Cari amici di Accordo, vorrei condividere con voi la mia ultima esperienza, ma prima vorrei spendere due parole sulle motivazioni che mi hanno spinto a realizzare questo progetto.
Sono una persona che lavora nel cosiddetto “Terziario”, quel settore che fornisce “servizi” di ausilio alle attività produttive. Questa prestazione “immateriale ed invisibile” fagocitata nel prodotto finale, può a lungo termine risultare frustrante per coloro che, come me, non potranno mai provare la gioia di toccare un oggetto prodotto con le proprie mani, con la propria intelligenza, un oggetto tangibile che riassuma tutta la fatica del loro impegno.

Il “fai da te” è sicuramente una delle molte soluzioni, in effetti praticandolo sono riuscito ad allontanare molte sensazioni negative e mi sento molto più sereno. Un’altra soluzione sarebbe il volontariato, ma qui parliamo di musica …
Venendo al dunque, cosa descriverò in questo articolo? Fotografie e file tecnici, schemi, progetti, formule elettroniche, confronti tra datasheet ? Niente di tutto questo, vorrei approcciare la materia solo dal punto di vista “pratico”, fornendo suggerimenti e consigli utili a chi volesse cimentarsi nell’esperienza di auto costruirsi un amplificatore a valvole.
Premetto che ho volutamente utilizzato solo la normale attrezzatura che si trova in tutte le nostre case, nulla di specifico o costoso; v’informo inoltre che il progetto è stato realizzato su un semplice tavolo da giardino approfittando delle ore di luce che questa bella stagione ci regala dopo il lavoro.
Tutta l’esperienza è documentata da numerose fotografie che possono chiarire molti concetti; non potendo esporle tutte qui, ho realizzato un filmato che le raggruppa ( la colonna sonora non è mia, io suono leggermente peggio).
Quindi partiamo tralasciando la scelta del progetto, lo schema lo trovate a secchiate sul WEB ed è il solito amplificatore da 15 watt valvolare trito e ritrito, inserito con poche varianti in decine di chassis commerciali.
E’ utile avere un tale congegno, ti permette di ottenere un buon suono a livelli di volume“umani”; è poco complesso e di conseguenza richiede un grado di esperienza non troppo elevato, insomma è l’ideale per impratichirsi ed allenare la mente nella ricerca di soluzioni.
Prima regola: non si comincia finché non si hanno tutti i componenti a disposizione, è importantissimo per immaginarne la disposizione nel progetto e le sue dimensioni finali, si evitano molti ripensamenti e modifiche successive.
I miei componenti sono stati acquistati quasi tutti su web, vi sono molti siti Italiani e stranieri che qui non vi elenco, ognuno ha il suo, vi consiglio solo di scegliere il negozio virtuale più fornito, al fine di ricevere tutto il materiale in una singola spedizione limitandone i costi.
Ed alcuni componenti dovrete “inventarveli” , questo è il bello, io ho dovuto inventarmi la piastra base, i frontalini, il cabinet, perfino il Tolex!
Piastra base: una mensola in lamiera nera trovata in un magazzino per il “Fai da te”, guarda caso in misura ideale.
Frontalini: listello di alluminio anodizzato color oro ( ma dai …. proprio color Marshall …)sempre nello stesso magazzino, acquistato insieme alla bulloneria necessaria per il progetto, le punte da trapano ed una piccola fresa da 22 mm.
Altra regola … punte da trapano sempre nuove, tentare di lavorare una lamiera da 1,5 mm con punte usate non è una buona idea.
Ho cominciato ponendomi il problema di come fissare i componenti: point to point o circuito stampato? Meglio un sistema ibrido, molto facile da realizzare, così non scontentiamo nessuno ed otteniamo un risultato ordinato, solido e facilmente accessibile per eventuali test o misurazioni.
Il supporto è una normale basetta di bachelite ramata, meglio ancora se vetronite; stabilirne le dimensioni è facile, basta contare le resistenze ed i condensatori che dovrà contenere e considerare uno spazio di 5 mm per ogni componente ( a me è bastata una basetta da 20 x 10 cm).

