slide68 scrive "Ciao a tutti, dopo un periodo di silenzio forzato rieccomi tra gli accordisti! Proprio in vista del SHG vorrei sollevare un paio di questioni legate alla compravendita di strumenti musicali, quali per esempio tromboni e controfagotti... Massì dai era uno scherzo, chiaramente si tratta di chitarre, bassi e strumenti a corda in genere !!!"
I punti sui quali vorrei una vostra opinione sono due:
primo: forme di pagamento valide per manifestazioni quali per es. il nostro amato shg; secondo: come difendersi dai "falsari" che ti rifilano un ciocco del 2001 per una Fender del '54. La prima questione e' di natura puramente pratica: salvo stabilire a priori una cifra max da spendere (e fare un bel po' di prelievi al bancomat!) e' difficile riuscire a portarsi via subito uno strumento senza problemi. L'assegno e' molto piu' flessibile, per importo e praticita' di "trasporto". Ma presenta sempre l'incognita della falsità o mancata copertura! Ho avuto personalmente esperienza di compravendite sfumate proprio per questo motivo... mancanza di fiducia in un assegno! Una soluzione sarebbe forse dare un acconto in contanti e magari dopo una prova seria dello strumento saldare il conto...E qst va bene se le due parti stanno per es. nella stessa citta' o regione; ma se si e' veramente lontani come si puo' fare? Sarei quindi curioso di sentire come vi siete regolati voi in questi casi, che tipo di esperienze avete fatto, che suggerimenti potete dare.
Il secondo punto e' scottante: nella miriade di gente onesta (negozianti e privati) che frequenta il SHG (ma il discorso vale ancor piu' fuori...) puo' sempre infilarsi il truffaldino che sfrutta l'entusiasmo e la passione del prossimo per rifilargli delle simpatiche sòle. Poiche' sfortunatamente non tutti siamo George Gruhn a qualcuno puo' capitare sul serio! (a me, per es., ma qst sara' un altro articolo...). Come e' possibile difendersi da questi loschi figuri? Io per es. mi sono documentato su come decifrare i serial number delle case principali, ma questo ahime' non e' sufficiente!
Come fare???
Un soluzione!
Poiche' sfortunatamente non tutti siamo George Gruhn a qualcuno puo' capitare sul serio! (a me, per es., ma qst sara' un altro articolo...). Come e' possibile difendersi da questi loschi figuri? Io per es. mi sono documentato su come decifrare i serial number delle case principali, ma questo ahime' non e' sufficiente! Come fare???
Dato che Alberto è un vera enciclopedia vivente in materia, nonchè (almeno qua in rete, dal vivo purtroppo non ho avuto modo di conoscerlo) una persona molto disponibile, potremmo clonarlo e usarlo in modalità antibufale! Un Biraghi per ogni presente compreso nel prezzo del biglietto!
PS Scherzi a parte il quesito meriterebbe un approfondimento
PPS Nemmeno stavoltà potrò essere presente, maledetti esami!!!!!
<p>Dval [ANF]</p>
Re:Un soluzione!
Bè, però guardate che fino all'anno scorso noi abbiamo semmpre allestito un servizio di "valutazioni", dove si sono avvicendati alcuni dei massimi esperti (Ariberto Osio, Paolino Canevari, il sottoscritto, eccetera). Devo dire che - salvo un paio di circostanze (una Telecaster evidentemente tarocca spacciata per buona da un celeberrimo commerciante inglese, una Stratocaster evidentemente riverniciata di un commerciante ligure) non abbiamo mai sollevato altri polveroni.
Devo ammettere però che girando per SHG mi capita a volte di vedere strumenti contraffatti (quasi sempre Stratocaster e nella sezione dei privati, soprattutto in quegli "accampamenti" di privati che espongono più roba di MusicGallery e Ferranti assieme), ma non so mai come comportarmi. Se vedessi in atto una truffa, certamente interverrei, mettendo in guardia l'incauto acquirente. ma se Tizio espone una Stratocaster 1961 evidentemente tarocca e ci scrive su "Strato - 20.000 Euro), io che posso fare?
Ci fosse bisogno e a grande richiesta potremmo ripristinare il servizio di valutazione. Che ne dite?
Re:Un soluzione!
Ciao Alberto, come vedi seguo sempre con assiduità, anche se "defilato", il sito figlio del vecchio e caro Nashville. Menisco rotto permettendo sarò presente anche quest'anno a SHG, pertanto se qualcuno ha bisogno di un parere o di una opinione (nei limiti delle mie conoscenze) sono ben felice di farlo. Ci vediamo il 17 ! Peace & Love
Re:Un soluzione!
Ho partecipato da visitatore/cliente a tutte (-1) le edizioni di SHG e devo dire che non ho mai avuto il sospetto che vi potessero essere dei falsi. Moltissimi oggetti stravalutati, questo sì, ma veri e propri falsi assolutamente no. La mia fiducia veniva dalla considerazione che solo il più audace (o pazzo) dei falsari poteva cercare di rifilare un bidone in un posto con una tale concentrazione di esperti (recte: fanatici) di chitarre!!! Evidentemente sottovaluto la faccia tosta di certa gente ...
Comunque sia una soluzione ci sarebbe (per il caso già fosse così pazienza: non ho letto il regoalmento): prevedere nelle condizioni generali di ammissione predisposte dall'organizzatore una clausola di questo tipo "chi espone garantisce delle qualità promesse, pena l'esclusione dalla rassegna". A questo punto un organizzatore direttamente o richiamato da una denuncia avrebbe la possibità quanto meno di estromettere il "paccaro" di turno.
Certo che se vedo uno che cerca di spacciare una strato tarocca per una '61 da 20.000 euro salto la denuncia all'organizzazione e passo direttamente alle mani ... ehm ... volevo dire ai carabinieri!
C
Re:Un soluzione!
Ciau Raghi! Argomento interessante. Secondo me la cosa principale si chiama alla fin fine, faccia. Alla fine, la perdi una sola volta. Personalmente, se ogni volta che vendi una chitarra, quandanche costosa, aspetti quei tre giorni a incassare l' assegno, se l' acquirente non é soddisfatto o ci ripensa in un tempo ragionevole non ho problemi a restituitrglielo Con chi conosco. Se non ti conosco, scusa tipo ma la chitarra che ti do la ho comprata per contanti, e per contanti te la porti via. Ma puoi farla controllare da chi preferisci, appena gli altri interessati hanno finito di provarla. Come suona? r
Re:Un soluzione!
Non è facile selezionare. Soprattutto perché quasi sempre la roba più dubbia sta in quel "suk" in cui alcuni personaggi (simpaticamente) equivoci introducono decine di chitarre sotto il naso dello staff, introducendole due a due. Tra queste spesso si vedono oggetti molto poco convincenti ;-) Ma certo, se uno non è sicuro, basta che si guardi intorno e trova subito qualcuno dello staff che gli può dare una mano.
altra cosa
altra cosa che mi interesava è questa.c'è da fidarsi a venire a milano in treno con una chitarra? e se si li c'è la possibilità di riuscire a venderla, scambiarla o permutarla? (è una jem 555 bk perfetta) vi ringrazio per le risposte e non vedo l'ora di venire all'shg, è la mia prima volta!
Re:altra cosa
Perché? Che c'è di pericoloso in treno? La chitrra è molto più felice in treno che in auto!
Re:altra cosa
no non è il treno che mi fa paura...è la paura che qualcuno me la porti via...cmq penso proprio che me la porterò dietro....ma come funziona la storia per vendere uno strumento? se compri una chitarra c'è la possibilità di permutarla o devi solo sperare che passi qualcuno che gli interessi e te la compri? scusate per la rottura di marroni che vi provoco, ma non so come funzioni l'shg..grazie!!!
Re:altra cosa
SHG è un colossale suk di chitarre. Puoi fare tutto il diavolo che ti pare e il bello è che nessuno ti rompe le palle :-)
Re:Un soluzione!
"se Tizio espone una Stratocaster 1961 evidentemente tarocca e ci scrive su "Strato - 20.000 Euro), io che posso fare? "
be potresti cominciare a urlare dicendo "hey ma questa strato non è originale stai cercando di fregarci amico" :) ciao
pagamento
mai avuto problemi con gli assegni. difficile spacciare assegni scoperti contro chitarre usate. si preferisce di solito gioielli, valori rivendibili facilmente o servizi (classica la cena per 24). ammetto che per bassi importi accettarli e' una seccatura.
Invece preferisco pagare con assegno non trasferibile anche per avere una prova della transazione che evita il contrattino che nessuno fa. ho trovato anche venditori pignoli che hanno una sorta di liberatoria in duplice copia per attestare la vendita (privati!). saggia l'osservazione che spacciare tarocchi a shg e' pericoloso, mi preoccuperebbe piu' la vendita di strumenti rubati ma anche lì, tutto a rischio del ricettatore.
il regno dei tarocchi mi sembra internet ma se si vende una strato del 61 on-line si devono fornire almeno 40 foto ad alta risoluzione della chitarra esplosa e avere certe credenziali (io mi farei fare una stima a pagamento da un guru se dovessi venderne una). il problema e' di chi crede di fare l'affare pagando 2000 euro una strato del 61. di solito i truffaldini si accontentano di cifre molto piu' basse del valore reale motivandolo con l'emergenza di avere cash disponibile e il pollo ci casca. considerate che per una chitarra da 20.000 euro conviene pagarsi il viaggio per andare a prenderla ma non credo che sia questo il caso giusto per la discussione.
infine: i negozianti hanno un lettore di carte di credito senza fili? lo fanno un po' tutti in altri settori fieristici e non (la spesa che non pesa della coop, per esempio).
