La mia Paul Reed Smith Custom 24

di Robyz - accordiano #66 | 16 July 2008 @ 23:04 |
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Era parecchio tempo che volevo scrivere questa recensione, più o meno dai tempi del mio scritto sulla Steinberger GR-4R con il quale vinsi il quizzarone con in palio la mitica Zizze Disma, ma sapendo che un altro concorrente avrebbe voluto recensire quasi lo stesso strumento (una Custom Electric dello stesso anno, manco a farlo apposta pure dello stesso colore) optai per la mia favorita dell'harem di allora... anyway, non siamo qui per fare nostalgici amarcord ma per recensire uno degli strumenti più appetitosi e desiderati degli ultimi anni, cominciamo subito per Giove pluvio!

Una delle cose che più colpiscono di una PRS, bisogna ammetterlo, è il lato estetico, non so cosa avesse pippato mr Paul quando disegnò la prima custom ma doveva essere proprio roba buona perchè, fatta eccezione solo per le classiche forme tele, strato, LP, ES e poche altre, la sua Custom 24 è entrata di diritto nel gotha delle forme classiche di chitarre elettriche come invece sono riusciti invece pochissimi altri prima e dopo di lui... concettualmente non siamo davanti a stravolgimenti di forma particolari, la base è visibillmente quella di una Les Paul DC incrociata con una strato un po' "culona", la paletta, piccola in configurazione 3+3, è qualcosa di inedito, il top carved è modellato in modo molto particcolare, sia per comodità d'uso, si aper far risaltare meglio le forme con un sapiente gioco di riflessi e credo sia uno dei veri segni distintivi di questi strumenti, imitato, spesso in modo molto approssimativo, un po' da tutti i produttori che si rifanno a questo tipo di forme. L'uso di acero figurato o fiammato o di svariati "disegni" per il top è probabilmente la cosa che maggiormente attrae gli estimatori di questi strumenti, a dirla tutta, anche il sottoscritto si è ritrovato a sbavare davanti alle foto di esclusivi esemplari del "private stock", ovvero quella parte di fabbrica che si dedica alla produzione di strumenti su ordinazione con una moltitudine di opzioni e configurazioni possibili e che vantano l'uso di essenze particolarmente pregiate e apprezzabili; ma torniamo allo strumento in questione:

La custom 24 è una elettrica solid body con manico inserito ed incollato nel corpo (set-in) fino a sotto il pickup al manico, il body è in un pezzo unico di mogano, il top è in acero fiammato particolarmente "tridimensionale", molto bello a vedersi, il manico, anch'esso in mogano in un pezzo unico (la paletta è però raccordata sugli estremi da sue pezzetti di mogano incollati) con tastiera in palissandro, 24 tasti e intarsi "bird" in abalone discretamente rifiniti, questo esemplare, essendo del 91, presenta una tastiera in palissandro brasiliano, legno ormai molto difficile da trovare e riservato a edizioni a tiratura limitata (tipo la serie bazilian oppure le anniversary che solo per quello costano un botto in più rispetto al già notevole prezzo base). Il profilo del manico è un regular, erano disponibili anche il wide fat e wide slim, come sensazione è simile ad un profilo a C tipo strato standard anni 80 ma vagamente a "V", al sottoscritto risulta molto confortevole ma chiaramente dipende dalla mano e dalle abitudini.

Le meccaniche sono su costruzione Schaller esclusive per PRS, autobloccanti con un sistema un po' complicato da spiegare ma in effetti molto efficiente e comodo, blocca la corda sfruttando la stessa tensione in modo fermo e senza complicati movimenti, la tenuta è ottima anche con un uso abbondante del tremolo, parlando sempre del sistema di ancoraggio, il tremolo è ancorato tramite sei viti su derivazione strato ma presenta alcune particolarità che vale la pena menzionare:

Il blocco del ponte è in un unico pezzo ottenuto da fusione, non ci sono viti per fissare la base col blocco inerziale, nulla di nulla, un pezzo unico di metallo pesante fatto per trasferire al meglio le vibrazionidelle corde al corpo... personalmente non sono molto convinto di questa idea e dei benefici, non ho mai trovato differenze con altri ponti, purchè ben fatti, tantomeno mi sogno di concordare con chi ne ha fatto un culto arrivando a vendersi questi ponti (che, evidentemente non fanno più così) a cifre spaventose, ad ogni modo, fino al 95 è questo il ponte che troverete su una Custom.

