

"Jeff" è l'ultimo lavoro di studio di Beck, uscito nel 2003 come terza parte di quella che ipoteticamente considero come una trilogia "elettronica"; viene infatti dopo "Who else" e "You had it coming": stessa idea di fondo (Beck incontra l'elettronica), stessi collaboratori (oltre ai sopra citati Apollo 440 e David Torn, troviamo il Tony Hymas di Guitar Shop e Andy Wright in veste di produttore), stesso risultato (più o meno).
E' un album difficile da interpretare, non c'è dubbio. C'è tutto il chitarrismo che Jeff ci ha abituati a conoscere negli anni: la visceralità, il suono, l'istinto. Ma è un chitarrismo sezionato, spezzettato, frullato e sparso qua e là. I brani, a parte qualche sporadico episodio in cui troviamo qualche solo alla vecchia maniera, sono fatti interamente di loop di chitarra (e altri strumenti) montati su basi elettroniche piuttosto pompate. E proprio questa sembra essere la forza dell'album. O ne è la debolezza? L'idea sarebbe stata ottima se Jeff avesse condito il tutto con il suo leggendario solismo. Ma così non è. Si è cercato di creare delle atmosfere particolari, ipnotizzanti, mistiche, misteriose, esotiche, e ci si è riusciti. Ma "Jeff Beck" (tra virgolette) dov'è? Diciamo che non è un album per affezionati del suo "solito" stile. Per chi invece cerca una completa revisione della chitarra rispetto ai soliti standard resterà piacevolmente sorpreso. Io stesso sono diviso tra queste due posizioni. L'album è una figata..ma è veramente Jeff Beck? Forse si è indugiato troppo sull'idea della chitarra elettrica + base techno? E se è così, è per forza un male? Che sia questo il futuro della sei-corde?

I brani hanno una potenza incredibile, e i pochi (pochissimi) assoli di Jeff fanno gridare al miracolo come non mai. Davvero mi chiedo come diavolo faccia a suonare così. E i suddetti loop, beh...che loop! Non sono certo quelli che troviamo nei software per chitarristi all'ultima moda. Tra le tracce segnalerei "Plan B", che ha vinto un Grammy nel 2003 come migliore performance di rock strumentale, "Pork-U-Pine", "JB's blues", e abbiamo una delle sue cose migliori in "Bulgaria": chitarra e orchestra, breve e concisa. Da brivido.
Tutto sommato, forse il "Jeff Beck" tra virgolette di cui parlavo prima c'è proprio tutto. Ma è un po' nascosto e da scoprire a poco a poco man mano che si ascolta l'album. Nonostante tutti i miei dubbi, giusto un paio dei suoi leggendari microtoni mi bastano per ricordare quanto sia grande.
Mi inchino di fronte al dio Beck sperando di capire sempre meglio in futuro le sue scelte artistiche.

secondo me jeff si s
io manco la sapevo l
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bella domanda
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A me Jeff Beck piace
http://www.legacyrec
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Re: http://www.legacyrec
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Adoro questo capolavoro
ah, che bello!
play loud!!!
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Sempre stato
Giorgio
Re: Sempre stato
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;)
Antonello
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io ho fatto il percorso inverso
Tutto rigorosamente, esclusivamente IMHO
David Torn non nacque ieri
≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
Re: David Torn non nacque ieri
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iPhone ex-machina
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Re: David Torn non nacque ieri
Luca Villani http://www.i-spira.com
ma..
Ascoltato, subito cestinato
Re: Ascoltato, subito cestinato
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Re: Ascoltato, subito cestinato
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Jeff lo sperimentatore
<p>Paolo_Gaspare</p>
Nonno Beck,
Crisfusion
però quanto divide le opinioni !