robertfripp scrive "Strana specie di animale il chitarrista. Insomma, diciamolo pure, non è certo un chierichetto da parrocchia. Magari sesso, droga e rock’n’roll li lascia suo malgrado alle vere rock star, ma ci prova (almeno qualche buona birra). Non rinuncia al suo look alternativo anche se in ufficio lo guardano male e appena vede la faccia del Berlusca è assalito da potenti conati di vomito. Inizia a sorgere a mezzogiorno e non carbura prima delle 20, come si conviene ad una vera bestia della notte.
Ma poi diciamolo, questo non è altro che un’accozzaglia di luoghi comuni; in fondo siamo bravi ragazzi. O no? Anzi, in fondo il chitarrista medio non è poi così anticonvenzionale. Anzi. Prendiamo il G3. C’è uno strano signore, piuttosto attempato direi, sull’orlo della sessantina. Insomma potrebbe essere nostro padre (o nostro nonno, per i più sbarby). Ci aspettiamo che entri con la sua band al centro del palco e ci delizi con una quarantina di minuti di svisate. Ma che fa? Non aspetta nemmeno che il pubblico sia tutto seduto. Villano, sta già suonando. E seduto per giunta. Lo si vede a malapena e della band non vi è traccia. Che cappero sta suonando? Note a caso, di una noia mortale. E giù fischi a volontà. Voglio vedere il sudore di Satch, la criniera di Vai. Finalmente ha finito. Ma eccolo che ritorna con gli altri. E adesso? Suoni di tastiere. Voglio un chitarrista, ecchecazzo! Finalmente qualche assolo, ma il suono, oddio. Effettatissimo e in ritardo. Ma che ampli usa? Mi dicono che suona in diretta. Orrore. E poi perché continua a rimanere seduto? Mi sta sempre più sulle palle. Nemmeno saluta a fine concerto. E questo sarebbe il fondatore del progressive? Vuoi mettere Clapton? "
Sapete perché penso che questo gentleman inglese, con il suo look più da professore che da guitar hero, sia quanto più di dirompente esista nel mondo del chitarrismo di ieri e di oggi (in barba ai Malmsteen o Petrucci di turno)? Non solo perché non rispetta nessuno dei canoni del prototipo del chitarrista rock, ma soprattutto per motivi strettamente musicali. Figuriamoci. A me non è piaciuto neanche un po’. E poi che chitarrista sarebbe uno che suona una nota al minuto (per giunta con un suono di synth)?
Se la cosa non vi annoia io partirei da lontano. Il piccolo Robert nasce (a suo dire, ma chi ci crede?) come persona stonata e senza senso del ritmo. Un chitarrista senza talento e non-musicale. Ma, dotato di una mente illuminata, Fripp inizia fin da giovanissimo a lavorare su se stesso per cercare cosa potesse esserci di musicale in lui. Un lavoro scientifico su se stesso, fatto con disciplina e grande rigore, che lo ha portato a forgiare uno stile assai diverso dai suoi contemporanei, poco istintivo e molto cerebrale.
Estraneo del tutto al blues, fin da subito utilizza il vocabolario della musica classica contemporanea (in particolare Bartok e Stravinski) fondendoli con i timbri e la visceralità del rock di Hendrix e di Clapton.
Il Progressive rock dei King Crimson è una musica colta, tecnica, fa ampio uso di ritmi dispari e poliritmie, di armonie non tonali (dalla scale esatonale, vero marchio di fabbrica di Fripp), alle improvvisazioni e alle contaminazioni con il jazz e la classica.
Scopre il mellotron (che verrà in seguito adottato da quasi tutti i gruppi progressive).
Il suo stile, fin dai primi dischi, è già maturo, la sua tecnica altissima. Dalla sua Les Paul Custom escono timbri aspri e distorti, e lunghi suoni violinistici (che tanto influenzeranno chitarristi della scena progressive, Steve Hackett su tutti).
Basterebbe questo a fare di Fripp un chitarrista fondamentale per l’evoluzione della chitarra rock. Ma l’incontro con Brian Eno apre le porte a nuovi sentieri musicali che segnano Fripp indelebilmente. E’ la scoperta della tecnica del loop, prodotta in modo quasi artigianale con due registratori Revox a bobina e un anello di nastro che dal primo registratore passa al secondo. La chitarra di Fripp manipolata da Eno crea atmosfere elettroniche di grande fascino ed influenzerà gran parte della musica elettronica degli anni 70-80. Fripp comincia a fare concerti da solo fin dal 1978 con i Revox e conia la definizione “Frippertronics” per questa nuova musica. E’ l’inizio di una nuova fase. Sciolti i King Crimson all’apice del successo e uscito dall’isolamento durato qualche anno, Fripp inizia una serie di collaborazioni con gran parte dei musicisti di tendenza dell’epoca. David Bowie, Peter Gabriel, Andy Summers, Talking Heads richiedono la sua fiammeggiante chitarra su quelle che saranno definite pietre miliari della musica di quegli anni. Ma Fripp ha in serbo l’ennesima sorpresa. Rispolvera i King Crimson con una formazione formidabile. Per la prima volta viene affiancato da un altro chitarrista, l’estroso Adrian Belew (di scuola zappiana, anche alla voce), al posto del basso sceglie uno strumento innovativo come lo Stick di Tony Levin, mentre il fido Bill Bruford completa l’organico alle percussioni elettroniche. Il risultato è straordinario. “Discipline” (1981) è un album che a distanza di 23 anni suona attuale come non mai. Se non lo avete mai ascoltato fatelo. Gli incastri delle chitarre in perenne polritmia sono qualcosa di mai udito e di inimitabile. Belew produce versi di animali, sirene, clangori metallici con la sua martoriata Stratocaster. Fripp reinventa il proprio stile (molto più asciutto) e sperimenta nuove sonorità con il guitar synth Roland.
Ma dopo soli tre dischi Fripp spiazza tutti sciogliendo i King Crimson. Fonda il Guitar Craft, una scuola di chitarra in cui lo strumento diviene un mezzo di crescita umana, prima che musicale. In questa scuola si suonano solo chitarre acustiche Ovation accordate con la “new standard tuning”, l’accordatura per quinte inventata dello stesso Fripp e che il sottoscritto ha adottato definitivamente fin dal 1989. Nuove e innovative tecniche per la mano destra e sinistra rendono il Guitar Craft qualcosa di sostanzialmente alternativo all’insegnamento che viene portato avanti nelle scuole tipo Berklee. Vari gruppi e chitarristi (su tutti il California Guitar Trio) prendono la luce dalla scuola di Fripp. Ascoltare la League of Crafty Guitarists (formata da 12 chitarristi acustici) è una esperienza davvero straordinaria. Ma Fripp ovviamente non si ferma. Dopo un ottimo disco (e relativo tour) con David Sylvian, per la terza volta, rispolvera i King Crimson. Con una formazione ancora più impensabile. Il doppio trio è formato da 2 chitarre, 2 stick e 2 batterie. “Thrak” un disco straordinario, con sonorità che richiamano i Crimson degli anni ’70, ma con un linguaggio mai udito prima.
Le nuove tecnologie permettono a Fripp di trovare nuove timbriche, sempre più distanti dal concetto ampli-chitarra (già estraneo ad un chitarrista che quasi mai ha usato un valvolare). Evolve i frippertronics (battezzati “Soundscapes”) e chi ha visto il G3 si sarà fatto di certo un opinione.
Per gli ultimi due dischi (a mio parere bellissimi) i Crimson tornano un quartetto e abbandonano definitivamente il concetto di forma-canzone. Potrei infine citare le moltissime collaborazioni, anche importanti, di questi anni e i Projekts (sottogruppi “frattali” dei Crimson). Che poco aggiungono alla carriera di Fripp.
Spero di non avervi annoiato troppo e avere invogliato qualcuno ad ascoltare la musica di questo chitarrista, magari poco commestibile e sempre avanti sui tempi.
Buona musica.
Grazie
Grazie, aspettavo da tempo parole come le tue. Inutile dire che condivido tutto dalla prima all'ultima sillaba, pur essendo molto meno esperto di Fripp di te (anzi, probabilmente in confronto io sono proprio un ignorante) ti capisco nelle linee generali e capisco che per te come per me il vero musicista è quello che riesce ad andare oltre il proprio strumento e alla "schiavitù" che in molti casi esso può riservare. Mi piacerebbe sapere da te un pò di più sul nuovo tipo di accordatura e modo di suonare che dici di aver ormai adottato da ben 16 anni, cosa ha di diverso, come hai iniziato il tuo approccio, quali scoperte hai fatto e, soprattutto, cosa ti permette a livello intellettuale, cioè nel creare musica?
Ciao ;)
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Prego
Ho scritto un articolo mesi fa sull’accordatura per quinte (CGDAEG). Rispecchia in pieno il mio pensiero al riguardo, quindi a quello ti rimando. Più sinteticamente il suo più grande pregio è che ti svincola completamente da tutto quel repertorio di licks che fanno parte integrante dell’inconscio del chitarrista rock (e non solo). Le cosiddette frasi fatte della diteggiatura qui te le scordi. E di conseguenza cominci a sviluppare uno stile di fraseggio del tutto indipendente e personale. Inoltre il fatto di estendere il range tonale dello strumento in alto e in basso modifica drasticamente la timbrica della chitarra. Come? Beh, innanzitutto vi è una maggiore ricchezza di armonici e un suono più “voluminoso” dello strumento. Entusiasmante su alcuni strumenti (in particolare la Telecaster), meno efficace su altre chitarre (sulla Les Paul mi piace assai meno)- Il più grande difetto è che le quinte occupano “più spazio”, ovvero fraseggiare in verticale costringe ad aprire di più la mano o a muoversi in orizzontale. Io uso molto l’intervallo di terza minore che c’è tra la quinta e la sesta corda (E-G). Cosa mi permette, a livello intellettuale, nel creare musica? Bella domanda davvero. Una volta imparato accordi e scale (e ci vogliono 3 anni, poche storie) è chiaro che è possibile lavorare analogamente all’accordatura standard. Sicuramente anche in fase compositiva le scoperte possono essere notevoli, proprio perché ti permette di entrare a contatto di armonie e posizioni altrimenti impossbili. Buona musica.
