La chitarra che andrò a recensire è un' Ibanez RG2550GK del 2007, perciò una produzione recente di casa Ibanez.
Vista la controversa questione che imperversa l'opinione degli strumenti Ibanez cercherò di essere il più possibile obiettivo e ragionevole.
Trattasi nient'altro di un modello successivo all' Ibanez RG550 che, a partire dall'annata 2006\07 è diventata RG2550. Le somoglianze sono solo nell'estetica (battipenna e accostamenti cromatici) ma per il resto cambia tutto.

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Corpo: 1Pz Tiglio
Manico: 2Pz Acero con 1 Pz di noce passante nel manico
Tasti: 24 Full-Jumbo
Segnatasti: Intarsi in perlaroid a dente di squalo
Pickup: Ibanez-DiMarzio H-S-H
Ponte: Edge 3
Hardware: Brunito
Battipenna satinato viola
Selettore 5 vie classico
Pot. tono e volume
Meccaniche Gotoh
Giunzione: Bolt-on
Colore: GK (Galaxy black, una sorta di nero brillantinato)

Per quanto concerne l'hardware, non si trovano pecche, tutto materiale di altissima qualità, soprattutto le meccaniche e il ponte.
Da biasimare però la scelta di montare pickup Ibz\DiMarzio, che non sono adatti ad una chitarra di tal prezzo (1000 Euro al 2007).Il colore difficilmente rende in foto ma live fà la sua figura (devo aggiungere che non ho fatto quest acquisto per il colore ma unicamente per le caratteristiche tecniche, senza guardare all'estetica)
Il battipenna si graffia profondamente dopo pochi giorni di utilizzo,colpa della zigrinatura a linee orizzontali, ma non ha riscontri visivi, se non controluce.
La sede d'alloggiamento della leva può inizialmente deludere, constatando che manca di grip con conseguente instabilità della leva, anche cambiando le rondelline di nylon in dotazione.
Il problema può essere risolto applicando del nastro da idraulica (Guitarmigi Docet).
Inoltre il barilotto di sede della leva, a volte si allenta, rendendo necessaria un'invasiva procedura di manutenzione dal retro del ponte, smontando corde e quant'altro.
In ultima analisi, lasciando da parte i piccoli difetti che affliggono la stragande maggioranza dei floy rose, si deve riconoscere l'estrema stabilità del ponte anche sotto intenso uso; non di rado capita di accordare 1, massimo 2 volte tra un cambio di corde e l'altro.

Da nuovi i Pot comprensibilmente presentano qualche durezza indesiderata che scompare con l'uso o con un semplice smontaggio-rimontaggio della manopola del Pot.
La vernice è spessa ma per la media Ibanez piuttosto sottile.
Mi è capitato di vedere una serie S con la vernicie scheggiata, e sono rimasto sorpreso dai 3 mm di spessore dello strato, contro i 1-1.5 mm della RG.
La chitarra in questione, essendo della serie Prestige, ha il manico molto scorrevole e sottile, con un feeling immediato e duraturo.I tasti sono perfettamente lucidati ed allineati, e le corde non frustano su nessun tasto, eccetto ovviamente si abbassi l'action all'inverosimile.
I bottoni reggi-tracolla sono, a mio avviso una spia della qualità di una chitarra. In questo caso si è di fronte a bottoni di dimensioni sopra la media e molto ben piazzati, senza possibilità di movimenti. Resistono perfino alla prova di tiro dalla sede che, notoriamente su chitarre non costruite con l'adeguata cura, risulta fatale per la solidità del bottone stesso.