La sezione elettrica anch'essa è particolare, due humbucker di fabbricazione PRS, standard treble e standard bass, sostituiti proprio nel 91 con i modelli HSF e Vintage (la mia monta gli standard per un soffio), ceramici (e qua scatta la polemica, la ceramica, lo dico sempre, è buona per fare i cessi, non i pickup!) pilotati da un circuito di tono (le versioni antecedenti montavano il fantomatico sweet switch), un volume con condensatore integrato per non attuffare il suono quando lo si chiude troppo, ed un selettore rotativo a 5 posizioni, in particolare questo selettore vi permette 5 combinazioni, alcune abbastanza atipiche, dei due pickup:

  • neck HB in serie
  • neck+bridge splittati (inner coils)
  • neck +bridge splittati ma in serie (outer coils)
  • neck+bridge splittati in parallelo (outer coils)
  • bridge HB in serie

La posizione centrale è particolare perchè di fatto costruisce un humbuker partendo dalle bobine esterne dei due pups ed il suono in effetti è qualcosa di particolare, forse l'unica vera voce personale della PRS... e parte di nuovo la polemica: io odio il fottuto selettore rotativo, è incomprensibile come si possa pretendere di cambiare pickup mentre si suona con un coso così scomodo da manovrare, quando la suono parto da un pickup e finisco il pezzo con quello, tutte le volte che mi viene la fregola di provare a cambiarlo in corsa finisce sempre che mi scompongo e prendo una stecca accrescendo il mio odio verso questo sistema e quel babbaleo che lo ha inventato; alcuni sotituiscono lo switch con una combinazione di selettore a tre vie, classico Gibson, e pot push pull, ovviamente non è la stessa cosa e si perde proprio la configurazione più particolare di questo strumento.

Le finiture della Custom 24 sono come ci aspetta da un prodotto di questo valore, sebbene tradiscano qualche incertezza, ad esempio qualche sbavatura piccolissima nella parte di top lasciato natural (un modo economico ma molto elegante di fare un binding), l'accoppiamento delle due tavole non perfetto (ma ormai non lo fanno nemmeno se non nelle serie ten top o superiori), l'allineamento della meccanica del sol che non entra perfettamente in sede, per il resto è uo strumento fatto con grande perizia e già imbracciandolo per pochi secondi si ha subito un'impressione di grande solidità e qualità costruttiva.
Strimpellandola da spenta emette parecchio volume, il suono è aperto e molto armonico, molto meno medioso di una Les Paul, acusticamente più risonante della maggior parte delle standard che ho avuto in mano, quando la suoni te la senti vibrare sulla pancia e nelle mani, a conferma che oltre ad una buona fattura, c'è dietro anche un buon progetto. Ma di sicuro non abbiamo comprato una chitarra elettrica per suonarla spenta quindi appiccichiamola al primo ampli che abbiamo sotto mano (nel mio caso un Masotti X100M Modern RS ed un Mesa Boogie Studio 22 con casse varie):