Re:Prego
Grazie ancora, vado subito a cercarmi il tuo articolo e lo leggerò attentamente. La cosa è molto interessante, soprattutto perchè (credo) ti mette davanti a potenzialità dello strumento che molti probabilmente ignorano.
Ciauz ;)
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Re:Grazie
Beh, io lo ADORO. E' totalmente anticonformista, pensiamo solo che l'unica sui fotografia publica in cui sorride risale al suo esordio discografico, nella copertina dell'album "The Cheerful Insanity Of Giles, Giles & Fripp", del '68. X me è semlicemente geniale, ma ammetto che per molti può non esserlo... Ma in fondo il bello della musica è proprio questo, no?!
... quelli che si innamorano della pratica senza s
consigli per gli acquisti
Ok. Dopo la delusione del G3, non mi rimane che comprare qualche CD sugoso visto che i 4 che possiedo sicuramente non bastano certamente per apprezzare questo strano personaggio. i miei KC: in the court of... lizard (che non mi piace) islands ....bleah! discipline ..fantastico!
Aiutami a non sprecare i miei euri. Il portafogli ringrazia.
Ciao Andrea .
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Re:consigli per gli acquisti
Se ti è piaciuto discipline completa la trilogia, Beat e Three of a perfect pair. C'è Belew in tutti quanti e sono una sana fuga dalle pentatoniche. Ideale per recuperare dopo un'overdose di blues :-)
Michele
Re:consigli per gli acquisti
ok. sto già torturando il portafogli... alla fine cede!
.
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Re:consigli per gli acquisti
Red – King Crimson Exposure – Robert Fripp Damage – David Sylvian & Robert Fripp Thrak – King Crimson A blessing of tears - Robert Fripp Intergalatic Boogie Express - Robert Fripp & The League Of Crafty Guitarists The power to believe – King Crimson
Penso siano soldi ben spesi, speriamo ….
Re:consigli per gli acquisti
lo spero! altrimenti mi vendicherò consigliandoti la discografia completa di mino reitano, pupo, e toto cutugno!
Grazie! .
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armonie non tonali?!?!
Premetto che la mia conoscenza di Fripp e dei Crimson è uguale a 0...l'unico apporto che posso dare a questa discussione è che un'armonia costruita su una scala esatonale è tonale.
La torre d'avorio
E' un luogo, la torre d'avorio, dove spesso alcuni artisiti ci fanno una capatina e non ne escono più. Con conseguenze deleterie per loro, per l'arte che rappresentano e per chi li segue. La prendo un pò larga, chiedo scusa in anticipo. In letteratura ci sono molti esempi di artisti abbarbicati alla guglia più alta di questa torre. Carlos Castaneda non si faceva mai fotografare perché convinto che l'immagine impressa sulla pellicola rallentasse il processo di evoluzione spirituale. Castaneda aveva preso a modello di vita gli sciamani toltechi per dare la propria visione del mondo. E devo confessare che nella mia adolescenza stravedevo per Castaneda, il fatto che si rifugiasse chissà dove per non farsi mai nè trovare nè intervistare per me era il massimo dell'anticonformismo. Si era addirittura arrivati a pensare che non esistesse sotto forma di corpo solido...figuratevi. Credo abbia concesso la prima e ultima intervista (senza foto, ovviamente) poco prima di morire;anzi,trapassare a nuova vita. Jerome Salinger è un altro mito rinchiuso nella torre d'avorio. Per anni intere generazioni lo hanno osannato come il portatore del nuovo verbo. Anche qui pochissime foto, una di quelle rare lo raffigurava intento a portare la spesa a casa. Ci ha pensato la figlia Margaret a smontare il mito, dicendo che era un uomo assolutamente privo di sensibilità e inadatto a fare il padre. E alla fine il Giovane Holden non è quel capolavoro che per decenni qualcuno ci ha voluto far credere. E così Joyce, che ha scritto un romanzo (Ulisse) assolutamente anticonformista, scritto come la gente pensa (così diceva Joyce) e osannato dalla critica letteraria di tutto il mondo come il prototipo di "nuova scrittura". Ma qualcuno di voi lo ha letto...? E se chi lo ha letto ne dice benissimo, mi sa che ci troviamo di fronte all'ennesimo esempio di snobismo culturale indotto dalla sindrome della torre d'avorio. E di Thomas Pynchon qualcuno sa qualcosa? L'unica foto disponibile è quella di quando frequentava il College, oggi dovrebbe avere più o meno 75 anni...Io però adoro i suoi libri ma mai mi sognerei di consigliarli a qualcuno. Troppo particolari, troppo ermetici, troppo troppo.... Anche lui arrampicato su quella torre, in buona compagnia. Arrivo a Fripp. Lo conosco, lo seguo da quando si formarono i primi Re Cremisi. E continuo a non capirlo, non riesco ad entrare nella sua visione della musica, nelle sue melodie-non melodie. Ma è la sua visione maniacale della musica che mi fa paura, che mi fa pensare che anche lui ci sta benone in quella torre. Anche Miles Davis era un orso; il più delle volte, quando suonava, dava le spalle al pubblico. Ma lì c'era un reale problema, legato alla discriminazione razziale. Fripp che problemi può avere? E' bianco, inglese benestante, buona famiglia. Non riesco a trovare nulla di entusiasmante nel fatto che si metta in un angolino a suonare. Probabilmente quell'angolino è il suo surrogato di torre d'avorio... Chiudo: anche il jazz da musica popolare è diventata musica per pochi. E la colpa è stata essenzialmente dei musicisti jazz che per molti anni hanno creduto d essere una specia di setta di privilegiati, dove il resto del mondo era tenuto fuori dalla loro torre perché ritenuto indegno di comprendere e apprezzare la loro musica. Le cose stanno cambiando, fortunatamente. Qualcuno ha ritrovato la chiave della torre....
Re:La torre d'avorio
io credo che tutti viviamo un rapporto con una torre d'avorio, tutti aspiriamo ad entrarci ed a tutti ci pare odiosa e inutile nel momento in cui ci rendiamo conto che noi non siamo dentro... è il bisogno di sentirci speciali, di appartenere ad una elite, ci sentiamo tanto fighi perchè ascoltiamo musica "non da tutti" o perchè suoniamo musica che fanno in pochi, per le notre straordinarie doti tecniche o per la nostra estrema sensibilità nell'esprimere musicalmente qualcosa... ma si potrebbe anche allargare ad altri campi, tanto che molte aziende lo sanno bene e si inventano delle "torri d'avorio commerciali" dove ospitare i clienti chiamandole Club vattelapesca e vendendo a caro prezzo il "senso di appartenenza" che uno acquisisce quando compra un certo bene... quello che mi lascia sempre infastidito è il rendermi conto che appena ci si distrae ci casco con tutti e due i piedi. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:La torre d'avorio
capisco il senso del tuo discorso robyz ma bisogna anche essere onesti con se stessi. io credo che uno sappia nel profondo di se stesso se si iscrive al club vattelapesca perchè fa figo o se compra l'ultimo cellulare del c***o per sentirsi trendy. spesso a giudicarci bastiamo noi stessi e tu lo confermi no?
io sinceramente ascolto fripp & c. perchè sta musica mi piace assai tantissimo e non mi sento un superdotato nè un figo della madonna nell'avere i suoi dischi in casa. me lo vado pure a sentire (non vedere, sentire) dal vivo contento e ripagato degli euri spesi e trovo gente che è lì perchè ha bene o male gli stessi gusti. ecco perchè mi sembrano fuori luogo e fuori tema tutti sti discorsi di torri che manco accordo fosse un circolo scacchistico...
Re:La torre d'avorio
concordo anche io ma a volte ci si ritrova dentro senza accorgersene, o almeno a me succede di compiacermi per certe cose che faccio, poi magari me ne accorgo e mi ridimensiono... credo che sia una di quelle cose che abbiamo istintivamente, magari deforme attualizzazione di un istinto ancestrale di sopravvivenza :-) ribadisco, credo che il punto sia nel rendersene conto e controllarlo. Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
ma quale torre d'avorio ma mi faccia il piacere!
ma quale torre d'avorio e "visione maniacale" della musica di Fripp... di cosa stuamo parlando? forse che di "maniaci" di Vai e Satriani non ce ne sono? eppure io non mi sognerei mai di chiamarli "maniaci": né loro con i loro virtuosismi, per me poco allettanti, né i loro fans-bava-alla-bocca: anche il virtuposismo è una torre d'avorio
e poi: il Joice l'ho letto e non lo trovo snob: Joice ha fatto una vita di m... quando era vivo faceva la fame ed è riuscito a scrivere un capolavoro che non è per niente snob e intellettuale il fatto che sia ostico dipende solo da noi e da ciò che chiediamo al libro che staimo leggendo o da ciò che riusciamo a vedere nel libro se ci abbandoniamo ad esso la tua idea di torre d'avorio m pare una rimozione: ascolta...
anche io a volte sono tentato di fare lo stesso errore ma cerco sempre di pensare e ascoltare prima, difficile da fare ma indispensabile
e qui mi vorrei riallacciarealla discussione che fa capo anche ad altri interventi dico a te Glen ; - )
vorrei parlare per sfatare, se posso dire la mia, il mito che dice: ciò-che-semplice-non-è-intellettuale-mentre-tutto- ciò-che-è- complesso-è-cervellotico-compreso-Fripp
perché Bach non era complesso qundi "cervellotico"? e Mozart? e i fiamminghi con i loro cori a 16 voci? e un canone non è complesso? e una fuga? eppure chi si sogna di toccare la musica classica
chi ha detto che un 4/4 è sempice? cosa accade dentro un tempo di 4/4?
