Il corpo dello strumento deve avere un look usurato, ma non eccessivamente, a meno che voi non vogliate creare la "SRV NUMBER ONE". Se avete comprato una Squier qualunque avrete una finitura poliuretanica spessa diversi KM e dura come il cemento armato. Se invece state intraprendendo la dubbia impresa di reliccare una Fender avrete sempre una finitura poliuretanica relativamente sottile, ma sempre poliuretanica. Se invece state intraprendendo l'orrenda strada di reliccare una Custom Shop allora avrete una finitura Nitro molto sottile.
Vi spiego con un semplice schemino:
- POLIURETANICA + RELIC = NEMICI
- NITRO + RELIC = AMICI
- VERNICIATURA SPESSA = IL LEGNO NON VIBRA = SUONO DI CACCA
- VERNICIATURA SOTTILE = IL LEGNO VIBRA = SUONO BUONO
Per cui, mettetevi in testa che quello schifo di poliuretanica deve andare via. Per ottenere una chitarra degna di questo nome ed un relic realistico andremo da un colorista attrezzato e compreremo una bella dose di vernice nitro come più ci piace (o un colorante all'anilina nel caso di una finitura trasparente), una bella dose di vernice nitro "trasparente lucido" (molti, compreso io, ottengono buoni risultati con delle bombolette spray di buona qualità, ma se dovete fare un sunburst, prendete il pensiero e buttatelo), un compressore con pistola per vernice con flusso regolabile, un ottimo turapori per il legno, uno sverniciante che tirerebbe via l'asfalto da terra, ma sempre adatto per il legno e della carta abrasiva (attenzione, NON CARTA VETRATA) di due grane una più spessa per sgrossare il legno ed una sottilissima da carrozziere per rifinire e rendere il tutto liscio come il velluto. Ora che abbiamo tutte queste belle cosette qua, possiamo iniziare. Il primo passo è sgrossare lo strato di un KM e mezzo di vernice che c'è sullo strumento.
Mettiamoci lì con la carta vetrata (e possibilmente una levigatrice orbitale) a tirare via quanta più vernice è possibile dallo strumento. Usate delle mascherine e degli occhiali protettivi altrimenti inevitabilmente sputerete roba del colore della vernice per diversi giorni e non è una cosa salutare. Una volta sgrossata abbastanza la vernice procedete con lo sverniciante per tirare via il resto della venire rimanente. Usare lo sverniciante non è una cosa facile. Iniziamo col dire che lo sverniciante emana dei vapori altamente tossici e pungenti per cui vi consiglio di mettervi all'aperto e sotto la luce del sole (che non guasta mai, così si vede bene) e nonostante siate all'aperto è meglio usare una mascherina antigas con filtri chimici se si vuole essere del tutto protetti (un po' come i profilattici). Inoltre lo sverniciante è una sostanza altamente caustica. Ma non poco. Brucia quasi qualunque cosa come se niente fosse, compresa la vostra pelle. Usate dei guanti di gomma belli tosti e state attenti a non farlo andare a contatto con nessuna parte del vostro corpo che sia "VIVA". Stendetelo a pennello sulla superficie dello stumento (prima sopra, poi di lato e poi sotto). C'è chi dice di lasciarlo agire per una nottata, io sinceramente ho visto che se lo lascio più di 1 o 2 minuti la vernice non viene più via. Fate degli esperimenti, tanto che vi frega? In un modo o nell'altro la vernice deve venir via. Con una stecca (spatola) procedete a rimuovere quanta più vernice riuscite. Vedrete che vi saranno rimasti degli inevitabili residui di vernice in giro. Niente paura. Andate giù di carta vetrata (quella un pò più doppia) fino a che non sarete voi e nient'altro che il legno.
Una volta che avrete tirato fuori il legno date una bella mano di carta sottilissima per finire di levigare. Dovrete avere una superficie perfettamente levigata, non ci sono cazzi. Quando è liscia non è abbastanza liscia, mettetevelo in testa. Una volta che siete stati maniacali in questo dovrete decidere il colore da voi desiderato. Se è un colore che lascia vedere il legno dovrete ottenere la giusta tonalità con un colorante all'anilina. Sapete cos'è? Ve lo spiego comunque. Si tratta di un colorante per il legno che viene assorbito dal materiale stesso e che dona il colore desiderato al legno lasciando vedere le venature. Esistono diluibili ad acqua e ad alcool. Io ho deciso per l'alcool in quanto evapora prima e credo di aver evitato un bagno d'acqua alla mia chitarra. Diluite gradualmente il colorante per ottenere la tonalità desiderata e fate delle prove su un altro pezzo di legno più o meno del colore del body per essere del tutto sicuri. Passatelo a pennello sullo strumento ed il gioco è fatto. Fate quante passate è necessario per ottenere il colore desiderato. Se il colore finale non è un sunburst o un colore trasparente che faccia vedere le venature del legno, potete evitare questo passaggio.
