skyscream73 scrive " Facciamoli Verdi, cita un articolo apparso sul primo numero di Rolling Stone! Verdi come Giuseppe Verdi, ma anche Verdi di rabbia intende quell'articolo. Si perché non tutti sanno, come me del resto, che questo grande musicista italiano agli inizi del 900 ha donato in beneficenza tutto il suo patrimonio per fondare in Piazza Buonarrotti a Milano una casa di riposo per musicisti in pensione. E che musicisti! Gli autori che cito nel nome di Michele Primi - Storia e Lorenzo Barassi – Foto sono stati in questa casa di riposo ed hanno fatto ascoltare a tre vecchiette un po’ particolari, alcuni brani di musica contemporanea per poi chiedergli cosa ne pensavano!!"
Le vecchiette in questione erano:
Stefania Sina (74 anni Friulana, cantante lirica contralto, ex solista del coro della RAI e del teatro la Scala Di Milano) a cui è stato fatto ascoltare: Tiziano Ferro (Xverso), Blur (Think Thank), Antrax (Takingthe music back), ZZ Top (Mescaleros);
Marisa Cernitori (84 anni, milanese, danzatrice classica) a cui è stato fatto ascoltare: Placebo (Sliping wiht ghost), Massive Attack (100th Window), Radiohead (Kid A);
Fedora Baratella (94 anni di Torino, concertista solista e insegnante di pianoforte e organo al conservatorio) a cui è stato fatto ascoltare: The White Stripes (Elephant), Missy Elliot (Under Construction), Radiohead (Amnesiac).
Fedora, la pianista, afferma che la musica moderna non le fa venire il male alle orecchie e che può ascoltare qualsiasi cosa senza farsi venire il mal di testa, anche la più spaventosa. Ascolta i White Stripes e le piacciono, vorrebbe vedere come questa musica si sposa con il gesto guardandoli cantare, in Missy Elliot sente tanta ricerca del ritmo ma poca emozione, rimane il ballo e la voglia di divertirsi. E' solo istinto dice. Stefania, la cantante, premette prima di incominciare l'ascolto che si sente in imbarazzo a giudicare i cantanti di oggi. Ascolta Tiziano Ferro, dopo 1 minuto di Xverso dice che è più che sufficiente, che è monotono, che se lo ascoltasse tutto dopo dieci minuti si addormenterebbe. Ferro rimandato a settembre dunque, e viene mandato a casa dalla cantante a cercare ciò che gli manca, <<Il Genio Delle Note>> dice lei. Damon Albarn si salva appena, dice che non è più bravo dell'altro ma almeno ha ritmo, accenna a qualche stonatura di troppo del cantante. Poi Stefania chiede di sentire qualcosa di tremendo, ed ascolta impassibile gli Antrax, affermando “Tutto qua?Meglio il Rock&Roll”. Arriva il turno di Marisa, la danzatrice. Dà la sufficienza ai Placebo, dice che gli viene voglia di ballare ma c’è quel suono di chitarra che gli da un po fastidio. Ascoltando i Massive Attack Marisa dice che se il moderno è nuovo va bene, ma se rifà solo le cose vecchie non ha senso! Ed infine arriva il trionfo dei Radiohead, Fedora è rapita da Pyramid Song, Stefania e Marisa Ascoltano Kid A e si compiacciono e dicono: E’ consolante, questa è musica.
Nell’articolo viene evidenziata una frase probabilmente detta da una delle tre intervistate: <<La musica non può non piacere, se nasce da una emozione>>. Volevo solo riportare la testimonianza, sul panorama musicale attuale, di persone che hanno fatto della musica la propria ragione di vita e che rappresentano sicuramente una fonte autorevole. Chi mandereste a prendere ripetizioni da queste tre vecchiette?
Ciao a presto.
