Intervista a Roy McAlister

di Lauro (utente non più registrato) | 20 May 2009 @ 09:00 |
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Solo a causa di un anno impossibile da descrivere mettiamo "on line" questa interivsta realizzata a quattro mani, tradotta grazie all'apporto insostituibile di Andrea Fabi, realizzata l'anno scorso a Sarzana. Per i due o tre che si fossero trasferiti sulla terra solo ora dalle lune più esterne di Plutone, diremo che a Sarzana si tiene, nella penultima settimana del mese di maggio, il Meeting Internazionale di Chitarra Acustica, vera e propria appendice del Paradiso per chi, come me, è appassionato di chitarra acustica, non solo, sicuramente uno dei due Meeting più belli che si tengano al mondo, semplicemente, per qualità della musica e degli espositori, per il luogo, il clima, l'atmosfera, il cibo e l'avvenenza della popolazione femminile a corredo; se vi pare poco.

Come è iniziata la tua passione per la costruzione delle chitarre, passione che è anche un lavoro ?

La passione è iniziata molto prima che diventasse un lavoro, è iniziata quando ero davvero molto giovane ma arrivi ad un punto in cui capisci che devi farne un lavoro per vivere e in cui capisci che devi disciplinare la tua passione . Non essendo più un ragazzino realizzai che avevo bisogno di guadagnare soldi e passai la maggior parte della mia vita a sviluppare esclusivamente questa passione fino a farne un lavoro altrimenti avrei dovuto abbandonare la liuteria per un lavoro

Tu produci principalmente chitarre flat top, ma hai provato a costruire altri tipi di chitarre (elettriche archtops) ?

Beh si ho dei clienti che mi richiedono chitarre classiche, baritone (Jackson Browne l’ha usata per il suo ultimo album e la sta usando in concerto ndr) archtops ma quello che mi viene richiesto di più sono le chitarre flat tops e cioè le chitarre suonate per produrre la musica con cui sono cresciuto, mi piacciono molto i vecchi folksingers, i cantautori, vari fingerstylers. Il suono prodotto dalle chitarre suonate per produrre questa musica mi ha dato tante emozioni ed ecco il perché costruisco principalmente flat tops

Hai notato delle differenze tra le richieste, le esigenze di un musicista professionista e quelle di un appassionato ?

Ci sono molto variabili che intervengono nella costruzione di una chitarra, ma il mio approccio al cliente è più o meno lo stesso: la cosa più importante è che io costruisca uno strumento che soddisfi le sue esigenze; probabilmente la differenza tra un cliente famoso e un collezionista od un appassionato è che il più delle volte hai familiarità con lo stile musicale di un musicista famoso: per esempio David Crosby è molto famoso per le sue particolari accordature aperte, una tecnica sviluppata molto tempo prima di tanti altri chitarristi, e quindi sapevo come costruire la chitarra per supportare quel tipo di musica anche perché l’ho ascoltato e visto suonare tantissime volte.

Che cosa hai bisogno di sapere dal cliente per costruirgli la chitarra ? costruisci la TUA chitarra tenendo in considerazione le esigenze del cliente oppure la costruisci solo secondo i dettami del cliente ?

Si e no: ho iniziato a costruire le chitarre secondo un mio disegno e il suono che ho in testa ma molto rapidamente ho capito che non era la via giusta, devi andare incontro le esigenze del cliente, come liutaio sono arrivato a costruire chitarre completamente differenti per vari clienti e questo mi ha portato ad avere un controllo totale su quello che stavo facendo. Non lascerei decidere ogni aspetto al cliente, c’è una differenza tra richiesta e desiderio: un cliente potrebbe volere un certo tipo di chitarra, un certo tipo di abete perché magari gli piace esteticamente o perché l’ha letto in una rivista ma poi lo vedi suonare, senti il tipo di musica che vorrebbe suonare e capisci che quel tipo di abete richiesto non è adatto a lui e allora lo devi gentilmente guidare nella giusta direzione e gli devi dare tante opzioni per poter suonare la sua musica, è come un processo educativo

Se un cliente ti chiede qualcosa che sia completamente fuori dal tuo modo di pensare una chitarra, come ti comporti ?

Se è un dettaglio estetico che non vorrei vedere su una mia chitarra ne discuto gentilmente con il cliente, però a volte ci sono state delle richieste particolari e a cui non avrei mai pensato e il cui risultato mi ha molto piacevolmente sorpreso, e questo fa parte della relazione tra il cliente e il liutaio, hai bisogno di questi input, di queste influenze che mi hanno ispirato tantissimo; questa è una delle ragioni per cui ho smesso di fare le “mie” chitarre e di lavorare per i clienti perché tutti apportano qualcosa con le loro

individualità, ma se mi chiedono qualcosa che so che non è adatto alla musica del cliente sono molto fermo nel fargli sapere che non è una buona idea: se suoni flatpick pesante e mi chiedi un top in cedro…

Ma se un giorno entrasse nel tuo laboratorio Pat Metheny e ti chiedesse una chitarra molto particolare magari costruita con materiali aerospaziali perché ritiene che il suono che ne otterrà sarà quello desiderato, tu come ti comporteresti ?

Beh io non voglio offendere un cliente se questi ha una specifica visione,un suono in mente, anche se io capisco che il cliente va in una direzione sbagliata per quella chitarra lo starei ad ascoltare inoltre Metheny ha un’esperienza ultradecennale, ha molta più esperienza di me ed è un musicista che molto spesso sperimenta cose nuove e quindi chi sono io per dire come dev’essere la sua chitarra, ma se Pat Metheny mi chiedesse di installargli un pick up nella paletta della chitarra, lo farei facendogli però notare che non è una cosa che io faccio di solito, ma ok sperimentiamola insieme e vediamo cosa ne viene fuori.

