Un saluto a tutti gli accordiani, ed eccomi al mio primo articolo che ho voluto scrivere per accordo. E' da qualche hanno che seguo con interesse il sito e , dato che mi è stato utilissimo in molte circostanze, ho deciso di dare anch'io il mio contributo alla comunita, o almeno spero che questo articolo possa esserlo per molti di voi che vogliono cimentarsi nell'autocostruzione... ma iniziamo per gradi.
Correva l'anno 2008, fine estate, quando su Accordo cominciarono a fiorire articoli su articoli riguardando l'autocostruzione/assemblamento di chitarre di ogni linea e stile. Come potete facilmente immaginare, già questo basterebbe ad accendere la gas in molti di noi, ma il destino volle che in questo periodo ho provato una notevole nostalgia per una SG special faded che avevo venduto in aprile per comprare una Les Paul studio. Chiarimento: la LP Studio è diventata la mia chitarra principale, suona da dio e non vi rinuncerei per nulla al mondo (a parte forse una LP standard:-), ma quello che mi mancava di più della mia vecchia compagna era la sua bella linea cornuta. Siccome il mio bel portafogli risultava piuttosto sprovvisto di contanti in seguito all'acquisto, mi son quindi lanciato nell'autocostruzione.
Primo punto da cui partire: il budget! Siccome si trattava della mia prima chitarra assemblata ho subito escluso l'acquisto di legni pregiati, inquanto mi sarebbe scocciato spendere un capitale e rovinare tutto con la mia goffagine da neofita. Ho quindi fissato un tetto massimo di spesa totale di 300-350€ anche se, come vedremo, è stato sforato di circa 50€.
Secondo punto: non avevo e non ho gli strumenti e le conoscenze adatte per scolpire e tagliare in casa il legno, nè avrei il posto dove posizionare i macchinari, quindi son partito con l'idea di acquistare corpo e manico già rifiniti. Dopo un bel girettino su ebay durato circa 3 settimane, non sono riuscito a trovare nulla in mogano che potesse rientrare nel mio budget (considerando inoltre spese di spedizione+dogana che gravano sempre parecchio sulle spese). Ho quindi optato per un body+neck in ontato (sisi, lo so che non centra nulla con una SG, ma ricordate il discorso sul prezzo e sul fatto che sia il mio primo esperimento?) e tastiera in palissandro rifinita con binding e dot segnatasti. La marca francamente non la ricordo, mi sambra fosse Johnson e qualcosa di simile, però son riuscito ad aggiudicarmi l'asta portandomi a casa il tutto per 90€, 102 con spedizione dalla Germania (niente dogana!) con coriere.

