Chitarra definitiva, ampli perfetto, setup completo. Diciamocela tutta, lo sappiamo bene che questa roba non esiste. Si desidera spasmodicamente "quella" chitarra, ci si sta svegli la notte, quando arriva si raggiunge un orgasmo musicale ma non troppo ("lo sapevo, lo sapevo, è fantastica!"), poi, dopo un po', l'occhio comincia a ballare su palette diverse. Eppure, un modo c'è per avere la chitarra "un po' più definitiva" delle altre: farsela costruire su misura. Oppure, meglio ancora, costruirsela. Da tanti anni mi passava per la testa questa idea, che in diverse occasioni avevo messo in pratica parzialmente (modifiche pesanti, sostituzioni di manici ed elettroniche, eccetera). Ma a partire da zero non ci avevo mai provato, così ho deciso di farlo. In questo e in un prossimo articolo "a cose fatte" racconterò com'è andata.
Ho gestito il progetto in modo organico, suddividendo le diverse fasi, definendo bene i dettagli a priori per essere certo di eliminare le emotività più "caduche" e arrivare a ottenere un risultato davvero soddisfacente. Seguirò il processo anche in questo racconto, nella speranza di dare agli intrepidi che si cimenteranno nell'impresa quante più dritte possibile.
Linee generali
Prima di tutto ho ragionato bene sul "cosa". Qui entra in campo il soggettivo, ovviamente. Quello che piace a me non piace a te, per cui è evidente che ognuno arriverà a conclusioni diverse. Ho scelto di costruire uno strumento tipo Fender sia per la grande disponibilità di parti, sia perché suono praticamente solo strumenti tipo Stratocaster e Telecaster, sia perché non sono quasi mai riuscito a farmi piacere le forme diverse. L'unica forma di solid body che considero accettabile è la Les Paul (!?!), ma per ovvie ragioni non è facile costruirsene una con pezzi raccolti qua e là. Già, ma QUALE Fender? Scartata la risposta più ovvia (e poi sono già fortunato custode della più bella Strat-clone della Galassia) ho deciso per il mio vecchio e bizzarro amore, la Telecaster Thinline (primo tipo ovviamente, quella con i single coil costruita tra il 1968 e il 1971). E' uno strumento che a me piace molto, leggerissimo, con un briciolo di calore in più grazie alle cavità del corpo, che giustifica anche qualche caduta nel kitsch visto che in fondo è già molto kitsch di suo. OK, il più è fatto no?
Manico e corpo
L'unica volta in cui ho provato a verniciare qualcosa ho fatto un tale pastrocchio che mi ha tolto la voglia di riprovarci almeno per tutta questa e anche per la prossima vita. Da questa constatazione è derivata la decisione di acquistare parti già verniciate e la conseguente scelta del fornitore. Di parti Fender-style se ne trovano a dozzine, da quelle più economiche prodotte dagli schiavi orientali fino ai manufatti pregiati di alcuni gioiellieri statunitensi. Per restare coi piedi per terra, ma senza compromessi in termini di qualità, la scelta è caduta sul nome più famoso: Warmoth. L'azienda di Puyallup WA è il principale fornitore di privati e piccoli costruttori che vogliono parti molto ben fatte, ragionevolmente personalizzabili in fase di ordinazione, disponibili a diversi livelli di finitura (dal grezzo al verniciato, in una vasta gamma di tinte), a prezzi adeguati (soprattutto con il cambio Euro - Dollaro del 2004). Il sito è ricchissimo: gira che ti rigira trovo un fantastico corpo Tele hollow, contoured con buca a F, ma più tardi scoprirò che non è compatibile con le buche della Thinline (e con la relativa forma del battipenna, ovvero avrei dovuto ripiegare sulla soluzione ibrida che trovo orribile). Quindi scelgo il corpo classico Thinline in ontano, leggero e risonante, da colorarsi in vintage white. Per il manico scelgo la struttura "total vintage" (21 tasti e raggio 7" 1/4), flame maple neck, capotasto in osso, tasti 6105, profilo "Clapton", forato per meccaniche Kluson, con segnatasti in abalone e finitura "clear satin".