Sulla basetta si creano 4 piste parallele con del nastro adesivo, due esterne (che costituiranno due ground bus) e due interne; con un taglierino ed un righello si formano le piazzole per saldare i componenti, è facilissimo, serve solo un po’ di attenzione nel seguire lo schema.

Dopo il bagno nell’acido per pcb si ottiene il risultato visibile in foto, una veloce lucidatura con paglietta e sapone e la basetta può essere saldata.
Geniale? Per niente, direi … pratico!

Quindi, dopo aver realizzato il “cuore”, si dispongono in maniera ordinata i trasformatori e gli zoccoli delle valvole sulla piastra in metallo; qui bisogna sognare ad occhi aperti, immaginare il risultato finale, considerare la posizione migliore per ottenere collegamenti cortissimi tra i componenti, valvole e potenziometri ( la scelta di una base stretta e lunga non è casuale …).
Bisogna tener presente che le tensioni alternate, come quelle dei filamenti, sono fonte di rumore; devono correre su cavi separati da quelli di segnale e pertanto passeranno molto vicini al bordo della base.
Tornando alla piastra base, ho eseguito i fori per gli zoccoli delle valvole con la fresetta da 22 mm montata su un normalissimo trapano, certamente con un trapano a colonna sarebbe stato tutto più facile, ma la filosofia di questo progetto la sapete ….
Il taglio quadrato per il trasformatore d’uscita l’ho fatto con il solito metodo dei forellini ravvicinati, tanta pazienza ed una buona lima ( anche tante preghiere che qui non sto’ a ripetere per decenza …)
Altri problemi? Che io ricordi nessuno … forse pulire la limatura di ferro se lavorate in casa ( ecco perché ho scelto di lavorare in giardino …)

Per cablare ho usato filo unipolare rivestito in tessuto, davvero vintage, di vari colori, vi assicuro che è un piacere usarlo, non serve la spellafili, si salda facilmente, è ordinato e poi … è esteticamente perfetto; ricordatevi che in elettronica gira il detto che se un progetto è bello, sicuramente funziona!

Ho fatto molto uso anche di guaina termo restringente, sempre per questioni pratiche( solidità del cablaggio) ed estetiche; occhio alle masse, vanno tutte convogliate verso un unico punto; ho risolto il problema fissando un rettangolino di bachelite ramata alla piastra base e saldandole sopra tutti i cavi di massa provenienti dai trasformatori, basetta, circuito AT, potenziometri. La potete vedere vicino ai condensatori elettrolitici, vi garantisco che è una soluzione semplice ed efficace.

Qui mi permetto un consiglio … tutta la bulloneria va utilizzata con un buon frenafiletti, eviterà che negli anni qualche dado vada a smollarsi per effetto delle vibrazioni provocando danni anche ingenti.
Siamo arrivati al momento fatidico … l’accensione e collaudo! Non vi nascondo che un po’ di apprensione la si prova sempre …. farà il botto? Verranno i Carabinieri in casa? Io mi sono messo i guanti da giardinaggio e sono stato tentato di azionare l’interruttore con l’ausilio di un manico di scopa ….
Preso coraggio ho acceso, ho controllato che tutti i filamenti si accendessero, dopo un paio di minuti ho dato anodica … nessun botto …. e suona!!!!

