Luigi Bariselli, chitarre gipsy per passione

di PAOLOPILO - accordiano #15161 | 02 September 2008 @ 12:36 |
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Ho conosciuto Luigi Bariselli nel 2008 a Sarzana durante il meeting della chitarra acustica e sono rimasto piacevolmente colpito dalla persona e dalle sue chitarre gypsy, repliche delle Maccaferri, di cui riescono a cogliere in pieno le caratteristiche sonorità. Ho quindi deciso di passare a trovarlo nel suo laboratorio, dove erano “appena nate” alcuni nuovi strumenti, per chiacchierare e tentare di coprire come riesce a dare alle sue chitarre hanno la “voce” gypsy. Vi propongo quello che mi ha raccontato e le impressioni su una sua recente chitarra manouche "petit bouche".

Racconta Luigi Bariselli: “Tutto per una pizza. Non riuscivo ad incollare a dovere il multistrato del fondo, comunque ci provassi non ero soddisfatto del risultato, poi una sera abbiamo mangiato una pizza in famiglia e lì è arrivata l’illuminazione... Mettendo due cartoni sopra e sotto i legni da pressare, questi si incollavano perfettamente in quanto tutta l’umidità veniva assorbita proprio dai cartoni.

il top

Quello che sapevo delle chitarre gypsy era solo per sentito dire, io non ne avevo mai vista una e non mi era mai capitato nemmeno una riparazione su una di queste. Io costruisco chitarre jazz, ma amo tutte le acustiche e un giorno Carmelo Tartamella mi ha chiesto come mai non provassi a fare una chitarra tipo Maccaferri. E cosi ho preso una fota di Django, ho misurato la chitarra, ho moltiplicato per 4 e ho provato a farne una. Mi mancavano ancora tanti dettagli, ma ne feci altre perché gli appassionati mi dicevano che avevano la “voce” gypsy.

Così ho deciso di partecipare alla fiera di Cremona portando le mie solite chitarre jazz e - per la prima volta - quattro chitarre manouche che avevo costruito per l'occasione.

La fiera finisce la domenica. Al lunedi mi arriva una telefonata di un certo sig. Maccaferri di Cento che aveva sentito dire da un suo amico delle mie chitarre con il suono “vero” e chiede di incontrarmi. Lo invito in laboratorio, dove gli spiego che le chitarre le avevo fatte a modo mio, senza sapere ancora della tavola inclinata.

la tavola piegata

Insomma, per farla breve: Maccaferri torna in macchina e mi porta due disegni originali di suo zio, dicendomi 'adesso puoi fare delle riproduzioni vere della Maccaferri!'

Questo episodio mi ha entusiasmato così tanto che ho iniziato a studiare e lavorare per costruire queste chitarre più fedelmente possibile. Il problema più difficile da affrontare è prorio l’incollatura del fondo e delle fasce che deve essere fatto a strati. Infatti proprio la stratificazione fa lavorare il fondo come fosse la pelle di un tamburo, stoppandone il suono, mentre la tavola armonica dà potenza e timbro. Per la tavola armonica uso sempre abete della Val di Fiemme, mentre per fasce e fondo uso palissandro o pioppo e mogano per i manici. La cordiera è fatta a mano in un materiale più resistente, per evitare la fastidiosa torsione delle normali cordiere usate sulle Maccaferri.

La rosetta ha 26 filetti come l’originale Maccaferri disponibili. Le mie chitarre manouche sono disponibili sia petit bouche sia grand bouche, tutte dotate di astuccio rigido.

Eventualmente possono essere amplificate con un sistema attivo progettato espressamente per non alterare il suono manouche".

La chitarra Bariselli che ho provato dopo questo colloquio è una petit bouche con tavola in abete, fondo e fasce in pioppo, nata il 20 agosto 2008, quindi pochi giorni prima della pubblicazione di queste note. La cosa che più mi ha colpito, malgrado la giovane età, è la personalità del suono. Dalle prime note si capisce che ha la voce giusta. Spesso queste chitarre suonano come chitarre acustiche dalla forma gypsy, il che a volte le rende più familiari alle nostre orecchie abituate a un certo tipo di suono, ma decisamente distante dallo spirito manouche.

La tavola è in abete Val di Fiemme di ottima fattura, che lascia prevedere un futuro molto "sonoro” per la chitarra. L’ action è davvero ottimale, sia sulle ritmiche che sui soli e la tastiera ha 24 tasti. Peccato che la rosetta venga coperta in parte dalla tastiera, una caratteristica che può fa storcere il naso a un purista, ma a me personalmente non dispiace, come non mi dispiace la cordiera di forma originale con le iniziali L.B. Belle le meccaniche dorate e soprattutto precise, come precisa è l’intonazione, spessoun punto debole di molte chitarre gypsy. Mi piacerebbe dirvi che l'ho confrontata con, ma credo che chi ama il genere manouche dovrebbe veramente passare da Pantigliate. Se chiedete dov’è via Volta la risposta sarà “non lo so”, meglio dire "cercavo Bariselli", chiunque saprà rispondere. La visita sarà un'esperienza, Bariselli vi racconterà la sua vita, muovendosi fra macchinari e chitarre e umanità, prima componente essenziale per chi vuole vere “l’esprit manouche”.

Risorse
Il sito di Luigi Bariselli



Tutti i commenti

  • adoro il genere, e h
    di gecko - accordiano #8188 | 02 September 2008 @ 19:33
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    play loud!!!
    www.myspace.com/tonyamante
    www.face
  • E io ce l'ho già....
    di 16mm - accordiano #13613 | 02 September 2008 @ 20:20
    --
    16mm
  • ma...
    di gecko - accordiano #8188 | 02 September 2008 @ 22:15
    --
    play loud!!!
    www.myspace.com/tonyamante
    www.face
  • I prezzi
    di 16mm - accordiano #13613 | 03 September 2008 @ 10:57
    --
    16mm

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