prendiamocela pure con tutti i compositori che affollano come sogni scomodi il novecento... anticlassici no? cervellotici hanno sognato il futuro che noi ora viviamo e ci fanno paura perché sono cervellotici? Sylvian e Fripp compresi
e La "Sagra" di Strawinsky non era trattenuta dalla censura mentale dei suoi contemporanei come cervellotica e insopposrtabile e snob? (era POLIRITMIA allo stato puro!!!!!) e forse dovremmo ricordare che moltissimi compositori importanti sono passati per "snob" e cervellotici di fronte alle orecchie di borghesucci benpensanti che odiavano le loro "torri d'avorio"? ce la ricordiamo la musica "viennese" del trio Schomberg-Webern-Berg e l'ostracismo cui sono stati condannati? quando fuggì dai nazisti in America Schomberg visse sorvegliato e sospettato di essere un pericoloso comunista, sua figlia mi raccontò che non poteva tenere in casa nemmeno un libro di Adorno... e questo proprio nel paese "libero" che lo ospitava... un'America benpensante...
allora la torre d'avorio gliela hanno costruita i benpensanti borghesucci della musica "semplice" o individui liberi da preconcetti?
ma io credo che siano i preconcetti "semplici" la vera mania cervellotica
loro semplicemente si facevano la loro musica e non dovevano accontentare nessuno... scrivevano per vivere perché chi scrive musica vive scrivendo
e ancora (azz quanto sono incazzato! ste cose mi fanno incazzare) in merito al problema musica "complicata-cervellotica": ma cosa vuol dire? ma di cosa parla chi usa la parola "cervellotica" in musica? esiste una musica cervellotica?
vi consiglio di ascoltare alcuni compositori contemporanei appartenenti alla torre d'avorio di certa musica contemporanea! ne ascoltereste si di musica cervellotica! ma anche di questi pazzi io non oserei mai dire che sono intellettualoidi cervellotici: lo dico per principio: io credo che i suoni, CAGE INSEGNA!, siano vibrazioni, fisica acustica psicoacustica docet, e come tali una volta emesse non rispondono più ai nostri intenti di lettura del suono né alle nostre intenzioni sentimentali sul suono complesso o semplice: la musica semplice o complessa è una unità che perpetua il fenomeno acustico come anima del mondo e dell'universo (lo so che sembro astratto ma lo sono meno di quanto sembri) il tutto è costituito da vibrazioni: la materia vibra nelle sue molecole e la musica tiene assieme la materia del mondo e della nostra anima: per cui cosa vuol dire "meglio-semplice-che-complesso"?
la nostra anima è forse una cosa semplice?
la musica va al di là di noi anche quando siamo noi a produrla: spero sia chiaro il suono esiste perché può disperdersi nell'aria, il suono è consunzione del suono stesso e questo non è un ragionamento complesso e cervellotico ma è la verità, ad es quante menate ci facciamo sule distorsioni o sui riverberi?? e queste forme di timbrica relative al suono di chitarra non sono forse "consunzione" degrado estetizzato del suono della chitarra? a me piace questo suono questo riverbero... ma non mi sento per ninete semplice
la musica non è cervellotica più di quanto non lo sia il preconcetto che la definisce come tale
usare la parola cervellotico per definire la musica di qualcuno significa non fare i conti con i propri complessi buttandoli addosso agli altri
una plettrata sola è una cosa complessa no? eppure è una sola plettrata... e quante menate ci facciamo qui su questo sito su una sola plettrata? non siamo cervellotici?
ora mi fermo (era ora dirà qualcuno) perché vado come un treno appena sento che esiste una musica cervellotica
da tanti anni la scrivo e suono quel poco che riesco a suonare da solo: so che anche due note sono una cosa complessa difficile e che crea tensioni e problemi eppure due note fanno un brano se voglio se volete se abbiamo voglia di ascoltare senza preconcetti cervellotico-semplicistici
Manuel
Re:ma quale torre d'avorio ma mi faccia il piacere
Grazie Manuel per il pregevole contributo alla discussione. Credo che il tuo post meriterebbe un articolo a se stante, anche se temo che non verrebbe troppo capito. Io credo che manchi la capacità si sintonizzarsi su qualcosa di diverso rispetto al nostro mondo rassicurante e conosciuto. Su questo sito lo sto ripetendo fino alla nausea. Eppure studiamo, ascoltiamo, vogliamo capire ed imparare. Giusto ieri parlavo con un chitarrista epigono di Malmsteen, anche nell’aspetto. Davvero fenomenale. Strato scalloped, ecc. Tutto a posto. Chiacchierando del più e del meno mi dice che dopo 5 minuti di Bach si addormenta. Un conto è il neoclassicismo metal e un conto è il noiosissimo suono di un clavicembalo o di un quartetto d’archi. A me tutto ciò sconvolge e non poco. Credo che quasi nessun chitarrista che scrive su Accordo abbia fatto lo sforzo di ascoltare almeno una volta Stravinskj o Schoemberg. E pochi Bach o Mozart. Lo ritengo assurdo. Ascoltare e capire i grandi compositori, anche contemporanei può dare al nostro chitarrismo una enorme quantità di spunti e idee inesauribili. Posso capire che uno mi dica “non so chi sia Bartok”. Ma mi sorprende poi non cerchi di ascoltarlo. Mi sbaglio? E da circa sei mesi che mi sto concentrando quasi unicamente sulla struttura a “moto perpetuo”. Fripp ha scritto molti brani basati su questo sistema (“Fracture” e più recentemente “Frakctured”). Compositori come Paganini o Bach, con i loro capricci e le loro fughe, hanno lasciato il segno su molti dei nostri guitar heroes (da Petrucci a Macalpine, da Angelo a Impillitteri). A me sembra ovvio che un musicista che pretende di crescere si accosti ad ascolti extra-chitarristici con curiosità. Tutti hanno sentito nominare la dodecafonia ma chi ha azzardato l’ascolto di Schoemberg o di Shostakovic, di Stravinskj o di Dvorak? Fatelo. Ascoltavi i 6“Quartetti d’archi” di Bela Bartok. O la “Sagra della primavera” di Stravinskj. Magari all’inizio l’impatto potrà essere sgradevole, ci metteremo un po’ di tempo a sintonizzarci, ma signori, questa è musica del nostro tempo. Non solo il pop o le canzonette. Manuel ha ragione. Io pure penso che siano i preconcetti "semplici" la vera mania cervellotica. E’ un atteggiamento di chiusura da vaticanisti. Ma come, non siamo sporchi chitarristi rock? Ma forse ha ragione Robyz quandi mi scrive (permettimi di citarti impunemente) “questo è perchè la gente si aspetta un comportamento stereotipato dagli altri, fa sorridere il pensare che ci affanniamo nel volere qualcuno anticonformista, sregolato e capace di sfuggire agli schemi ma poi l'anticonformismo che riconosciamo è solo quello che ci aspettiamo, quindi conformismo...”. Buona musica e buone ferie a tutti (domani parto).
Re:ma quale torre d'avorio ma mi faccia il piacere
grazie per il post mi piacerebbe scambiare quattro chiacchere sui moti frippiani di cui tu sai molto sto per preparare un concerto e mi piacerebbe scambiare opinioni e pareri in merito
Manuel
Re:ma quale torre d'avorio ma mi faccia il piacere
è cervellotico tutto ciò che supera le nostre capacità mentali o la nostra volontà e disponibilità a capire qualcosa... credo che questo sia pure giusto, dopotutto non siamo uguali e non diamo pari importanza e peso a tutti gli aspetti della nostra vita per cui possiamo trovare naturale discutere per mesi sulle sfumature di una valvola NOS rispetto ad una di produzione attuale, magari ingigantendone a dismisura le differenze e al contempo trovare la musica di Jeff Beck cervellotica. Credo però che la chiave stia tutta nell'esserne consapevoli in modo da non pensare che sia cevellotico in senso assoluto. Cmq davvero un bellissimo commento, molto interessante. :-) Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:ma quale torre d'avorio ma mi faccia il piacere
trovo le tue argomentazioni di una lucidità cristallina. aggiungo solo che forse c'è anche un altro grande equivoco di base, oltre a quanto da te evidenziato. intendo riferirmi al fatto che venga vissuto da molti come uno scandalo che una chitarra elettrica sia al servizio della musica e non il contrario. che sia la sindrome del chitarrista? io stesso quando suono in prima battuta su una base tendo inconsapevolmente a sommergere tutto il resto con i miei suoni, salvo poi rendermi conto che la Musica è un'altra cosa rispetto alle pure esibizioni muscolari sulla tastiera. sempre IMHO per carità.