Ora non voglio tediarvi raccontandovi le telefonate ai parenti, le ripetute accensioni davanti a moglie, figlia, madre, amici, vicini di casa, fotografie inviate via mail a colleghi di lavoro …
Non voglio annoiarvi descrivendovi il gratificante suono, il clean, il crunch,bla bla bla .. Infatti suona come suona la stragrande maggioranza dei suoi gemelli sparsi in tutto il mondo, quindi nulla di nuovo sotto il sole.
Invece passiamo subito alla realizzazione del cabinet e del suo rivestimento: economico abete con angolari tondeggianti ( vendono listelli che si chiamano “quarto di tondo” ) il tutto tagliato nello stesso grande magazzino per il “Fai da te”, colla Bostik in barattolo, viti da legno o staffette metalliche per consolidare il mobiletto.
Sono venuti utili due frontalini con feritoie per sistemi rack da 19”, ma vi rendete conto? Fortuna o immaginazione?
Poi il tolex, e qui ci vuole un capitolo a parte.
Avete visto quanto costa? E magari per pochi cm non vi basta un pezzo solo e dovete acquistarne due uscendo dalla filosofia del progetto oltre che dal budget iniziale.
Qui l’immaginazione deve vincere, la mente deve lavorare, vi accorgete che state cercando soluzioni mentre passeggiate al mercato, mentre guidate, mentre state per addormentarvi … qui è necessario creare !!
La mia soluzione l’ho trovata in un supermercato, guardando delle tovagliette cinesi in materiale plastico intrecciato, sembra tessuto, ma è resistentissimo e costa …. 9 euro, esteticamente adeguato!! Non farà parte di una tavola preparata con concetti minimalistici, ma rivestirà il mio cabinet, vuoi mettere? (A proposito, i Cinesi … ogni tanto servono )

Non è molto difficile utilizzarlo, si spalma il Bostik e ci si sporca un po’ le mani, ma il risultato è gratificante e vi assicuro che regge il paragone con il miglior tolex.
Vi siete divertiti? Spero di si, anche perché il mio articolo è finito, è vero..ora che ci penso anche l’articolo faceva parte delle motivazioni, non ho solo creato qualcosa per me stesso, ho anche creato qualcosa per voi, tutti o qualcuno, basta anche uno!!
Un saluto e .. buona musica

davvero complimentis
<p>una vita in 4/4...</p>
Re: davvero complimentis
Utensili
Re: Utensili
E se non sei tu, chi
Re: E se non sei tu, chi
Re: E se non sei tu, chi
wow,complimenti ! ma
You See, I Cannot Be Forsaken
http://www.youtube
Re: wow,complimenti ! ma
..beh ora peró vogliamo sentirla!!
enjoy every note..of your life and music!
Re: ..beh ora peró vogliamo sentirla!!
bello!
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<a href="http://
Re: bello!
Il legame che si cre
Massa
Re: Massa
complimenti per la t
Re: complimenti per la t
manca qualcosa
Floyd - www.wallproject.it
Re: manca qualcosa
Azz...
Cristian
Bene ! ;)) Mi ripeto
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Se ti crea
Re: Se ti crea
che bell'ampli....ho
SONO 1 RAGAZZO UNICO....NON SO SE IL MONDO SAREBBE
Sai che ti dico ?
Ti invidio!
MITICO!!!
Basterebbe solo un po' di buon senso!
Re: MITICO!!!
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: MITICO!!!
Basterebbe solo un po' di buon senso!
Che bello! Ti ammiro
This goes up to eleven... It's one louder!
www.mys
Veramente un bel lav
<hr>http://www.myspace.com/crazybarbeque<hr><b> Me
Re: Veramente un bel lav
Re: Veramente un bel lav
<hr>http://www.myspace.com/crazybarbeque<hr><b> Me
ma...
Mariottini Matteo
Re: ma...
Davvero complimenti
Bel lavoro!!
Genio
For Love of God
Bravo Bravo..... qu
Davvero complimenti!
Re: Davvero complimenti!
Complimenti per l'ot
Alessio Sfasci
www.myspace.com/alessiosfasci
STRAORDINARIO !!!
Re: STRAORDINARIO !!!
Magnifico. Bravo.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
complimenti!
le note non sono 7,le ho contate....sono 11....no
Complimenti!
myspace.com/mirkorusso
Re: Complimenti!
Re: Complimenti!
myspace.com/mirkorusso
Bellissimo,originale
Re: Bellissimo,originale
magari fossi capace
@p@
magari fossi capace anche io