Gli indimenticabili Scisma

di lbaccarini - accordiano #14303 | 14 January 2009 @ 14:33 |
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Ciao a tutti, mi piacerebbe condividere con gli accordiani la mia passione sfrenata per una delle band italiane che mi stanno più a cuore. Purtroppo si sono sciolti e non esistono più da vari anni se non nel loro frontman Paolo Benvegnù (che ne ha di fatto continuato il percorso con due bellissimi dischi solisti intitolati “Piccoli fragilissimi film” e “Le labbra”) e che, ai suoi concerti, ha la grazia di farci ancora ascoltare le perle del suo grande ex gruppo.

Non vorrei ripercorrere la biografia (la si trova con facilità ovunque su internet) ma preferirei concentrarmi sul racconto delle emozioni che genera l’ascolto della musica degli Scisma. Forse saprete che sono stati inquadrati nella corrente / filone del cosiddetto “ipersensibilismo”; personalmente non amo le definizioni e gli incasellamenti dei generi musicali (quante volte, per chi suona pezzi propri, alla domanda che genere fai ci mettiamo tre ore a rispondere?) ma trovo che questo sia particolarmente calzante anche se descrive solo una delle componenti dell’idea musicale degli Scisma i quali, seppur non innovando in maniera clamorosa nei suoni o nel genere stesso, hanno avuto una marcia in più proprio nella spinta emotivo-evocativa. Ricordo che, appena scoperti gli Scisma e acquistato il loro secondo e ultimo disco “Armstrong” (vedi sotto la discografia) - sì, ho iniziato dalla fine – mi sono seduto ad ascoltarlo e sono stato letteralmente travolto dalle sensazioni. Segue la tracklist di Armstrong con i miei commenti ad alcune canzoni:

• Tungsteno: il disco si apre in modo deflagrante con questa grande canzone (del quale uscì anche un video molto originale e suggestivo in cui un uomo nuotava in una piscina vuota sostenuto da uno strano marchingegno meccanico). Testo in anglo-italiano, tremoli balbettanti, suono distorto crunchy e british, sintetizzatori un po’ vintage per un risultato eccellente

• L'innocenza: chitarra slide sognante, voce dolce di Sara Mazo (l’altra cantante insieme a Paolo), la canzone più orecchiabile del disco ma non certo easy listening e commerciale

• I am the ocean: mi piace meno delle altre ma resta un pezzo discreto

• Troppo poco intelligente: testo spinoso, riff travolgente

• L'amour: ballad d’amore di gran livello, anche qui si contamina la lingua italiana con francese, fiammingo e inglese in modo efficace

• Giusppe Pierri

• E' stupido

• L'universo: testo quasi esoterico ma ben espresso, mai banale, la musica va di pari passo

• Jetsons high speed

• Simmetrie

• Armstrong: titletrack e pezzo più bello dell’album, a mio modo di vedere, un lento con una linea melodica di chitarra pulita eccellente, evocativa e rarefatta al massimo (immancabile quindi il delay)

• Good Morning: carina ma troppo malinconica (anche per uno come me...)

Ovviamente pochissimo dopo la scoperta degli Scisma mi sono subito procurato l’altrettanto bellissimo disco d’esordio “Rosemary plexiglas” (produzione artistica di un certo Manuel Agnelli) di cui commento solo le perle:

• Rosemary Plexiglas: titletrack favolosa, schitarratone e violini (forse Mellotron?) fin dall’inizio e fine incrocio di voci di Sara e Paolo

• Completo

• Loop 43

• PSW

• Negligenza

• Centro

• Svecchiamento

• Videoginnastica: riff e ritornello davvero interessanti che alternano rispettivamente giocosità e grandiosità

• L'Autostrada

• L'Equilibrio84

• Golf: intimistica e intensa, fantastica nella versione live come b-side del singolo de “L’innocenza”

• Nuovo: idem come Golf

• Poco incline ai R.F.

Vidi gli Scisma dal vivo per la prima volta all’MTV Brand New Tour e poi un po’ di altre volte e fu un crescendo di bellezza e di concerti davvero coinvolgenti. Tra l’altro al concerto di MTV conobbi anche Paolo Benvegnù il quale è una persona deliziosa che mi ha colpito per l’empatia immediata; ad ogni mio complimento sulla sua musica mi abbracciava quasi commosso, una cosa non proprio comune.

Per il sound chitarristico il buon Paolo usava (e usa) un ampli Vox AC 30 e/o un Fender Blues Deluxe o Deville (in tweed), una Fender Jazzmaster sunburst con battipenna tartarugato (non so se americana o giapponese) e qualche altra simil-Strato non meglio identificata (forse una vecchia Squier modificata nera) mentre Giovanni Ferrario (produttore artistico nonchè chitarrista in Armstrong, in seguito ha suonato sia in studio che live con Morgan nell’era del disco “Canzoni dell’appartamento” – altro capolvaro secondo me - ) suonava una Fender Stratocaster vintage white e una Jazzmaster come quella di Paolo con ampli Fender Twin (mi pare ma non ne sono certo). Recentemente nella sua attività da solista Paolo suona quasi solo un’acustica elettrificata (una Seagull mi pare) anche per i suoni distorti con l’ausilio di qualche pedale (ProCo Rat, ecc.)

Reputo quindi che gli Scisma debbano sedere tra i grandi dell’attuale scena rock italiana (che io considero rappresentata principalmente da Marlene Kuntz, Afterhours, Ustmamò, Verdena, Delta V, Baustelle, Casino Royale, Ritmo Tribale, Morgan, Bluvertigo, Carmen Consoli, Max Gazzè, Subsonica, Xilema, e molte altre valide band che ho certamente dimenticato), scena che è secondo me pari (chi più chi meno) a quella anglosassone (sia UK che USA).

DISCOGRAFIA UFFICIALE E NON (in grassetto i veri e propri album):

• Pezzetti di carta (1993 - cassetta autoprodotta)

• Bombardano cortina (1995 - CD autoprodotto)

• Centro (1997 - CD singolo Catapulta/EMI)

• Rosemary plexiglas(1997 - CD Catapulta/EMI)

• Vive le roi (1999 - Vinile 10" Parlophone/EMI)

• Armstrong (1999 - CD Parlophone/EMI)

• Tungsteno (1999 - Vinile 12" Dance Factory/EMI)

• L'innocenza (1999 - CD singolo Parlophone/EMI)

Purtroppo posseggo solo i due dischi ufficiali (Rosemary Plexiglas e Armstrong) e il cd singolo de “L’innocenza” e non il resto (se qualcuno di voi avesse le altre incisioni lo SCONGIURO di contattarmi).

Un saluto a tutti,

Lorenzo

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Tutti i commenti

  • Loro non li ho segui
    di Zangolaccio - accordiano #12285 | 14 January 2009 @ 14:52
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  • grande gruppo
    di simonec78 - accordiano #13803 | 14 January 2009 @ 14:56
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    di falkar - accordiano #11184 | 15 January 2009 @ 13:51
    • Re: l'italico rock
      di hansimuller - accordiano #9420 | 15 January 2009 @ 14:12
      • Re: l'italico rock
        di falkar - accordiano #11184 | 19 January 2009 @ 18:19
        • Re: l'italico rock
          di hansimuller - accordiano #9420 | 20 January 2009 @ 08:13
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    di Audiofilox - accordiano #11909 | 15 January 2009 @ 19:08
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    di batdevis - accordiano #2722 | 19 January 2009 @ 23:47
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  • belli belli belli
    di K_Shields - accordiano #2254 | 20 January 2009 @ 15:52

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