Il bias e la controreazione

di gwynnett - accordiano DOC #9523 | 17 October 2008 @ 08:29 |
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Lo schema descritto nella foto è fondamentalmente simile ai precedenti ma si avvale di due importanti innovazioni che consentono una reale e millimetrica taratura per favorire l'adattamento al circuito di diversi tipi di tubi e la possibilità di limitare il guadagno totale per una resa sonora più idonea ed efficace. Il primo cambiamento riguarda la possibilità immediata di poter modificare il valore della tensione negativa che entra nelle griglie delle finali insieme con il segnale, operazione attuabile anche nello schema precedente ma con sistemi senz'altro più lenti e macchinosi.

Stiamo chiaramente parlando del BIAS, termine molto discusso e variamente interpretato in diverse occasioni, che cercheremo ancora di descrivere ma questa volta con un supporto visivo immediato e riscontrabile.

Il BIAS identifica un valore di corrente apprezzabile in milliampere e non è mai riferito ad un circuito o ad una parte di esso ma sempre e soltanto ad un singolo tubo in ottemperanza delle sue caratteristiche elettriche e meccaniche.

Questo valore può essere fissato solo dopo aver posto la valvola in condizioni di riposo riferendo correttamente le sue terminazioni periferiche (griglie e catodo) ed alimentandola adeguatamente (alimentazione anodica, dal trasformatore di uscita) ma principalmente avendo cura che neanche il più piccolo segnale espresso in volts alternati possa minimamente sollecitarla.

Tengo a precisare che in presenza di una piccolissima tensione in ingresso si vanificherebbe ogli tentativo di taratura.

In un circuito ogni valvola ha il suo BIAS in quanto deve necessariamente essere attraversata da una corrente più o meno considerevole e proprio quando questa entità si rapporta correttamente con altre due di uguale rilevanza quali la tensione e la resistenza si creano le condizioni più favorevoli per un funzionamento ottimale facilmente riscontrabile con comuni strumenti di laboratorio.

Naturalmente vi sarebbero anche altre entità come capacità di varia natura in stretto rapporto con tutto il resto ma non sarebbe questa la sede adatta per menzionarle.

Per condizionare questo evento, cioè per costringere la valvola ad assorbire una determinata corrente nella condizione menzionata si ricorre ad un circuito ausiliario completamente estraneo a quello principale che spesso viene erroneamente definito "circuito di BIAS" ma che in realtà non è altro che un semplice e banalissimo "alimentatore a tensione negativa". Questo circuito è visibile nel disegno in basso a sinistra e subito risalta il collegamento abbastanza inusuale del ponte raddrizzatore e del condensatore elettrolitico che hanno le rispettive terminazioni positive rivolte decisamente verso massa in modo da prelevare in uscita una tensione semprecontinua ma negativa. La presenza di un trimmer CERMET a 25 giri, anch'esso evidenziato nel disegno, rende la variazione di tensione in uscita molto lenta e graduale in modo che ad una rotazione del perno più o meno veloce corrisponda un valore sul voltmetro molto leggibile rendendo apprezzabile perfino il centesimo dell'unità di misura usando uno strumento digitale.

Il valore della tensione negativa immessa nelle griglie insieme con il segnale è inversamente proporzionale alla corrente assorbita, quindi, immettendo una tensione con valore più vicino allo zero, si avrà un assorbimento maggiore in costante incremento fino al superamento dei limiti massimi che porteranno il tubo ad una inesorabile distruzione. Di contro, allontanandosi dallo zero, la corrente assorbita sarà minore fino a quando la valvola rimarrà in una inerte attesa mancando totalmente il passaggio di corrente e quindi la differenza di potenziale necessaria per il funzionamento.

Per quanto riguarda il BIAS non andrei oltre continuando ad attribuire un carattere di pura genericità all'articolo e per dare spazio alla descrizione dell'altra innovazione (riferita al circuito ipotizzato, naturalmente) non meno spinosa ed importante.

