

Da una prima analisi possiamo subito riscontrare alcune significative differenze:
- il ciurcuito è dotato di un VOLUME collocato immediatamente all'uscita del primo triodo
- è presente un TRIPLO CONTROLLO DI TONI con uscita catodica, quindi il classico inseguitore di catodo o "cathode follower" se preferite
- il segnale in uscita è gestito da un MASTER che qualora considerato in un intelligente rapporto con il volume iniziale può aprire a molte e variegate sonorità.
Per facilitare la comprensione dello schema si rende necessario l'uso di un codice dei colori in modo da poter seguire il segnale distinguendolo dalle connessioni anodiche e catodiche e specialmente nei momenti in cui "viaggia parallelamente" ad esse, quando cioè ne è parte integrante pur rimanendo un'entità distinta.
Il segnale entra nel circuito nel punto contrassegnato dal simbolo del Jack proveniente direttamente dal nostro strumento e ripetiamo che si tratta di una piccola tensione alternata espressa in volts.
Immediatamente incontra la resistenza R1 riferita a massa di cui omettiamo la descizione ed entra nella griglia del primo triodo per uscire dall'anodo notevolmente amplificato e parallelamente ad una tensione continua anch'essa espressa in volts.
Nel momento in cui le due DIVERSE TENSIONI incontrano, viaggiando sulla stessa linea, il condensatore C1, solo quella alternata (segnale) riuscirà a passare dato che quella continua si bloccherà sulla prima armatura del condensatore come detto nei precedenti articoli.
Il segnale quindi, dopo aver attraversato il condensatore il cui valore ne condiziona in parte la timbrica, giunge sul potenziometro del VOLUME per essere direttamente indirizzato alla griglia del secondo triodo in misura proporzionale al livello che il musicista fisserà ruotando la manopola del potenziometro.
Nel secondo triodo accadrà esattamente cioò che si è verificato nel primo con la differenza che all'uscita del condensatore C2 il segnale non incontrerà un potenziometro ma un PARTITORE costituito dalle due resistenze R2-R3 che ne condurrà verso MASSA una piccola quantità indirizzando la restante parte alla griglia del terzo triodo.
In questa sezione il segnale uscirà nuovamente dall'anodo ma, questa volta, si accoppierà DIRETTAMENTE alla griglia del quarto triodo insieme con la tensione continua.
A questo punto il segnale che indentifichiamo ancora e pedantemente come una TENSIONE ALTERNATA si trova, insieme con la TENSIONE CONTINUA sulla griglia del quarto triodo che, come evidenzia il disegno, NON HA LA RESISTENZA ANODICA e quindi, MANCANDO IL DISACCOPPIAMENTO, uscirà per via catodica esaurendosi in parte verso massa tramite la resistenza R4 ed indirizzandosi per il rimanente verso il condensatore C3 dove avviene, per le grandi linee, quello che è accaduto nel circuito dell'altro preamplificatore (quello con due soli triodi nell'articolo precedente).
Dal centrale del potenziometro dei treble il segnale, ormai privato della tensione continua bloccata dal condensatore C3, entra nel potenziometro del MASTER per trovarsi ormai in uscita dopo una serie di modificazioni sia in ALTEZZA (livello) dovute all'amplificazione subita attraverso i vari stadi sia in DIVERSITA' TIMBRICHE determinate dal circuito dei toni ed a queste aggiungeremo il QUOZIENTE DI SATURAZIONE risultante dal rapporto delle due variabili resistive costituite dal VOLUME e dal MASTER.
Questo ultimo progetto chiude la serie di articoli con i quali si è cercato di comprendere il funzionamento di un circuito valvolare usando prettamente metodi descrittivi e quindi senza caratterizzare in maniera esaustiva ogni singola funzione.
Il metodo adottato, anche considerandone le limitazioni e le pochezze concettuali, è certamente più esplicativo rispetto ad uno schema elettrico tradizionale, sia per lo spessore dei segni sia per l'intersecazione delle connessioni ma principalmente per la diversificazione cromatica delle varie componenti che identifica visivamente "quella linea e solo quella" riconoscendala in tutto il suo iter.
Sarebbe mia intenzione collocare NEL DIARIO le varie e future prove di montaggio corredate di video esplicativi e di reali verifiche di laboratorio nonchè di tracce dimostrative realizzate in vari stili e con diversi strumenti ma purtroppo non posso "fissare un appuntamento" data la complessità della cosa ed il tempo a disposizione.
Ringrazio comunque tutti coloro che con grande senso di abnegazione hanno volontariamente subito i miei sproloqui e lo Staff di Accordo per il lavoro svolto.
Gwynn
Ciao Gwinn
Re: Ciao Gwinn
Re: Ciao Gwinn
Suppongo, per la pri
Re: Suppongo, per la pri
Che ampli?
<p>Ale</p>
Re: Che ampli?
Re: Che ampli?
<p>Ale</p>
Re: Che ampli?
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Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: Che ampli?
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Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol