The Workers, cioè Ronnie alla chitarra, Cliff al basso e Michael alla batteria. Quasi due ore di ottimo blues a partire da King Bee snocciolando i brani migliori della loro produzione (segnalo The Wheel Man del 2007 e No Paid Holidays del 2008), ripescando grandi classici quali Mannish Boy, suonati con una freschezza che semmai ce ne fosse stato bisogno mi (ci) hanno fatto ulteriormente innamorare della musica del diavolo. Finito il gig strette di mano e autografi fino a che desideroso di conoscerli meglio ho buttato lì un “let’s have a drink together” accettato con entusiasmo da loro come, ovvio, da noi. Ne è nata una piacevole e rilassata chiacchierata, sul blues di ieri e di oggi, sui grandi padri e sul Mississippi e ci lasciamo con la promessa che ci saremmo rivisti … la sera successiva ad Ameno sul Lago d’Orta. Detto fatto, ci ripresentiamo e questa volta l’accoglienza è ancora più calda, da amici consumati dalla stessa passione. Altro ottimo concerto, ragazzi non mi stancherò di ripeterlo, questi suonano con il cuore e con l’anima e un dopo concerto ancora più caloroso e divertente. Ci scambiamo camicie, magliette, indirizzi e telefono, tiriamo l’alba per salutarci con l’impressione di aver trovato degli amici prima ancora che degli ottimi musicisti. Un’esperienza splendida, da ripetere … dove? Ma lungo la Highway 61, no?
Watermelon Slim & The Workers
di colditalianpizza
- accordiano
#5708 |
07 July 2008 @ 18:50 |
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