Nessuna
Nessuna, anzi promosse a pieni voti perchè tutti i concetti che hanno espresso sono più che giusti. L' "apertura mentale" e la capacità critica non si escludono l'un l'altra come oggi molti credono ("la musica è soggettiva", sicuramente dico io, ma fino a un certo punto...) ma anzi, si completano a vicenda. ;)
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Re:Nessuna
Ops perdonami, avevo letto male l'ultima frase, avevo capito "chi mandereste a prendere ripetizioni DI queste tre vecchiette" perciò ho risposto "nessuna".
Bè se si parla di "chi" allora di nomi ne avrei tantissimi, ma dubito che la maggior parte di quella gente capirebbe qualcosa, oramai sono troppo autoconvinti ed egocentrici.
Ciauz ;)
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Mentono ;-)
Abito a pochi metri da Piazza Buonarroti (ma pochi veramente), ci lavoro pure vicino e con Alberto ogni tanto andiamo a prendere un gelato alla pasticceria Buonarroti che è sempre lì vicino. Ogni tanto qui nella mia agenzia di viaggi entra qualche musicista "classico" che è andato a trovare dei parenti alla casa di riposo e ogni tanto veniva qui pure il direttore dell'orchestra della Casa che è (o era, è da un anno che non lo vedo in giro, forse era in transito) uno abbastanza giovane. Bè chiacchierando con queste persone o assistendo a chiacchierate tra loro e altri clienti ho capito che tutta la musica "moderna" non solo è snobbata ma proprio ignorata (addirittura è capitato che un pianista sui 35 anni non avesse mai ascoltato una canzone di Elton John). Probabilmente ci saranno delle eccezioni, anzi ne sono sicuro, però non ne ho mai incontrate.
Re:Mentono ;-)
E ci credo: quello magari si è fatto 5 ore di piano al giorno, (più teoria e solfeggi vari) a studiare i notturni di Chopin o Debussy... tu pensi che gliene può fregare qualcosa di Elton John? Ragazzi, date retta, tutto oggi è un bene di consumo, compresa la musica, non si può giudicare male qualcuno perchè pensa che la musica leggera sia un giochetto. Nella mia vita sono stato fan di mezzo mondo e non me ne vergogno, ma per come la penso ora sono ben lungi dall' esaltare i primi posti in clasifica o l' ultimo gruppazzo Garage/Punk o post rock o NuMetal di sorta. Da quando la musica è diventata portatrice di valori ha perso un po' della sua ispirazione, per far spazio, appunto, ad un messaggio diretto, infatti la troviamo nella pubblicità che ci invita a bere cocacola. E' diventata una specie di pretesto, a volte, niente di più che una scusa. Magari Tiziano Ferro fa infervorare gli animi di tanti ragazzini, anche a me ai tempi succedeva questo, e forse non c' è neanche nulla di male, però penso che (ad esempio) dopo Bach, non c' è stato più nessuno che abbia fatto della musica una scenza esatta, lì, veramente, l' unica cosa importante erano le note e gli strumenti. Ecco perchè ultimamente mi appassiono al Jazz, perchè anche lì, si ha a che fare con le due cose mi piacciono di più: gli strumenti e la fig...ehm le note (lapsus froidiano).
Re:Mentono ;-)
Il mio maestro di chitarra ha fatto 30 anni musica classica. Il suo idolo è Jimi Hendrix.
Non sono molti è vero, ma ci sono.