Dopo una settimana il tutto arriva a casa mia in un pacco ben imballato, scarto tutto e sorpresa: incluso nel body mi hanno dato anche battipenna, mascherine e viti. Non è un gran che, ma a qualche euro risparmiato non si sputa in faccia. Di contro il colore non era il massimo, un rosso senza troppa personalità, ma chi sene frega, tanto in progetto avevo già la riverniciatura.
Nel frattempo si era fotto l'inverno, tempo in cui ci si rintana in casa sulla poltrona, di fronte ad un camini scoppiettante ed il corpo+manico da scartavetrare sulle ginocchia con tanto amore...si, come no...a parte che non ho un camino e che sarebbe un pò un disastro scartavetrare in salotto, è stato un inverno di bestemmie e schifezza respirata a gogo. Se non avete mai sverniciato una chitarra, la prima scelta da fare è: sverniciatore o carta vetra? Siccome non avevo la più pallida idea di che vernice avesse su il legno, e siccome i bei prodotti chimici non fanno certo bene, la mia scelta è ricaduta sulla carta vetre. Innanzitutto, preparatevi in questo caso a respirare veramente un sacco di schifezza: la vernice in questione aveva un odore dolciastro, quasi di cigliegia..meglio non chiedersi che diavolo ho inalato. Seconda cosa: armatevi di tutta la pazienza di sto mondo! E' un lavoro lunghissimo e snervante. Ho cominciato dal manico, partendo con una prima passata di carta 80, per scalare progressivamente a 120, 280 ed infine 800. Siccome sono abbastanza un fanatico dei manici, inquanto amio giudizio la scorrevolezza della mono su di esso deve essere più fluida possibile, ho grattato e rigrattato fino a lisciare il legno come il culo di un bambino. Il risultato è stato veramente eccellente, ed ho riportato alla luce il candido ontato non turapori già passato e senza buchi stuccati. Non male, se non fosse che per far tutto questo ho impiegato diverse e bestemmiato come uno scaricatore di porto. Per preservare la mia integrià spirituale ho quindi preso una decisione per il body: gratto via solo lo strato di trasparente, passo tutto con la 800 e rivernicio.
La soluzione sarebbe stata eccellente, se non fosse che ho fatto le cose con poca attenzione, lasciando qualche graffio di carta abrasiva che rimarrà visibile dopo la verniciatura...mai avere fretta! Oddio, essendo un primo esperimente pazienza, ma alla prossima che farò ne terrò sicuramente conto.
Secondo step: verniciatura. Avendo in dotazione compressore e pistola, mi son lanciato sul nitro. Corro in colorificio e prendo la vernice nero opaco, diluente nitro e trasparente: spesa sui 40 euro (il nero al nitro di ottima qualità mi veniva a costare 90€ al chilo!). Prima di verniciare ho atteso la fine del freddo ed ho fatto il lavoro il 2 settimane molto secche e soleggiate. Nel frattempo avevo ordinato tutto l'hardware per la chitarra, ma ne parlerò dopo per non fare confusione.
Era giunto il momento per l'uomo di sfidare il compressore, questa belva mitologica con cui mai ho avuto a che fare..meglio, c'è sempre una prima volta per tutto! Vi dirò, mai lasciarsi spaventare, le cose potrebbero essere più facili del previsto...ma la sfiga è sempre in aguato!. Prendo body e manico, li pulisco con uno straccio imbevuto di diluente e do una passata con l'aria del compressore per pulir bene il tutto. Carico la vernice nera nel serbatoio diluendola al 40%, faccio le prove su di un pezzo di legno qualsiasi per regolare aria e vernice e si comincia! Ricordate la sfiga? Nel mio caso ha deciso di far si che il serbatoio della vernice fosse bucato microscopicamente, ma abbastanza per far colare 2 belle gocciolone di vernice sul corpo...la mia integrità spirituale si incrinò ancora una volta. Seconda ammenda che faccio: se volete un lavoro pulito ed avete problemi di sbavature e goccialature, non ci sono cazzi: lasciate seccare tutto e scartavetrate via lo stato di vernice, altrimenti l'errore si vedrà sempre. Nel mio caso ho ignorato tutto questo, ho semplicemente levigato alla bellemeglio le sbavature e ripassato con altri strati di nero. Gli errori son visibili guardando la chitarra da vicino, ma tutto sommato non ho nemmeno fatto un disastro. Ma torniamo al dunque: ho appoggiato i pezzi su un tavolo ricavato con 2 cavalletti ed un bezzo di cartone, ed ho dato 3 mani leggere su di un lato (la prima verticale, la seconda orizzontale ed ancora una in verticale). Ho lasciato asciugare un'oretta, ho girato i pezzi ed ho fatto lo stesso sull'altro lato, passando le parti lateralei 2 volte, inquanto qui è più facile che si depositi meno vernice, soprattutto sugli spigoli. Ho quindi lasciato asciugare il tutto una settimana, scartavetrato la superficie con carta 800 tenuta leggerissima e rifatto l'operazione. Ho quindi lisciato tutto con carta abrasiba 2000 e dato qualche mano di trasparente, fino ad ottenere una buona superficie lucida (3-4 mani in tutto). Ho atteso anche qui l'asciugatura dei pezzi, passato la carta 2000 e la pasta da carroziere fine che avevo già in casa, utilizzando uno straccio ben pulito. Risultato, non male per essere la prima volta! Attenti però a non andar giù pesante con la carta abrasiva, o rischiate di posrar via il lucido..a me è capitato col manico, ed ho dovuto ridare le mani, Dimenticavo: il tutto è stato fatto coprendo con scotch di carta binding, capotasto e tastiera durante la verniciatura col nero. Al passaggio col trasparente ho eliminato la copertura e l'ho rifatta coprendo solo la tastiera.
Che dire: da proprio una gran soddisfazione lisciare con cura la vostra bella fino a farla brillare!