Re:La torre d'avorio
Ho trovato davvero interessante il tuo intervento. Tra i molti spunti però, quello che non comprendo è il senso ultimo del discorso. Dunque la musica di Fripp o i libri di Castaneda perdono valore perché storpiati dalle scelte poco convenzionali dei propri autori? Probabilmente ho capito male io, perché francamente mi sembrerebbe riduttivo. Fripp ha suonato seduto fin dagli inizi e la motivazione era il troppo peso del Les Paul Custom. Inoltre (e te lo dico perché lo so), il fatto di suonare seduto ha motivazioni tecniche legate alla postura. La scuola di Fripp è molto focalizzata sull’impostazione di mani e corpo. A me non entusiasma Fripp nell’angolino. Vorrei vedergli le mani e capire di più quello che fa. Ma questo non toglie nulla alla sua musica. Che può piacere o meno. E che forse potrebbe trovare più interesse da parte non di sculettanti teenagers, ma di chitarristi che vogliono crescere e trovare nuovi spunti musicali. Fripp ha problemi? Penso di no, ma se fosse? Se un chitarrista si fa di eroina cosa cambia? Conta la sua musica e basta. Fripp è un anti-rock star, nel senso che ha sempre avversato eccessi e vizi (droghe innanzitutto) di questo mondo. E’ forse chiudersi nella torre d’avorio cercare una strada alternativa ai triti e ritriti luoghi comuni del rock e dell’industria discografica? Fripp tiene un diario su internet, partecipa a chat e ha rapporti via e-mail con moltissime persone. E’ una persona simpaticissima dotata di un grande humor. Anni fa (concerto a Mestre della League of Crafty Guitarists) mi salutò dal palco tra un pezzo e l’altro. Posso dire che Fripp è se stesso e ha scelto che la sua immagine lasci il posto alla musica. Nessuna provocazione o atteggiamento. Forse a molti può non stare, ma io di solito la musica non la guardo, la ascolto.
Re:La torre d'avorio
Il discorso si fa complesso e rischiamo di uscire dall'argomento.
"Dunque la musica di Fripp o i libri di Castaneda perdono valore perché storpiati dalle scelte poco convenzionali dei propri autori?"
Quando si aprono strade nuove c'è sempre un rischio. Non sai mai quello che troverai. Lo hanno fatto in molti nella musica, letteratura, pittura e in tutta l'arte in genere. Senza i pionieri l'arte non si sarebbe evoluta come effettivamente ha fatto. Quindi bisogna dire grazie a quelle persone/artisti che rischiando sulla propria pelle (incluso Fripp) hanno aperto nuovi orizzonti. Altro è il discorso di quello che resta del loro lavoro. Nel periodo di massimo fulgore dei libri di Castadena (siamo nel cuore della beat-generation), il fatto che lui fosse "invisibile" ha sicuramente contribuito a creare un alone mistico intorno al personaggio. E a vendere più libri, ovviamente. Io li divoravo i suoi libri. Ne ho aperto uno pochi anni fa per rileggerlo e non ce l'ho fatta ad andate oltre la decima pagina. Mi è sembrato infantile il suo modo di scrivere storie, ridicoli i personaggi e la trama senza fascino. Cosa che non mi succede, per esempio, con il libri di Dostoevskj. Scritti un centinaio di anni prima... Quindi: sì. I comportamenti "non convenzionali" a volte aiutano a creare mistero e fascino. E' la prova del tempo che conta. E noi oggi siamo ancora troppo contemporanei a Fripp per poter dire qualcosa a proposito, ma personalmente non vedo di buon grado l'eccentricità fine a se stessa, la maniacale osservanza di comportamenti, posture, modi di porsi o peggio ancora di pensare. Sento puzza di fandonie.
"Se un chitarrista si fa di eroina cosa cambia? Conta la sua musica e basta."
Non sono d'accordo. Fermo restando che ritengo ognuno di noi libero di fare ciò che vuole, il fatto che un artista, e quindi un personaggio pubblico, faccia uso di droga e lo dica, cambia moltissimo. Per un motivo molto semplice: ci sarà sempre qualcuno intenzionato a seguire le sue orme nel tentativo di identificarsi. E' un processo umano, umanissimo, che ha colpito personaggi illustri: a distanza di molti anni, Stan Getz ammise di essersi avvicinato all'eroina per il semplice motivo che sperava, sparandosela in vena, di suonare come Charlie Parker. Puoi pensarla come vuoi, ma Jimi Hendrix, Van Morrison e compagnia, sono stati cattivi maestri per migliaia di ragazzi di quel tempo.
Re:La torre d'avorio
Guarda che ciò che scrivi lo trovo sinceramente interessante e in buona parte condivisibile. Pensiamo a Marylin Manson. Credo ci sia poco da aggiungere. E’ tutto costruito intorno ad un immagine (peraltro a dire poco negativa). La musica è un optional. Non è in una torre d’avorio forse Malmsteen? O qualsiasi altra viziata rock star? Le bizzarrie di Fripp colpiscono perché “diverse”. Un chitarrista rock “intellettuale” non è la regola. Il rock è musica di strada. Fripp è borghese, colto, con un immagine insignificante. Personalmente mi piacciono di più il suo chitarrismo e la sua musica del suo apparato filosofico. Anni fa abbiamo passato qualche giorno insieme a casa di un amico a Roma. Robert ha chiesto espressamente di non origliare alla porta della sua camera quando faceva esercizio (peraltro cosa impossibile). Gli “succhiava” l’energia. Ai suoi concerti vengono regolarmente “requisiti” registratori, cineprese e macchine fotografiche. Per lo stesso motivo. Io uso la postura di Fripp (anche se in modo personalizzato, perché suono in piedi) e apprezzo i vantaggi di suonare rilassato con il minimo sforzo. Lo faccio da anni e il mio suonare è migliorato in modo significativo. Più che maniacale osservanza di regole la sua è l’avere introdotto la disciplina (secondo un approccio orientale) che non è molto diversa da quella che trovi nello studio delle arti marziali, dello yoga, del tiro con l’arco o dell’arte del giardinaggio giapponese. Io lo trovo interessante. E produttivo. Se ascolto un disco dei King Crimson non mi disturbano le scelte di vita del loro chitarrista. Sarò superficiale? Ma visto che ci siamo permettimi un piccolo sfogo. Sai cosa mi sconvolge davvero dopo tanti mesi che frequento Accordo? Io me li vedo tutti questi chitarristi curvi per ore a fare scale ed esercizi per migliorare la propria tecnica e la velocità. Pronti a fare proprio ogni trucco, ogni nozione, dal numero di avvolgimenti del tal pick-up al plettro in fibra di carbonio per migliorare il tocco. Tutto questo è apprezzabile. E per questo resto ancora più stupito davanti alle reazioni che questo distinto signore inglese riesce ad innescare. Nessun interesse, e poca voglia di scoprire. Molte critiche piuttosto superficiali, tra l’altro soprattutto rivolte a scelte d’immagine nemmeno molto comprese. Di carne al fuoco credo ce ne sia parecchia, eppure ….. Credo che pochi chitarristi abbiano saputo utilizzare la poliritmia come i King Crimson. Personalmente adoro i poliritmi. Ritengo maledettemente stimolante-interessante-coinvolgente l’utilizzo dei poliritmi in musica. Solo io ho sentito questo in Fripp? Hai mai sentito “Discipline” o “Beat”? Credo che la tecnica del loop (e non solo in Fripp) sia una delle più intriganti e creative in assoluto, soprattutto in contesti di improvvisazione pura. “No pussyfooting” ti dice qualcosa? Sinceramente mi piacerebbe di più parlare di musica che dello sgabellino di Fripp. Buona musica.
Re:La torre d'avorio
"Sai cosa mi sconvolge davvero dopo tanti mesi che frequento Accordo?"
Hai messo il dito nella piaga, caro mio! Di più: trovo che l'atteggiamento che critichi sia il motivo principale dello stato comatoso della cultura musicale popolare in Italia. Amo la musica. Una passione sconfinata. Ho ascoltato e ascolto tutto. Lo ammetto: la musica di Fripp non mi piace (non tutta, almeno). Certamente non posseggo abbastanza materia grigia per capire l'artista: d'altra parte se il mio repertorio chitarristico dopo quasi 15 anni di esercizio è ancora (felicemente) ancorato ai riff di Chuck Berry (Keith Richards), qualcosa vorrà pur dire! Eppure non potrei mai disconoscere la forza delle idee del buon Robert. Anzi, ora appena arrivo a casa metto su un suo disco! C
Re:La torre d'avorio
Pardon, ma in tutti sti pensieri pensare che invece è solo uno che non ama la folla, non vuole apparire, non gli frega niente di essere perseguitato da fan e giornalisti e vuole solo trasmettere musica e nient'altro dal palco? Non ci avete mai pensato? E che c'è di male? Scusa ma un conto è trovare discutibile il suo stile ed è lecito ma associare lo stile al carattere e per questo racchiudere in un torrione tutta la gente che "appare" simile mi sembra proprio una cosa bella forzata. Hai citato artisti che forse dal tuo punto di vista sono anticonformisti ma probabilmente sono/erano persone diversissime tra loro. Non è detto che ciò che risulta geniale lo sia solo perchè bello esteriormente, bisogna vedere cosa c'è dietro, non è che ci si sveglia la mattina e si dice questo è un capolavoro perchè è "anticonformista", cavolo ti sfido a trovare un artista che si definisce "conformista", "normale". Io non l'ho mai sentito dire a nessuno.
Ciauz ;)
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Re:La torre d'avorio
Oh io il G3 non l'ho visto ma da quel che leggo questo è veramente un genio dato che fregandosene di tutti è riuscito a far parlare più di se che di Vai....ed è dura!!! Insomma il G3 è diventato "Lui di spalle","Lui antipatico","Lui di un altro mondo,di un'altra musica".
Gia mi immagino nella sua biografia "Al G3 con Vai e Satriani provoca gli spettatori fingendo di essere da solo a casa a suonare solo per lui"...."Gli offre la "realtà" ,un pezzo della sua reale vita,la sua musica come la suona in intimità ma il pubblico non apprezza,non è pronto per fare l'occhio del grande fratello in casa Fripp.....naturalmente lui non saluta perchè è una scaletta,è un saluto a tavolino che non si sente di rispettare,in fondo nemmeno io quando "suono per me" saluto mia madre alla fine del riff..... Questione di punti di vista. :-)))
Re:La torre d'avorio
Beh! forse il signor Fripp si è divertito, ma io che ho speso i soldi per il biglietto non mi sono divertito per niente, se ha fatto tutto questo per scrivere un capitolo della su biografia, complimenti , davvero un modo originale. Dopo i politici che fanno i comici , ci mancano solo i musicisti che fanno filosofi. Beh! speriamo che le pornostar si mettano a fare il servizietto d'ordine ai concerti, sarà bello farsi perquisire.... Comunque non è andata malaccio, più di 30 uìeuro di biglietto e 1 ora di macchina. Chi è venuto a pistoia da più lontano è stato + sfortunato di me. Mi viene quasi voglia di masterizzarmeli i cd dei king crimson che mi sono stati consigliati. Anzi. La prossima volta che faccio un concerto col mio gruppo ad un certo punto mi faccio una bella spaghettata aglio olio e peperoncini e gara di rutti col bassista. Ma sì vai! tanto tutto fa brodo. .
