Breve raccolta certo non esaustiva di caratteristiche generali possedute dalle maggiori case produttrici di corde per chitarra acustica, tralasciando volutamente il discorso delle corde "incappottate", già protagonisti di trattazione dedicata.
Anche in questo caso, anzi ... soprattutto in questo caso, molto più che in altri, regna sovrano il gusto personale ed anche in questo caso ciò che vi accingete a leggere è una raccolta di impressioni e scambi di opinioni effettuate nottetempo con gli adepti della setta acustica.
Partiamo dalla fine, chi buttiamo giù dalla torre ? Ma nessuno ovviamente ;-)

GHS
E' un colosso nel campo delle corde e va citata per essere molto attiva sia nel campo della ricerca sia nella diffusione immediata dei risultati raggiunti; appena scoperto qualcosa di nuovo questo viene immesso sul mercato per ottenere le insostituibili indicazioni degli utilizzatori: è il caso delle Bright Bronze e Wight Bronze che accentuano ancora di più le caratteristiche delle corde al fosforo bronzo. Nonostante l'eccessiva brillantezza possa inizialmente deludere, vale la pena provarle in quanto godono del vantaggio costituito dal fatto che le leghe sopra citate durano di più e diminuiscono sensibilmente la profondità dei bassi a tutto vantaggio di un certo equilibrio abbastanza caratteristico; da segnalare anche alcune mute a tensione costante (True Light) che però non hanno avuto particolare successo.
Assolutamente degne di nota invece sono le Vintage Bronze, una "85/15 Copper Zinc" che costituisce la corda di riferimento per il Maestro Tommy Emmanuel ed una delle corde più utilizzate dai costruttori Americani, Goodall soprattutto.
Guild
Fra le case costruttrici di chitarre è quella che non solo è riuscita a costruire ottimi strumenti, ma anche quella che ha raggiunto i migliori risultati nel campo delle corde, ottime da ogni punto di vista ed assolutamente eccellenti nella versione bronze per 12 corde; indovinate su che chitarra le ho provate ?
Dotate di grande morbidezza e ricchezza di medi che le rende particolarmente adatte al fingerpicking soffrono putroppo di scarsa reperibilità e prezzo abbastanza elevato almeno qui in Italia, non siamo a livello delle Elixir ma ci vanno molto vicino (osservando il prezzo concorrenziale negli USA, la sensazione è quella che debbano essere importate direttamente dagli Stati Uniti) che in definitiva possono scoraggiarne l'acquisto. Se le trovate, meritano, comunque, di essere provate almeno una volta.
D'Addario
Un vero e proprio standard rassicurante per tutti i chitarristi, anche con il prodotto base non si sbaglia. Durata e chiarezza timbrica caratterizzano queste corde che costituiscono davvero il "working horse" della situazione.
In una parola sola possiamo definirle neutre, sono le corde che assieme alle Italiane D'Orazio mantengono il maggior rispetto per lo strumento su cui sono montate. Impressionante la disponibilità di tipologie e scalature: sul sito trovate il catalogo in cui trovate tutti i tipi di tutte le misure e qualche indicazione utile alla sostituzioone ed al montaggio delle corde nuove. Una garanzia.
Prima riflessione notturna ...
Il problema di D'Addario e Martin è che sono piuttosto dure, rispetto ad esempio alle D'Orazio e le Martin costano anche mediamente un paio di euro in più. Per certi versi, ed in certi tipi, le Martin sono migliori come sonorità rispetto alle D'Addario, ma entrambe sono difficili da accordare e mantengono male l'accordatura. Il loro tiraggio (non quello nominale, ma quello reale) irrigidisce troppo le chitarre. E lo stesso vale per le Elixir (coated).
Si presenta già il primo problema o per lo meno la possibilità di effettuare una considerazione piuttosto importante; così come le chitarre, corde costruite su scala industriale, in grande quantità e varietà, presenterebbero discontinuità e disparità di qualità sonora imbarazzanti.
Sia all'interno dell'intero catalogo Martin che D'Addario (i maggiori costruttori di corde direi) possiamo trovare corde da buone ad eccellenti e corde assolutamente scadenti. Che la mano dell'uomo possa influenzare e migliorare anche la qualità del prodotto corda ? E qui ... l'affare si ingrossa; proseguiamo appunto con le ...