Con un finale così configurato (lo schema è ora completo ed adatto ad una immediata applicazione) e considerando di usare dei tetrodi a fascio tipo 6V6 o 6L6 con una 12AT7 come phase-splitter possiamo aspettarci una potenza in uscita rispettivamente di 20 o 50 watt circa naturalmente se il segnale viene adeguatamente preamplificato ad esempio da quell'ottimo pre che ho presentato nell'articolo precedente (presentato nel senso di citato come esempio, naturalmente).

Per rendere udibile il segnale amplificato si rende necessario collegare un altoparlante collocandolo all'uscita del trasformatore e rispettandone la polarità.

Guardando attentamente il disegno si nota come il terminale positivo dello speaker sia collegato elettricamente al partitore della sfasatrice passando attraversando una resistenza che avrà un valore attentamente colcolato in base alle caratteristiche del trasformatore di uscita e quelle di alcune parti del circuito.

Collocando uno strumento di misura ai capi dell'altoparlante con l'amplificatore in funzione ed un segnale applicato in ingresso leggeremo una tensione espressa in volt ma è facile intuire che parte di questa tensione, ancora modificata dalla resistenza citata ritornerà sulla sfasatrice per essere di nuovo manipolata e restituita al finale per un ciclo infinito.

Quindi si può concludere che che applicando una controreazione o, se preferite, un circuito di feedback ai capi dell'altoparlante si opererà una sottrazione quantificabile in volt ed avvertibile con l'orecchio come una diminuzione di potenza che di contro risolverà almeno in gran parte il problema della cosidetta DISTORSIONE DI CROSS-OVER verificabile con un oscilloscopio per la presenza di un vistoso scalino sulla sinusoide che ne abbatte le caratteristiche di linearità.

Naturalmente il discorso non è così semplice in fase di progettazione, essendo senza dubbio molto più amaro di quello del BIAS e non può essere trattato a fondo senza l'ausilio di secchiate intere di parametri e comparazioni che io confesso di ignorare in parte e si complica maggiormente nell'applicazione in finali per HI-FI dove non sono ammesse licenze in termini di purezza del suono.

Penso che questa serie di articoli abbia incrementato solo di una piccola tacca la conoscenza di chi non è stramazzato in terra leggendoli ma certamente l'estenuante ripetersi dei termini più importanti quali tensione- corrente- segnale- altermata ne permetterà ora una discriminazione più oculata rendendo più agevole la partecipazione ad una discussione che prima o poi si presenta nella realtà mistica ed impalpabile di un musicista.

Ciao a tutti

Gwynn

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Tutti i commenti

  • Ottima divulgazione
    di robbyboy - accordiano #13010 | 17 October 2008 @ 08:49
    • Re: Ottima divulgazione
      di Kata_ts - accordiano #2290 | 17 October 2008 @ 10:43
      --
      Antonello
      www.antonellocatanese.net
      www.myspace.
      • Un momento solo, Ant
        di gwynnett - accordiano DOC #9523 | 17 October 2008 @ 13:58
        • Re: Un momento solo, Ant
          di Kata_ts - accordiano #2290 | 17 October 2008 @ 14:09
          --
          Antonello
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      • Re: Ottima divulgazione
        di robbyboy - accordiano #13010 | 17 October 2008 @ 13:45
    • Re: Ottima divulgazione
      di redazione - accordiano DOC #116 | 17 October 2008 @ 09:32
  • ottimo articolo
    di gna - accordiano #13055 | 17 October 2008 @ 11:00
  • Come al solito...
    di Sl4sH - accordiano #11462 | 18 October 2008 @ 19:47
    --
    <br>
    http://www.myspace.com/rinospace<p>http://www
  • Solo una passione, m
    di gwynnett - accordiano DOC #9523 | 19 October 2008 @ 19:08
  • Bias
    di Vjtube - accordiano #16611 | 29 October 2008 @ 17:29
  • mah...
    di Veleno30 - accordiano #20885 | 25 September 2009 @ 13:53

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