Ora è il turno del turapori. Il turapori è una vernice particolare che ottura i pori del legno e vi rende la superficie ancora più liscia. Funziona così. Stendete lo strato di turapori, lasciate asciugare, date una botta fugace di carta più spessa, spolverate bene (di questo parleremo dopo), altra mano di turapori, asciugare, carta e spolverare. Fate 3 o 4 passate per stare sicuri, tanto il turapori non è che faccia granchè spessore. La questione di spolverare è importante. Ogni volta che avrete a che fare con la vernice dovrete essere sicuri che il body (e l'area circostante) sia completamente libera da granelli di polvere e dato che ne farete un bel po' con la carta vetrata state molto attenti.
Dopo aver rimosso la polvere con il compressore, ho passato diverse volte il body con un pezzo di carta imbevuto di alcool per essere sicuro che fosse pulito. State attenti a questo se non volete spiacevoli sorprese. Una volta completato questo passaggio siete pronti per verniciare. Se dovete ottenere un sunburst dovrete prima fare la sfumatura. Per fare la sfumatura dovrete guardare molti strumenti già fatti per avere un'idea, poi con la pistola e col compressore regolato a dovere andremo a fare le sfumature necessarie (attenzione, ci vuole un po' di pratica per questo, fate sempre le dovute prove altrove). Per il colore solido invece andremo semplicemente a spruzzare lo strumento in maniera omogenea ed il gioco è fatto.
ATTENZIONE!!! Se andate in giro vedrete che molti spruzzano gli strumenti appesi in verticale. Io ancora non ho capito come facciano, se sono dei maghi o che altro. Io l'ho fatto tenendo semplicemente lo strumento appoggiato a terra su dei fogli di carta da giornale fissati con del nastro adesivo per non farli svolazzare. Non fate la stupidaggine di appendere il body come un salame, vi coleranno le antipatiche gocce. Date delle mani sottili, non fate la cazzata di fare una verniciatura spessa 1 km come l'originale e non state a sentire chi vi dice che dovete dare 25 o 162 mani, ne bastano due. Poggiate sullo strumento quanta meno vernice è possibile, se è un colore chiaro è ancora meglio che si vedano le venature in trasparenza. Se riuscite ad avere un bel risultato con una mano sola, ancora meglio. Attenzione però a far asciugare bene la vernice. Ci vogliono un paio di giorni tra una mano e l'altra. Fate prima il sopra e i laterali e poi il posteriore ripassando sui laterali. Vi prego, attenzione alla calma. Meglio aspettare di più che poco.
Una volta completata la verniciatura "a colore", anche se è già lucida, è sempre saggio passare una o due mani di lucido trasparente. Fatelo sempre alla stessa maniera. Attenzione a pulire sempre bene la pistola del compressore. Qualcuno addirittura usa filtrare la vernice per avere un risultato ottimale. Una volta stesa la vernice trasparente abbiamo pressappoco finito. Tenete conto che non dobbiamo raggiungere una finitura troppo luccicosa, ma neanche del tutto matta. Adesso è il turno della carta abrasiva sottile da carrozziere. Insaponate per bene (si ho detto INSAPONATE) lo strumento e dacele una bella mano di carta abrasiva da carrozziere. Vedrete che la finitura si ammattirà. Non abbiate paura. Questo toglie tutte le piccole impurità che sfuggono al vostro occhio clinico.

Una volta passata la carta abrasiva dovrete lucidare a dovere il vostro strumento. Usate della cera da automobile, meglio se leggermente abrasiva e passatela con una meccia per il trapano tipo "vello" o se avete una lucidatrice ancora meglio. Lucidatela fino a quando non sarete soddisfatti, ma non esagerate altrimenti il RELIC non sarà realistico (è facile farsi prendere la mano quando si vede che inizia a luccicare davvero). Una volta lucidata si procede al relic vero e proprio. La prima cosa che si fa è sempre la consumatura della spalla, quella che dovrebbe dipendere dallo sfregamento continuo dei vestiti. Sulla mia l'ho fatta, ma sinceramente sugli strumenti davvero vintage questo non accade. Scelta vostra. Io penso che è sempre meglio fare tutti questi lavoretti con il battipenna montato e dopo vi spiego perchè. Molti fanno questo lavoro con la carta abrasiva, ma io penso che sia meglio farlo con una paglietta di lana d'acciaio non troppo doppia. Andate a consumare il punto Q.B.

