Il peso del comando

di gwynnett - accordiano DOC #9523 | 14 October 2008 @ 15:44 |
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Leggendo il precedente articolo che descrive un finale completo in tutte le sue parti ci si pone subito una domanda: perchè descrivere il funzionamento di un ampli integrato iniziando dalla coda? Le risposte possono essere più di una.

  1. Il circuito del finale descritto funziona autonomamente ed a prescindere dal tipo di preamplificazione applicata
  2. E' possibile inserire in ingresso un segnale proveniente dalle fonti più svariate come un preamplificatore a stato solido o una pedaliera a matrice digitale, una uscita di un mixer in modo da renderlo funzionale come monitor oppure l'uscita linea di una altro amplificatore per chitarra o basso
  3. Un singolo preamplificatore anch'esso a valvole progettato per un uso specifico oppure più canali ad esempio un clean, un lead ed un crunch selezionabili con semplici switch a pannello o con una pedaliera dedicata.

Ed è proprio un pre valvolare che vogliamo descrivere in questo articolo sottolineandone la delicata ed incisiva funzione che deve svolgere per fornire al finale un segnale amplificato e modulato secondo il fine e le esigenze del progetto.

Nella foto un esiguo e sparuto schemino che i più esperti possono immediatamente identificare come un preamplificatore in uso per oltre vent'anni in celebri ed affascinanti apparecchi frutto del più prolifico MADE IN USA ed ancora oggi più ricercato nella vasta letteratura VINTAGE. Il disegno è stato eseguito facendo uso di simboli e colori per poter seguire il segnale apprezzandone le continue mutazioni che subisce attraversando le varie componenti ma non essendo possibile evidenziare solo graficamente questi mutamenti si rendono necessarie alcune premesse:

  • dagli anodi dei singoli triodi si snodano linee rosse che non trasportano solo la tensione continua ma anche il segnale in tensione altermata quindi sono da intendersi rosse e verdi insieme
  • i condensatori presenti sui catodi contrassegnati con C1 e C5 sono di tipo elettrolitico come quello presente in alto a sinistra che livella la tensione anodica sui triodi
  • il condensatore contrassegnato con C2 è di tipo non polarizzato a MICA ARGENTATA perchè si trova in una parte del circuito dove questo tipo di DIELETTRICO assolve più specificatamente ai compiti assegnati
  • i rimanenti condensatori sono sempre non polarizzati ma con un dielettrico in POLIPROPILENE sempre per il discorso del precedente paragrafo.

Detto questo possiamo analizzare il percorso del segnale che direttamente dallo strumento usato entra nel punto contrassegnato IN ed attraversa un piccolo PARTITORE formato da due resistenze prima di entrare nella griglia del triodo. All'interno di questo primo triodo il segnale subisce una prima amplificazione più o meno considerevole a seconda del fattore di amplificazione della valvola usata per poi uscire dall'anodo per incontrare il circuito dei toni.

Guardando con attenzione questa uscita anodica si nota che dopo C2 la linea diventa verde perchè un condensatore, in un circuito riferito a massa, lascia passare soltanto le tensioni alternate bloccando quelle continue sulla prima ARMATURA e quindi sui potenziometri NON SARA' PRESENTE l'alta tensione anodica ma solo pochi volt che trasportano anche il segnale modulato dallo strumento usato. Lo stesso dicasi per gli altri due condensatori C3 e C4 che provengono sempre dall'anodo ma disaccoppiati da una resistenza.

Il questo caso il circuito dei toni ha soltanto due regolazioni, acuti e bassi ma l'ultima resistenza, quella che va a massa dopo i bassi potrebbe essere sostituita da un altro potenziometro di appropriato valore aggiungendo quindi la possibilità di regolare anche le medie frequenze.

Continuando possiamo vedere come il segnale che avevamo lasciato nel circuito dei toni venga prelevato dal potenziometro dei treble ORMAI EQUALIZZATO secondo il gusto del musicista per entrare nel potenziometro del volume che ne regola l'ALTEZZA prima di inviarlo alla griglia del secondo triodo. Qui avverrà una ulteriore amplificazione sempre secondo le caratteristiche della valvola ed il segnale è adesso pronto per essere prelevato all'uscita ed essere inviato all'ingresso del finale sempre passando per un altro consensatore che ho dimenticato di contrassegnare ma che è ben visibile nel disegno.

Naturalmente anche in questo caso il condensatore in uscita provvederà a bloccare sulla prima armatura l'alta tensione continua e quindi riusciranno a passare solamente pochi volt alternati che contengono la modulazione iniziale notevolmente amplificata.

Questo è per le grandi linee e senza addentrarsi troppo nello specifico il funzionamento di un piccolo preamplificatore per strumenti musicali che, se alimentato autonomamente, può lavorare per conto suo ed inviare un ottimo e clean-issimo segnale in un qualsiasi amplificatore, da una vecchia radio rauca e gracchiante ad una sofisticata unità di potenza ottenendo comunque ottimi risultati. Può essere inviato anche ad una canale FLAT del mixer risolvendo l'annoso problema di una preamplificazione personalizzata da parte di un chitarrista che non usa un proprio amplificatore e SARA' VERAMENTE DIFFICILE coglierne la differenza naturalmente solo quando non sono presenti pedali o situazioni in OVERDRIVE.

Una curiosità: questi piccolo circuito non arriva ad assorbire 5 o 6 milliampere in totale e pensate alla mansione che svolge all'interno di un ampli assumendosi l'intero PESO DEL COMANDO con una così modesta richiesta di energia.

Ciao a tutti

Gwynn

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Tutti i commenti

  • se lo scrivevi prima...
    di crixout - accordiano #14675 | 14 October 2008 @ 16:25
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    Basterebbe solo un po' di buon senso!
  • complimenti
    di Sl4sH - accordiano #11462 | 14 October 2008 @ 20:38
    --
    <br>
    http://www.myspace.com/rinospace<p>http://www
    • Re: complimenti
      di Pearly Gates - accordiano #12346 | 15 October 2008 @ 16:58
      --
      Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
    • Re: complimenti
      di gwynnett - accordiano DOC #9523 | 15 October 2008 @ 10:48
      • Re: complimenti
        di Sl4sH - accordiano #11462 | 15 October 2008 @ 13:42
        --
        <br>
        http://www.myspace.com/rinospace<p>http://www

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