Passato, presente e futuro di una Stratocaster

di ivaneffect - accordiano #12070 | 16 February 2009 @ 21:14 |
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Noi chitarristi si sa, non siamo mai contenti ed io in particolare sono uno di quei casi “gravi” di chitarrista incontentabile e squattrinato. Mi sono accostato al mondo Fender acquistando usata una Telecaster Thinline ’69 che da subito è diventata la mia chitarra preferita in assoluto ed ho potuto apprezzare in questo strumento , considerato non di altissima fascia , in quanto prodotto MEX-classic, le qualità costruttive e sonore tramandate da anni da papà Leo Fender; ebbene sì anche in una Fender non USA si possono trovare, come nel mio caso, inaspettate sensazioni visive sonore e tattili.

Questa riflessione unitamente al fatto che le finanze scarseggiano costantemente, mi ha indotto inizialmente a pensare di assemblarmi una stratocaster con pezzi mex/japan a seconda di ciò che trovavo, ma scopro subito che farsi una strato “a pezzi” costa pure più che comprarla nuova, quindi abbandono subito l’idea.

Un giorno leggo (come tutti i giorni) un annuncio su un sito di usato della mia città dove si vende una stratocaster standard MIJ ad un prezzo davvero interessante (300) ; contatto la ragazza vado a vedere lo strumento e appurata “l’immacolatezza” di questo me lo porto a casa.

Trattasi di una Fender Stratocaster del 1989 (seriale J015822) con corpo in Tiglio in 2 pezzi olympic White ,battipenna ad uno strato bianco, tastiera in palissandro con profilo a D molto sottile (troppo sottile), meccaniche Gotoh ponte tremolo a 6 viti di tipo Vintage, tre classici single-coil japan. La chitarra era stata acquistata sotto consiglio e prova del maestro privato della precedente proprietaria e subito dopo lasciata nella custodia per abbandono delle “intenzioni chitarristiche” di questa gentilissima ragazza.

Seguendo una sequenza temporale, vi illustrerò passato presente e vi mostrerò il futuro di questa stratocaster nipponica:

PASSATO



Presa in mano così com’era all’acquisto, noto subito che il body, nonostante la verniciatura laccata (non so il termine esatto) di un certo spessore risuona molto bene e vibra meravigliosamente da spenta; le meccaniche anche se un po’ bruttine tengono perfettamente l’accordatura anche usando il tremolo (che ho trovato in perfette condizioni); il manico e tutto sommato ben rifinito ma troppo sottile per i miei gusti tanto da capire subito che mi avrebbe causato fastidi e dolori alla mano sinistra , data la poca superficie di contatto con il palmo; I pickups pur suonando da Strato, non mi hanno convinto sin da subito , li ho trovati freddi e senza dinamica specie dopo aver sentito altre strat di amici ben più “quotate” .

In sostanza ho avuto chiaro sin da subito ciò che non sarebbe rimasto addosso quella pallida fender: 1) il batti penna bianco , che sopra l’olympic white davvero lo trovavo “anemico”; 2) i pickups , davvero non li digerivo… via tutto!

PRESENTE



Mi metto alla ricerca dei ricambi e quindi decido di acquistarne in principio un battipenna a 3 strati e 8 fori NERO e originale. TAC fatto!

Per i Pickups la scelta sembrerà banale ma è caduta su un set usato (ex-demo nuovissimi) e cioè i Custom ’54 del custom shop di casa Fender che avevo potuto apprezzare su Youtube in diversi video. Ben bilanciati con sfumature vintage, squillanti con quella sensazione di “campanellino” (non so come rendere l’idea) e con una dinamica davvero reale e profonda. La sfumatura del suono stratocaster che cercavo era proprio quella e col body in tiglio il risultato è stato vicinissimo alle aspettative.

Inoltre monto dei ganci di sicurezza Schaller neri , perché non amo il pensiero che mi possa volare via una chitarra mentre suono nei live, e infatti li ho su tutte e tre le mie chitarre.

Ma non finisce qua, perché attratto e ispirato dalla stratocaster Black di Gilmour mi venne in mente di clonare il circuito di questa, compreso lo switch che permette di attivare in pickup al ponte ed ottenere altre due combinazioni [bridge-neck] che trovo molto particolare, e [bridge-midle-neck] assieme. Nel motare quindi i custom ’54 prendo spunto dallo schema trovato in rete, inserisco un toggle-switch e saldo tutto per bene ad arte (ho esperienza con le saldature per fortuna!) , schermo il batti penna solamente (e non lo scavo del body … non mi andava di imbottire la chitarra), chiudo tutto, eseguo un test e il risultato c’è tutto come anche la soddisfazione di aver tirato fuori da quel cuore di tiglio la vera anima di una stratocaster.

FUTURO



Il futuro, a dire il vero, ed ovviamente, non è molto certo e colgo occasione per avere i vostri consigli. Cerco il “manico del futuro”, inteso non come un manico futuristico e innovativo , anzi , essendo amante del vintage, lo intendo come il manico che monterà prossimamente la mia giapponesina e possibilmente di classico stampo vintage.