Dunque chiaro no? Corpo bianco vintage, maple neck e ... il battipenna? Ovvio, un fantastico e dannatamente kitsch madreperlato rosso. Insomma, la mia Self-made-Thinline sarà kitsch come una mignotta di periferia, ma è esattamente quello che andavo cercando. Scherzi a parte, vorrei spezzare una lancia a favore del catalogo Warmoth, in cui c'è letteralmente da perdere la testa, inventando combinazioni di legni e colori da sballo totale. A questo proposito suggerisco un giro panoramico della fabbrica, tanto per avere un'idea delle dimensioni e delle risorse dell'azienda (in attività dal 1980, tuttora squisitamente semi-artigianale, 100% americana, proprio come faceva Leo ai bei tempi).
Hardware
Facile no? Meccaniche (simil) Kluson, ponte Telecaster a tre sellette (non quello orrendo che usano ora sulle American Standard, un ponte Telecaster VERO) e qualche altro ammennicolo. Anche di questa roba c'è l'inflazione, in Rete e non, ma bisogna trovare quella giusta al prezzo giusto, a chi rivolgersi? Anche per questo la prima risposta è Stewart-MacDonald, l'azienda di Athens, OH che dal 1968 fornisce parti, attrezzi e materiali di consumo a liutai, appassionati, piccoli costruttori di tutto il mondo. Da anni acquisto da loro aggeggi di ogni tipo per fare il makeup alle chitarre, apprezzando servizio e scelta ineguagliati. Per il ponte ho deciso di unire il rigore storico (tre sellette in ottone) con un po' di moderna tecnologia: il "Wilkinson Adjustable Compensated Vintage Tele Bridge", grazie a un ingegnoso sistema di viti e perni, consente di regolare un'intonazione perfetta senza rinunciare alla sonorità e all'estetica classica (tra l'altro si possono acquistare anche le sellette separatamente). Per le meccaniche, la scelta è caduta sulle Gotoh Locking Vintage Oval Knob, che, per quanto non politically correct (le Thinline montavano le meccaniche con la F prodotte in esclusiva per Fender a partire da fine anni '60), si sposano bene con il design retrò della Thinline e poi funzionano magnificamente.
Pickup
La scelta è pressoché obbligata: VooDoo. Non ho ancora deciso se scegliere per il ponte la variante anni '50 o quella anni '60, mentre per il manico il TEF è unico e insuperabile.
Acquisto online
Quando ho scritto ai responsabili delle aziende in questione (Ken Warmoth, Jay Hostetler e Jay Hostetler, rispettivamente di Warmoth, Stewmac e WooDoo) sottoponendo loro l'idea di questo progetto, con l'obiettivo di dare tutte le informazioni possibili su come scegliere, acquistare e assemblare una chitarra, ho trovato grande entusiasmo. Il materiale necessario - al momento in cui pubblico queste prime note - in parte è già arrivato e in parte è ancora in fase di realizzazione (corpo e manico). Warmoth e StewMac hanno un catalogo online completo ed efficiente. Chiunque abbia un briciolo di dimestichezza con Internet può trovare e acquistare con estrema facilità. VooDoo è distribuito in Italia da Roberto Pistolesi (e - ci dicono - anche da LA Music, ma la notizia non appare sui siti ufficiali al momento della pubblicazione). Nella seconda parte dell'articolo daremo i ragguagli sui costi, per ora anticipo che l'hardware da Stewmac è arrivato senza aggravi fiscali.
Assemblaggio
Assemblare una chitarra tipo fender è facile: bastano un paio di cacciaviti, un saldatore, un po' di attenzione e pazienza per fare tutto in poco tempo. Nel nostro caso, volendo raggiungere lo stato dell'arte, abbiamo chiesto la collaborazione di Roberto Pistolesi, dottore in fenderologia applicata. Tutta la vicenda sarà documentata fotograficamente e descritta nella seconda parte di questa storia, online presumibilmente tra un mese.