;)
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Re:Mentono ;-)
L'esempio non è valido. I chitarristi non contano, sono un mondo a parte ;-)
Re:Mentono ;-)
bè...mi sembra di nuovo la solita puzza sotto il naso...lo so che probabilmente stai scherzando, ma non condivido il tono della discussione. Sembra sempre che si possa valutare un musicista "classico"(anche se non condivido questo aggettivo) dal fatto se riconosca oppure no il valore della musica di "consumo" o "leggera" (non hano connnotazioni negative i termini), se riesca ad arricchirsi ascoltando il blues, il rock, ecc. Ma ci siamo mai fatti la domanda alla rovescia? Non pensiamo mai neppure un attimo a definire classista, retrogrado, ottuso e senza apertura mentale ogni musicista classico e, guardando la pagliuzza nell'occhio di un altro, non vediamo la trave che sta nel nostro. Quanti musicisti blues o rock, di così grande respiro e di così grande apertura mentale passano più di un minuto all'anno ad ascoltare, che ne so, Schoenberg, Berg, Varese, Ives, ecc. Quanti se ne vanno a sentire una sinfonia, ad ascolare una cantata, un semplice concerto di musica "classica"...Pochi,pochi,pochi, direi tendenti allo zero, perchè tanto è roba da vecchi, ci sono le sviolinate e ci si rompe le palle. Non ditemi che non è vero, che passate dalle 6 alle 8 ore ad ascoltare le opere per liuto di Bach perchè sareste bugiardi. Da quando i miei studi hanno preso una piega "classica" ho visto molti concerti e ho comprato molti dischi di musica colta(che mancavano in maniera decisiva nella mia discoteca!): bèh, nelle sale da concerto e nei teatri l'età media è 75 milioni di anni e i cd hanno ancora i prezzi in lire...i primi "puristi snob" siamo proprio "noi"(chi ha un percorso intriso di musica leggera come me). E' molto più facile ,in realtà, che un musicista classico si confronti con l'universo della musica leggera che il contrario, non ci sbagliamo e non facciamo professione di apertura mentale e fede nell'universalità della musica.
Re:Mentono ;-)
a me sembra che lo snob lo stia facendo tu per primo... ma è abbastanza naturale che sia così. Il problema è che ne io ne te possiamo dire chi mediamente è più snob nei confronti del'altro perchè la nostra esperienza non compende un numero sufficiente di un campione valido (ed in ogni caso fare la conta di quanti snob ci sono da una parte all'altra ha meno senso di voler scoprire la percentuale di baldraccagine di una velina piuttosto che di una pornostar)... tuttavia mi viene da pensare che, le persone tendano a volersi distinguere dalla massa "elevandosi" (o credendo negnuamente di averlo fatto) a qualcosa di superiore... ora, mi pare lampante il fatto che comunemente si associ alla classica lo status di "musica colta" e quindi capace di elevarsi (e soprattutto elevare chi la ascolta) al di sopra delle altre forme d'arte, è anche vero che molto spesso esistono dei contrasti piuttosto forti fra "classici" e "jazzisti" proprio perchè i primi non sono molto disposti a condividere lo status maggiore con i secondi... va da se che chi si trova "elevato" (o meglio, si ritiene "elevato") vedrà gli altri dall'alto e si riterrà appartenente all'elite, mentre chi fa parte della massa si farà forza dell'appartenenza al gruppo numericamente più ricco e con la stessa arroganza e stupidità dei primi, che è tipica di chi si illude di sopperire le proprie carenze come persona con l'esibizione di "accessori esterni" che siano oggetti materiali o presunte qualità immateriali.
