zoster scrive "Salve, vorrei parlarvi della trasfigurazione del mio Musician Ibanez da fretted a fretless, e mi piacerebbe farlo perché sono molto contento del risultato raggiunto.
Per far ciò, vista la mia ignoranza, mi sono fatto aiutare dagli autori dell’opera, e cioè i ragazzi di Sciuscià.
Vi spiego prima perchè ho fatto effettuare questa operazione sul Musician.
Per prima cosa desideravo avere, e soprattutto imparare a suonare, un fretless. Poi faccio parte di una tribute band ai Pearl Jam e molti dei brani dei suddetti sono suonati col fretless o il contrabasso.
Ma passiamo al basso."
Questo strumento l’ho acquistato usato e presentava l’aggiunta di un pick up centrale artigianale (brutto sia esteticamente che acusticamente). Pur avendo i pick up originali un buon suono volevo uno spettro di suoni più ampio, quindi senza cercare nomi conosciuti, sul cui valore non discuto assolutamente, ho optato su di una scelta uditiva e cioè, ho fatto montare dei P.U. che mi piacevano e che mi offrivano quella versatilità che cercavo ad un costo abbastanza contenuto.
Ora passo la parola agli esperti.
“Per prima cosa sono stati rimossi i tasti, sostituiti da filetti in acero dal momento che l’intento del lavoro era quello di rendere il basso a tastiera fretless.
E’ stata poi effettuata la rimozione del pesante strato di vernice originario che copriva la bella venatura del legno sottostante, infatti, lo strumento è composto di vari strati di legno il cui accostamento risulta essere molto gradevole alla vista.
Il manico, che passa attraversa il corpo (Neck throug body), è composto di cinque strati, in sequenza acero, palissandro, acero, palissandro, acero, mentre i due laterali della casa sono composti di, partendo dal top, frassino, palissandro, mogano, palissandro, acero.
La paletta, la cui forma è rimasta originale, è stata ricoperta da uno strato di radica di tuya che ha un impatto estetico molto gradevole.
La verniciatura effettuata è giallo oro trasparente, colorazione che a mio avviso mette molto in risalto la venatura dei legni e che si adatta cromaticamente molto bene alla mascherina tartarugata che abbiamo deciso di adottare per coprire lo scasso dei nuovi pick up che abbiamo montato, nella fattispecie un humbuker al ponte tipo Music Man splittabile tramite un push pull sul potenziometro del volume ed un single coil tipo Jazz Bass al manico, eliminando quell’osceno pick up centrale con copertura in legno. La circuitazione attiva è rimasta quella dell’Ibanez, che a mio avviso è molto buona e si è adattata egregiamente alla nuova configurazione di pick up, mentre i controlli passivi sono stati semplificati al massimo, adottando la classica configurazione Jazz Bass, cioè due volumi ed un tono generale con uno switch per passare dalla modalità passiva a quella attiva.”
Altre foto
un altro basso
Vedendo il lavoro che hai fatto parlare di customizzazione può sembrare riduttivo. A me i bassi piacciono cosi' come sono, al limite qualche aggiustatina, se no li cambio. Non amo questo tipo di interventi, ma se era quello che cercavi hai fatto bene. Per essere curiosi, è costato molto il tutto. Ciao.
Re:un altro basso
Ciao. Il problema è che c'era un legame affettivo con questo basso, cioè avevo deciso di venderlo ma ogni volta che un'acquirente si faceva avanti io cambiavo idea. Sole che era diventato un sopramobile, perchè non lo suonavo praticamente più (ho un bel Larriveè che mi piace moltissimo). Poi col mio gruppo si è deciso di Fare, come ho detto, le cover dei Pearl Jam io avevo già deciso di orientarmi su di un fretless ed allora piuttosto che comprarne uno nuovo ma economico ho deciso di far modificare il musician. La spesa è stata giusta, sia in termini economici che di risultato. Ciao.