Pochi ma buoni

di Mwound - accordiano #16514 | 21 October 2008 @ 00:40 |
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Nel corso del mio annoso percorso chitarristico che come per tutti, oltre alla componente tecnica e musicale ha sfociato in una affannosa ricerca del suono, sono stati innumerevoli i cambi di setup, strumenti e aggeggi di vario genere. Tutto per potersi riconoscere nel suono del proprio idolo o per sentirsi appagati della stessa qualità sonora. Con l’esperienza si apprende con più chiarezza quali siano gli elementi fondamentali nella catena del suono. Il primo, in ordine cronologico ma anche di importanza è appunto il Pickup.

La qualità del segnale che andremo ad immettere nel nostro sistema di amplificazione dipende proprio da questi sconosciuti. Spesso si dà più importanza ad altri elementi (testata, cassa, pedalino, cavi, etc.) quando il risultato finale dipende proprio dalla capacità del pickup di riprodurre un adeguato spettro di frequenze che lo strumento è in grado di diffondere. Naturalmente tutta la catena del segnale è importante, ma la sorgente influirà in modo determinante su tutto ciò che sta tra noi e il suono. Può sembrare un discorso banale, ma spesso si danno per assodati concetti che in realtà hanno una serie infinita di variabili. In questo senso, ho eseguito vari test con varie tipologie di strumenti/pickups in molteplici configurazioni e con risultati spesso discordanti dall’ideologia comune. Da addetto ai lavori (amplificazione valvolare, effettistica ed elettroniche per chitarra) ma soprattutto da chitarrista, ho cercato di selezionare il più possibile, spesso scontrandomi con la realtà che il mercato offra prodotti che malgrado il costo non sono esattamente riconducibili alla qualità richiesta da un professionista. Da qui la domanda nasce spontanea: come fanno i “Big” ad ottenere tanto dalla propria strumentazione? Oltre all’indubbia capacità tecnica, al tocco, al feeling ed ai miracoli degli studi di registrazione, entra in gioco un trattamento del segnale con particolare cura degli elementi che lo producono. Chitarre, pickups, testate, pedalini… hanno solo la parvenza dei “signature” che troviamo in negozio. In realtà si tratta di prodotti esclusivi realizzati con standard qualitativi di livello superiore o adattati alle esigenze del tal professionista. Si parla di migliaia di dollari investiti a questo proposito e non alla portata di tutti. Per esperienza personale posso dire che spesso si spendono cifre indicibili per chitarre e ampli di alto livello con la convinzione di poter ottenere il proprio sound, ma che infine lasciano sempre la sensazione che manchi qualche cosa o il dubbio di non avere raggiunto lo scopo. A questo punto il discorso ritorna al concetto iniziale, ovvero i pickups… ma quali?

Anni fa conobbi un liutaio della mia zona (Rimini) che con il tempo si rivelò un vero guru del mestiere. A molti il nome di Andrea Canducci potrà non essere familiare, ma oltre ad aver realizzato, customizzato e riparato strumenti per musicisti di tutta Italia è anche stato (ma ora indipendente) progettista per Mama-pickups. Una persona molto cordiale e disponibile, con capacità e conoscenze che vanno ben oltre la normale liuteria, ma che spaziano in tutto ciò che riguarda lo strumento ed il suono. Tra le sue varie realizzazioni: testate valvolari, overdrive, booster, switcher, etc., con particolare attenzione alla qualità costruttiva e alle esigenze del fruitore. Non potevo che trovarmici in sintonia avendo le stesse prerogative in ambito sonoro. Qualche mese fa mi contatta mettendomi al corrente del suo progetto di realizzare dei pickups. Dopo oltre 10 anni di studio, test, prototipi e approfondimenti su magnetismo, induzione, struttura e varianti, aveva sviscerato il procedimento corretto per poter ottenere un risultato oltre ogni aspettativa. Mi riferisco a pickups rigorosamente realizzati a mano con la meticolosità e la perizia che solo un esperto può avere. Ero molto interessato, ma per mancaza di tempo attesi qualche settimana prima di andare in laboratorio, giusto il tempo necessario per mettere a punto la sua serie di modelli definitivi. Il momento della prova fu decisivo, non avevo mai sentito nulla di simile e ripensai a tutti i vari pickups che avevo cambiato nel corso degli anni, dai più blasonati a quelli boutique e senza ottenere un risultato che nemmeno ci si avvicinasse. Quasi incredulo, passai in rassegna tutti i modelli e più ci suonavo e più mi rendevo conto di essere di fronte ad una svolta decisiva. Avere la sensazione di “toccare” e di ascoltare un sound che prima avevo sentito solo sui dischi o in qualche concerto, mi coglieva del tutto impreparato. Difficile da esprimere a parole, dinamica, espressività, risposta e timbro ai massimi livelli. L’unico difetto è che una volta provati non si torna più indietro. Molti penseranno ad una manovra promozionale ed è un lecito dubbio, ma non si tratta di questo. Parlo di un prodotto esclusivo indirizzato al professionista e quindi non di largo consumo. Non sono reperibili in commercio tranne che su ordinazione e nelle tempistiche necessarie ad assecondare le esigenze sonore del professionista. Hanno un costo ed un target che vanno ben oltre la fascia commerciale. L’intento è solo quello di rendere noto che esistono anche prodotti che oltrepassano il limite qualitativo che il mercato offre anche nelle fasce più alte. La grande diffusione e quindi la costruzione in serie non permettono, per ovvi motivi, di mantenere uno standard costruttivo di alta qualità che inevitabilmente si riflette sul risultato finale. Come esistono Dumble, Matchless, Trainwreck e Bradshow negli altri paesi, anche nel nostro c’è chi dirige i propri sforzi verso prodotti di qualità senza mezzi termini e senza ricadere nella rete del consumismo spicciolo. Forse per pochi, ma sicuramente buoni. Con questi presupposti, si sta avviando una collaborazione tra il sottoscritto ed Andrea Canducci con l’obiettivo di realizzare altri prodotti all’altezza della situazione: testate, pedalini ed elettroniche (rigorosamente PTP) Hi-end e senza compromessi. La domanda è: è meglio avere 10 chitarre che suonano bene o averne solo 3 ma che vanno anche oltre?

