica. Passano gli anni, passano le mode, passano le chitarre e nel frattempo mi trovo cresciutello ma sopratutto passato all’altra sponda… cioe’ gibsoniano. La Strato, bianca, con una tastiera in acero e l’imprescindibile palettona CBS continuava pero’ ad essere un pensiero ricorrente (ma intanto i soldi venivano spesi per chitarre in mogano col top d’acero fiammato…). Ad un certo punto pero', mi avvedo dell’esistenza di quella specie di Porta Portese globale che risponde al nome di eBay, e meraviglia delle meraviglie tra svariate Stratocaster di ogni marca e modello, scopro qualche esemplare ’70.

Ora, anche i bambini sanno che questo particolare esemplare di chitarra rappresenta il punto piu’ basso a livello qualitativo-costruttivo che Fender abbia mai sfornato: dalla seconda meta’ degli anni a zampa d’elefante all’inizo del decennio dello spray per capelli infatti, pare che i contabili avessero preso il sopravvento sui liutai (lo stesso valeva per i loro colleghi alla Gibson, alla Gretsch etc. etc.), e che le chitarre venissero costruite stando piu' attenti al bilancio che alle orecchie. Vale la pena ricordare che se oggi abbiamo un fenomeno “vintage”, in gran parte e’ dovuto ai chitarristi che in quegli anni preferivano gli strumenti usati a quelli nuovi. E magari nel ’78 una strato del ’63 slab-board costava meno che un pacco nuovo di pacca.
Con mio sommo stupore pero’ mi accorsi che, nonostante questa premessa, i prezzi delle suddette chitarre aveva subito un’impennata clamorosa. Per ragioni strettamente anagrafiche, secondo una logica imprescindibilmente temporale, anche queste produzioni erano diventate vintage… mah…
Il dado era comunque tratto. Mi buttai a pesce in una serie sfortunata di “bids”. Ovviamente, i miei targets erano quelle dal prezzo piu’ basso. La mia testa bacata avrebbe dovuto suggerirmi che, se alcune chitarre costavano di meno, ci sara’ pur stata una santa ragione. Ovviamente. Ma io volevo una palettona, e non volevo un'altra chica mejicana (che al contrario costano di meno e suonano meglio).
Alla fine, per il prezzo di una American Standard seminuova, mi aggiudico una Annus Horribilis 1979. Sono al settimo cielo, ma lo stato di euforia dura solo fino a quando la chitarra non arriva in mio possesso e io ne apro la custodia.
Quello che dalle foto sembrava un Mocha (orrido colore marrone scuro), in realta’ era un trasparente noce scuro tendente al verde. La chitarra era stata, per cinque minuti, quasi sicuramente Blonde, ma qualche precedente proprietario le aveva fatto questo ‘favore’, magari una domenica pomeriggio. In compenso i tasti erano stati rettificati cosi’ tante volte che a malapena sporgevano dal legno...di bene in meglio. Come tocco finale, le sellette e il capotasto erano stati soggetti ad un upgrade ed ora almeno tre chili di bronzo facevano parte del panorama. Inoltre, i pick-up erano stati sostituiti (nella produzione di quegli anni i poli avrebbero dovuto essere flat, mentre sulla mia erano staggered). Un po’ scoraggiato collego la chitarra all’ampli e… niente. Proprio niente da segnalare. Neanche un suono loffio loffio, nada de nada. Diciamo che l’avevo sonoramente preso in quell posto.Siamo dunque a meta’ del 2006 e mi ritrovo con una strato palettona, esteticamente inguardabile, e funzionalmente compromessa.
Con una certa apprensione la porto da un noto liutaio mancuniano, il quale gentilmente mi mette in una lista d’attesa a dir poco interminabile. I local wonders “The Doves” si stavano per imbarcare in tour europeo e tutte, ma proprio tutte le loro chitarre (e quelle dei loro amici, mi pare) erano a fare il tagliando.
Passano due mesi e la chitarra e’ pronta. Ritastata (con tasti semi-jumbo), ricablata, ricapotasta e risellata (selle e nut in grafite, che secondo il mastro liutaro non si battono…).
Ora era di nuovo una chitarra, perlomeno. A mia insaputa, il sommo aveva anche provveduto ad istallare un push pull sul pot del volume per attivare il pu al ponte e quello al manico. Carino, pero’ secondo me inutile.
Avevo finalmente una strato palettona tutta mia (per il prezzo di una Standard nuova fiammante). Minchia che brutta, pero’. In piu’ le meccaniche erano un po’ ballerine, e al solo guardare la leva potevo scordarmi l’accordatura.
Arriviamo a settembre, quando la mia (ex) azienda decide di spedirmi per un paio d’anni ad est della (ex) Cortina di Ferro. Visto che non avro' bisogno della chitarra, prendo la palla al balzo e contatto un secondo liutaio per un lavoro definitivo. La voglio vintage white, la voglio alla nitro, voglio delle meccaniche che funzionino, voglio un ponte come Dio comanda, e gia’ che ci sto ordino un set di pick-up personalizzati da Bareknuckle Pickups. Gli porto una mascherina parapenna bianca, perche’ quella nera originale non mi fa impazzire e ci accordiamo su altri dettagli di minore importanza. Tanto l’originalita’ dello strumento era stato compromesso piu’ o meno nello stesso momento in cui Tardelli la metteva dentro contro la Germania Ovest.
Fast-forward fino a maggio scorso. Ritorno da Budapest e vado finalmente a ritirare la chitarra (adesso si, il prezzo e’ quella di un Custom Shop). Bianco panna leggero, pick-up covers color crema, ponte Fender Vintage e meccaniche Fender nuove di zecca, capotasto d’osso. Il pick-guard pero’ e’ ancora quello nero! Poco male, mi dico, l’effetto nell’insieme e’ piu’ che gradevole.
Torno a casa e provo la chitarra. L’action e’ perfetta, ne’ troppo alta ne' troppo bassa. Il manico –una vera mazza da baseball- e’ dritto come la canna di un fucile. I pick-up sono devastanti. Bareknucle avvolge manualmente ogni singola unita’ ed e’ possible specificare le proprie preferenze. Il template di base e’ la serie Trilogy Suite, isprirata ad un certo chitarrista svedese, che casualmente suona una Strato palettona bianco-panna… Quelli ordinati da me hanno un output leggermente piu’ basso rispetto alla produzione normale, ma sono sensibilmente piu’ potenti dei normali Fender (anche se adesso ce ne sono circa 600 tipi diversi).
Con mia sorpresa, nonostante l’avessi specificatamente richiesto, noto che il pot del volume e’ ancora il vecchio-nuovo push pull. Ancora inutile, ma non fastidioso. Un’altra mia richiesta, quella di istallare dei bleeding caps, e’ invece stata esaudita: abbassando il volume, gli alti restano inalterati e non intaccano il tono.