Descrivere il suono dello strumento non ha molto senso, possiamo definirlo come una specie di ibrido con i suoni humbuker tipo Gibson (direi più una diavoletto che una LP) e con extra le posizioni intermedie di strato e tele, più un piacevole extra dei due pickup in serie come... una PRS ;-)
La dinamica non è tantissima ma basta per suonarci di tutto, il limite dei ceramici si sente anche se immagino che il primo obbiettivo fosse soprattutto la versatilità più che la resa extra, sui puliti ci si trova molto bene, il precedente proprietario ci suonava jazz e fusion tranquillamente (io che non suono ne uno ne l'altro i puliti li uso per le cose poppettare ed il blues), le posizioni intermedie suonano bene, in particolare quella simil strato è ottimamente usabile in qualsiasi contesto vi serva quel tipo di suono, molto più convincente di altri strumenti che ho usato e che lo promettevano, abbastanza convincete da non sfigurare di fianco ad una buona strato anche se un pelo meno calda e rotonda. La posizione centrale è una sopresa inaspettata, mette in evidenza un attacco formidabile, molto "snapposo" e dinamico, strappare le corde con le dita è un divertimento unico, buca il mix e si mette in evidenza senza problemi, davvero un bel asso nella manica da sfoderare quando siete a corto di suoni.
Passiamo però ai suoni saturi, premesso che non la uso per le cose gnumetallare a cui ci hanno abituato alcuni endorser PRS qualche anno fa, il pickup al ponte è molto equilibrato, medioso ma non troppo, grida ma non troppo, tira fuori una buona dose di armonici e esce bene dal mix ma senza conferire al suono quel selvaggio mordente di certe Les Paul di razza o la cattiveria dei pickup da metal, direi che si resta in campo "misuratamente rock" anche se in se il pickp risponde decisamente bene in qualsiasi zona di gain vi troviate permettendo, previa capacità dell'ampli, di modellare la distorsione con l'uso del volume in quasi tutta la sua corsa. Anche la posizione centrale è ben usabile, mantiene il suo attacco deciso e dona al suono una certa pienezza sulle basse che provengono dal pickup al manico, pur mantenendo una vocalità e la giusta mediosità per uscire dal mix... del pickup al manico ne parlo separatamente perchè è stato fin da subito il mio preferito, a differenza di quello della maggior parte delle chitarre similari, questo hunbuker ha una botta ed un attacco notevoli, non impasta se non il tanto giusto per suonare corposo e caldo ma mantiene la definizione delle note e la percussività sempre presenti con qualsiasi livello "ragionevole" di gain, ha una buona dose di dinamica e reagisce bene alle sfumature del tocco, il suo essere caldo e grosso ma al contempo definito e percussivo lo rende un ottimo compromesso per avere sintetizzati in un unico suono le peculiarità di manico e ponte, per un anno intero ci ho suonato di tutto usando praticamente il 99% del tempo solo questo pickup e la posizione simil strato, non ho sentito bisogno di altro e quando mi veniva un il desiderio di provare altri suoni ci pensava il maledetto selettore rotativo a farmi desistere ;-)

Naturalmente il suono è pieno e risonante in tutta l'estensione della tastiera, senza dead spots, e gli acuti oltre il 20esimo tasto spingono prepotentemente senza assottigliarsi e sparire nel mix come succede su chitarre di fascia media, anche l'action permette di abbassare le corde molto (io preferisco tenerle un po' altine per suonare più energico senza appiattire la dinamica) e usare lo strumento tranquillamente per le cose più difficili, anche grazie all'ottimo accoppiamento manico corpo che permette di accedere a tutti i tasti senza difficoltà ed a un ponte che aiuta la mano destra a trovare una posizione comoda per plettrare.

Dopo aver adattato il mio gusto alla Les Paul che da un anno è entrata a far parte della collezione, trovo questi suoni un po' poveri di medie e con una sonorità metallica più che "legnosa", trovo che la X100 la valorizzi nelle sonorità più moderne e versatili mentre l'abbinamento col boogie, prepotente sulle medie come pochi altri ampli, ne risalti le doti canterine e la renda più adatta a un rock blues di matrice americana, il Santana sound nasce da un abbinamento di questo tipo (MkI e PRS Santana, diversi ma che ne condividono la filosofia di partenza).

Ad ogni modo, direi che ci troviamo di fronte ad uno strumento prevalentemente concepito per la versatilità, ha un suo suono ma non tanta personalità come magari ci si aspetterebbe a questi livelli; non siamo però in presenza di uno strumento "finto" che mette in campo un sacco di suoni ma tutti "fotografati" e poco solidi, la C24 è uno strumento serio, fatto bene, pensato bene e al tempo ancora prodotto senza troppi compromessi (alcuni fanno girare la voce che erano fatte interamente a mano ma sono balle, venivano rifinite a mano ma il grosso dei lavori era fatto a macchina, ora usano quelle a controllo numerico per avere più pezzi e più precisione ma già nel 87 scolpivano il top usando una specie di pantografo a fresa che ricalcava un modello), questo naturalmente di vede, si tocca e si sente quando si imbraccia la chitarra.