Saluti.

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Tutti i commenti

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    Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
  • Perdonatemi, ma diffido.
    di scrapgtr - accordiano DOC #12444 | 21 October 2008 @ 11:45
    • Re: Perdonatemi, ma diffido.
      di lorenzof - accordiano #17952 | 29 May 2009 @ 11:25
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      Rigore e immaginazione (G. Bateson)
  • 10 o 3??
    di lollofunky - accordiano #15563 | 21 October 2008 @ 11:57
  • benvenute novità
    di darkburst - accordiano #15378 | 21 October 2008 @ 12:16
  • auguri...
    di crixout - accordiano #14675 | 21 October 2008 @ 12:26
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    Basterebbe solo un po' di buon senso!
  • bah
    di Faruk - accordiano #15556 | 21 October 2008 @ 13:27
  • vanno bene
    di isaacblues - accordiano #16350 | 21 October 2008 @ 15:28
    --
    zach
    • Re: vanno bene
      di scrapgtr - accordiano DOC #12444 | 21 October 2008 @ 17:48
  • vanno bene
    di Faruk - accordiano #15556 | 21 October 2008 @ 17:42
  • vanno bene
    di isaacblues - accordiano #16350 | 21 October 2008 @ 20:29
    --
    zach
  • ARGH
    di Ciabo - accordiano #14226 | 24 October 2008 @ 14:12
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    Se non lo fai non sei un rocker...
  • Il suono
    di Mwound - accordiano #16514 | 25 October 2008 @ 03:25
    • Re: Il suono
      di helblindi - accordiano #12814 | 26 October 2008 @ 16:22
      • Re: Il suono
        di Mwound - accordiano #16514 | 27 October 2008 @ 01:45
        • Re: Il suono
          di helblindi - accordiano #12814 | 27 October 2008 @ 10:57
          • Re: Il suono
            di Mwound - accordiano #16514 | 28 October 2008 @ 12:54
            • Re: Il suono
              di helblindi - accordiano #12814 | 28 October 2008 @ 14:56
              • Re: Il suono
                di Mwound - accordiano #16514 | 28 October 2008 @ 17:05
                • Re: Il suono
                  di helblindi - accordiano #12814 | 28 October 2008 @ 22:17
                  • Re: Il suono
                    di Mwound - accordiano #16514 | 29 October 2008 @ 13:14
                    • Re: Il suono
                      di helblindi - accordiano #12814 | 29 October 2008 @ 15:49
            • Re: Il suono
              di helblindi - accordiano #12814 | 28 October 2008 @ 14:56
  • FINALMENTE LIBERI!!!!!!!!!
    di white - accordiano #17243 | 19 December 2008 @ 12:12
    • NON usare il termine LIBERTA' invano
      di lorenzof - accordiano #17952 | 29 May 2009 @ 11:35
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      Rigore e immaginazione (G. Bateson)
  • non fraintendere ma
    di white - accordiano #17243 | 19 December 2008 @ 15:15
  • Piantiamola con gli esoterismi
    di lorenzof - accordiano #17952 | 29 May 2009 @ 11:39
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    Rigore e immaginazione (G. Bateson)

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