E' ora di cambiare. Corde. Con il trucco n°2

di Oliver - accordiano DOC #910 | 28 August 2008 @ 23:32 |
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Ok, anche se siete riusciti a salvare i cantini rotti con il trucchetto del mio precedente articolo, prima o poi viene il momento di cambiarle lo stesso, le corde. E allora, senza entrare nel merito della scelta del tipo, scalatura e marca di corde (quelli sono affari vostri, ognuno ha le sue preferenze), vediamo cosa conviene fare per non perdere troppo tempo ed avere uno strumento che rimane accordato in maniera ragionevole e costante (nei limiti concessi dalla fisica dello strumento). I veterani mi perdonino se diro' cose ovvie. Ma non sottovalutate l'argomento...

Sembra un'operazione banale, e per certi versi lo è, ma se non si esegue correttamente causa notevoli frustrazioni che a volte portano anche a pensare che "sta cavolo di chitarra non tiene l'accordatura!". E magari convincono a sostituire le meccaniche con costose e ingombranti autobloccanti, che spesso richiedono l'allargamento della sede sulla paletta, nuovi fori per le viti (non coincidono MAI con quelli originali, Murphy docet) e, cosa affatto secondaria, aggiungono un discreto peso alla paletta, modificando i delicati equilibri che consentono la corretta trasmissione delle vibrazioni. Magari alla fine sono proprio necessarie, ma prima di sobbarcarsi spesa, lavoro, modifiche irreversibili con conseguenti influenze su suono e valore dello strumento, proviamo a verificare che non ci siano altre cause di scordatura.

Premetto che tutto il discorso vale per chitarre "standard", utilizzate in maniera "standard". Cioè ok bendings, anche esasperati, ok ponti fissi o vibrati "vintage", ma niente dive bombs e -va da se'- meccaniche autobloccanti, Floyds o similari.

FASE 1: controllo delle parti in gioco.

Iniziamo dall'estremita' della corda con il "pallino". Va verificato che la sede nella quale vanno ad incastrarsi (stop tailpiece per Lespauls & C., base del blocco vibrato nelle Strato, "ferrules" nelle Tele) non abbia spigoli pronunciati, altrimenti la corda si rompera' nel tratto immediatamente precedente il pallino (osservare DOVE la corda si rompe è l'informazione più utile per trovare la soluzione del problema. Elementare, Watson).

Se necessario, intevenire con un pezzettino di carta abrasiva a granatura fine (vogliamo che tutto sia liscio come l'olio!) e l'aiuto di uno stuzzicadenti. Non oggetti metallici, che potrebbero graffiare il metallo vanificando potenzialmente il nostro lavoro.

Prima di passare ad un altro punto cruciale, la selletta, se lavoriamo su una Strato o una Tele dobbiamo dare un'occhiata anche ai fori dai quali le corde escono sulla piastra del ponte. In funzione della posizione delle sellette si determinano degli angoli nei quali la corda viene sollecitata notevolmente, soprattutto durante i bendings e l'utilizzo della leva.

Anche qui è bene verificare che i bordi dei fori non siano affilati e che consentano alla corda di scivolare il più possibile. Ricordiamoci che le corde sono elastiche e si muovono continuamente mentre suoniamo. Le uniche parti ferme sono le estremita' ("pallino" e punto in cui si inseriscono nel foro della meccanica - more about this later...). Quindi, anche se di poco, anche il tratto di corda tra pallino e selletta si muove avanti-indietro. Spesso il mancato scorrimento è una delle principali fonti di scordature nei vibrati Stratocaster.

E ora le sellette. Il discorso e' sempre lo stesso, la corda deve poter scivolare senza eccessiva resistenza. Questo solitamente è un punto debole dei ponti "gibsoniani", soprattutto se di bassa qualità. Fate attenzione alla sagoma della "tacca" che tiene in posizione la corda. Deve essere semicircolare, se è a V la corda tende ad incastrarsi (soprattutto se avvolta). Se il problema sussuste anche dopo interventi di... chirurgia, potrebbe essere necessario munirsi di sellette in grafite.