Costi
- Corpo in ontano USD 232,00
- Verniciatura corpo USD 165,00
- Manico flamed maple, total vintage USD 243,00
- Clapton contour USD 35,00
- Verniciatura manico clear satin USD 50,00
- Battipenna red pearl USD 26,00
- Ponte Wilkinson USD 59,86
- Meccaniche Gotho vintage locking USD 54,38
- Abbassacorde USD 2.86
- Electrosocket jack USD 7,99
- Piastra manico USD 5,96
- Jack Switchcraft USD 2,91
- Reggi cinghia USD 3,35
- potenziometri USD 5,46
- pickup USD 170,00
- altro, viti, cavi, minutaglia ecc USD 15,00
Totale parti 1.078,77. I prezzi di trasporto e dogana nella seconda parte dell'articolo.
chi fa da se...
Bravo Alberto, sto pensando di fare la stessa cosa ma con una strato, i materiali sembrano davvero buoni, pero io opterei per una verniciatura natural. Ho solo un indecisione riguardo il body con una buca a "effe".. qualcuno sà come si comporta a livello sonoro? il tipico suono strato rimarra invariato? Un saluto nella speranza che qualcuno mi illumini.
<p>hit</p>
Re:chi fa da se...
volevo sapere 2 cose x la chitarra (se le sai bene seno'amen...): che tipo di legno è l'agathis?(vedo che lo montano molte yamaha e ESP) quanto costano in media i segnatasti?
Re:chi fa da se...
Io ho preso il corpo di una vecchia squire strat (quello in legno, non in cartone pressato), ho comprato un manico in acero giapponese(bellissimo, rifiniture ottime), pick up di occasione (hot rails e fender vintage) e fatto i collegamenti alla Hendrix (disponibili sul sito della fender). L'ho attaccata all'ampli suonando Bold as Love... il suono era davvero incredibilmente uguale! Il tutto con 70 neuri!!!
Re: Anche io ho fatto la stesa cosa
Dopo essere satato possessore di ben 4 strato originali, di vari anni, datate e non, modificate e non, ho optato per l'auto assemblaggio, infatti aiutato da Ettore(socio fondatore della nota LAmusic), il quale mi ha procurato corpo in swamp usch strato ed un manico in frassino occhieggiato, i pu schecter s.coil splittabili del 1983, poi il classico duncan JB,ponte wilkinson, meccaniche autobloccanti sperzel, capotasto della strato plus. verniciatura trasparente molto sottile (2 mani) dopo il classico turapori, unica cosa fatta davvero a mano e da me con molta fatica,15 gg di olio di gomito, il battipenna in radica marina opaca e poi lucidata a mano; risultato: una strato da paura non paragonabile a nessuna di vecchia e nuova costruzione, sustain incredibile corposita' del suono tagliabile con coltello. Per poter assaporare al meglio il tutto l'abbiamo fatta suonare dall'ottimo Marco Fanton sul suo Bogner ectasy (sempre importato dalla L.A music). risultato: Stratosferico, adesso invece sta' per tornare a casa la mia tele, questa volta costruita dal mio liutaio di fiducia ALBERTO MARTINI, con corpo in mogano biondo e camere tonali, top in acero fiammato manico in acero fiammato e tastiera in palissandro capotasto strato plus, meccaniche vintage, ponte goto strato non tremolo, PU duncan, 56 e JB; gia' montata e fatta suonare senza verniciatura per 1 anno e mezzo, poi fatta verniciare il mese scorso, e dopo un mese di asciugatura dovrebbe consegnarmela a giorni. Ecco secondo me, la mia e sperienza e possesso di chitarre vintage e non. è sempre meglio frsele da se o su proprie specifiche se si vuol avere il suono che si cerca, anche per il fatto che le chitarre vintage a volte hanno prezzi innavicinabili, le nuove costano uno sproposito, e non sempre alla fine soddisfano le aspettative, mentre al massimo con 1000 eurini, sudati e faticati, si ottengono degli ottimi risultati. Ciauzzzzz
Martini
ciao, lo so che il mio post non è del tutto coerente..ma non ho resistito! Conosci ALBERTO MARTINI? E' un grande! Mi hai sistemato tempo fa il manico della mia chitarra considerato da tutti irrecuperabile:un vero miracolo! Credo di aver visto il corpo della tua tele verniciato circa 2 settimane fa : un capolavoro!! IO sto circa 8 km dal suo laboratorio. E tu - se posso chiedre - chi sei e dove stai ?? buona musica. cek