In generale lo strumento appare ben piazzato e massiccio, cosa insolita considerando che è stata costruita con il Tiglio, legno generalmente leggero (ma in questo caso, di peso addirittura superiore all'acero: 4,5 Kg!).
SUONO. Premetto che il tiglio con cui è stata costruita la chitarra ha una risposta piuttosto neutra, che non deve essere assolutamente letta come freddezza, ma come maggiori possibilità e versatilità maggiunta. Sul pulito, con pickup al manico, suona molto "fat" con il classico opo sulle medio-basse. Splittando la situazione cambia: un suono cristallino sgorga dai coni con facilità sorprendente, entrando in territori Stratocaser (con i dovuti limiti).Il pickup single coil non è in linea alle aspettative e, personalmente non l'ho mai usato da solo, bensì con un Humbucker splittato. lo trovo piuttosto impersonale e fiacco (c'è da considerare che sono un' aficionados delle doppie bobine e non ho mai provato un single coil come si deve, quindi la mia opinione in riguardo è da prendersi con le molle). Con lo split del ponte unito al single stesso discorso della sua controparte al manico, con una leggera aggiunta di frequenze medio-alte ( che senza una dovuta compressione diventano taglienti come lame). Il pickup al ponte è quello che ci si aspetta da una chitarra principalmente rock-metal: un pulito scavato nelle basse e piuttosto vuoto ma, ripeto, non è stata concepita principalmente per i suoni puliti che d'altronde vengono sù benissimo con lo split)
Passiamo al canale High gain. Al manico ci ritroviamo il classico shred sound, ricco di medio-basse e caratterizzato da una malleabilità senza pari anche in situazioni tecnicamente estreme, con note intelligibili sempre, incluse quelle suonate sulle corde avvolte. Le configurazioni split non le prenderò in considerazione in quanto non vanno esattamente a braccetto con il gain (per questo c'è l'humbucker). Il single coil, come prima accennato, escludendo i suoni crunch, non è assolutamente adatto a ritmiche serrate o a suoni violenti, ma si trova a suo agio on territori blues-classic rock. In questa chitarra semplicemente c'è troppo divario di output tra i single e gli humb., è l'effetto che si otterrebbe accostando sulla stessa chitarra un lace sensor con un XN2.... sconveniente, no? il pickup al ponte invece restituisce distorti molto pieni e complessi, con un'intelligibilità dei suoni oserei dir estrema ma troppo crudi per fronteggiare un solo high-gain come si deve. Il larsen, al contrario di quanto ci si aspetterebbe si innesca solo con partcolari accorgimenti, mettendo al riparo il chitarrista dai fastidiosi fischi indesiderati live . Volendo, però, basta un vibrato un pò più lungo, una nota acuta di troppo, ed ecco servito un'assolo a la' Slash.
PS. Considerate i suoni di prova come teoricamente perfetti, senza EQ od effetti di sorta. Questo per considerare la risposta in frequenza originale della chitarra.
In definitiva, una chitarra dal rapporto qualità/prezzo eccezzionalmente favorevole, con ottimi legni ed hardware
di qualità ma con il neo dei pick-up non propio adatti al prezzo. In caso di bisogno si può considerare il cambio pick-up, che non può che gioviare alla già versatile anima della chitarra. Infatti ci si suona qualunque gnee, basta avere un buon rapporto con gli effetti ma prima ancora conil volume, il tono ed il selettore, che offrono già di loro una combinazione di suoni davvero vasta ed adatta a soddisfare ogni genere di "fame musicale". A presto sample audio....
P.S.-Notare l'autografo di Kee Marcello.....:)

Una Ibba che pesa co
Re: Una Ibba che pesa co
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<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
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Davvero complimenti
Stay Loud unless they shut you down. And if they d
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L'imporatnte è che
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Grande Mamma Ibanez!
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1000 euro per questa
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Scusami, ma... dove
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Scusami, ma... dove
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anche io
Marcoark
* non è vero un cazzo.
il manico
Ice Cream For Me!!!!!!!!!!!!!!!
Re: il manico
manico
Re: manico
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Davvero una bella ch
<a href="http://www.tommydavid.com"><b>Tommy David
tutto bello,ma..
"Dici a me?!" ...
4 Kg?!
"Dici a me?!" ...