La prima chitarra è come il primo amore, non la si scorda mai. Purtroppo però è la chitarra medesima che si “scorda” troppo e troppo spesso...
La chitarra per “cominciare a suonare” è sempre stata tragicamente importante per chi si avvicina a questo strumento. E “tragicamente” è un aggettivo non scelto a caso, perché dietro agli strumenti economici spesso si nasconde la “tragedia” chiamata “frustrazione” di chi pur impegnandosi e studiando non riesce a migliorarsi o non vede progressi adeguati al tempo speso sul proprio strumento. Certo, i fattori in gioco sono molti, uno studio fatto male, vizi di postura, i dolori alle dita che tutti ci ricordiamo ecc...

Quello su cui però vorrei soffermarmi è che spesso tante di queste frustrazioni e difficoltà che si incontrano agli inizi sono proprio dovute a queste “chitarre economiche” che, anche se ai nostri occhi sembrano più belle della chitarra di Santana o di Steve Vai, ci offrono manici imbarcati, corde alte sulla tastiera come i cavi dell'alta tensione sui tralicci, intonazioni che non sono tali, e suoni “indecenti”. Questo breve ritratto era un cliché all'epoca in cui ho iniziato a suonare io; economico = scadente. Oggi mi accorgo che per fortuna non è più vero, o per lo meno, non lo è più nella maggior parte dei casi.
Ho avuto modo di avere tra le mani per qualche settimana una di queste chitarre da studio, una di queste chitarre “per cominciare” e, lo dico subito, sono rimasto a bocca aperta. La paletta riporta il marchio Castley un'azienda di Castelfidardo, storica cittadina costruttrice di strumenti musicali (le fisarmoniche costruite a Castelfidardo sono famose in tutto il mondo); le chitarre Castley infatti pur essendo assemblate in Asia sono sottoposte poi ad un controllo qualità proprio nella città marchigiana.

La Castley che ho provato è il modello CST412, una classicissima stratoforme con ponte tremolo a 6 viti, 3 single coils, manico in un bell'acero leggermente figurato, e corpo in mogano. La verniciatura del body (un bel vintage white) è al poliuretano lucido mentre il manico è verniciato satinato.
Effettivamente c'è una differenza sostanziale con il tipico modello strato; il legno del body infatti è in mogano, e questo devo dire da una bella importanza al suono in fatto di calore e profondità, mentre il manico in acero garantisce un bello “snap” all'attacco delle note, ovviamente enfatizzato anche dai single coils ceramici di discreta potenza, molto definiti senza essere aspri sulle frequenze alte (cosa tipica, per quello che mi è capitato di sentire, nei modelli di fascia bassa di ispirazione Stratocaster). Bene, fine della “descrizione”; passiamo alle “sensazioni”. Per un momento provo a dimenticarmi di quanto questa chitarra costi e semplicemente mi metto a suonarla; ecco cosa succede...
Il manico è davvero comodo comodo, complice la verniciatura satinata, la forma a “C” non troppo accentuata, i 21 tasti (che direi essere dei medium jumbo) scorrono bene sotto le dita e sono ben levigati ai bordi e la tastiera è decisamente piatta (azzardo un 12'' o un 14'' come raggio di curvatura) e i bendings vengono una bellezza! La chitarra è ben bilanciata, i pickups fanno il loro dovere, non “ronzano” più del dovuto ed hanno, come ho già detto, una discreta potenza, tanto che arrivare a suoni spinti per un hard rock non è un problema. Sui puliti direi che le caratteristiche sonore di un manico in acero avvitato e dei single coils si sentono tutte, il suono è decisamente strato–oriented. Alla fine credo che proprio i legni, e in genere le materie prime, con cui questa Castley CST412 è stata costruita sono i responsabili di questo piccolo prodigio, e tra queste il corpo in mogano sembra davvero dare più spessore al suono senza però snaturarlo da quello che si aspetterebbe da una strato. D'altronde la chitarra suona bene e forte anche da spenta e questo è sempre un buon indizio sulla qualità di uno strumento elettrico.
Una menzione d'onore va al set up con cui questa chitarra mi è arrivata tra le mani. L'occhio sapiente di qualche liutaio della Castley non solo è presente sicuramente ma lo si sente davvero. Su poche chitarre, indipendentemente dalla fascia di prezzo, mi è capitato di trovare una chitarra così ben regolata sia nell'intonazione delle ottave che nell'action che su questa CST412 non è né troppo alta né troppo bassa e si potrebbe dire adatta un po' a tutti i generi, per chi appunto inizia sullo strumento con i classici accordi e per chi ha già qualche velleità da solita. Quindi questa Castley è in tutto e per tutto una perfetta chitarra da studio, su cui sudare, soffrire ma anche godere delle soddisfazioni e dei miglioramenti che il suonare ci regala, senza però dimenticarsi di tutto il vero divertimento che è fare musica!
Altro aspetto da notare è che il suono di questa simil strato è “credibile” e questa chitarra potrebbe servire per chi, con il portafoglio prosciugato da una bella Les Paul Custom, volesse a propria disposizione, magari per qualche registrazione casalinga, un suono “classico” ma ad un prezzo irrisorio.
Irriosorio, si, perchè ora, alla fine di questa recensione è bene che vi dica che di listino la chitarra in questione è venduta a 119 Euro!
Per soddisfare la vostra curiosità ho anche registrato un brevissimo clip linkato tra le risorse.
La mia prima chitarr
Re: La mia prima chitarr
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
Re: La mia prima chitarr
Re: La mia prima chitarr
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Anche io Samick!
Mica male!!!
Azz
Re: Azz
Sauro Gaggioli
www.myspace.com/SauroG
<i>- I've n
E vai!
Re: E vai!
ma perchè ?
Re: ma perchè ?
interessante
Re: interessante
Sauro Gaggioli
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<i>- I've n
ma scusate..
Re: ma scusate..
Sauro Gaggioli
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Re: ma scusate..
Re: ma scusate..
Re: ma scusate..
Re: ma scusate..
Re: ma scusate..
Sti ca..., me co...., par de...
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
bella chitarra, ma....
Dubbi...
Re: Dubbi...
Bella e a buon prezzo
Re: ma perchè ?
confronto con squire
Re: confronto con squire
Re: confronto con squire
Il suono viene dalla mano di chi suona? Insomma...
si scrive SQUIER
Secondo me...
<p>
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...</
che colore è esattamente?
Scusate, ma dove tro
Qualità senza compromessi
<p>
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...</
Castley non c'è in negozio
La qualità
Re: La qualità
Premio Valle in Musica 2008 (Miglior chitarrista)
CERTO.... DIMENTICAVO!
...scusate il ritardo
http://quasarstudio.blogspot.com/
79 euro :O Me la co
castley is magic
CASTLEY SOUND
www.myspace.com/visionaryflowers
www.myspace.com/p
Re: CASTLEY SOUND
Castley
Re: Castley
se non riesci ad ottenere i suoni che vuoi il prob
Re: Castley
Re: Castley
se non riesci ad ottenere i suoni che vuoi il prob
Re: Castley
Io la Castley ce l'h
modifiche
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Colpa di Tino, adesso voglio la signature!!!!