E' il momento di passare dall'altra parte: capotasto.

Come per le sellette, va verificata la sagoma delle tacche. Qui la questione è un po' più delicata, però. Mentre al ponte le corde passano con un notevole angolo che determina una considerevole pressione, al capotasto l'angolo è limitato (tanto che nelle strato/tele servono gli abbassacorde per 2 o 4 corde) e le tacche devono essere più profonde per mantenere in sede le corde anche durante i bendings. Pare che la profondita' ideale sia quella che consente alla corda di "affondare" nel capotasto per poco più di metà diametro. Di più non serve.

Le tacche, oltre che essere di larghezza opportuna per lasciare ad ogni corda il minimo di "aria" per poter scorrere senza attriti laterali, devono poi seguire l'angolo di inclinazione della parte di corda che va verso la meccanica. Più liscia e regolare è la loro superficie, meno interferiscono con il movimento della corda. Se durante l'accordatura fine si sentono improvvisi salti di tono, la causa è proprio una lavorazione imperfetta del capotasto.

Un po' di grafite ci sta sempre bene: basta passarci una matita con la punta molto fine.

Meccaniche. Dopo aver controllato che l'alberino non abbia gioco (nel caso stringiamo senza esagerare la vite sulla palettina.. se c'è), verifichiamo anche qui i bordi dei fori per la corda.

FASE 2: montiamo le corde (finalmente!)

Per quanto riguarda la parte "posteriore" non c'è molto da dire, basta verificare che il pallino vada ad infilarsi bene fino in fondo al suo alloggiamento.

Il bello viene alla paletta.

Per le meccaniche tipo Kluson con fessura e foro coassiale (le Fender vintage, per intendersi) non c'è grande spazio per la fantasia.

Dopo aver calcolato la misura che consenta di ottenere tre giri intorno alla meccanica (qualcuno di più per i cantini), si infila la corda verticalmente nel foro, si piega a 90° nella fessura e si inizia ad avvolgere, facendo in modo che ogni spira si avvolga SOTTO quella precedente. Queste meccaniche di solito tengono bene (chissà perchè sono più diffuse le altre).

Per le meccaniche più comuni di solito ci si limita ad infilare la corda nel foro piegandola a 90° (cosa quasi inutile) e ad accordare come sopra. In entrambi i casi si procede poi allo stretching (tirando ripetutamente con una certa decisione la corda all'altezza del 12° tasto per permettere alle spire intorno alla meccanica di stringersi ed assestarsi, poi riaccordando e via di nuovo con lo stretching).

Pero' non sempre questo è suffuciente ad evitare che poco alla volta la corda scivoli intorno all'alberino della meccanica.

A questo punto entra in gioco il consiglio trovato sul n°2 di FareMusica (credo che sia uscito nel Permiano o nel Cretacico, non ricordo più).

Dopo aver passato la corda nel foro (foto 1), la si fa girare intorno alla meccanica in senso inverso a quello di accordatura (foto 2), si fa poi passare intorno alla corda da sotto (foto 3) e si riporta in avanti (foto 4). Quando la meccanica gira la pressione della corda in tensione blocca automaticamente la porzione "agganciata" e non scivola più niente (foto 5-6). Da quel lontano numero 2 accordo così le mie chitarre e, nonostante gli struggenti bendings del blues, non ho mai avuto bisogno di meccaniche autoreggenti (come direbbe il compianto .G).

L'aspetto finale è un po' meno ordinato e bello del sistema "standard", ma meno evidente di un meccanicone autobloccante o -AAAAGH!- di un bloccacorde tipo Floyd (che sta bene solo su chitarre di design recente).