Io credo che questo meccanismo sia in realtà il medesimo per entrambi i livelli, chi è in basso prende la filosofia come "il numero maggiore è quello che vince" mentre chi sta in alto pensa che "ai gruppi elitari ci accede solo chi è migliore della massa"... ora, è sicuramente vero che esistano gruppi elitari di persone "migliori" sotto un certo punto di vista (es: chi ha studiato di più, chi ha un lavoro più remunerato perchè è molto bravo nel svolgerlo ecc.) ma è altrettanto vero che quando si tratta di gusti personali (ed indubbiamente l'arte è soggetta in massima parte a questo aspetto) queste classificazioni cadono miseramente nel relativismo. A me francamente non me ne frega molto se uno ascolta classica o meno, sicuramente è qualcosa di stupendo, io ho avuto la fortuna di apprezzarla fin da bambino (a dire il vero credo di aver ascoltato prima la classica del pop ma francamente non ricordo più) tuttavia non posso dichiararmi un ascoltatore evoluto in campo classico (non mi ritengo altrettanto in nessun campo ma nella classica non posso neanche vantare quel nozionismo da circo nel ricordare nomi e lineup di gruppi musicali o delle formazioni storiche della nazionale italiana calcio) semplicemente ascolto quello che mi piace e nella misura che preferisco, c'è stato un periodo che la notte non mi addormentavo senza un'oretta di filo diffusione, altri periodi in cui non ascolto praticamente nulla di più vecchio di 30 anni ma questo non è il punto... il punto è che uno può non ascoltare per niente la classica (o qualsiasi altro tipo di musica) senza necessariamente essere uno snob, e personalmente devo dire che non conosco molte persone che non ascoltano la classica perchè la considerano vecchia, anzi, pur non ascoltandola abitualmente la gradiscono più che volentieri quando capita l'occasione... viceversa ho conosciuto molte persone che considerano la musica "non classica" come un giochino, niente di più che roba per gli ignoranti, ne vedono solo i lati negativi, la liquidano con frasi tipo "non hano inventato nulla di nuovo", "è tutto casino, non c'è armonia", "ma che sono suoni quelli??", che poi sono le stesse cose che dicono ascoltatori pseudo evoluti nei confronti degli stili più in basso nella "scala gerarchica" (gli ultimi in fondo poi prendono bastonate da tutti, i tanto bistrattati punkettari)... ma come ho detto, nessuno di noi è in grado di stimare chi è più snob per cui chiudiamola qui. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:Mentono ;-)
Spiacente io sono uno di quelli (Viva Domeniconi).Penso anche io che un pò di musica classica in più aiuterebbe qualsiasi chitarrista elettrico e non (almeno impari cosa vuol dire dinamica e volume)... ...Koyunbaba...arrivoooooooooooooooo
Re:Mentono ;-)
non la penso così....credo che molti artisti o musicisti "commerciali" ascoltino "il classico" e credo che di CD di musica classica o sinfonica a casa loro ne trovi sicuramente.
E cmq in percentuale (secondo mè) sono più snob i "classici" che i "non classici".
Re:Mentono ;-)
Non so, non penso. Che sia più facile per un musicista classico ascoltare musica leggera è ovvio, per il fatto che da questa siamo bombardati in continuazione. Avere un cd di musica classica in casa non è certo la discrimiante...li danno col detersivo e con qualunque giornale del mondo. Il fatto è l'interesse reale che si ha per questo tipo di musica. Non penso che in molti ce l'abbiano, soprattutto un interesse "vivo", che prescinda dall'identificare questa musica con i "classici" (ex. Bach, Mozart, Beethoven e gli altri grandi compositori del passato) e che si confronti con gli sviluppi dei compositori contemporanei. Certo, spesso capita che anche musicisti classici non abbiano questo interesse e questo è sicuro. Però ho sempre trovato più difficolatà a parlarne con persone che non avevano un percorso di questo tipo. Ripeto, a molti qui piacerà Zappa, ma in quanti hanno qualcosa di Varese (a cui Zappa si ispirava esplicitamente): pochi...forse nessuno. Il mio consiglio è auto-critica, ma non perchè io sono il più bravo e ho capito tutto, ma perchè mi accorgo, e mi sono accorto, di quante volte e per quanto tempo non l'ho fatta.
Re:Mentono ;-)
Sono d'accordo con te. Molto pochi sono i musicisti che hanno 1 vasta cultura musicale. Io ho sempre ascoltato di tutto, dal jazz al rock, dal metal alla dodecafonica. Penso infatti che tu abbia ragione, a volte per di più, si possono ricavare molteplici idee dalla musica classica.
Senza Paganini Malmsteen non sarebbe mai stato quello che è!
<p>In SHRED we TRUST!</p>
Re:Mentono ;-)
Bè, effettivamente si :))))))
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Re:Mentono ;-)
Concordo. La chitarra è forse l' unico strumento che ha dato più nel novecento che in passato. Pensateci bene...