Amo l’acero, amo il palettone stratocaster! 2+2= manico in acero con palettone possibilmente c-shape e meccaniche tipo kluson (magari della groover) … si , è questa la mia idea!

Il mercato dei manici originali fender si sa, è solo usato, oppure acquistandone uno in america da qualche ebayer (stratosphere) che smonta delle fender nuove di pacca e ne vende le parti, ma sia i prezzi altini, sia le incognite doganali mi hanno fatto abbandonare l’idea da subito. L’alternativa sarebbe “All Parts” oppure “Wharmot” e poi applicare una decal fender (sarò manicale ma ci tengo !) ma anche qui i prezzi sono alti anche se i prodotti sono di ineccepibile qualità.

Quindi la ricerca si sposta sull’usato dei privati dove per fortuna qualcosa si trova e anche a prezzi onesti, solo che ci si deve fidare ciecamente o cercare di capire qualcosa via mail via foto. Correrò il rischio!

Ma come concretizzare anche solo visivamente un’idea? Ho trovato la risposta a questa domanda in un software on-line “KISEKAE” che potete trovare a questo indirizzo (http://www.usacustomguitars.com/virtualguitar.html) e che permette di disegnare la vostra Strato o Tele e sceglierne materiali, colori accessori e un sacco di altre robe. Poi grazie a Photo-shop si può affinare il risultato come nel mio caso che ho applicato persino la “decal virtuale” col marchio fender ed eseguito una leggera reliccatura al manico!!

Perché la Reliccatura? Beh perché sono in trattative per acquistare un manico Japan stile ’69 in acero con palettone e meccaniche fender originali ed il quale ha subito un trattamento di reliccatura appunto (inizialmente non cercavo un relic ma dalle foto ho visto che è davvero bello!).

Ho scoperto inoltre (ma la prendo solo come una curiosità!) che si tratta di un manico proveniente da una chitarra di un certo Toti Panzanelli , chitarrista di Antonello Venditti (affascinante no ?).

Inoltre con questa scelta manterrei l’origine giapponese di questo strumento, il che non è poco!

Volevo quindi prevedere il risultato, anche se solo estetico, ed ho disegnato la futura strato in mio possesso e ve la mostro accettando consigli di ogni genere sulla mia scelta e su tutta la storia se volete!

Un saluto a tutti gli accordiani!

Risorse




Tutti i commenti

  • Secondo me hai fatto bene!
    di Burats - accordiano DOC #16167 | 16 February 2009 @ 23:42
  • Bravo! W la persona
    di marcellopacifici - accordiano #12487 | 17 February 2009 @ 09:16
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    La mia band: Spex Trio
    https://www.facebook.com/s
  • E bravo ivaneffect,h
    di pastrana75 - accordiano #18062 | 17 February 2009 @ 10:01
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    "Dici a me?!" ...
  • Futuro Prossimo
    di ivaneffect - accordiano #12070 | 17 February 2009 @ 10:22
  • Mah...
    di SteGer - accordiano #3922 | 17 February 2009 @ 10:53
    • Re: Mah...
      di _fLIck_87 - accordiano #3784 | 17 February 2009 @ 13:19
      • Re: Mah...
        di ivaneffect - accordiano #12070 | 17 February 2009 @ 14:17
        • Re: Mah...
          di _fLIck_87 - accordiano #3784 | 17 February 2009 @ 15:29
    • Re: Mah...
      di ivaneffect - accordiano #12070 | 17 February 2009 @ 11:42
  • Good job!!!
    di gratta - accordiano #13442 | 17 February 2009 @ 11:35
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    Gratta
    • Re: Good job!!!
      di ivaneffect - accordiano #12070 | 17 February 2009 @ 12:07
  • Ciao per il manico g
    di mariofloyd - accordiano #9869 | 17 February 2009 @ 12:15
  • Attualmente somiglia
    di alcor72 - accordiano #16133 | 17 February 2009 @ 16:41
  • carina
    di gna - accordiano #13055 | 17 February 2009 @ 21:46
  • W il custom
    di diumafe - accordiano DOC #17831 | 18 February 2009 @ 00:35
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    Rifletti prima di pensare.
  • attento ai manici comprati su internet...
    di ecisgod - accordiano #16148 | 18 February 2009 @ 10:27
    • Re: attento ai manici comprati su internet...
      di ivaneffect - accordiano #12070 | 18 February 2009 @ 10:43
  • Eccomi! ci siamo!
    di ivaneffect - accordiano #12070 | 18 February 2009 @ 14:47
    • Re: Eccomi! ci siamo!
      di alcor72 - accordiano #16133 | 18 February 2009 @ 17:25
      • Re: Eccomi! ci siamo!
        di ivaneffect - accordiano #12070 | 18 February 2009 @ 17:59
        • Re: Eccomi! ci siamo!
          di Lenny84 - accordiano #16526 | 18 February 2009 @ 18:05
          --
          I want to run, I want to hide...I want to tear dow
  • Un articolo..
    di MikeIbanez - accordiano #18356 | 12 March 2009 @ 13:58
  • bella!! io ho una st
    di marcomesk - accordiano #15059 | 23 March 2009 @ 00:05

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