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Re:La torre d'avorio
Certamente mi sarei inca...to come te ma è proprio questo che voleva. :-) Della serie "io non ti devo niente,tu sei venuto qui"
Sai che pensa ,secondo me?
Pensa: -Io non sono un burattino ,non sono un jube-box,non vado a gettoni come le macchinette, te butti giu e io mi vesto a tema ,salto e ballo come un orso ammaestrato,sputo tingendomi i capelli da 20enne con l'eskimo quando ne ho ormai un po' di più..... Eh no se pensi che adesso io entro fra fumo e luci abbaglianti ti sbagli...io sono nella mia stanza e suono per me ,a basso e alto volume,mai giusto ,con un suono così-così ,sto facendo degli esperimenti e tu hai l'onore di seguirli insieme a me.....balla tu io suono,sono qui per farti vedere chi sono io non chi è la mia chitarra :-) E c'è indubbiamente riuscito....finto non è di sicuro,nel bene e nel male :-))
Re:La torre d'avorio
CAZZO! ma suona almeno mezzora e fatti sentire porcaputtana! suona pure impalato al buio, girami le spalle,nasconditi, fai quello che sei. Però ti prego suona. sono venuto qui per sentirti tu mi fai l'onore di partecipare ai tuoi esperimenti, mai ti faccio l'onore di venire a sentirti. Ti prego Suona. Sono disperato. non so più come fare a spiegartelo...
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Re:La torre d'avorio
Non aveva voglia...perchè tu a casa tua hai voglia tutti i giorni? :-)) Lui era a casa sua e quel giorno aveva portato la bambina a scuola presto,aveva sonno....ed è andato in sala a buttarsi sul divano. :-)) Anzi secondo me voleva buttarvi fuori e suonare in pace più tardi...:-)) Hai indubbiamente ragione....però calma perchè tanto fai conto di avere speso quei soldi per "gli altri 2".
Re:La torre d'avorio
i 10 minuti sono di programma, mica il giorno si sveglia e decide di suonare meno, altrimenti manda a puttane tutta la scaletta... anche secondo me sono un po' pochi (al limite avrebbero dovuto specificarlo per chi paga il biglietto con consapevolezza di assistere a n minuti di Fripp) specie se poi uno si sorbisce Vai e Satriani solo per vedere Fripp ;-) Tuttavia lospettacolo si concorda con più parti, non dipende solo da lui la lunghezza del set, e dopotutto sta proponendo uno spettacolo che evidentemente per chi ha deciso era abbondante in 10 minuti... ci sono stati periodo in cui i concerti non duravano meno di tre ore, i Dream Theater ogni anno organizzavano (o organizzano?) un mega concerto di 3 o 4 ore per i fan con tutto il repertorio standard ed una marea di cover, ma questo dovrebbe far capire che non esiste uno standard sul tempo e quindi mi pare non del tutto coerente lamentarsi perchè non si raggiunge un minimo di minuti... ribadisco che il vero problema è stato organizzare sta cosa con Fripp, chi lo ha fatto (se è stato chiamato all'ultimo, se era da intendersi come sfida o semplicemente ha perso una scommessa con gli amici e poteva scegliere fra raparsi a zero, uscire una notte vestito in giarrettiere o suonare un tour al G3, questo non lo possiamo sapere ;-) ha valutato male la situazione e le critiche e lamentele frequenti del pubblico ne sono dimostrazione... lo avrei fatto se andando ad un concerto di classica ci avessi trovato il Melma che propone la sua cacchio di opera per orchestra e chitarra 'letrica e lo avrei fatto se andando al cinema con una tipa mi avessero proposto "il pasto nudo" spacciandomelo per un pornazzo... ma da criticare una scelta organizzativa a sparare a zero in modo anche molto pesante su un artista senza averne neanche una gran conoscenza ne passa. ovviamente IMHO Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:La torre d'avorio
Ti riferisci a me Robyz?...non sparo sentenze ho pure scritto che non lo conosco affatto (senza timore) e mi sono solo preso la briga di scaricare un paio di suoi pezzi anche se mi era bastato guardarlo in foto per capire che non mi poteva piacere (che cattivo che sono) ;-),portavo solo le impressioni di chi "dal fuori" vede il concerto attraverso le vostre opinioni niente sentenze...non sono assolutamente in grado di darne su quel signore. Non ho paura(come molti) a farmi dare dell'ignorante se dico che il jazz mi fa vomitare (sempre con qualche eccezione)...non penso che un buon musicista debba forzatamente amare "l'improvisazione" non "improvvisata". :-) Per me il jazz è hendrix,sono i doors al massimo.....il resto e "cervellotismo" per me e non lo apprezzo ma lo rispetto perchè evidentemente: Se piace a tutti i musicisti "bravi" non si può dire che fa schifo.....o si?
Re:La torre d'avorio
mi riferivo al tuo commento "magari quel giorno non aveva voglia di suonare ed ha fatto solo 10 minuti", il resto è una digressione sul thread in generale... :-) Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:La torre d'avorio
Sperò che avrai capito che stavo scherzando. :-) Quelle sono cose tutte organizzate a puntino,o almeno dovrebbero esserlo.
Re:La torre d'avorio
sono d'accordo ma a volte capita che l'artista si rompe i cosiddetti e se ne va... una volta vidi Ivan Graziani che doveva suonare subito prima di un noto comico locale amatissimo, insomma il suo spettacolo è passato inosservato, pochi applausi (non che poi faccia sto genere di gran presa), molti sbadigli.. alla fine, dopo meno di 20 minuti si rompe le balle e stacca la chitarra e se ne va con un mezzo saluto... Robyz
<p><i>Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!</i><
Re:La torre d'avorio
Guarda Robyz mi hai preso mi hai proprio preso il giusto paragone...Graziani era da alcuni ritenuto un genio mentre da altri un perfetto imbecille. A me non è mai piaciuto se non per un paio di indiscutibili bei brai ed una voce particolare...peccato quell'invadenza che traspariva dal suo sgurado mentre suonava. Mi sapeva un po' di Biaggi quando da la colpa sempre alla moto quando arriva dietro....infatti si guardava sempre intorno in cerca del mixer da regolare o delle spie che non funzionavano,insomma guardandolo pare sempre che qualcosa non vada anche in play-back!!! Pensa che anni fa presi lezione da uno che comprò da lui il suo valvolare....era nella fase di bassissima popolarità,e forse altro....
Però era indubbiamente un artista....io penso sempre che uno per essere un artista non necessariamente deve piacermi....anzi! Ci vogliono comunque i coglioni sia per rimanere sul palco che per andarsene forse nel secondo caso ce ne vogliono di più perchè si è sicuri di lasciare un "brutto" ricordo.
Se nei post precedenti ho fatto l'errore di non sottolineare la bravura o la serietà di fripp mi scuso...ripeto che gia il fatto che suonasse con "quei 2" dice tutto....a me (mi spiace ma nemmeno a te :-)) non mi avrebbero di certo chiamato. :-)
Re:La torre d'avorio
In questo periodo sto ascoltando moltissimo sia Satriani che Vai. Molto più che Fripp (ok, oramai mi esce dalle orecchie, se non si è capito). Insomma il G3 mi allettava parecchio (abito abbastanza vicino sia a Milano che a Stra). Ma non ci sono andato. Mi aspettavo esattamente questo da Robert e ho ritenuto che non fosse la situazione migliore per lui. Se ha voluto prendere parte al G3 sono evidentemente ‘azzi suoi. Credo che nessuno si possa lamentare del concerto (in fondo ci sono andati al 95% per gli altri due). Posso capire e condividere i malumori (soprattutto per la durata del set di Fripp – ma li volevate 40 minuti di Soundscapes?), ma penso che Robyz abbia centrato il punto. E’ dall’infelice accoppiata diario – recensione G3 di Glen (che per altro stimo) che sento vomitare sentenze in modo tanto superficiale quanto pesante, giudizi e sentenze assai squallide. Che rasentano un’ignoranza abissale da parte di chi scrive. Io non mi permetterei di gettare fango su chi non conosco, sapendo soprattutto che si tratta di un artista che ha fatto la storia della musica dal 1969 ad oggi senza mai adagiarsi sugli allori ed evolvendosi costantemente. Chi ha visto Jimmy Page dal vivo pochi anni fa senza conoscerlo poteva pensare che fosse un povero mentecatto da quanto male suonava la chitarra. E’ un buon motivo per denigrarlo? E mi sembra che siamo di fronte ad un caso molto, molto diverso. Fripp ha ancora tantissimo da dare alla musica, posso giurarci. Ascoltatevi “The Power of believe” (ultimo disco dei Crimson) e sappiatemi dire. Buona musica.
Re:La torre d'avorio
Page può suonare male quando vuole...mi riascolto 2 pezzi d'annata e mi ritorna il mito che è...dal vivo mi ha sempre fatto schifo,in video live nei quali dovrebbe anche essere "corretto". Ho da tempo cambiato opinione sul fatto che il vero artista è quello che fa bella figura dal vivo....l'artista lo vedi in quei ritagli che lui ha scelto non in un contesto "imposto" o in una performance a gettoni. Sempre secondo me...