Martin
Nel primo corde per accordo io stesso scrissi che grandi costruttori di chitarre non sempre riescono a ripetersi con le corde. Che dire ? Non sempre appunto; lo standard è comunque buono e potrebbe essere anche migliore se la Martin si dedicasse al prodotto standard senza eccedere nel tentativo di concorrere con marchi che di corda han fatto arte. Dunque buone le bronze, sufficenti (per il prezzo a cui sono vendute) le ph-br, scadenti le SP+ (quelle con i cantini dorati perdono brillantezza con una velocità scandalosa diventando insuonabili nel giro di pochissimi giorni) e ottime le bronze per la 12 corde: pare che non siano nemmeno prodotti della stessa casa ma vengano costruite in fabbriche diverse anche se certe serie particolari come Marquis ed SP sono corde che reggono tranquillamente il paragone con le D'Addario ... e che, per colore, le possono anche superare. Pertanto, buona scelta se non trovate di meglio; non vanno male sia chiaro ma sappiate che si può migliorare.
E' inoltre vero e sembrerà un assurdo, che le chitarre Martin suonano mediamente meglio con corde Martin, cosa verificata da molte persone noi compresi.
D'Orazio
Si è parlato di morbidezza ed ecco, giustamente, uno dei due prodotti Italiani di cui andare fieri.
Il segreto e/o la caratteristica principale della D'Orazio corde armoniche è infatti quella di possedere grande morbidezza risultando, al tocco, più morbide di una misura; per es. le 013 vi sembreranno morbide come delle 012, più o meno.
Parere di Sirio Giovannini che non siano corde aggressive e rendano al meglio su strumenti "leggeri"; parere che mi sento di confermare in quanto io stesso in certi casi preferisco le John Pearse.
Come già ampiamente scritto e descritto anche qui siamo in presenza di una corda che possiede un equilibrio globale assolutamente degno di nota, come classe sonora siamo dalle parti della D'Addario ma con il vantaggio che le D'Orazio costano sensibilmente meno e possiedono un insieme di caratteristiche molto ben assortito: morbidezza, durata, brillantezza, ricchezza di armonici, equilibrio, c'è tutto a buon livello senza che niente risulti eccessivo. Inoltre, rispetto alle altre corde è necessario modificare i termini di individuazione onde evitare di richiedere Light e ritrovarsi con delle 0.11 al posto delle 0.12.
Aggiungete la cortesia e la competenza del personale della fabbrica e la disponibilità alla predisposizione di mute personalizzate ed otterrete un invito caloroso a mettervi in caccia il più presto possibile.
Seconda riflessione notturna ...
Come le D'Addario, le D'Orazio risultano più feroci con il Sitka ed il Palissandro, meno con il Val di Fiemme ed il Palissandro e ancor meno con Sitka e Mogano. Quindi anche qui è un problema di variabili, in cui forse i legni hanno un ruolo più importante.
DOGAL
Finalmente riusciamo a parlarne come si deve; non me ne vogliano gli altri costruttori che ampio spazio hanno avuto negli articoli scorsi ma siamo in presenza della ennesima dimostrazione che noi Italiani possiamo competere davvero ai massimi livelli con chiunque. Avete sentito parlare delle inglesi Newtone e non le avete mai trovate ? Nessun problema, ecco pronte le Italianissime Dogal Live Round Core.
La caratteristica particolare di questa corda deriva da una scelta abbastanza innovativa: l'adozione di una singolare geometria dell'anima della corde avvolte; la RC148 è infatti una corda ad anima rotonda. La sezione rotonda del supporto, su cui si sviluppa a spirale l'avvolgimento, permette di dar luogo ad un corpo unico, omogeneo, che risuona più forte, con maggiore dinamica e soprattutto più a lungo.
Le doti così speciali della RC148 si spiegano prendendo in considerazione il fatto che fra anima ed avvolgimento non sussistono spazi ove possa penetrare aria che può ammortizzare o comunque condizionare a vario titolo la vibrazione sonora, così come non possono trovare sede eventuali esiti di traspirazione dalla mano, causa di precoce ossidazione.
Corda più morbida della media e molto brillante, piuttosto "zin zin" se rendo l'idea ma anche ben equilibrata quindi ricca di bassi, stabile, ben intonata, un prodotto altamente concorrenziale per il mercato ed una avversaria temibile per D'Orazio e John Pearse; costicchiano qualcosina in più delle due testè menzionate ma hanno il merito di allinearvisi come qualità generale: se a livello di prezzo sono paragonabili alla produzione d'oltre oceano a livello di qualità siamo davvero ai massimi livelli; insomma un'altra grande corda Italiana.