Documentatevi sulla forma che volete che avrà la suddetta "cosa" e procedete sempre gradualmente. Quando avrete avuto il legno vivo fuori noterete che sembrerà legno nuovo e non è realistico in quanto dovrebbe essere un legno esposto e sfregato per anni. No problem. Passateci sopra il colorante all'anilina molto diluito in modo che scurisca un pò, poi passateci un olio restaurante per legno scuro e in fine temperate una matita in un fazzoletto e passateci la "limatura" della matita sopra. Questo dovrete farlo con ogni parte di legno che andrete a tirare fuori. Magia!!! Abbiamo il nostro legno invecchiato. Se notate la maggior parte delle chitarre elettrice VINTAGE/RELIC non hanno nient'altro che delle piccole zone, ma minuscole, dove la vernice è saltata via a causa degli inevitabili colpi. Notate bene dove si trovano e con un giravite a lama "italiano", possibilmente quanto più tagliente sia possibile, fate saltare quelle piccole porzioni di vernice dove volete. Attenzione: non esagerate altrimenti sembrerà che il vostro strumento abbia il morbillo. Le zone più probabili sono: attorno al jack, in quanto spesso si sbaglia mira e si becca il body al posto del foro apposito, sul corno sinistro ed un po' qua e la', ma sempre senza esagerare. Tenetevi sempre più o meno sui bordi e non ne fate centrali se non una o due.

Una volta completato questo passaggio invecchiate il legno come descritto sopra. Il posteriore inoltre è la zona che più si consuma in quanto è la zona più soggetta a contatto con i vestiti che per quanto possa sembrare strano a lungo andare sono un bel po' abrasivi. Con una pagliuzza di lana d'acciaio consumate le parti che immaginate siano più a stretto contatto con i vestiti. Quelle più spigolose per intenderci e fate lo stesso procedimento dei piccoli colpi che ho descritto per il fronte del body. Gli spigoli dello strumento sono un altra zona ad alto rischio, soprattutto nella parte bassa. Fate saltare la vernice in maniera lineare su un paio di strisce in corrispondenza del jack. Non dimenticate di invecchiare il legno. Dopo aver creato i colpi io ho avuto la geniale idea di lanciare il mio body su una pila di attrezzaglia che ho in cantina. Questa cosa mi ha provocato qualche graffio piacevole. Provateci se volete, ma attenti a non essere troppo violenti. I body hanno la brutta abitudine di spaccarsi in due.

Dopo aver fatto questo passate in maniera molto leggera e procedendo in senso circolare la lana d'acciaio su tutto lo strumento in modo da provocare dei leggerissimi graffietti visibili solo in controluce. Dopo aver fatto questo rilucidate lo strumento ed avrete finito col vostro body. La finitura deve essere lucida e graffiata. Non matta. Vi conviene fare tutti questi lavori con il battipenna montato in quanto la zona al di sotto di questo non va incontro ad usura ed in genere è sempre più lucida e meno graffiata del resto della chitarra. Se si vuole essere maniacali.... Ah, a proposito, se vi piace il fuoco sperimentate. Io non l'ho fatto. Ma... de gustibus.
vernice spaccata...
Re: vernice spaccata...
per la precisione...
Re: per la precisione...
Re: per la precisione...
Ciao.
Manc.
Re: per la precisione...
Re: per la precisione...
Ciao.
Manc.
Re: per la precisione...
Re: vernice spaccata...
Pistola Termica
Re: Pistola Termica
Re: Pistola Termica
complimenti
Che lavoraccio!!!
Re: Che lavoraccio!!!
Complimenti...
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Complimenti...
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Complimenti...
http://www.caminadaguitars.tk
Re: Complimenti...
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Complimenti...
http://www.caminadaguitars.tk
Re: Complimenti...
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Complimenti...
http://www.caminadaguitars.tk
Nitro per veicoli d'epoca
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
Re: Complimenti...
<p>
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...</
Re: Complimenti...
curiositá + chiarimento
Re: curiositá + chiarimento
Re: curiositá + chiarimento
Re: curiositá + chiarimento
Re: curiositá + chiarimento
Re: curiositá + chiarimento
ok
Ah io proprio in que
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Re: Ah io proprio in que
Re: Ah io proprio in que
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Re: Ah io proprio in que
Re: Ah io proprio in que
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
carta
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
yamaha rgx
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
squier e fender incompatibili
Re: squier e fender incompatibili
a quando le chitarre stone washed?
Re: a quando le chitarre stone washed?
Re: a quando le chitarre stone washed?
Mi hai fatto venir v
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it
Re: Mi hai fatto venir v
Re: Mi hai fatto venir v
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it
Re: Mi hai fatto venir v
Scusa ma anzicchè f
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Scusa ma anzicchè f
Re: Scusa ma anzicchè f
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Scusa ma anzicchè f
<p>
Ora che ho perso la vista, ci vedo di più...</
Re: Scusa ma anzicchè f
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Scusa ma anzicchè f
fortunatamente sta v
ok... ho tirato via
Fire
Se non lo fai non sei un rocker...
Re: Fire
Re: Fire
E la David gilmour signature dove la mettete ?
Re: E la David gilmour signature dove la mettete ?
Re: E la David gilmour signature dove la mettete ?
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: E la David gilmour signature dove la mettete ?
UDITE UDITE...
Grazie, alcune domande
Re: Grazie, alcune domande
ragazzi, ho scoperto
Finalmente!!
Re: Finalmente!!