 

Il pick-up al ponte e’ potente e aggressivo, con una botta paurosa. Anche con suoni molto saturi non c’e’ nessun fischio ne’ rumore molesto. Nonostante le scudisciate che questo pickup e’ capace di dispensare, rimane sempre sensibile al tocco e alla dinamica della mano destra. Ritchie Blackmore sarebbe compiaciuto.
Le posizioni due e quattro sono hum-cancelling, e ripropongono alla grande i famosi temi contro-fase, anche se con una personalita’ maggiore e un volume d’uscita molto piu’ alto, anche dei Kinman che ho su una Classic ’60 messicana.
Non sono un grande fan del single centrale da solo in genere. Questo fa egregiamente il suo dovere, e riproduce passabilmente sonorita’ alla SRV (il ‘passabilmente’ e’ interamente imputabile al sottoscritto e alle sue mani).
Il single al manico e’ invece un sogno. A parte gli ovvi riferimenti malmsteeniani, quello in cui eccelle sono suoni lead flautati e corposi, diciamo a la Gilmour, e con massicce dosi di drive si ottengono senza problemi suoni alla Dave Murray.
Il ponte risponde benissimo e le meccaniche fanno il loro dovere.
Insomma, ora e' una Stratocaster dal look classico, ma dal carattere moderno, piu' rock oriented che blues.
Finito qui? Beh, no. Perche’ dopo dieci minuti mi accorgo che il capotasto d’osso non e' sagomato bene: lo slot del mi cantino e' troppo vicino all’estremita’ della tastiera e la corda tende ad andare sotto i tasti. Una seccatura.
Riporto la chitarra dal liutaio, con l’occasione gli faccio cambiare anche la mascherina. Dopo un paio di giorni vado a riprenderla. Tutto ok? Ma che... A quanto pare aveva finito i capotasti d’osso, e ne ha montato un in grafite.
Mi arrendo!
Adesso ho una chitarra che mi piace, suona divinamente e ha il look che avevo sempre sognato. Avrei potuto ordinare un modello Custom Shop, magari anche relic, ma il processo di ricerca, con i suoi errori e le sue sorprese, alla fine e’ stata un’esperienza dalla quale ho tratto molte e preziose lezioni. Di orginale sono rimasti il corpo – con le sagomature appena accennate – il manico e la placca coprimolle posteriore… da un punto di vista collezionistico adesso vale come una Squier, ma non importa perche’ non ho alcuna intenzione di disfarmene.
Giudicate voi dalle foto (spero di attrezzarmi presto per i samples).
Certo pero' quel capotasto...

