

Chi suona da un po' ha probabilmente avuto la possibilità suonare con diverse chitarre e di incontrare diverse tipologie di manico, mentre un neofita potrebbe non sapere nemmeno che queste differenze esistono, scartando magari a priori una tipologia di strumento (la stratocaster, ad esempio) solo perchè il caso gli ha messo in mano un modello con neck profile sbagliato per lui, ignorando le possibili alternative.
Le dimensioni del manico, la sua verniciatura, il radius della tastiera, la misura e l'altezza dei tasti sono tutti elementi essenziali per creare il giusto "feel". Mettiamoci anche le mani, dimensione e forma, forza delle dita, impostazione della sinistra (hendrixiani a parte), posizione della chitarra (sotto la gola o sotto le ginocchia...) aggiungono altre incognite ad una equazione già complicata.
Per il momento proviamo ad analizzare il profilo, che influisce sulla quantità di legno con cui la mano viene a contatto e incide sensibilmente sullo sforzo che la mano deve compiere (quindi sull'affaticamento).
Naturalmente non sono in grado di essere esaustivo, quindi i contributi di quanti vorranno aggiungere informazioni o correggere le imprecisioni, sono più che benvenuti anzi, richiesti.

Cercando di semplificare (molto) i concetti, si individuano essenzialmente quattro tipi di profilo, che vengono spesso rappresentati dalla lettera la cui forma richiama il profilo stesso: C, D, U e V. Preso atto che poi in realtà non si trova un manico veramente uguale ad un altro e le sottili variazioni sono pressochè infinite, sfruttiamo comunque questa schematizzazione per inquadrare l'argomento.
Il profilo più diffuso, in rapporto al quale differenzierò gli altri, è probabilmente quello a C, soprattutto nella sua variante un po' "schiacciata". Quello che nel catalogo Warmoth, per intenderci, viene denominato -non a caso- "Standard Thin".

E' una via di mezzo che sembra funzionare un po' per tutti. Allo stesso tempo, un po'... anonimo, senza un carattere particolare (opinione personale).
Molte Fender contemporanee ed ispirate ai modelli degli anni '60 utilizzano questo tipo di manico.
Già più interessanti le sue varianti: la forma meno "magra", che a mio avviso riempie meglio la mano e che che è rappresentata dal famoso profilo Gibson '59.

E la variante taglia forte, il "FAT C".

Oppure le variante più sottile, come il celebre Wizard Neck Ibanez. Sui manici molto sottili le opinioni sono discordanti. Sono considerati generalmente più "veloci" e infatti si trovano essenzialmente su chitarre moderne, destinate ad utilizzi rock/metal. Pare però che i manici sottili affatichino molto di più e più velocemente la mano, non fornendo un'adeguata superficie di appoggio al palmo. Del resto gli shredders suonano più spesso con un'impostazione di stampo più classico, facendo leva sul pollice collocato grossomodo al centro del dorso del manico.

Ci sono poi i profili nei quali solamente la parte centrale della curvatura è più piatta, come se fosse stata piallata in un secondo momento.

Il più famoso profilo di questo tipo è il Gibson '60, detto "Slim Taper", per lungo tempo il preferito dai "Gibsonari", in quanto moderno e facile da suonare. Recentemente sta però riprendendo piede il più cicciotto e vintage '59. Il profilo a D si può trovare anche in casa Fender.
Profilo a U
Simile al profilo precedente, ma realizzato su manici già in partenza più "robusti". Una vera mazza da baseball, caratteristica delle vecchie Gibson prodotte fino al 1958. Ho riscontrato un profilo simile anche sulla mia Cort MGM e sul manico Warmoth della mia seconda strato.

Il profilo a V.
A volte chiamato anche "boat", non è tra i più diffusi. Le chitarre che più spesso rappresentano questa tipologia sono le Fender, nei modelli ispirati agli anni '50 e nella Clapton Signature.


Lo si ritrova anche nelle acustiche Gibson. L'unica Gibson elettrica a montare un manico di questo tipo dovrebbe essere la Blueshawk, ma la V è talmente "soft" che quasi non si percepisce.
E' un profilo piuttosto particolare, che non si adatta facilmente a tutti. In genere è preferito soprattutto da chi ha mani più piccole. La conformazione a V è più evidente nella parte di manico corrispondente alle prime posizioni, grossomodo fino al 5°/7° tasto.
Variazioni sul tema.
La continua ricerca del manico ideale ha portato alla produzione di molte varianti con particolarità peculiari. Dai manici con profilo che si modifica passando dalla parte bassa alla parte alta della tastiera, a quelli asimmetrici, generalmente elaborati su indicazione di qualche noto chitarrista.


Sulla carta sembrerebbero i manici ideali, non ne ho mai provati ma mi incuriosiscono.
Alla fine di questa veloce (e, ovviamente, superficiale) rassegna, vorrei fare un'ulteriore riflessione sul rapporto tra manico, cassa e sonorità. Il manico è una componente essenziale nella trasmissione delle vibrazioni, e interagisce in maniera consistente con la cassa. Ritengo quindi che la sua sezione, che ne determina anche la massa, oltre che al gusto di chi suona dovrebbe sposarsi con la massa della cassa che viene abbinata e con il sound che ci si prefigge di ottenere. A mio avviso (chiederei un'opinione degli esperti) uno squilibrio di proporzioni non aiuta una trasmissione equilibrata delle vibrazioni, con conseguente minor sustain e -forse- qualche penalizzazione in certe gamme di frequenza. Sarà per questo che istintivamente sento che (per me) il manico "giusto" per una LesPaul è un bel "fat" '59, che si batte alla pari con la notevole massa del body, mentre una SG la sento bene con uno "Slim Taper".
Voi che ne pensate?
Un saluto e... le mie scuse anticipate se ho scritto qualche cavolata!
Bell'articolo!! Sa
La mia band: Spex Trio
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Re: Bell'articolo!! Sa
-Oliver-
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Standard Thin
Su Strato ed Ibanez RG
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W la massa
raw
Bell'articolo!
Scusate....
Eric Clapton dice ...
Bravo
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Gi
Re: Bravo
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Re: Bravo
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Gi
Qustione di feeling con lo strumento
Non sapevo del manic
Andrea
Bisogna provarli tutti
problemucco personale!!!
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
Re: problemucco personale!!!
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NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
Re: problemucco personale!!!
Re: problemucco personale!!!
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Gi
Re: problemucco personale!!!
interessante
<p>amare significa poco dolci</p>
Io suono indifferent
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
io ho una RG350 e mi
altri fattori
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Re: altri fattori
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La larghezza del capotasto.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Ho sempre suonato co
non ci sono manici g
E' solo una questione d'amore...
PS: Ho venduto strumenti musicali ...