Re:Martini
Ciao cek, purtroppo io sono + lontano ma non troppo, Vicenza, e comunque come liutaio e tecnico elettronico il buon Alberto non è secondo a nessuno, anzi, l'unico problema è che è sempre oberato di lavoro; ha le manine d'oro. ciauzzzzzzz
Re: Anche io ho fatto la stessa cosa
Dopo mesi passati a decidere quale chitarra comprare, ho capito che sul mercato non c'è nulla che si adatti veramente ai miei gusti, così sto seriamente pensando di costruirmi una chitarra. Anch'io vorrei prendere le parti dalla Warmoth, azienda che ha davvero un'ottima reputazione. La chitarra dei miei sogni deve essere versatilissima, come il suo padrone (spazio dal blues al death metal). La configurazione che ho in mente è la seguente: Corpo: ontano 1pezzo stile Stratocaster, verniciato nero Manico: acero, spessore stratocaster, verniciato satinato Tastiera: ebano, tasti jumbo e segnatasti in abalone Pickups: Ponte: S.Duncan JB Centrale: DiMarzio Malmsteen signature Manico: Fender Texas Special Tremolo: Eg System oppure AlecB Meccaniche Sperzel Locking Copri truss-rod e battipenna color madreperla Paletta verniciata nera Selettore 5 vie
Cosa ne pensate? Il suono, sulla carta, è versatile? La configurazione dei pickup è bilanciata? Ciao e grazie
Re: Anche io ho fatto la stessa cosa
Se vuoi posso darti un parere solo sul pickup centrale : non usare un YJM perchè a mio parere (io ho una Stratocaster Malmsteen signature) non viene sfruttato appieno messo in quella posizione, è troppo carico di bassi ed il suono oltre a "non sapere di nulla" (io ineffetti non lo uso mai) è anche un pò "vuoto"...non so come spiegartelo ma secondo me l'unica posizione ideale per quel pickup è al ponte,perchè anche al manico non mi esalta tanto,forse è meglio un HS-3 al suo posto..Ah, suonare Death metal con una strato con l'YJM non è il massimo...non aspettarti un suono della madonna tipo EMG o simili..e a pensarci bene credo che pensare di voler suonare death con una strato sia proprio un errore di fondo...
<p>"You can't stop rock n' roll" Twisted
Solo Voodoo?
Ciao Alberto, complimenti per il progetto: mi sembra una figata pazzesca! Solo volevo qualche chiarimento sulla tua affermazione riguardo ai p.u. Voodoo: scelta obbligata in che senso? Per avere il sound delle chitarre vintage o per ottenere IL SUONO in assoluto? Ti chiedo questo, approfittando del tuo articolo, perchè è da un po' che penso alla sostituzione dei p.u. sulla mia strato (ok, sulla Tele il discorso è diverso...), però mi trovo in difficoltà...ho sentito dire un gran bene di almeno 5 0 6 produttori (Lindy Fralin, Voodoo, Rio Grande, Van Zandt, S. Duncan e altri) e non so decidermi, anche perchè come faccio a provarli tutti? Già è difficile trovare chi li vende, e poi, anche superato questo ostacolo, cosa faccio...provo 30 p.u. diversi? Premetto che non sono uno fissato col sound anni 50/60...vorrei solo ingrossare e arrotondare il mio suono, rendendolo più aggressivo (senza eccessi), e mitigando quello sbilanciamento sulle frequenze alte tipico della Strat: in sostanza un suono tipo Texas Special ma con più armoniche e con qualche frequenza media in meno. Dalle mie parti c'è un labotatorio di liutai che tratta i Rio Grande: che ne dici di un set di Muy Grande, oppure di un Muy Grande al ponte e di due Halfbreed al centro e al manico? Altrimenti cosa...Lindy Fralin Blues special? Ma dove cavolo li trovo? Sinceramente non me la sento di comprare a scatola chiusa. Scusa se vado un po' O.T., ma volevo approfittare della tua esperienza e di quella degli altri accordiani per avere qualche consiglio. Grazie
Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.
