

Le nozioni più avanzate sulla neurologia mostrano che il cervello (almeno quello di noi umani) funziona per campi e per onde, non per semplici aree come si tende a sottolineare con un eccesso di rigore… topografico. Persone che subiscono la lesione di una sezione del cervello, o affette da neoplasie (nelle quali una porzione del tessuto cerebrale di fatto perde ogni funzionalità), conservano ampie capacità di svolgere funzioni (mentali e motorie) che secondo la teoria dovrebbero essere demandate all’area danneggiata. Pensate, persone che hanno nella testa tumori grossi come arance, quindi nelle quali la maggior parte del cervello praticamente non esiste più… Altre capacità e funzioni, che inizialmente sembrano andare perdute, vengono poi recuperate nel tempo, con l’allenamento e con la voglia di “tornare normali”.
Il cervello, insomma, mostra chiare (ed affascinanti quant’altro mai) capacità di rimappatura in tempo reale: onde elettromagnetiche che si diffondono da un’area a quelle vicine, trasmettendo ordini e comandi, copiando memorie, ricreando funzioni e capacità in aree diverse dalla locazione originale.
D’altra parte (ne avevo parlato anche su alcuni numeri di Chitarre) apprendere un gesto nuovo, che prima non si sapeva compiere (o che non si compiva con la desiderata efficacia ed efficienza), corrisponde in termini di tessuto cerebrale all’apertura di nuove connessioni tra aree: la rete neuronale cerebrale si rimodella a seconda delle esigenze. È proprio come creare collegamenti nuovi tra moduli in un synth software, o tirare cavi nuovi tra diversi moduli hardware.
Per chi sia attratto dal rapporto tra comportamento, emozioni e cervello consiglio una lettura affascinante: Un antropologo su Marte, di O. Sacks.
In effetti, dunque, la maggiore o minore facilità di compiere un gesto (e dico in generale, indipendentemente dallo specifico aspetto delle asimmetrie destra/sinistra) dipende da quanti dei collegamenti neurali sono già pronti, e quanti devono ancora essere costituiti: in mancanza di una connessione diretta, il segnale – per così dire – fa un giro un po’ più lungo, generando uno schema motorio (cioè un movimento) meno efficiente, in cui ad esempio usiamo più muscoli del dovuto, o usiamo troppa forza, o aggiungiamo movimenti inutili ecc. con la nuova mappatura questo schema viene perfezionato nel tempo: pian piano i gesti si asciugano, si semplificano, l’uso della forza si riduce al minimo, la velocità aumenta ecc. Ecco perché serve studiare!
Queste osservazioni si applicano anche alla questione destra/sinistra. È chiaro che tutti noi abbiamo una facilità prevalente a fare certi gesti con una parte del corpo piuttosto che con un’altra; questo perché non partiamo mai da zero, ma arriviamo a confrontarci con un gesto complesso (ad esempio suonare la chitarra) con un bagaglio di schemi motorii (cioè con una rete di connessioni neurali) già complessa ed articolata. È interessante osservare che, mentre apparentemente questo bagaglio non ci aiuta affatto a suonare la chitarra, è in realtà proprio da quello che partiamo per ottimizzare poi le nostre mappature specializzate. In altre parole, più è povero il patrimonio motorio di partenza, più lavoro dovremo fare per costruire i nuovi schemi specialistici.
Ma c’è un altro aspetto da considerare: la cultura. Molte cose vengono dette ai mancini e sui mancini, ma anche (magari indirettamente e di rimando) sui destri. Cresciamo immersi in delle idee e convinzioni che si sono stratificate nel tempo e che vengono quotidianamente ribadite, riconfermate, fino a creare veri e propri stereotipi culturali: pure questo ha il suo peso, anche ad esempio nel caso di un destro che decida di provare a suonare “al contrario”.
Non sto dicendo quindi che nel cervello di ciascuno non esistano differenze ed asimmetrie, movimenti già quasi pronti e più facili di altri: sto però dicendo
1. che queste differenze derivano da abitudini acquisite e sono proporzionali alla nostra ricchezza motoria di partenza;
2. che queste differenze vengono sottolineate e rinforzate dalla cultura, individuale e di gruppo;
3. che queste differenze possono cambiare nel tempo.
A questo proposito avevo scritto alcuni articoli su Wellness & Performance (vedi link nella colonna delle risorse) in cui sottolineavo che, anche in presenza di una forte abitudine motoria (ad esempio se per una vita abbiamo indossato i pantaloni infilando prima la gamba destra), se ci diamo abbastanza tempo per provare uno schema diverso dopo un po’ non ricorderemo più “in quale modo” quel certo movimento ci veniva più facile!
È interessante notare come nel mondo della musica classica (dove esistono talenti motorii di valore assoluto) il problema destro/mancino non esista e non si ponga: l’allievo impara a suonare qualsiasi strumento nella maniera canonica, che sia mancino o che non lo sia. Verificatelo da voi stessi: non è possibile stilare alcuna classifica di merito tecnico in base alla “disposizione di asimmetria motoria” di un musicista: in altre parole, mancini e destri suonano tutti gli strumenti classici con lo stesso livello di abilità.
Aggiungerei, a questa considerazione, che tutti i tastieristi, anche al di fuori del campo classico, suonano con la medesima impostazione. Conosco poi personalmente polistrumentisti mancini che hanno imparato a suonare chitarra o basso da mancini, però poi suonano anche le testiere… senza mostrare carenze particolari. Insomma, è tutta questione di imparare una serie di movimenti: dopo un po’ non ci si fa più caso.