 

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Tutti i commenti

  • Bella!
    di _fLIck_87 - accordiano #3784 | 16 June 2008 @ 23:50
  • Anche io ho una Stra
    di Mil C. - accordiano #13607 | 17 June 2008 @ 00:52
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    Man Behind The Sun
    • dimenticavo
      di Mil C. - accordiano #13607 | 17 June 2008 @ 00:59
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      Man Behind The Sun
  • Ottima scelta! Cert
    di Pioneer - accordiano #11634 | 17 June 2008 @ 08:20
    --
    <a href="http://www.myspace.com/anotherwayspace">A
  • Anch'io '79
    di RicoBlues - accordiano #148 | 17 June 2008 @ 08:53
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    <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
    • Re: Anch'io '79
      di Mancunion - accordiano #3854 | 17 June 2008 @ 11:29
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      Ciao.
      Manc.
      • Re: Anch'io '79
        di RicoBlues - accordiano #148 | 17 June 2008 @ 12:49
        --
        <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
  • bellissima
    di crixout - accordiano #14675 | 17 June 2008 @ 09:13
    --
    Basterebbe solo un po' di buon senso!
    • Re: bellissima
      di genna65 - accordiano #8796 | 17 June 2008 @ 13:30
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      Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un
    • Re: bellissima
      di gna - accordiano #13055 | 17 June 2008 @ 12:52
    • Re: bellissima
      di Mancunion - accordiano #3854 | 17 June 2008 @ 11:24
      --
      Ciao.
      Manc.
  • bella ... ai sogni non si comanda
    di mamo75 - accordiano #3050 | 17 June 2008 @ 11:06
    • Re: bella ... ai sogni non si comanda
      di Mancunion - accordiano #3854 | 17 June 2008 @ 11:14
      --
      Ciao.
      Manc.
  • why the same photo?
    di Met - accordiano #5210 | 17 June 2008 @ 11:50
    • Re: why the same photo?
      di jurgen - accordiano DOC #1405 | 17 June 2008 @ 13:29
      --
      Luca
    • Intriguing!
      di Mancunion - accordiano #3854 | 17 June 2008 @ 12:02
      --
      Ciao.
      Manc.
    • Intriguing!
      di Mancunion - accordiano #3854 | 17 June 2008 @ 12:02
      --
      Ciao.
      Manc.
  • bella bella!
    di Asbel77 - accordiano #3543 | 17 June 2008 @ 15:11
    --

    ----------------
    Luca
    <a href="http://www.webal
  • Custom shop relic!
    di essevuesse - accordiano #14172 | 17 June 2008 @ 15:27
  • grande! :)
    di PietroMust - accordiano #3859 | 17 June 2008 @ 15:36
    --
    ---------------------------------
    <a href="http://
    • Re: grande! :)
      di Cliath - accordiano #196 | 18 June 2008 @ 08:13
      --
      <p>--
      Lorenzo</p>
  • Che pazienza!!!
    di gratta - accordiano #13442 | 17 June 2008 @ 15:56
    --
    Gratta
  • Stupenda...
    di ClaudioRyche - accordiano #10964 | 17 June 2008 @ 22:16
    --
    <p>
    _____________</p><p>Saluti, Claudio</p>
  • Bleeding che?
    di mikyvir - accordiano #14562 | 18 June 2008 @ 10:34
    • Re: Bleeding che?
      di Mancunion - accordiano #3854 | 18 June 2008 @ 10:58
      --
      Ciao.
      Manc.
  • Large headstock e 3
    di axiom-80 - accordiano #14278 | 18 June 2008 @ 11:58
    --
    E quando tornerete a casa dite: Ho sentito cantare
    • Re: Large headstock e 3
      di gna - accordiano #13055 | 18 June 2008 @ 18:02
      • Re: Large headstock e 3
        di axiom-80 - accordiano #14278 | 18 June 2008 @ 18:27
        --
        E quando tornerete a casa dite: Ho sentito cantare
  • te l'avevo detto...
    di mrc.mgg - accordiano #198 | 19 June 2008 @ 23:56
  • fender del 79
    di swot - accordiano #23056 | 19 June 2010 @ 23:11

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