

Detto questo e guardando il disegno notiamo nomenclature diverse per ogni fusibile: il primo a sinistra è il MAIN FUSE e si trova in serie alla tensione di rete sul primario del trasformatore, il secondo, invece l'HT FUSE si trova generalmente dopo la raddrizzatrice e prima dell'impedenza.
Una volta identificati si possono facilmente distinguere le diverse mansioni a cui sono demandati:
- il primo si trova su una delle due linee di TENSIONE ALTERNATA provenienti dalla rete PRIMA del trasformatore di alimentazione quindi è facile dedurre che l'intera CORRENTE assorbita dal circuito lo attraversa, compresa quella dei FILAMENTI che è molto elevata con un coefficiente pari a quasi il 75% sul totale;
- il secondo, invece, si trova dopo la valvola rettificatrice, quando la tensione è già stata raddrizzata, e se ne deduce che questo fusibile sarà attraversato da una CORRENTE CONTINUA per il rimanente 25% del totale non dovendo sopportare il "peso" dei filamenti solitamente alimentati in alternata.
Durante un normale funzionamento questi fusibili alloggiano tranquilli nelle loro sedi assolvendo egregiamente il loro compito ma qualche volta il sottile conduttore al loro interno fonde con un piccolo bagliore e tutto tace.
E' quello il momento in cui subentra una specie di fibrillazione nel musicista che cerca di risolvere il problema guardando le manopole dell'ampli o i volti sbigottiti degli amici ma constatando subito che nulla cambia.
E' chiaro che a questo punto nulla si può fare se non andare da un tecnico ma disinserendo la spina dalla rete e controllando il primo fusibile, il MAIN, sarebbe facile un riscontro della sua integrità.
Nel caso il MAIN fosse bruciato si dovrebbe controllare l'HT FUSE e se questo fosse integro sarebbe possibile sostituire UNA ED UNA SOLA VOLTA IL MAIN CON UN FUSIBILE DI IDENTICO VALORE perchè il problema potrebbe anche essere ESTERNO e riguardare la rete.
Una volta sostituito il MAIN si dovrebbe usare un'altra presa murale di rete e riaccendere. Se l'esito è positivo si continua a suonare, in caso contrario si scollega il tutto e ci si rivolge ad un tecnico non cercando ASSOLUTAMENTE una via breve per la riparazione.
Con un esito negativo sicuramente la causa risiede nell'alimentazione primaria: un corto circuito reale, un condensatore in corto, un guasto alla valvola o al trasformatore di alimentazione (sigh), perchè TUTTO IL RESTO è protetto dal secondo fusibile che abbiamo riscontrato integro.
Se invece, sempre dopo il primo controllo, il MAIN risultasse integro, e ce ne accorgeremmo dalla luce dei filamenti, e fosse bruciato l'HT FUSE dovremmo inesorabilmente spegnere il tutto e rivolgerci ad un tecnico perchè nulla si potrebbe fare senza gli strumenti e le competenze adatte.
Quindi, appurato il necessario intervento di un tecnico, proviamo ad azzardare una diagnosi.
Con l'improvvisa rottura dell'HT FUSE sicuramente la causa è imputabile ad una o più valvole in corto, specialmente le finali e specialmente se in precedenza è stata operata la sostituzione di un singolo tubo e non dell'intera coppia o del quartetto.
Sostituendo le finali AUTONOMAMENTE bisognerebbe badare anche alle altre lettere presenti dopo la sigle (GC - TV - AX) perchè potrebbero aver bisogno di ritocchi della tensione negativa alle griglie.
Anche collegando in uscita una cassa di impedenza non compatibile potrebbe accadere ciò ma è improbabile una tale negligenza da parte del musicista.
Potrebbe essere saltato un singolo componente, una resistenza o un condensatore non polarizzato che una volta in corto avrebbe permesso il passaggio della continua e nella peggiore delle ipotesi il trasformatore di uscita ma sempre in seguito alla rottura di una o ambedue le finali.
In conclusione, se il guasto deriva dalle finali, la colpa è imputabile solo al proprietario, perchè un amplificatore che suona con regolarità e con volumi discreti HA BISOGNO DI ESSERE SERIAMENTE MANUTENUTO periodicamente e comunque prima del verificarsi di un guasto.
Le finali hanno una vita e la raddrizzatrice anche e noi non abbiamo facoltà di prolungarla ne di sapere quando verranno meno quindi prevenzione, prevenzione ed ancora prevenzione.
Gwynn
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complimenti per l'articolo ma ho un problema