Re:Solo Voodoo?
Andavo benissimo coi Fralin (ma la prima serie, ho sentito i successivi e mi piacevano meno), ma dopo la sostituzioneaccordo.it> coi VooDoo sono ancora più soddisfatto del suono. Credo che Florance abbia individuato il magnete giusto, che è il vero segreto per fare il suono. Non mi sono mai piaciuti invece i Duncan, li ho provati più o meno tutti, dall'SSL-1 in po, ma non ne ho mai trovato uno che fosse chiaro, caldo e preciso al contempo. I VooDoo sono la cosa più vicina ai pickup della mia '56.
Anch'io
Salve a tutti. Anch'io sto finendo la mia chitarra. sono due anni che ci sto provando. ho già scritto un articolo qui su Accordo tempo fa e ne scrivero un altro a lavoro finito. Però mi è servito un falgname. il corpo è fatto da un fondo di due tavole di tiglio di 17-18 mm di spessore con le fibre disposte ortogonalmente rispetto a quelle del top. Il top è un pezzo unico in frassino pesante. Il legno del corpo proviene dalla mia provincia (CUNEO). Il manico tipo stratocaster comprato da Merula con tastiera in palissandro. Ponte AlecB AB45, meccaniche autobloccanti con altezze diverse, pickup SD: Screamin' Demon(ponte) e Vintage Rails (manico) 2 toni e 2 volumi. Peccato che ho comprato le versione normale dello Screamin' Demon invece che Trembucker!
Re:Anch'io
mi auto rispondo Il corpo ha due camere tonali ma non ho fatto le buche, dicono che così migliorano i bassi e si da compressione alle medie. Andre
MiticaTele
ciao, in primis voglio dirti che effettivamente la tua simil strato è a dir poco bellissima soprattutto il manico!!!ritornando al post, sara perche ne ho vista solo una di strato assemblata con i pezzi Warmoth e stewmac ma non mi ha colpito un gran che! ho pensato spesso di assemblare una tele con questi materiali ma poi mi sono sempre tirato indietro.Alla fine ho deciso di costruirne un clone tutto mio.La fissa che mi è preso è di farla tutta di Acero cioè corpo e manico preso da una sola tavola, per fortuna ho trovato quello che mi serviva e non ho speso tanto ora pero sono molto indeciso su quali hardware scegliere ho visto sul web un negozio di milano che vende del materiale "partsland" i prezzi sono abbordabili ma non so se ne vale la pena anzi se qualcuno potrebbe parlarmene ne sarei felice. ciao a tutti
Ponte compensato ?
Bello, molto bello ed efficiente. Me lo sono preso anch'io al SHG scorso, i tipi della Wil.... me l'hanno portato apposta da Parma.
Beh, Alberto, che dirti ? Era da un po' che aspettavo questo articolo, ora mme tocca aspettà la seconda parte ;-)
Una curiosità: ma.... il battipenna ?? Io non lo sapevo ma, quando ho cambiato il ponte originale alla mia tele (di quelli a 6 selle, orribile) col ponte Wilkinson, con sommo dispiacere ho notato che, proprio perchè il nuovo ponte è di dimensioni minori, resta un' eccessivo spazio "vuoto" fra la parte superiore del ponte e la profilatura del battipenna stesso; io mi sto accontentando, però l'impatto visivo obiettivamente viene un po' alterato.