Il signor Fripp non sarà piaciuto ma come ho detto nel primo post sta facendo tanto parlare di se....insomma la prossima volta devo andarlo a vedere (senitre?) senza meno :-))
Re:La torre d'avorio
Ho seguito abbastanza Fripp fino alla felicissima collaborazione con Bowie e poi l'ho ripigliato con David Sylvian, ma da solo l'ho sempre ritenuto piuttosto palloso e cervellotico (pure Sylvian è palloso e l'accoppiata sulla carta poteva sembrare un'istigazione al suicidio, ma invece è stata azzeccata imho), devo però ammettere di non avere molto approfondito perchè quanto ho ascoltato (di sfuggita) della produzione recente non mi incentivava. Ritengo che Fripp vada ascoltato colla giusta predisposizione d'animo (al di là del fatto che possa piacere o meno), cosa improbabile da ottenere in un pubblico in attesa di Vai e Satriani. Per questo motivo penso che fare partecipare Fripp al G3 sia una cavolata (volevo scrivere "stronzata" ma poi si lamentano che scrivo parolacce). Con questo non voglio dire che il pubblico di Vai e Satriani non sia abbastanza colto da capire Fripp, ma solo che probabilmente non avevano voglia di ascoltare quel tipo di musica in quel contesto. Ovviamente sto generalizzando, e le mie sono opinioni personali, riconosco il valore storico di Fripp ed il suo contributo alla musica, ma attualmente ciò che propina non mi attira. Sei più incentivante tu. Se dovessi trovare dei motivi per ascoltare Fripp li troverei più in ciò che hai scritto che nella musica attuale dello stesso Fripp. Un tempo adoravo cercare e trovare nuova musica, nuovi suoni e nuove soluzioni, ascoltavo e godevo con Gong, Steve Hillage, Steve Hackett (che qui viene nominato troppo poco), Tangerine Dream, Kitaro, Henry Cow, e tanta altra roba "strana", ma poi col passare degli anni ho realizzato che le cose belle alla fine sono le più semplici, immediate. Probabilmente ho subito una regressione o mi sono impigrito e la mia concezione di musica è cambiata, fatto sta che ora vivo serenamente a 4/4 ;-)
Re:La torre d'avorio
Non aveva voglia...perchè tu a casa tua hai voglia tutti i giorni? :-))
-NON TUTTI I GIORNI HO VOGLIA DI ANDARE A LAVORARE, MA TUTTI I GIORNI LO FACCIO.
Lui era a casa sua e quel giorno aveva portato la bambina a scuola presto,aveva sonno....ed è andato in sala a buttarsi sul divano. :-))
MA TU C'ERI? (a casa sua) I MIE PROBLEMI PERSONALI A MENO CHE NON SIANO GRAVI RIMANGONO A CASA, SIA QUANDO SUONO CHE QUANDO LAVORO, NON VADO A LAVORO PER RIPOSARMI, (a parte scrivere su accordo :-P )
Anzi secondo me voleva buttarvi fuori e suonare in pace più tardi...:-))
ALLORA, CARO AMICO , HAI SBAGLIATO MESTIERE E/O MODO DI PROPORRE LA TUA ARTE.
Hai indubbiamente ragione....però calma perchè tanto fai conto di avere speso quei soldi per "gli altri 2". HAI RAGIONE QUI SONO DACCORDO CON TE, Satriani non mi ha molto soddisfatto, ma mi sarebbe dispiaciuto perdermelo, VAI mi ha fatto strabuzzare! Un mostro di bravura e ,non lo avrei mai detto, di simpatia!
Ciao Andrea
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Re:La musica d'avorio
Naturalmente stavo scherzando nel senso che lui non l'ha presa come un lavoro ma una giornata di ferie da quel che leggo :-) MA non è piaciuto proprio a nessuno????...va a finire che mi piaceva anche! Attendo che cominci a "girare" il CD live della serata per buttare giudizi musicali.
No non c'ero proprio per quel terzo nome...non sapevo chi fosse (perdonatemi)...mi sono informato successivamente e comunque non è "musica" che mi piace,nessuno dei 3,toh Satriani lo salvo. Sono più propenso per un bel duetto Page/Plant oppure David dei Pink o Solieri (si sta n po' strettino qua ma mi piace) un bel concerto di Ozzy dei vecchi tempi (anche un 1984 mi sta bene)....ma perdonami se ritengo Vai uno che fa musica al pallottoliere,beh dai un po' più veloce calcolatrice diciamo. Amo la "roba" semplice di fondo con un cuore sopra....e li non me la ritrovo ,toh un po' nel pezzo che ha fatto a Jackson va....ma il resto è troppo freddo.
Re:La musica d'avorio
Grande microby. Sei meglio di Martufello
Re:La musica d'avorio
Beh!! mi scuso anche con te, forse ti ho aggredito. non ti conosco ed ho pensato che parlassi sul serio! :-( Quello che pensi di Vai è lecito, capisco che tu preferisca altra roba, nessuno è obbligato a suonare come vai per fare musica, altrimenti dovremmo smettere in molti! :-)
Ciao. Andrea.
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Re:La musica d'avorio
No ma non ne sarei nemmeno capace....come non so leccarmi il gomito :-))
Re:La torre d'avorio
Bisogna vedere che vai a fare tu ai concerti. A vedere gli artisti sul palco o a sentire la musica. Entrambe le cose sono lecite, ma sinceramente se si va ai concerti più per lo "spettacolo" allora forse c'è da fare un esame di coscienza. Mi dirai: se volevo solo sentire la musica mi sentivo il cd. Bè questa è la grande differenza che ho detto prima tra chi ti offre la pappa pronta e chi qualcosa di totalmente out alle tue aspettative, poi magari ti fa schifo ma sono gusti tuoi personali, io preferisco uno che fa cose nuove e che accontenta metà pubblico a uno che mi fa il pezzo che ha venduto più copie e accontenta tutti. E poi parliamoci chiaro, io se avessi speso 30 euro un pò su Fripp mi sarei documentato e basta fare una ricerca di 5 min per sapere che lui ha sempre suonato in disparte, non vi potevate certo aspettare che per il g3 lui si vestisse pitonato e facesse le capriole mentre suonava. Il fatto è questo ed è molto semplice: hanno accomunato 2 tipi di concezione "live" differente, quella di Fripp da pubblico in silenzio, attento, quasi da teatro direi, e quella degli altri 2 da concerto tirato, col pubblico che salta, grida, si aspetta già in anticipo la maggior parte delle canzoni e non ha nessuna pretesa se non "vedere dal vivo il proprio mito che fa i suoi pezzi classici".
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Re:La torre d'avorio
Forse mi sono spiegato male. Chiedo scusa. Quello che io contesto a Fripp, non è il suo modo di porsi davanti al pubblico, per quanto mi interessa può anche salire sul palco in pantofole e stravaccarsi su un mega divano di peluche rosa o farsi un sonnellino se il brano lo richiede, la sua musica è solo sua, non mia . Non mi interessa. Quello che mi fa incazzare è che lui si permetta di fare un concerto di 10 minuti, posso scusargli il fatto che fuori non si sentiva quasi niente di quello che faceva. Posso ammettere che Fripp sia lontano dai miei gusti musicali (che sono comunque variegati) ma se il motivo che spinge fripp a suonare 1o minuti è la provocazione... beh allora penso che ci sia qualcosa che non quadra. Se lui esige (giustamente) di esibirsi davanti ad un certo tipo di pubblico, allora è lui e chi ce l'ha voluto che ha sbagliato concerto, non io. Sarrei felice di sentirlo suonare in un altro contesto. Ma se lui ha accettato di suonare con Vai e Satriani quale tipo di pubblico si aspettava? Secondo me avrebbe dovuto adeguarsi, nel senso che avrebbe dovuto fare un concerto più corposo (leggi più lungo) anzichè ritirarsi dopo poco. Spero che le mie affermazioni non siano offensive per nessuno, infondo sto descrivendo la mia delusione, non voglio che tutti la pensino come me.
PS:su satriani e vai sono preparato ma devo dirti che anche satriani (colpa forse della scaletta) mi ha un pò deluso. ciao
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Re:La torre d'avorio
Allora avevamo frainteso perchè su queste cose anch'io concordo, anzi sul fatto che Fripp abbia accettato di prendere parte al g3 già nel mio primo commento (discussione precedente a questa) avevo sollevato le mie perplessità e anche un punta di delusione per tale scelta. Il fatto che avesse suonato solo 10 minuti non mi era arrivato, in tal caso effettivamente non è stata una cosa onesta. Ciauz ;)
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Re:La torre d'avorio
l'importante è capirsi ;-)
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ma quale torre?
francamente non capisco il lungo (non corto ma colto) discorso sulla torre d'avorio.
amo fripp, quindi per definizione sono di parte, ma già riconoscendo questo faccio uno sforzo di obiettività no?
partendo da questa premessa, in quarant'anni di musica il nostro controverso eroe ha lasciato innumerevoli tracce fondamentali nella storia della musica moderna (ok, rock per i benpensanti).
ha aperto vari filoni che poi per chi lo ha seguito sono diventati miniere di suoni ed ispirazione. non ripeterò i soliti esempi di loop delay etc etc di cui su accordo ultimamente si è parlato a sufficienza, ed il barboso elenco di proseliti ed epigoni anche non rei confessi.
ha spesso anticipato i tempi di lustri se non decadi, e come è ovvio spesso è stato compreso sono a distanza di vari anni.
ha collaborato attivamente con alcuni dei più bei nomi della musica contemporanea (bowie eno sylvian e mille altri) ed il risultato sono sempre stati dischi coi fiocchi.
ha cambiato mille volte la direzione della sua ricerca musicale (vedi ad es. l'ultimo visionario disco dei crimson: ma l'avete sentito l'assolo finale di "level five"?)
ora mi chiedo: come si può giudicare un paranoico intorrato nell'avorio uno che ha una carriera simile?...
a me sembra invece l'esatto contrario, l'immagine di un artista totalmente immerso nel suo tempo.
che piaccia o meno il prodotto dei suoi sforzi, mi sembra che spesso alcune preimmagini nei suoi confronti siano pretestuali e vadano ad impattare solo sull'atteggiamento, la simpatica o similia dell'uomo, tralasciando un giudizio critico circostanziato sul musicista e le sue opere.
parliamo di musica? che c'entra allora miles davis e l'essere inglese benestante o coloured trombante?
