Con il tempo i tuoi arpeggi si ripuliscono e in casa si comincia a parlare di Conservatorio. Ma è presto, devi fare ancora le medie e nel frattempo scopri che sono tanti i generi da suonare.
Vai a lezione di blues e a 12 anni i tuoi genitori con qualche sacrificio ti comprano un piccolo amplificatore e una chitarra usati.
Quella chitarra è il regalo più bello che qualcuno ti abbia mai fatto, lo pensi ancora, tutti i giorni.
È costata 450.000 lire e dal nome pensavi fosse spagnola, invece è giapponese.
Non capisci bene come funzionano quelle barrette con dei cilindretti di metallo e perché quella al ponte sia doppia.
Suoni sempre con la levetta nella posizione più bassa perché il volume è più alto, a parte questo non ti sembra che ci siano altre differenze, non ti poni neanche il problema.
Il tuo maestro ti registra una cassetta con i riff che devi provare, ma il suo suono è diverso dal tuo, sembra il ruggito di un belva feroce o il rombo della moto più veloce del mondo piuttosto che una chitarra, ma come fa?
Poi tuo zio un giorno ti dice:”visto che suoni la chitarra, prova ad ascoltare queste”, e ti trovi tra le mani due cassette copiate con sopra scritto: PINK FLOYD – DELICATE SOUND OF THUNDER.
Un paio di mesi più tardi sei steso sul letto ad occhi chiusi, non li riapri finchè David non ha finito l’assolo di Comfortably Numb, il tuo povero stereo da pochi watt implora pietà ma tu non ne hai, quando resti a casa da solo metti il volume al massimo e ti fai una dose di vibrazioni.
Cinque anni dopo, all’ultimo anno di Istituto Tecnico nonché del millennio, ti rendi conto che sei diverso dagli altri chitarristi, hai sempre suonato a casa da solo, abitare in un paesino di provincia non ti ha aiutato, e poi hai sempre suonato pulito.
Compri una pedaliera economica e per la prima volta, a 19 anni, suoni in distorto e ti dai ai bicordi.
Poco tempo dopo vai all’università e i nuovi amici ti fanno conoscere il metal.
Ti si apre un mondo nuovo, cerchi di recuperare più materiale che puoi, vai ai concerti.
Scopri che ci sono decine di ragazzini con una velocità che tu non avrai mai ma senti che c’è qualcosa che non va nel loro modo di suonare, non ti trasmettono nessun tipo di emozione.
La soddisfazione è grande quando restano a bocca aperta per un giro di quattro note sulla pentatonica di Mi o per una arpeggio che fai senza difficoltà con lo stile di Mark Knopfler.
Ma tanto non cambia niente, loro suonano dal vivo con due o tre gruppi, tu in camera da letto.
Finisci l’università e ti trovi un lavoro.
In pausa pranzo puoi usare internet e scopri che in rete ci sono tonnellate di informazioni e tanta, ma tanta gente come te e ti fai una cultura sui vari strumenti, amplificatori e pedali.
Cercando tra gli annunci riesci a entrare in una cover band e finalmente scopri quanto è bello suonare insieme.
Adesso hai uno stipendio e soldi tuoi che puoi spendere come preferisci e ti ammali di GAS.
Vuoi risparmiare e ti butti sul digitale, credendo alle sue false promesse, hai iniziato a capire qualcosa di suono e ne vorresti uno diverso per ogni canzone.
Però senti che c’è qualcosa che non va, devi metterti a programmare e i livelli non vanno mai bene, e poi il pulito del tuo Cube vecchio di vent’anni sembra migliore.
Allora vendi il digitale e compri un solid-state da 100W della marca di amplificatori più usata sui palchi di tutto il mondo.
Ma anche con questo non ti senti bene e capisci che non ci sono pedalini o simulazioni che tengano: devi passare alle valvole, accettando tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporterà.
Allora giri di nuovo per i negozi, smetti di ascoltare i consigli dei negozianti e cominci ad ascoltare e basta.
Provi le marche sconosciute e capisci che a parità di prezzo ti danno di più.
Fai il tuo acquisto, quello con la A maiuscola.
Vai a casa e trovi il tuo suono, riascolti i dischi dei tuoi eroi e capisci che non hai più bisogno di imitarli perchè il tuo suono è migliore del loro e puoi usarlo per qualsiasi genere.
Ti piace così tanto che metti gli effetti nel loop parallelo, così li puoi escludere completamente in un secondo se ti va.
E poi un bel giorno, scopri che un gruppo della tua zona, uno di quelli che hai sempre ammirato, cerca un nuovo chitarrista.
Decidi di provarci, anche se non hai mai pensato di essere un mostro di bravura, ma dopo averti sentito suonare loro sono convinti del contrario.
Hai 28 anni, il 2009 è alle porte, e tu hai appena iniziato ad urlare.
Dedicato a chi non rinuncerà mai a fare ciò che ama, qualunque cosa sia.
Ho letto con piacere
: ) malinconia
gni gni gni
Re: : ) malinconia
www.zona20020.com
www.myspace.com/lace47
Re: : ) malinconia
Una sana invidia
Bel percorso, belle
che bello il tuo art
Re: che bello il tuo art
Re: che bello il tuo art
Re: che bello il tuo art
Ragazzi ... non moll
bellissimo articolo
Re: bellissimo articolo
Bella pagina.. urla
Commovente
tutto vero!!!!
www.reliveband.com
therobbiekids.com
Bello l'articolo
Anch'io ho 28 anni e
...beh, io ne ho 61
www.zona20020.com
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Meraviglioso
Grazie per il raccon
<p>Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock
Quasi.....
Re: Quasi.....
Ciao a tutti!!!!! :-)