Ne avevi tenuto conto ?? Si, vero ?
Ciao di nuovo,
<p>
Frankblues</p>
Re:Ponte compensato ?
Certo, la Thinline è predisposta per il ponte vecchio, quindi tutto si incastra alla perfezione.
La buona notizia è che ho i pickuppe, lunedì sarò da Pistolesi a montare e fotografare, con l'aiuto preziosissimo di Emmetray in veste di testman. Spero di mettere su l'articolo in settimana.
Re:Ponte compensato ?
Bene bene bene !
Ti gusta mucho la linea della "thinline", neh ??
Allora, la tua Jaca-50 l'ho sentita quando è stata accarezzata dalle dolcissime mani della Camilla, adesso mi chiedo in che occasione si potranno sentire i vagiti (o le urla ) di questa tua nuova creatura.... visti i pakki dell' El Paso e della Blues House, la vedo grigia......
Complimenti di nuovo sia per le scelte che per la ... manovalanza qualificata che dovrà assemblare tutto l'ambaradan.
Complimenti anche a me, che sto resistendo stoicamente alla tentazione di "farmi" una simil-nocaster butterscotch blonde; quando il clima diventerà più mite però sarà dura resistere, l'intimazione di mandarmi a dormire nel cortile perderà di efficacia :-)
Ciao,
<p>
Frankblues</p>
complimenti boss...
praticamente stai inanellando nel tuo palmares tutte le chitarre che ho sognato fino ad oggi.
Oltre alla doverosa invidia per la deliziosa Jaca 50, per la ineguagliabile Spacecaster ora mi tocca sbavare anche per questa thinline...
sono un paio di mesi che sto anche io accarezzando l'idea dell'autocostruzione (non riuscendo a trovare a prezzi decenti una thin jap o am) e considerando poi che stanno girando per casa 3 PU al ponte Voodoo per tre bambine ancora da venire nelle mie braccia.
Il tempo passato tra livornesi e bolognesi ha incrementato a dismisura la mia sboronaggine, fino al punto da immaginare la mia thin con queste caratteristiche:
suono: deve essere hot, dimorto hot... quindi,
manico: in acero fiammatissimo e tastiera in ebano nerissimo, 22 tasti jumbo, compound radius, medio ciccio
corpo: corpo da decidere e top marezzatissimo (AAAAAAAAAAA), ovviamente scavato, ma da un ingegnere, visto che voglio gli smussi per panza e avambraccio, senza F... binding stile PRS (giusto per fare impazzire chi la vernicia), potenziometri senza placca posizionati leggermente inclinati battipenna minimale giusto per tener su il pu al manico e non coprire il top
elettronica: voodoo + voodoo o voodoo + barden... da valutare
ferraglia: ponte tre sellette compensate (c'è quello della barden molto bello...), meccaniche autoreggenti con capotasto in grafite, CTS e switch a 4 posizioni
mi sono dimenticato altro... si, imparare a suonarla come si deve!
Un abbraccio a tutti
Max
cazzo, che libidine...
...per ora mi godo la mia umile ma goduriosissima Tele Squire Standard '99, ma prima o poi una thinline autocostruita a mo' di Alberto me la faccio anche io...non vedo l'ora di leggere le prossime puntate, ho davvero goduto a leggermi questo inizio, anche per i puntigliosi riferimenti...ah, 'sto HTML!...ciao e grazie!
Sarò monotono !! ;0)
Vedi io concordo con te !
E' necessario ricercare la propria chitarra .... lo strumento che "soddisfa" !!!
Ma l'hai provata, per esempio, una Blade R3 Bluemarine (che guardacaso ho !!) !!?? Difficilmente l'avresti "scartata" LOOL
Ciaoe buona costruzione
Antonello
P.S. anche io sono per l'autocostruzione SI di ampli !!! ihihihi - http://utenti.lycos.it/kata/
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.