Offrono una scelta molto ampia in grado di soddisfare ampiamente ogni esigenza in quanto ogni misura viene fornita con diverse scalature (per es. la 012 la trovate con diverse scalature di bassi 052 - 054 - 056 e così via le 011, 013 ecc ...)
NOTA BENE: non sottovalutate quanto sto per raccomandarvi ragazzi.
Se doveste trovare le Round Core fate molta attenzione ... ripeto ... MOLTA ATTENZIONE e leggete le istruzioni sul sacchetto interno, che per meglio ribadire, vi riporto: PRIMA mettete la corda in tensione, accordatela (più o meno), POI tagliate la parte in eccesso; PRIMA accordare POI tagliare: l'avvolgimento scorrerebbe sull'anima rotonda e vedreste la corda "sfilacciarsi" tra le vostre mani definitivamente inutilizzabile.
Non contenti di un prodotto eccellente, quelli della Dogal hanno rilanciato con uno strepitoso, da favola le Nightclub: gamma di corde a superficie perfettamente liscia che, grazie ai materiali adottati, permette di ottenere timbriche dolci (serie V25 e V24) o nasali (serie R39). La tolleranza, che su tutta la corda è di soli 2 centesimi di millimetro, assicura un'intonazione molto precisa.
Purezza di suono, esecuzione senza fruscii, maggior velocità di scorrimento della mano sulla tastiera ed una durata superiore rispetto alle corde ruvide, sono ulteriori vantaggi delle corde Nightclub che risultano pertanto, assolutamente consigliate a chi suona Jazz con o senza plettro. Se poi volete accontentare anche l'occhio allora sappiate che le Nightclub sembrano corde d'oro, brillanti (nel senso cromatico) che hanno ahimè, nel prezzo decisamente alto, l'unico minus.
Se invece cercate una corda più economica, c'è anche quella, la bronze Country & Folk che dalla confezione fa molto Bob Dylan, onesta, con il privilegio di diventare più gradevole con l'utilizzo ed il passare del tempo, insomma suona meglio dopo un po' che non nuova.
John Pearse
Sono tra le mie preferite in assoluto, br o ph-br sono le corde che hanno affiancato in prima posizione le D'Orazio nella mia personalissima ed opinabile classifica. Non sono versatili, non sono le più morbide, non sono le più brillanti ... e allora direte voi ... che???
Sono le più personali, vecchie (come sonorità, vintage insomma), scure, Americane in tutti i sensi, lievemente sbilanciate sui bassi e meno ricche di armonici, caratteristiche che tutte insieme esercitano sul sottoscritto un fascino irresistibile.
Sono le corde con cui escono dalla fabbrica sia Bourgeois che Merrill e a cui si rinuncia difficilmente, quindi se a Sarzana avete goduto come ricci in quella cameretta insieme alla Banjo Killer ed alla Slope D SS vsappiate che è merito anche delle John Pearse.
Non durano molto, anzi, ma con il poco che costano c'è anche il godimento di doverle e poterle cambiare spesso in quanto incominciano ad avere una discreta distribuzione anche in Italia.
Anche in questo caso trovare molti assortimenti di spessori ed anche di corde singole in un catalogo specializzato sull'acustico ma ben differenziato e molto allettante per chi volesse assemblare mute personalizzate.
Ora, se qualcuno da qualche parte mi regalasse un baule di Maxima a 24 carati ... potremmo provare anche quelle (plurale egoistibus, non di squadra).

Allora, quale corda scegliere ? C'è la corda che va bene per un genere e quella che va bene per un altro? No, ma c'è la corda che va meglio sull'una o sull'altra chitarra ed è quindi il binomio corda + chitarra che dovete valutare con attenzione.
In genere, le corde al fosforo bronzo tendono a riequilibrare le note alte e basse; se avete una Martin della serie D o una Larrivée, per esempio e volete diventare emuli di J. Renbourn o di S. Grossmann sono queste le corde da preferire; se invece vi appassionano Beppe Gambetta e Paolo Bonfanti optate per le bronze. Personalmente mi sono trasferito anche io quasi completamente alle bronze salvo mantenermi convinto nel dedicare esclusivamente alla J200 (in acero) le ph-br.