Terzo step: Harware ed assemblaggio.Per quanto riguarda l'harware, le meccaniche e tutto il resto mi sono rivolto ad internet, in particolare al sito boxguitar, molto fornito e celere nelle spedizioni. In tutto ho speso circa 250€, ed oltre a potenziometri, selettore, filo in tessuto ed ammenicoli vari mi sono concesso delle meccaniche spertzel autobloccanti ed un seymour duncan '59 al manico. Per quello al ponte ho risparmiato, poichè avevo in casa un vecchio gibson 498T. Il ponte è un tune-o-matic della gotoh. Nota: io sono un neofita dei circuiti elettrici, non ne capisco un accidente e fin'ora avevo solo cambiato da me un paio di pickup e rifatto le saldature dei cavi. Bene, se ce l'ho fatta io a fare il circuito, ce la può fare chiunque! Basta un normalissimo saldatore ( non sei un vero uomo se non hai un saldatore ed un trapano a casa N.D.R. ) e dello stanio ed il gioco è fatto. Inoltre c'è il comodissimo schema delle saldature incluso nei pickup seymour duncan o recuperabile dal loro sito, chiarissimo ed efficacissimo. In dettaglio ho montato dei potenziometri da 500k, due lineari per i toni e 2 logaritmici per i volumi, impiegando per i potenziometri dei condensatori da 0.22mfd.
Problemi tecnici: i buchi per alloggiare il ponte ed avvitare le meccaniche erano già presenti nel legno, ed ho dovuto turarne alcuni prima della verniciatura. in particolare ho duvuto tappare quelli delle viti delle meccaniche (non andavano bene per le spertzel) ed ho dovuto rifare quelli per le cornicette dei pickup. Come? Utilizzanto della colla per modellismo, la molakite. Cosa 5 euro per un tubettone che vi durerà tutta la vita. Prendete uno stuzzicadenti, lo tagliate dlla lunghezza del foro da riempire, riempite il foro di molachite e ci cacciate dentro lo stuzzicadenti. Ripulite il foro dalla colla fuoriuscita, lasciate seccare e scartavetrate per lisciare tutto. Si, perchè il vantaggio di questa colla è di indurirsi tantissimo e di poter essere cartavetrata e verniciata! Io l'ho trovata in un comune negozio di modellismo, ma so che la usano anche in architettura.
Secondo intoppo: le sedi per le viti del ponte entrano si nei fori già presenti, ma ballano dentro! Soluzione: molackite sulle pareti interno dei fori, 2 giri di scotch di carta intorno ai perni per aumentarne il diametro, caccio i perni nei fori e dopo una mezz'oretta eran cementati dentro! (dalla bibbia del fai da te: benetetto sia colui che inventò lo scotch di carta N.D.R).
Passiamo al manico. Se non l'aveste già notato, il manico non è incollato ma avvitato...sisi, non fa SG ma spiegatelo al mio portafogli. I fori e le viti erano già stati fatti, quindi mi è bastato riavvitare saldamente il tutto.

Ed ecco la mia nuova Sg-style! Dopo un bel setuppone durato un paio di giorni per permettere ad trussroad di riassastarsi dopo aver passato dei mesi senza la tensione delle corde, mi dirigo in sala prove per testare la ragazza.

La attacco diretta alla mia testa JCM900 e testo il pulito: il 59' è eccezionale, sia sul pulito che sul distorto. Le sonorità sono calde ma non caldissime (d'altronde è ontano non mogano), e si comporta proprio come me lo aspettavo. Il 498 invece non dà il meglio di se sul pulito, un po troppo brillantino, ma sul disotro tira fuori un bel crunchettone a gain basso (testato con rock'n'roll train:-), mentre alzando quest'ultimo sprigiona una distorsione bella potente e tagliente, proprio niente male! Nei prossimi giorni se riesco la testerò accoppiata a qualche effetto e con qualche altra distorsione e, se ce la faccio, posterò qualche sample.

Conclusioni: che dire, sono strasoddisfatto della mia creatura. Chi tra voi ha già costruito/assemblato qualcosa sa cosa intendo quando parlo di quella bella sensazione che ti da suonare qualcosa che è stato fatto da se! Certo, non è assolutamente una chitarra perfetta, ha bisogno ancora di qualche sistematina (cambierò il capotasto poichè il solco del re è troppo profondo e questo fa friggere un pochino la corda a vuoto), inoltre è dannatamente pesante per essere una "SG" (pesa quanto la mia strato americana). Ritengo però molto importante aver appreso dai miei errori un sacco di cose molto utili e che in futuro saranno punti fondamentali per la costruzione della mia prossima creatura (penso una tele), sempre che la mia gas non mi porti alla tanto sognata Les Paul standard!
Insomma sono felicissimo, ho ritrovato ad un prezzo abbordabile (400€) le curve e le corna che tanto mi suscitavano nostalgia (sono le uniche corna che posso accettare da una ragazza), e per giunta con un suono di tutto rispetto!
bravo, veramente com
Complimenti per il l
Re: Complimenti per il l
Re: Complimenti per il l
Re: Complimenti per il l
Re: Complimenti per il l
Re: Complimenti per il l
Che roba!!!!!!!
il body è simili a
bravissimo..anchio a
Complimenti! Capisc
Rifletti prima di pensare.
Re: Complimenti! Capisc
Re: Complimenti! Capisc
Take another breath and then fall.
http://www.m
Re: Complimenti! Capisc
Rifletti prima di pensare.
Grande!
Kirsute Gomen!
Re: Grande!
Re: Grande!
Kirsute Gomen!
grande!!
Re: grande!!
Re: grande!!
One of these days...
Re: grande!!
La chitarra di Batman!
Voi mi volete proprio male!!!
Bravo! Però faccel
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
grande
Bravo! bella chitarra! ma.....
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
bella, bella...
myspace.com/mirkorusso
Bellissimo lavoro!
The Haddocks ||| Vinile ||| The Soulphits
che bella!
un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di