Re:pagamento
Uhm interessante la liberatoria-contrattino....Nn ci avevo mai pensato, credevo che tra privati i documenti fai da te di qst tipo non avessero valore. A qst pto sarebbe interessante avere un'idea di cosa scriverci.....Puoi farci un esempio ?
In quanto ai taroccatori hai ragione, a volte pur di smerciare il falso abbassano pericolosamente il prezzo, ma il problema e' che l'appassionato forse e' piu' portato a vedere l'affarone che la fregatura. Il caso della Fender del '61 a 2mila euro salta all'occhio in maniera abbastanza palese, ma in genere i truffaldini sono sgamati al punto di non esagerare con l'"offertona".
Re:pagamento
Ma siamo sicuri che esistano ancora i boccaloni? Io credo che ormai il pubblico è diventato adulto, si è informato, forse è gia stato scottato e prima di acquistare sa dove andare a vedere per capire l'originalità dell'oggetto. A me è capitato che, per una "vintage" strato '75, proposta a 1400 euro (perciò non 20.000), mi sentissi chiedere se tutte le viti del pattipenna fossero originali, perchè sembravano arruginite diversamente. Per quanto riguarda la ricevuta sulla vendita, credo sia più una burocrazia inutile, più che una liberatoria. Avete mai pensato a una carta d'identità del commerciante/privato venditore? Una specie di pagellina, più punti hai più garantisci che sei una persona seria. Poi se arriva il privato poco serio..... va beh, in questo caso non c'è rimedio, ma non solamente a SHG, anche in qualsiasi negozio o altro luogo dove si fa una trattativa.
Re:Perchè verrò, se posso
Ritorno sul tema. Verrò - se riesco, come faccio ormai da diversi anni - per sbavare sui giocattoli belli. Eccerto! Non devo - in teoria, poi vedremo - acquistare nulla; ho già tutto quanto mi serve e di più. Certo, se trovassi un chip da impiantare nel cervello che mi trasforma in un clone di Jimi Hendrix.... Verrò perchè c'è il solito fantastico viaggio con compagni di merende come me malati di chitarrite che quando arrivo a casa, la sera, ho quasi la nausea di body, valvole, pedali, p.u. (e gnocca: riusciamo a parlare anche di questo OT) ma guarisco sùbito, verrò perchè ne vale sempre la pena, perchè anche gli occhi e le orecchie hanno le loro esigenze, perchè Leo Fender è già una settimana che non lo ringrazio per essere esistito, perchè comunque non si sa mai, perchè se anche arrivo a casa con qualcos'altro mia moglie non s'incazza mai. Verrò, certo che verrò, e se non ce la facessi mi mancherebbe qualcosa per un anno intero. Basta?
Re:pagamento
"il sottoscritto nato a e residente in dichiara di aver ceduto per un valore di la chitarra tal de tali a (dati etc) e che non ha nulla più da pretendere."
questo protegge l'acquirente dall'incauto acquisto ma solo un poco... certo che se esce uno che mi dice che la chitarra era sua e l'avevano rubata, la scritturina fa comodo (o con assegno non trasferibile o con fotocopia del documento).
devo dire pero' che mi e' sempre sembrata una paranoia. la cosa curiosa e' che mi e' stata proposta dai venditori e non riesco a capire il perche'. comunque di solito i chitarristi sono gente simpatica con cui si finisce a parlare per ore invece di contrattare. se non e' cosi, evito l'acquisto (GAS a parte).
"sole" e altro
Bhe, faccio la parte del pivello, ma non sempre si riesce a valutare adeguatamente uno strumento. Un po' per le scarse conoscenze di liuteria che si hanno, un po' per difficoltà oggettive .... se il truss road è rotto, mi sembra improbabile scoprirlo in una fiera o in una prova in un negozio (e questo caso mi sembra che sia stato postato da un accordiano tempo fa), ma anche semplicemente se la mascherina dei p.u. cela un modello diverso da quello originale, che si fa? si gira con un cacciavite e cataloghi sotto il braccio??!! :-) Per quanto riguarda poi gli ampli la faccenda è ancor più spinosa. Una soluzione è affidarsi alla serietà della manifestazione ed è un'ottima iniziativa quella del punto di valutazione. Ben vengano inoltre i consigli di accordiani esperti e di liutai. Lancio quindi una proposta, cosa si dovrebbe assolutamente controllare prima di acquistare una chitarra (elettrica) usata?
Max