

Con il senno di poi quella prima impressione non fu sbagliatissima, ancora oggi quel disco “vince ma non convince”, eppure quelle canzoni così malinconiche, quella voce …
La prima volta che passò a Milano non ce la feci a vederla. Per la curiosità di vedere cosa mi ero perso, scaricai la registrazione di un suo concerto e questa volta ne rimasi molto colpito. Forse troppo. Doveva essere una serata particolare, un concerto in memoria di un amico passato a miglior vita, canzoni tristissime, rotte dal pianto. Ma che anima questa donna!!! E che strana reazione, la mia. Invece di correre a comprare l’opera omnia di Cat Power, come normalmente faccio in questi casi, chiusi quei dischi nel proverbiale cassetto.
Fino a quella sera della scorsa estate.
Dopo un gran bel set d’apertura della brava francese Camille, Cat Power, al secolo Charlyn Marie Marshall, salì sul palco quasi all’improvviso che erano già le undici passate.
Cosa dire? Miglior concerto 2008 e amore a prima vista!
Lei, piccola, movenze pazze, una danza goffa e graziosa allo stesso tempo, lo sguardo sempre rivolto chissà dove, la voce sussurrata, ammaliante. Impossibile, letteralmente impossibile, levarle gli occhi di dosso. La band che l’accompagnava, una assoluta sorpresa. Mi aspettavo suoni rarefatti, i suoni che avevo imparato ad amare nel mio vecchio boot, e mi trovai investito dalla potenza della Dirty Delta Blues Band. Una formazione fantastica! Fra gli altri alla chitarra Judah Bauer - già Jon Spencer Blues Explosion - e Jim White - splendido batterista australiano dei Dirty Three. Il mix con Cat Power, un sogno.
Perché ne scrivo ora?
Perché scorrendo su Gibson.com la classifica dei 10 peggiori disci del 2008 fatta da un tale Aidin Vaziri, un che scrive di musica per niente popodimeno che The San Francisco Chronicle, Rolling Stone, MTV, Amazon, Vibe vedo stupito che Jukebox, l’ultimo disco di Cat Power compare in lista.
Si vede che Aidin Vaziri capisce di musica quanto io ne capisco di fisica quantistica! Jukebox, che è il disco portato in scena da Cat Power a Villa Arconti, è un piccolo grande gioiello.
Io l’ho scoperto solo dopo il concerto, quando finalmente mi sono deciso ad acquistare tutto della mia bella. Registrato con la Dirty Delta Blues Band, tecnicamente è un disco di cover anche se degli originali c’è solo il testo e, non sempre, qualche accenno di linea melodica. Per chi non conosca il testo a memoria di New York New York, riconoscere Frank Sinatra nel pezzo di apertura è un’impresa! E’ il secondo disco di questo tipo. Nel primo, appunto The Covers Record, c’è una versione, lenta, di Satisfaction dei Rolling Stones senza il riff di chitarra più famoso del rock and roll e senza il ritornello. Ciò nonostante bellissima.
Ecco, in Jukebox c’è quello che non trovavo in You Are Free - e che ancora non aveva senso compiuto nel precedente The Greatest - il blues. Non so come meglio spiegarlo, ma sembra quasi che nel blues Chas sia riuscita ad esorcizzare tutta la tristezza dei primi dischi. Non è la solita operazione commerciale: Cat Power canta il blues con le cadenze e la convinzione di chi non ha fatto altro per tutta la vita.
Meglio tardi che mai, ma ora ho visto la luce e Dio benedica questa donna meravigliosa!
p.s. Ho trovato qui delle belle immagini del concerto (linkate nella colonna delle risorse) ma non so come chiedere il permesso alla fotografa (lovlou)
Ho anche trovato una bella NY NY
Dubbioso
Re: Dubbioso
Re: Dubbioso
Wow! Bella scoperta
.
ilpratodidefault.blogspot.com
Davvero un bell'arti
"Non suonare quello che c'è... suona quello c
Interessante e parti
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Interessante e parti
cat power sa muovere
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
vista e approvata
interessante e parti
Grazie a melody,mi s
Re: Grazie a melody,mi s
"Non suonare quello che c'è... suona quello c
Re: Grazie a melody,mi s
Re: Grazie a melody,mi s
La amo da tempo.
Ma.....
Mah. Francamente non
conosco solamente Ju
Come dicevo più sop
"Non suonare quello che c'è... suona quello c
Convinto al 30%
Play with fire but don’t play with me…