Ovvio che quando un neofita prende uno strumento in mano per la prima volta avrà (o potrà avere) una tendenza asimmetrica prevalente: potrà cioè sentirsi molto più a suo agio impugnando una chitarra da mancino, oppure da destro. Ma questo dipende dai fattori suelencati, non da una sua difficoltà innata a suonare “nell’altro modo”: quella persona, se è relativamente giovane, potrà sviluppare la medesima abilità quale che sia l’impostazione adottata: l’esperienza dei milioni di musicisti classici nel mondo (e nei secoli) lo dimostra. Naturalmente esistono situazioni particolari: ad esempio se il neofita è in età matura, se non ha mai adoperato uno della due braccia nella sua vita, ecc. In questo caso i percorsi neurali prevalenti già sviluppati potrebbero rendergli molto più facile seguire la propria percezione di maggiore “facilità”.
Gli esperimenti che possiamo fare da noi, provando ad esempio per qualche minuto a suonare uno strumento con un’impostazione differente, non possono avere alcun significato. Questo per almeno tre motivi:
1. se siamo già dei musicisti, con anni di duro lavoro alle spalle, non ci potrà essere paragone su quanto riusciamo a fare con la destra e con la sinistra;
2. è molto difficile per un musicista maturo ricordare con quanta difficoltà ha fatto il suo primo giro di do; personalmente ricordo che il passaggio la-/mi ha richiesto alcuni giorni prima che riuscissi a spostare tutte le dita assieme anziché una alla volta…
3. una parte della nostra cultura continua a dirci che “nell’altro modo” dev’essere per forza più difficile.
Cosa dire in conclusione? Ogni volta che mi viene chiesto un parere per un ragazzo mancino che vuole imparare a suonare basso o chitarra elettrici io consiglio sempre di comprargli uno strumento tradizionale, e per una serie di motivi: la difficoltà di apprendimento sarà la stessa; avrà accesso ai milioni di strumenti attualmente in circolazione; non dovrà ordinare strumenti “speciali”; non si sentirà “diverso” (sebbene in questo caso la diversità, una volta tanto, a livello emotivo promuova e non ghettizzi soltanto); potrà scambiare strumenti con altri; potrà provare lo strumento di un amico, entrare in un negozio anche ad Aprigliano o Bergeggi potendo provare gli strumenti come tutti… insomma, un mare di libertà in più, un mucchio di problemi in meno!
Ci sarebbero diverse altre considerazioni da fare, ad esempio su quale sia il ruolo della genetica in queste dinamiche. Eventualmente potremo approfondirlo in seguito!
Ottimo articolo!
I' m in love with Rock 'n Roll, it satisfies my so
si è vero
L' avevo detto???
Sognando il Mark V...
Ho già votato, ma m
Non è vero è più difficile
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: Non è vero è più difficile
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Non è vero è più difficile
Re: Non è vero è più difficile
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: Non è vero è più difficile
Mark knopfler
Concordo....moltissi
Malchevada Jazz Band
www.malchevada.it
Re: Concordo....moltissi
Ottimo articolo!
<a href="http://www.master-music.it/">www.master-m
Discriminare i diversi
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Re: Discriminare i diversi
Ciao
Chamade
Re: Discriminare i diversi
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Re: Discriminare i diversi
Ciao
Chamade
Re: Discriminare i diversi
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Chamade
No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Ciao
Chamade
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: No sui gay la biologia dice il contrario...
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
Ciao
Chamade
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
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Chamade
Re: Discriminare i diversi
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Re: Discriminare i diversi
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Chamade
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
Nemmeno scrivere è innato, bisogna imparare.
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Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
-Oliver-
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Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
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Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
Ciao
Chamade
Anche scrivere è "innaturale", bisogna imparare
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Re: Anche scrivere è
Ciao
Chamade
io so leggere l'italiano, ma solo da dx a sx come Leonardo
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Re: io so leggere l'italiano, ma solo da dx a sx come Leonardo
Ciao
Chamade
Re: io so leggere l'italiano, ma solo da dx a sx come Leonardo
Re: Discriminare i diversi
Re: Discriminare i diversi
"You lock the door and throw away the key,
Re: Discriminare i diversi
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Io ho lanciato una s
danilo
Re: Io ho lanciato una s
Ciao
Chamade
Complimenti e commenti
Gianfranco Di Mare
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Re: Complimenti e commenti
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Re: Complimenti e commenti
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Io,essendo come già
Re: Io,essendo come già
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: Io,essendo come già
Ciao
Chamade
Re: Io,essendo come già
Articolo molto interessante
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Grande articolo
Errore di Partenza
www.myspace.com/fragobaruz
ottimo!!
Ah non avevo visto....
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Hai un figlio mancino? non vuoi che sia discriminato tutta la vita? vieni al MUSAS!
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Re: Hai un figlio mancino? non vuoi che sia discriminato tutta la vita? vieni al MUSAS!
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Re: Hai un figlio mancino? non vuoi che sia discriminato tutta la vita? vieni al MUSAS!
Essere mancini è una figata...che vi lamentate?
Re: Essere mancini è una figata...che vi lamentate?
Domanda ?
Re: Domanda ?
danilo
questa non la capisco..
Da quanto mi risulta
...Forse è il caso di fare un po' il punto
Gianfranco Di Mare
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Puoi rispondere a qualche domanda diretta?
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
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Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: ...Forse è il caso di fare un po' il punto
Re: ...Forse è il caso di fare un po' il punto
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