Ciao Accordiani.
Tempo fa ho letto su una famosa rivista d'oltre Manica un'interessante intervista a Mr. John Suhr, il semi-dio responsabile della creazione di alcune tra le più belle ed apprezzate chitarre del pianeta. Poiché trattava di argomenti molto discussi su Accordo, ma da un punto di vista "alternativo" e allo stesso tempo sicuramente autorevole, vorrei riproporvi un riassunto delle sue considerazioni e della sua "filosofia". Forse qualcuno ne rimarrà sorpreso o spiazzato.
Leggero o pesante?
Quando si tratta di legno per i bodies, Mr Suhr assume una posizione... equilibrata.
Prendendo come esempio un body in ontano (alder) di ispirazione strato, indica che il peso ottimale dovrebbe aggirarsi sui 1250 grammi. Già a 1350g il suono tenderà ad essere troppo cupo, mentre i corpi più leggeri tendono ad incrementare la risposta nella gamma media. Scendendo troppo però si perdono troppi bassi, producendo quelle che lui stesso definisce "chitarre senza vita".
Nella selezione dei legni per i corpi normalmente John (come se fosse amico mio...) scarta in partenza il 50% delle forniture in quanto "troppo pesanti".
I manici.
Riguardo al tipo di taglio dell'acero per i manici, contrariamente a quanto si possa pensare Suhr utilizza tutti i principali sistemi:
- plain (flat) sawn
- rift sawn
- quarter sawn (quasi una via di mezzo tra le due)

Il sistema preferito è il costoso (in quanto comporta una notevole produzione di scarto) rift sawn, una "estremizzazione" della tecnica quarter sawn che consente di ottenere delle fibre con un angolo sempre ottimale -e simmetrico- rispetto alla tastiera, ma a detta del "mago" non ci sono mai stati problemi nemmeno con il flat sawn. Contrariamente alla stragrande maggioranza dei liutai e costruttori, non trova una particolare convenienza nell'utilizzo del quarter sawn, anzi, in alcuni casi ha riscontrato dei problemi di stabilità.
Quello che proprio il nostro John non sopporta per i manici sono invece i legni figurati!
Il flame maple è già stato bandito dalla sua produzione, e il birdseye scomparirà presto.

C'è qualcosa in questi legni che non lo convince, e di fatto ha dovuto sostituire in più occasioni dei manici figurati (soprattutto i flame), mentre ciò non è MAI successo con i legni "plain". Lo stesso procedimento di messa a punto e regolazione si dimostra spesso più complicato, e a volte anche il "tone" non è quello giusto. Tanto per rendere l'idea, li definisce legni "malati".
Verniciature.
L'eterna diatriba tra Nitro e Poliuretano viene affrontata da Suhr in maniera pragmatica.
Prima di tutto, le vernici nitro attuali non sono più quelle di una volta. Non è il classico luogo comune alla "non ci sono più le mezze stagioni", ma è ciò che sostengono i produttori di vernici interpellati da John Suhr. Il loro "comportamento" è diverso. Oltre a questo si tratta di vernici che liberano nell'aria grandi quantità di sostanze inquinanti.

Ma la ragione essenziale per la quale a Mr. Suhr la finitura nitro non piace è che... semplicemente la considera un prodotto di qualità inferiore. La vernice nitro asciuga all'aria, non avendo un catalizzatore. Questo comporta una elevata instabilità, in particolare al variare della temperatura, che determina i ben noti fenomeni di ritiro (e conseguenti "cracks") con il freddo ed ammorbidimento con il caldo. Famigerata è l'appiccicosità di certi manici così trattati.
Per quanto riguarda la "traspirazione" del legno, Suhr è categorico: non è vero che una finitura poliuretanica non lo lasci respirare. Questo succede quando gli strati di vernice sono considerevoli, cosa che si verifica spesso nelle chitarre di produzione in serie in quanto un maggiore strato di vernice rende più facile il lavoro di finitura (minor rischio di grattare fino al legno) e al contempo crea uno strato protettivo più resistente (meno rischi che lo strumento arrivi al negozio con qualche graffio). Ma la vernice poliuretanica -volendo- si può anche dare in strati molto sottili, anche più sottili della nitro. E questo Suhr lo può affermare per esperienza diretta, avendo lavorato in precedenza alla Fender. Le migliori vernici poliuretaniche si comportano come o meglio delle nitro.

Nickel silver o stainless?
Altro argomento che divide il mondo. Suhr utilizza entrambi i materiali, ma la sua simpatia va senza dubbio ai tasti in acciaio (in realtà si tratta di leghe più morbide di quanto si pensi, non così dure come quelle utilizzate ad esempio dalla Parker). Non ritiene che influenzino il suono in maniera sensibile e li consiglia soprattutto ai musicisti che suonano molto e molto spesso: tutto sommato dovrebbero apprezzare la durata mediamente tripla rispetto a quella dei tasti in nickel silver!
In definitiva, alcune posizioni di questo personaggio potranno far discutere molti.

Se non si trattasse di un'indiscussa autorità del settore e non producesse dei gioielli ammirati e desiderati come pochi altri, probabilmente le sue idee potrebbero essere liquidate in quattro e quattr'otto come semplicistiche o approssimative. Invece quest'uomo sa molto bene quello che fa e ha l'abitudine di andare a fondo (fino all'utilizzo delle analisi al microscopio) nello studio dei fenomeni che regolano il comportamento e la risposta dei materiali che utilizza. Ogni sua scelta è attentamente ponderata e mirata a capire nei minimi dettagli quali sono i meccanismi e le regole per le quali uno strumento suona in un certo modo e non in un altro.
E, da quanto ho potuto constatare l'unica volta che mi è capitata a tiro una delle sue "bimbe", direi che lo sa fare dannatamente bene.
Che dire se non inch
La mia band: Spex Trio
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<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Amen, direi
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Non a caso....
The science of sound
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Mi sembrano...
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Già, queste rifless
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Aggiungo una conside
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Per quanto riguarda l'acero figurato
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Per quanto riguarda l'acero figurato
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visitatelo a NY se ci passate
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Luca
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Antonello
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J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Gi
Dico la mia...
Il guru?
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sicuro?
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Appunto.
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Re: Appunto.
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approfitto dell'argo
le note non sono 7,le ho contate....sono 11....no
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-Oliver-
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intelligente...
"Well, they say time loves a hero
But only time w
Re: intelligente...
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Come tutti..
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Roberto Pistolesi
<p>Straccon</p>
:-)
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questa cosa del flamed o bird's eye l'ho già sentita.
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
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-Oliver-
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Se alla fine e' il s
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l'età del legno
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Sui tasti in acciaio...
Luca
Re: Sui tasti in acciaio...
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ma quante ne sai sul
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esattamente quello c
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chissà quanti produ
sssaaasss... è? s s sssaaasss... è?
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Stradivari
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Tradizioni e leggende
J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
Gi
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