IMHO.
Re:ma quale torre?
"ora mi chiedo: come si può giudicare un paranoico intorrato nell'avorio uno che ha una carriera simile?..."
Ed'io mi chiedo: forse siamo noi rinchiusi in una torre d'avorio? E Fripp solo, seduto sulla collina antistante, si gode la luce e la musica?
Re:ma quale torre?
uno che al contrario che seguire il tal "guitar hero" che è "addirittura" capace di andare ai 350km/h sulla tastiera, o il turnista (ma stiamo scherzando?!) perchè gli danno molti ingaggi o chi per esso, se sbatte i coglioni e suona la SUA fottuta musica, e vaffanculo a tutti quelli che non vorrano farsene una ragione e chi se ne frega se questa SUA musica farà cagare al 99% degli abitanti del globo.
questo non è un anticonformista, semplicemente un artista puro e quindi personalissimo. coi controcazzi direbbe qualcuno, ma non è così: mi sa che siamo noialtri a doverci fare un esame di coscienza...
Fripp
Vorrei dire anche io la mia su questa discussione su Fripp iniziata già con i commenti al G3...sono abbastanza vecchio da aver visto nascere e svilupparsi la grande stagione del Progressive inglese (e non solo), considero Fripp un chitarrista geniale e innovativo che ha scritto pagine fondamentali nella storia del rock e della musica moderna. Io ho visto nascere in contemporanea quei grandi gruppi come King Crimson, Genesis, Yes, Gentle Giant ecc. e considero quell'epoca come un momento irripetibile della musica contemporanea, , un'età dell'oro, una stagione talmente interessante e creativa che al confronto gran parte di quello che esce oggi impallidisce...intendiamoci, oggi la tecnica musicale e sopratutto quella chitarristica sono molto è cresciute, c'è tanta gente bravissima, ma lo spazio per dire cose veramente innovative si è ridotto per tutti, anche per i geni della musica , e non mi sembra di vedere ormai da anni la nascita di qualche grosso movimento musicale innovativo riconoscibile come tale e che non sia solo un'esperieza individuale ed isolata. Detto questo vorrei dire che certamente Fripp è un personaggio piuttosto ostico e intellettuale, totalmente all'opposto dell'approccio viscerale del chitarrismo blues e rock in genere. Secondo me non appartiene tanto al mondo dell'improvvisazione e della comunicazione estemporanea quanto al mondo della creazione/costruzione cerebrale, che è un modo altrettanto valido di operare. Anche io comunque non capisco il perchè delle sua partecipazione al G3, se non per provocazione....(?)
Re:Fripp
Non solo tu la consideri un momento irripetibile della storia del rock. Fripp dopo 6 anni (“Red” – 1975) decide che è finita un epoca, scioglie i King Crimson all’apice del successo e se ne va alla Sherborne House di Bennett (discepolo di Gurdjeff) per “ricostruirsi”. Non suona la chitarra per due anni e quando Bowie e Eno lo chiamano per fare “Heroes” il nuovo Fripp si presenta diverso nell’aspetto e con uno stile chitarristico asciutto fatto di timbri cristallini e molto guitar synth, arpeggi, poliritmi e le immancabili (e famigerate) “Frippertronics”. Non vi è molto progressive nella sua musica almeno sino a “Thrak” a mio avviso. E’ personalmente la fase che preferisco, anche perché ancora commestibile e assai ispirata dal punto di vista compositivo. Un appunto sul fatto che non appartenga al mondo dell'improvvisazione e della comunicazione estemporanea quanto al mondo della creazione/costruzione cerebrale. I due aspetti convivono pacificamente nella musica di Fripp. I concerti di Soundscapes sono totalmente improvvisati e molta musica live dei King Crimson lo è. Tutti i pezzi composti con David Sylvian nascevano da improvvisazioni sul palco. Anni fa vidi un concerto in cui suonavano solo gli embrioni dei pezzi che avrebbero successivamente costituito l’album “The first day” (bellissimo). Così come costruzioni complesse, vere proprie partiture musicali sono molti pezzi di Fripp (penso a “Frakctured” su tutti). Infine penso che il G3 sia stata semplicemente un’opportunità offertagli da due amici e che Fripp ha colto al volto senza secondi fini. Buona musica.
bravo, dieci e lode
un bell'articolo e una bella esposizione.. e che grande musico che e' robert fripp
ti abbraccio virtualmente (non potendo fare diversamente)
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
pioggia sul bagnato
ragazzi ragazzi se solo vedeste che razza di esemplare femmineo di moglie s'è trovato sto tizio la smettereste di dargli del palloso rimbambito...
eddai sdrammatizziamo un pelino sù :)
A me e' piaciuto di brutto!
A me Robert Fripp e' piaciuto di brutto al G3. I suoi Soundscapes sono geniali. Sono di una bellezza assurda. Chissa' se saro' l'unico a cui e' piaciuto cosi' tanto il set di Fripp. :-)
Purtroppo c'e' tanta gente che vuole ancora ascoltare a tutti i costi la "chitarra" e non la "musica".
Re:A me e' piaciuto di brutto!
Scusa ho dimenticato una cosa:
Sono sicurissimo, che tantisismi chitarristi nel mondo, dopo aver ascoltato Mr. Fripp al G3, siano andati ad acquistare un guitar synth.
Acqua calda
>Un chitarrista senza talento e non-musicale. Questo lo sapevamo già
> fin da giovanissimo a lavorare su se stesso per cercare cosa potesse esserci di musicale in lui La risposta la sappiamo tutti
Non prendetevela. :-P
new standard tuning
incuriosito da questo articolo, e da quell'altro sulla new standard tuning, ieri son passato in negozio, ho preso le corde giuste, e le ho montate su una delle mie chitarre. poi ho suonato un'oretta. questa cosa avrei potuta scriverla sull'altro articolo, in effetti, quello su NST, qui rischio di essere un pelino offtopic, ma tanto si parla comunque di Fripp... qualcuno mi segnala qualche link dove posso trovare almeno la costruzione degli accordi in NST, o qualche partitura interessante, insomma, qualcosa di didattico. chi io ho provato a fare un giretto, ma non sono riuscito a trovare granchè.
<p>tushio
www.myspace.com/tushio</p>
Fripp resterà nella storia
anzi, ne fa già parte.
Per chi vuol assagiare questo chitarrista senza dover impegnarsi troppo, consiglio la trilogia con Bowie
i titoli:
Heroes, Lodger, Scary Monsters.
su questi album Fripp si integra perfettamente nella musica del Duca Bianco, il risultato è geniale, una chitarra diversa da tutte, ma sempre molto molto rock!
imperdibili anche le collaborazioni con P.Gabriel.
Re:Fripp resterà nella storia
Sono dischi stupendi. "Heroes": la mano è sopratutto quella di Brian Eno. Fripp improvvisa ad orecchio su basi che non ha mai ascoltato (ed era due anni che non suonava la chitarra). "Low": qui mi spiace contraddirti, c'è sempre Brian Eno, ma la chitarra è quella stralunata di Adrian Belew (anche lui improvvisa totalmente). "Scary monsters": senza Eno, Fripp di nuovo su basi che non conosce in una delle sue più brillanti collaborazioni (ascoltate il folle solo su "Fashion"). Ma forse, come giustamente c'insegna il maestro Black_Page, sarebbero soldi buttati via.
Linkino
Poichè qualcuno me l'ha chiesto posto il link del diario di Robert Fripp su internet: http://www.disciplineglobalmobile.com/diary/ E' un resoconto accurato e interessante del G3. E, visto che ci siete, scaricatevi qualche sample in real audio. Buona musica
A proposito di Fripp e il G3
Nei Lontani anni 70 Fripp scrisse che vi erano due tipi di Rock quello fatto con i piedi e quello fatto con la testa. Negli anni 90 durante i concerti con David Sylvian in certe serate ebbe la sensazione che alcune entità definite da lui "Angeli" si calasserro sul palco in mezzo a loro unendosi alla musica prodotta dalle loro mani guidate dalla loro mente. Da quello che leggo, a Pistoia si è generato una Sodoma e Gomorra di fischi ed insulti prodotti da birra e canne fumarie di vario tipo, l'atteggiamento peggiore per porsi difronte ad un concerto di artisti. D'altra parte il +1 non ha bisogno del G2 ma caso mai sarà il contrario. Non prendiamoci in giro i "Muscle Guitars" e/o palestrati della chitarra si appoggiano a delle basi musicali banali e volutamente orecchiabili per essere recepiti anche dagli elettroencefalogrammi quasi piatti e chi ne giova sono i giapponesi che vendono miriadi di feticistiche chitarre a prezzi da capogiro, che ritrovi poi quasi subito nei mercatini dell'usato a metà prezzo da chitarristi per i quali la palestra dei pentatonici produce solo vesciche sulle dita. L' errore è stato di Fripp e glielo scriverò al suo sito Web, si è tragicamente dimenticato che la musica e l'arte va all'uomo se l'uomo si sforza e si predispone ad andare verso di essa. Note: Il business del G3 non ha nulla a che fare con tutto ciò.