Comunque non male, per essere gratis. A questo punto i Genovesi dovranno conferirmi la cittadinanza onoraria ;)

Un saluto a tutti gli Accordiani.

Risorse
L'articolo sui cantini rotti



Tutti i commenti

  • Grazie!
    di sepp - accordiano DOC #10489 | 29 August 2008 @ 01:00
    • Re: Grazie!
      di lucio_e_cri - accordiano #15649 | 29 August 2008 @ 22:40
  • il truccheto di fare
    di plettrox - accordiano #6758 | 29 August 2008 @ 08:56
  • Utilissimo il tuo ar
    di Al88 - accordiano #11482 | 29 August 2008 @ 09:11
    --
    <p>Al</p>
    • Re: Utilissimo il tuo ar
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 29 August 2008 @ 10:14
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
      • Re: Utilissimo il tuo ar
        di Lauro - accordiano #1550 | 29 August 2008 @ 10:34
        • Re: Utilissimo il tuo ar
          di Oliver - accordiano DOC #910 | 29 August 2008 @ 20:30
          --
          -Oliver-
          http://f24rockblues.altervista.org
  • Bravo!
    di CHARLIE - accordiano #1047 | 29 August 2008 @ 09:20
    --
    <i>AAHHYAAKK!</i>
  • Alternativa per stirare le corde
    di ventum - accordiano #15791 | 29 August 2008 @ 09:22
    • Re: Alternativa per stirare le corde
      di genna65 - accordiano #8796 | 29 August 2008 @ 12:49
      --
      Stare del bistengo dei moscardini tacamorra di un
      • Re: Alternativa per stirare le corde
        di ventum - accordiano #15791 | 29 August 2008 @ 13:06
  • Articolo
    di Kata_ts - accordiano #2290 | 29 August 2008 @ 10:29
    --
    Antonello
    www.antonellocatanese.net
    www.myspace.
  • Grazie!
    di dire_straits - accordiano #12991 | 29 August 2008 @ 12:02
    --
    www.myspace.com/grooveaddictionbz
    www.myspace.com/
  • Anche Massimo Varini lo consiglia per le acustiche
    di Henryx - accordiano #1323 | 29 August 2008 @ 13:03
    --
    <p>In SHRED we TRUST!</p>
  • ottimo!!
    di MiRock - accordiano #14375 | 29 August 2008 @ 13:44
    --
    myspace.com/mirkorusso
    • Re: ottimo!!
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 29 August 2008 @ 19:10
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
      • Re: ottimo!!
        di MiRock - accordiano #14375 | 30 August 2008 @ 13:36
        --
        myspace.com/mirkorusso
  • tune o matic
    di falkar - accordiano #11184 | 29 August 2008 @ 15:10
    • Re: tune o matic
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 29 August 2008 @ 20:12
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
      • Re: tune o matic
        di falkar - accordiano #11184 | 29 August 2008 @ 20:45
  • Aggiungerei per i vintagisti fender
    di robbyboy - accordiano #13010 | 29 August 2008 @ 15:31
  • bravissimo!!
    di ghibli - accordiano #15835 | 29 August 2008 @ 20:41
    --
    <a></a>
  • Bell'articolo
    di Carlo Pipitone - accordiano #52 | 30 August 2008 @ 13:57
    --
    <i>Carlo &quot;slidincharlie&quot; Pipitone</i><br
    • Re: Bell'articolo
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 01 September 2008 @ 01:17
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
      • Re: Bell'articolo
        di Carlo Pipitone - accordiano #52 | 01 September 2008 @ 07:50
        --
        <i>Carlo &quot;slidincharlie&quot; Pipitone</i><br
  • Sì, le ho fatte sul
    di Oliver - accordiano DOC #910 | 01 September 2008 @ 13:29
    --
    -Oliver-
    http://f24rockblues.altervista.org
  • Quando si dice il caso!!!
    di Jack Daniel's - accordiano #7725 | 02 September 2008 @ 17:49

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