Max Rattle Foot Pieri scrive "
Vado controcorrente nel tessere le lodi di Slammer Hamer Special SB4, basso in difficile equilibrio fra modernariato e tradizione, fra un buon rapporto qualità/prezzo ed esigenze fuori della norma. Corpo tipo Gibson Ripper, due soap bar pick-up, ciascuno con proprio volume e una singola regolazione di tono. Tastiera 12 cm più corta rispetto alla media, provvista di soli 20 frets. Non è importato in Italia, così ho dovuto ordinarlo direttamente negli Stati Uniti - a scatola chiusa – e suonarlo solo dopo un mese."
A parte l’anomalia di acquistare uno strumento senza provarlo, può destare ancora qualche dubbio la scelta di uno short-scale. Le ragioni sono diverse e non del tutto riconosciute. Un principiante che imbraccia un 34/36 pollici, specie se molto giovane, trova sicuramente difficile tenere in maniera decente le posizioni. Se si ha la sfortuna di continuare - anche da grandi - ad avere le mani piccole, allora sono proprio guai. Quanti aspiranti bassisti hanno abbandonato lo strumento per questo motivo? Il discorso non cambia di molto nel caso delle donne, dei chitarristi che si cimentano alle quattro corde e dei bassisti cantanti, quelli cui non è richiesto solamente di dare groove (tieni a terra il brano, vai su e giù per la scala lunga senza guardare, canta intorno alla battuta per dare colore alla musica). Infine, se si ha la sventura di essere un “picchiatore” e suonare blues con un long-scale accordato in Mib - perché il chitarrista monta una muta 012 e fatica ad alzare le corde - come si fa a non avere la sensazione di suonare uno stendino?
Dopo diversi anni di chitarra sono tornato a suonare il basso e ci ho messo ancora del tempo prima di capire l’arcano. Un’intuizione mi ha fatto scommettere su Slammer Hamer Special SB4, semi sconosciuto strumento a scala corta. Bassi del genere che suonino bene, oltre ad essere difficili da trovare (nuovi o vintage che siano), hanno bisogno d’investimenti non proprio compatibili con il salto nel buio che stavo per compiere. Infatti, dopo qualche esitazione, ho deciso di rischiare 185 dollari per questo “bassetto” senza tante pretese. Con i suoi 30-1/2” pollici, l’aspetto spartano e cool, si è rivelato uno strumento dalle doti insospettabili. Il basso, infatti, è leggero, maneggevole con un manico slim, comodo e scorrevole. Come in tutti gli short scale la tensione delle corde è più accentuata ma non suona poi così… thin! Il sound, infatti, è molto ben dotato di basse anche se non particolarmente aperto. Dopo qualche mese di utilizzo mi ha consentito di migliorare il timing nell’esecuzione e l’indipendenza fra canto e licks, rendendomi definitivamente un bassista e permettendomi di vincere la scommessa!
Chas Chandler ha suonato Gibson EB2, Paul Mc Cartney ha contribuito alla creazione di un mito con Hofner 500/1M, Bill Wyman ha sperimentato Framus Star Bass, Fender Mustang e Dan Armstrong, Jack Bruce ha utilizzato a lungo Gibson EB0 e, addirittura, Les Claypool è stato immortalato con in braccio un EKO 995 d’annata. Alla fine di tutto, mi sembra meno esoterico diventare musicista più adeguato con uno short scale fra le mani. Volendo, c’è sempre tempo per passare dallo Slammer Hamer Special SB4 a strumenti più costosi e blasonati.
Massimo “Rattle Foot” Pieri
ciao!
bell'articolo... oltre ad essere un simpatizzante dei bassi a scala corta (in primis danelectro longhorn e gibson eb3 (=praticamente un terremoto)), mi piace quando qualcuno prende una decisione fuori dal consueto
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
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bassi corti
Sono anche io un felice possessore di bassi a scala corta (danelectro long horn e ibanez les paul del 70) e trovo che abbiano un loro perchè.Sono in generale un Fender dipendente, ma trovo che in alcuni contesti questi bassetti siano proprio efficaci (magari, come nel mio caso, abbinati a un ampli a valvole dal suono un po' grasso). Complimenti per l' hamer.
grande
mi associo al club, ho un dynelectron, un godwin e un hofner e suonare il basso e' un piacere. con le corde flat si ha anche un bel timbro basso.
Re:grande
non ho uno short scale ma un classico 34 pollici. Una volta solamente ho provato un bass Hofner (anni 70) short scale che era imitazione del corpo telecaster. _La sensazione è stata un pò strana, mi è sembrato facilissimo mettere le mani in posizioni che con la scalatura normale sarebbero un pò + complicate ma ho sentito anche che il basso pesava troppo poco e che provando a fare dei "giri" mi si impigliavano un pò le mani. Cmq mi chiedo una cosa, ammettendo di avere 2 bassi identici solo che uno long scale e l'altro short scale, quali sarebbero(sempre se ci sono) le differenze timbriche?
Re:grande
Rispondo a tutti i commentatori dell'articolo madre, ringraziandoli. In merito alle ultime osservazioni di Peppe posso invitarlo a confrontare il Fender Precision con il Fender Mustang, 34 pollici il primo e 30 il secondo. L'elettronica penso sia simile! Lo scala corta ha una velocità di oscillazione della corda più elevata e dà, in genere, la sensazione di un suono più... thin. Puoi trovarlo più duro da suonare e avere la sensazione di trovarti "in centro all'ora di punta", con spazi più contenuti a disposizione per muoverti. Comunque, alla fine, credo sia solo una questione di approccio fisico allo strumento. In fin dei conti il suono "esagerato" sta soprattutto nelle dita! Alla prossima