Re:A proposito di Fripp e il G3
senza stare a scomodare gli angeli (lavoro peraltro già fatto meravigliosamente da wim wenders) , bisogna anche ricordare che a volte una nota udita per caso tra mille altre può far conoscere a chi ne ignorava l'esistenza mondi musicali diversi.
non è possibile conoscere tutta la musica, allora ben venga anche un g3 sconclusionato se avrà permesso a qualcuno di conoscere musica per lui nuova, come quella di fripp, e confrontarsi con essa (mi piace?, non mi piace?, se una cosa la conosci puoi giudicarla e soprattutto scegliere se ascoltarla o meno, ma quanti accordati non conoscevano fripp?).
molte volte per curiosità ho approcciato generi che poi non hanno attecchito in me ed ho tralasciato a favore di altre musiche, ma come dice quel maestro di tolleranza ed apertura mentale che era de andrè, "meglio lasciarci che non esserci mai conosciuti".
scusate il ritardo
posto qui, e con colpevole ritardo, quello che il signor vai dice di fripp, poi fate voi (cmq direi che, se è vero, qst spiega chi lo ha portato al g3)
July 11, 2004 A Note From Steve Greetings All,
So sorry I have not sent more updates. I’m working on a big one that covers the Metropole project, the new CD and the G3 tour but at this time I want to tell you a little bit about the influence that Robert Fripp has had on me. As a youth I used to hear a lot about this guy but wasn't introduced to his music until I went out and bought “Exposure” when I was about 18 years old. This record had a profound impact on me. It was completely different from anything else that was going on at the time. I felt I was hearing a real musician that was using his guitar as a tool to create his art.
His music was unique. It was obvious to me that he could play just about anything on the instrument but playing the guitar was not the only thing he was doing. He was creating sounds and atmospheres that sounded like nothing else. There was such an aggressive edge and yet at other times it was profoundly beautiful. It was also obvious that he was a guy who was doing EXACTLY what he wanted and what he was hearing in his head, regardless of what any genre or trend was dictating. That is the epitome of musical integrity. This was inspiring to me and gave me the courage to make a firm resolve that I would do the same thing with my own ideas. Then I finally was introduced to King Crimson and…. Game over!
If you try to consider the coolest band that you have in your collections right now, that’s what King Crimson has been since the 70’s to many. It’s impossible to quantify the effect that this band (Robert's vision) has had on contemporary rock musicians. There would be no bands like Tool, Dream Theater, Mudvayne, Rush and so many others including Steve Vai the way you know him. There are treasures beyond measure in Robert's catalog and I sincerely suggest you take the time to discover these jewels.There are not many musicians I consider a true genius of the art and he is one of them. His musical intuition is real without any excuses. We can only hope to have that kind of honesty in our art.Now, G3 is a celebration of the guitar in all its permeations, and it will continue to be so, with or without me. I believe that what Robert is doing with his Soundscapes is cathartic Divinity. It’s about restraint and patience. If you attend one of the G3 concerts with Robert, I suggest you open your mind and let go of what you may be expecting and let the beauty of this man's sonic tapestries just wash over you. Joe and I will fill the air with all the violent Mongolian string abuse you can possibly handle for one evening.
By the way, If you are fortunate enough to dive into Robert's catalog for his guitar playing, you may discover that the man can shred Joe and I if he wanted to.Robert is a total gentleman, a lovely man and all of us have bonded nicely on this tour and Joe and I feel a reverent honor in having him with us.
Warm regards,
[firma]
stay strange
re:scusate il ritardo (il re cremisi dal vivo)
E tanto per mettere a tacere i fans, i denigratori di Mr.fripp o qlq altro discorso andate a vedervi l'ultimo doppio dvd dei crimson. Credo che nessuno, e dico nessuno, avrà a che ridire. Sul feeling, sulla tecnica, sul guitar synth o sull'ombra e il silenzio di Fripp. Difficilmente ho mai visto ( e ne ho visto tanti) un concerto con tanta intensità e potenza dentro. Una piccola lezione per chiunque "senta" la musica. Fripp ci regala pure un sorriso divertito in risposta alla chitarra ululante di Below. Ciao Nicola
<p>don't dream it, be it!!</p>
Re:Ben detto (il re cremisi dal vivo) è pura magia
Ero a Ferrara 2 anni fa al loro cospetto nella piazzetta del castello , stessa scaletta +- del dvd in questione, ero nelle prime file e, verso la fine mi sono un po' distratto ad osservare i volti attoniti di coloro che si trovavano li a ragion veduta,per caso e/o per sentito dire,posso garantire che nessuno di loro dimenticherà tanto facilmente, pochè nessuno si sarabbe aspettato di trovarsi improvvisamente in piedi con reale convinzione ad applaudire un evento di tale portata musicale ,cosa molto rara negli ultimi decenni. N.b. I denigratori di Mr.Fripp in realtà non esistono poichè chi denigra ,non ha cultura musicale quindi il suo giudizio non ha valore critico.
Re:Ben detto (il re cremisi dal vivo) è pura magia
Ho letto tutti i commenti, quindi dovrei riuscire a non ripetere cose già sviscerate. Saluto tutti, è il mio primo post su questo sito. La musica di Fripp mi accompagna dal 1989 circa. Prima ero un fan dei Cure, adesso sono un fan della mia stessa curiosità. La stessa che mi ha portato a lasciarmi affascinare sia dalla musica barocca (il clavicembalo e la viola da gamba mi sembrano ancora attualissimi) che da quella del trio di vienna. Suggerisco a chi ancora non lo conosce, di andare a cercare qualcosa del compositore Penderecki (dovrebbe scriversi così, se non erro). Arrivo al punto: a Ferrara, l'anno scorso, c'ero, a vedere i King Crimson. Con Trey Gunn, che passeggiava vicino al castello e cercava dolci, si riusciva a parlare tranquillamente. Quello che non dimenticherò mai è il sound check, nel pomeriggio, aperto al pubblico. Gente che passava davanti al palco, gente comune, che non era lì per il concerto, che rimaneva stranita all'ascolto di quella musica... e i volumi non erano ancora quelli altissimi della serata. Fripp si è prodotto in un soundscape di una ventina di minuti, credo. La mia ragazza, che non li conosceva dal vivo, ma su cd (the construkction of light) non li amava, si è girata e mi ha ringraziato. Trovava quella musica "sensuale". Altro che cervellotica. Ma mi fermo qui, perché ho paura di diventare prolisso. Devo ancora leggere l'articolo sull'accordatura frippiana, ma la domanda la faccio lo stesso. C'è una maniera di adottarla senza torcere il manico della mia fender telecaster?
Re:Ben detto (il re cremisi dal vivo) è pura magia
Io suono con accordature "strane",non con quella di Fripp ma con qualcosa simile a Sonic Youth e Motorpsycho e posso dirti che scegliendo con cura i diametri delle corde, regolando il truss-rod e facendo l'intonazione delle ottave non avrai alcun problema. Su Fripp posso dire che "Discipline" ha cambiato radicalmente il mio approccio alla chitarra e questo lo devo a lui e ad Adrian Belew.
Re:Ben detto (il re cremisi dal vivo) è pura magia
Ti ringrazio per la pronta risposta, temevo che fosse passato troppo tempo dall'inizio di questo dibattito. Proverò il prima possibile con la scanalatura consigliata da "robert fripp" (008,009,015,024,040,052). A proposito del singolo "discipline", ho ascoltato ultimamente una versione dal vivo che non conoscevo. Se da quella in studio fui colpito, qui ho pianto di gioia. Questo perché mi son reso effettivamente conto che il re cremisi non si scatena mai al massimo delle possibilità. Hai la sensazione che possa e voglia effettivamente (disciplinatamente) trattenersi dall'andare oltre. A Gardone Riviera, al Vittoriale degli italiani, nel 2001 se non erro, non mi ricordo in che brano, sembrava che per 5 secondi si fosse lasciato "prendere la mano". Una velocità impressionante e comunque non fuori contesto. Si è sentito un "oooohh" come solo i bambini in un indicibile stato di grazia sanno emettere. Quello che mi chiedo ora, fuori luogo ma neanche tanto, è come mai "robert fripp" si senta autorizzato a dare informazioni tecniche che, beninteso a me e ad altri fanno comodo, vengono dispensate col contagocce nei guitar craft che appunto non sono per miliardari ma neanche gratis. E' anche vero che le cose di cui ha parlato sono facilmente rintracciabili in vecchie interviste allo stesso fripp, per chi conosce l'inglese. Ma allora, cosa sta facendo proselitismo per i prossimi incontri seminariali? Non mi piace alimentare polemiche, ma se ci sono metaobiettivi, dovrebbe usare un altro tono, per correttezza.
Fripp
Ogni cosa ha i suoi ingredientii. A nessuno piace mangiare il sale da solo, ma se non ci fosse tutto sarebbe sciapo. Artisti come Fripp o Eno hanno permesso all musica di non essere troppo leggera Se il rock non è rimasto una melensa canzonetta '50ty è grazie a questi sapori forti. Quando uno sbarbato fa ruggire una chitarra facendo indie è grazie alle dissonanze di Fripp. Altrimenti farebbe ancora gli Shadow. Quando un DJset sforna suoni, ritmi campionati e sequenze ringrazi Eno o Schultz, altrimenti sarebbe ancora lì a mettere lenti e ballabili. Se si ascoltano da soli vanno rispettati, anche criticati, ma si deve sapere a cosa si sta assistendo, altrimenti meglio comprare i biglietti per altro. Ciao
Re:Fripp
Ciao ragazzi!Ho letto i vostri commenti su Fripp e ho riascoltato tutta la sua "opera" musicale. X me fino al 1975 é stato il suo periodo migliore!avete asoltato Larks Tongue,Starless And Bible Black e Red?Vanno oltre la musica!Ma fripp, oltre la les paul,che cosa usava?Qualcuno sà che pick-up montava e che distorsioni,effetti usava per ottenere il suono di Starless?Vi abbraccio e ringrazio tutti!!