Piovani e i Radiohead
Qualche tempo fa ascoltavo una intervista a Nicola Piovani su Radiodue credo, e venivano messi su brani scelti da Piovani, tra quelli di Morricone e i brani classici a un certo punto fa capolino Exit Music dei Radiohead, finito l'ascolto ecco Piovani tessere le lodi dei Radiohead e commentare l'intro del brano in maniera davvero interessante.
<p>Dval [ANF]</p>
Forse ci siamo dimenticati il senso dell'articolo
Quello che mi ha colpito di tutta la discussione è che tutti se ne sono un po' fregati di quello che hanno detto le vecchiette. E secondo me hanno detto cosa giuste.
La cosa fondamentale, secondo me, è che invece di proporre l'ascolto ai "soliti" critici giornalisti, che di norma, di musica capiscono veramente poco, o, peggio, di proporlo a musicisti attivi (che di norma cercano sempre di parlar male dei propri concorrenti), l'esperimento è stato fatto con persone che, pur avendo un' elevata preparazione in campo musicale, non erano influenzate né dal mercato, né dalla pubblicità né dal genere.
La cosa stupefacente è, che a discapito delle mie attese, nessuna delle tre ha sparato a zero contro nessuno, criticati, certo, ma hanno saputo cogliere i lati positivi di ogni lavoro. Se non si sono spaventate nemmeno con gli Athrax, allora veramente l'orecchio con cui ascoltavano era critico e non solo emotivo.
la frase che mi ha colpito: "La musica non può non piacere, se nasce da una emozione" è rappresentativa della saggezza di queste tre vecchiette. Come dire, un chitarrista che ama la tecnicità di Satriani o Vai, dovrebbe aborrire le schifezze stilistiche di Kurt Cobain, invece posso assicurare che è molto amato, proprio perché la sua musica, molto spesso deriva dal sentimento, da situazioni.
Proprio per questo, secondo me, l'unico fatto da sottolineare è che chi uccide la musica è il business, il mercato, chi suona o canta solo per vendere e arricchirsi, con conseguente impoverimento della cultura musicale negli ultimi anni. Una domanda: trovatemi un gruppo degli ultimi 5/6 anni che secondo voi passerà alla storia...
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abcdefghilmnopqrstuvz
Proprio per questo, secondo me, l'unico fatto da sottolineare è che chi uccide la musica è il business, il mercato
e' un'idea ottocentesca, fino ad allora (pensa a mozart, vivaldi e gli artisti del rinascimento) tutti gli artisti di tutte le arti hanno fatto grandissime cose non ponendosi nemmeno il problema se quello che facevano era arte o pagnotta
eppure.....
l'arte nasce anche dai limiti.. uno si puo' dare il limite che deve per forza fare qualcosa che debba per forza andare di moda e fare un capolavoro
. Una domanda: trovatemi un gruppo degli ultimi 5/6 anni che secondo voi passerà alla storia... ···non e' molto importante, l'arte e' arte anche se fa contenta una persona sola per trenta secondi e poi piu'. La storia non misura l'arte, la storia misura l'influenza e il gradimento che ha o ha avuto l'artista nel tempo, cosa che puo' dipendere anche da elementi estranei al gradimento.... nel senso che in america del sud conoscono mozart perche' gli europei sono andati a colonizzarli. Noi invece non conosciamo nessuna musica di origine azteca o maya perche' loro non hanno fatto lo stesso con noi.
Forse era anche meglio di mozart.. chi lo sa?
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re:abcdefghilmnopqrstuvz
Il problema è ben più grande:
mi piacciono un sacco i peruviani che alle fiere, si appostano con il loro flauto di pan e la loro acustica e ti suonano le musichette. Avrei comprato volentieri più e più volte i loro cd che vendono davanti al loro banchetto. L'ho fatto. Il 90% delle volte ti propinano cover e rifacimenti di canzoni famose occidentali: "The sound of silence", "Unchained melody", "Musica del Nescaffé (LA CHIAMANO COSI'!!!)", ...
Ci sono rimasto male...
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