Ultimo appunto riguarda il discorso collezionistico, curiosamente è uno dei pochi strumenti non fender o gibson che ha acquistato un valore collezionistico notevole, anche senza essere particolarmente "antico", una 96 attualmente è valutata sui 2000$, una 90 più di 4000$, una 87 può tranquillamente arrivare a 6-8000$ ed una 85 viaggia sui 10-12000$ fino ad arrivare alle rarissime pre 85, esemplari che Paul fece prima di fondare il marchio, che possono arrivare anche a 40-80.000$ ben oltre la valutazione di qualsiasi strumento fatto nello stesso periodo! Forse è un buon investimento fattibile ancora a prezzi ragionevoli e destinato a salire vertiginosamente col passare del tempo... alla fin fine è meglio investire in qualcosa che finchè la tieni ti darà tante soddisfazioni, un titolo azionario, per quanto renda (e per quanto sia ormai raro che abbia prestazioni che non siano modeste) alla fine non ci fai altro e sicuramente suona dimmerda! ;-)

Mi sono ricordato di aver registrato una piccola demo l'anno scorso dove è possibile sentire la PRS in azione in confronto diretto con la Les Paul, trovate il link, di lato, sulle risorse addizionali, Badge è suonata con la PRS (posizione simil strato e posizione manico per i soli), Highway chile con la Les Paul, Manic Depression non ve lo dico! ;-)

Non fate troppo caso alla mediocrità dell'esecuzione, il giorno ero proprio fuori forma.

Risorse
Il sito PRS
Piccolo demo PRS vs Les Paul



Tutti i commenti

  • Uno dei miei sogni erotici
    di Mancunion - accordiano #3854 | 17 July 2008 @ 00:52
    --
    Ciao.
    Manc.
    • Re: Uno dei miei sogni erotici
      di Robyz - accordiano #66 | 17 July 2008 @ 09:11
      --
      <p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
      • Re: Uno dei miei sogni erotici
        di cattivik76na - accordiano #16890 | 21 February 2009 @ 20:47
        --
        Il metallo è metallo
        http://rockguitaron.blogspot.
  • Esattamente.
    di sar - accordiano #5324 | 17 July 2008 @ 01:17
  • è un sogno poiu que
    di piesax - accordiano #10131 | 17 July 2008 @ 08:47
  • Bella recensione...
    di alexus77 - accordiano #3871 | 17 July 2008 @ 09:08
  • PRS
    di Bat - accordiano #13914 | 17 July 2008 @ 09:59
  • Forse esageriamo con le quotazioni....
    di igor.marchi - accordiano #2350 | 17 July 2008 @ 10:45
  • hfs e bass
    di TELECLUSTER 68 - accordiano #7058 | 17 July 2008 @ 13:21
    • Re: hfs e bass
      di Pestolesto - accordiano #12533 | 17 July 2008 @ 14:12
      --
      "Signore è stata una svista abbi un occhio di rigu
  • ce l'ho!!
    di ibanezcolt - accordiano #6900 | 17 July 2008 @ 20:48
    --
    <p>Colt</p>
    • Il selettore
      di Pestolesto - accordiano #12533 | 04 August 2008 @ 21:59
      --
      "Signore è stata una svista abbi un occhio di rigu
  • DI CHE HANNO E'?
    di substratos - accordiano #11149 | 17 July 2008 @ 22:58
  • Ottima recensione e ottimo strumento!
    di luvi - accordiano #3191 | 18 July 2008 @ 11:20
    --
    Luca Villani http://www.i-spira.com
  • Steinberger GR4
    di Micio - accordiano #15060 | 18 July 2008 @ 16:48
    --
    Micio
  • e la 22?
    di mrc.mgg - accordiano #198 | 19 July 2008 @ 20:05
  • 20 years gone
    di guitarsalad - accordiano #14734 | 20 July 2008 @ 12:44
  • PRS CUSTOM
    di irmo - accordiano #17391 | 05 February 2009 @ 14:30
    --
    danilo
    • Re: PRS CUSTOM
      di LucaLester - accordiano #21971 | 13 February 2010 @ 13:00
      --
      ....ci sono strumenti che fanno la storia degli uo
  • --------
    di lorenzof - accordiano #17952 | 06 March 2009 @ 15:18
    --
    Rigore e immaginazione (G. Bateson)
  • altro che anonime..
    di alex2009 - accordiano #18835 | 29 April 2009 @ 20:36
  • Costano quel che costano, ma ne vale la pena.
    di Ninnishow - accordiano #17103 | 24 August 2011 @ 19:09
  • che hanno i pick-up in ceramica??
    di Marco_Koffie_Nocci - accordiano #29799 | 19 September 2011 @ 23:25
  • 57 08
    di Malnico - accordiano #26096 | 09 December 2011 @ 22:58
  • Complimenti, ottima recensione, gran ...
    di irmo - accordiano #17391 | 10 December 2011 @ 08:58
    --
    danilo

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