In linea generale Bronze quindi su chitarre con alti e bassi molto bilanciati come le Gibson in palissandro o mogano o le Guild. Da sconsigliare sicuramente le bronze nel periodo estivo o se le vostre mani tendono a sudare poiché si ossidano più facilmente dele ph-br.
Altra questione, ha senso montare una corda da 25 euro su una chitarra da 100 ?
Il binomio "chitarra + corda" va valutato in funzione delle differenze timbriche udibili, anche se il tutto ha senso se e quando avete una chitarra in grado di restuire meglio possibile tutte le diverse sfumature esistenti tra corda e corda. In ogni caso, su qualsiasi chitarra, montate sempre di tutto e di più, sperimentate sempre e comunque, otterrete i risultati di abituare l'orecchio a diverse sonorità indotte dalla corda e restituite dallo strumento, abituatevi ad ascoltare la vostra chitarra a tutto vantaggio vostro e della chitarra stessa in quanto ogni corda, vibrando in modo diverso, evidenzierà caratteristiche diverse dello strumento che pertanto, maturerà meglio e più velocemente. Le diete migliori sono quelle varie e differenziate, non quelle monotematiche :-).
Abbiate sempre l'accortezza di mantenere la tastiera sufficentemente pulita e adottate la buona prassi di pulire le corde dopo aver suonato con un semplice ed economicissimo panno morbido e secco, ottimi quelli morbidi tipo "AGIP" (che non fanno più mannaggia ...) ma vanno benissimo anche residui di vecchie magliette; siate inoltre particolarmente accorti nell'uso di prodotti chimici di provenienza non naturale, personalmente fui protagonista di una esperienza quasi drammatica con il Fast Fret che arrugginì le corde e sporcò pesantemente la tastiera in ebano di una Froggy Bottom dopo solo una notte dal cambio; ruggine causata probabilmente dalla reazione (acida) del fast fret con la pelle di daino che tenevo nella custodia.
La durata delle corde è un problema prossimo alla irrisolvibilità, lo dimostra il fatto che le corde coated (D'Addario ed Elixir), per le quali si indica una durata di 6 mesi, non hanno avuto tanto successo sul mercato, per i loro costi elevati ma anche perché di fatto il rivestimento che le protegge le rende anche più toste. Quindi, alla fine conviene usare corde più economiche che vibrano di più, e cambiarle più spesso ... lo so, è un po' banale ma per me e per Sirio Giovannini funziona alla grande, se poi preferite il suono delle corde vecchie allora state devvero a posto, una volta all'anno almeno però andrebbero cambiate :-D.
accidenti
grazie
Dogal
ZZ Train - Shaven ZZ Top Tribute Band
Re: Dogal
Re: Dogal
ZZ Train - Shaven ZZ Top Tribute Band
John Pearse
www.notforsale-band.it
Re: John Pearse
Re: John Pearse
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quali corde per una jf30 guild
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
Re: quali corde per una jf30 guild
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Re: quali corde per una jf30 guild
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
Re: quali corde per una jf30 guild
grande articolo
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
DR
Re: DR
Newtone
vedo che non sono st
Re: vedo che non sono st
Aspetto ancora l'uscita di "Guitar Hero - Ric
esaustivo?
Re: esaustivo?
ELISIR!
Guild
Chicchirichiiiii...
Re: Chicchirichiiiii...
Re: Chicchirichiiiii...
ah la soggettività
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
Re: ah la soggettività
M
You expect us to swallow this crap?
Re: ah la soggettività
Re: ah la soggettività
Ernie Ball?
Re: per tutti
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M
You expect us to swallow this crap?
Re: per tutti
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
Maxima ora Optima
Re: Maxima ora Optima
consiglio
<p>
--</p><p>La mia musica è una sorta di blues.
Re: consiglio
Grazie alla squadra
Re: Grazie alla squadra
Re: Grazie alla squadra
Re: Grazie alla squadra
Re: Grazie alla squadra
M
You expect us to swallow this crap?
Re: Grazie alla squadra
Ecco
Bell'articolo
Re: Bell'articolo
Mi si è rotta una corda della muta...
Aspetto ancora l'uscita di "Guitar Hero - Ric
La Dogal a SHG
Corde Elixir
a Lauro
Consiglio corde su Cort MR710F-NS
Re: Consiglio corde su Cort MR710F-NS
Cocco Gas
Re: Cocco Gas
per cocco gas e tutti
Richiesta per tutti...suggerimento corde
John Pearse
a redrebel
Corde colorate