Se io avessi una Martin D28, e volessi una chitarra con lo stesso look ma che suonasse meglio tu che faresti ?

Io vorrei prima di tutto ascoltare la tua Martin ma ti faccio un esempio: Jackson Browne ama le chitarre alla follia, ne compra tantissime, ha comprato 30/35 Gibson Roy Smeck degli anni ’30 per poi scegliere le 3-4 migliori, lo stesso ha fatto con le CF-100

Ma le altre 27 chitarre ?

Ah le vende o le regala ad amici. Lui vuole il meglio del meglio e se lo può permettere, e comunque un giorno viene da me chiedendomi di fargli una CF-100 , mi lascia la sua CF-100, che era uno strumento meraviglioso, io gli ho chiesto perché gli dovevo fare una replica visto che quella che mi aveva dato era la migliore che potesse trovare, conoscendo bene Jackson so che con lui posso parlare liberamente e lui disse che in effetti aveva 3 fantastiche CF-100 e avevo ragione, non aveva bisogno di un’altra. Tornando alla tua domanda, se qualcuno ha una D28 che non suona esattamente come desidera io posso migliorare il suono, posso ottenere il suono che mi chiede specificatamente il cliente.

Sono convinto che tu altri tuoi colleghi oggi costruiate le migliori chitarre di sempre.

Sono d’accordo con quello che dici ma siamo ancora ancorati al passato e lo vedi quando con quanta riverenza teniamo in mano delle flat tops degli anni ’30, ma oggi siamo fortunati ed avvantaggiati perché possiamo vedere quello che non va in quelle chitarre e migliorarlo, i difetti strutturali o capire perché la struttura della chitarra ha ceduto in certe condizioni. Quindi si sono d’accordo con te, stiamo vivendo l’età dell’oro delle chitarre flattops, oggi vengono prodotte le migliori flattops di sempre.

Ti è mai capitato di avere un cliente non soddisfatto della chitarra che gli hai costruito ?

Beh il caso vuole che proprio adesso ho un cliente che non è soddisfatto della chitarra che gli ho fatto, appena l’ha ricevuta era soddisfattissimo, dopo tre mesi mi disse che voleva una chitarra completamente diversa, e dopo varie discussioni sono giunto alla conclusione che non esiste un liutaio che può soddisfare le sue esigenze, ma me lo immaginavo perché è il tipico cliente che ogni giorno vuole qualcosa di diverso, ormai li riconosco: ci sono quei clienti con cui ho discuti per mesi, a volte anni, di dettagli, suoni e alla fine capisci che non c’è una chitarra che potrà soddisfare le sue esigenze: un giorno chiedono una cosa il giorno seguente il contrario, e ultimamente quando capisco che non sono in grado di costruirgli la chitarra che vuole, gli restituisco gentilmente l’anticipo.

C’è un altro cliente, e questo dimostra il problema del vivere a distanza, con cui discutevo per mesi per e-mail del tono, e mi disse che il suono della chitarra era troppo moderno, me l’ha rimandata indietro e gliene ho fatta un’altra senza costi aggiuntivi anche perché voglio che il cliente sia soddisfatto, ma la seconda volta che mi ha detto che il suono non era quello che voleva ma non era sicuro allora ho capito che il cliente non sapeva quello che voleva. In effetti il problema è, soprattutto quando si vive distanti, standardizzare definizioni come suono rotondo, caldo, definito, legnoso (woody ndr), arioso, suono Gibson. Se mi dici che ti piace il suono della D45 di Neil Young o della 12 corde di David Crosby sappiamo esattamente entrambi di cosa stiamo parlando, ma se andiamo su definizioni troppo soggettive possono sorgere dei problemi.

Quanto tempo ci vuole perché una chitarra si “apra” ?

Una domanda interessante, è frustrante per me costruire una chitarra specificatamente con il top in Adirondack e fasce e fondo in palissandro brasiliano – la più classica delle combinazioni – una chitarra che non tira fuori il suo vero suono da subito, darla al cliente dicendogli “questa è la tua nuova chitarra, fra due anni suonerà alla grande intanto dammi 9,000 dollari”. Io ho avuto il vantaggio di essere il responsabile della ricerca e sviluppo alla Santa Cruz guitars per diversi anni e lì ho avuto la possibilità di sviluppare un processo per il top voicing per l’Adirondack per “articolare” le nuove chitarre. Sono soddisfatto di come suonano fin da subito le mie chitarre, come lo sono i miei clienti, ma è chiaro che le chitarre continueranno ad aprirsi e maturare; se al cliente piace fin da subito il suono della chitarra, la suonerà più spesso e questo porterà ad una maturazione più veloce. Non c’è un termine prestabilito, dipende da quanto la chitarra verrà suonata.

Per chiudere ti chiederei: che errore non dovremmo fare come clienti quando chiediamo di costruirci una chitarra, supponendo che non sappiamo niente di legni, diapason, abalone etc ?

Beh stai descrivendo il 95% dei miei clienti, vengono da me con un suono e uno stile in mente e non sanno come descriverli, questo perché non c’è un dizionario con definizioni chiare; la cosa migliore è che si siedano davanti a me e si mettano a suonare, con il linguaggio musicale posso capire molto di più che attraverso e-mail dove perdi un sacco di tempo in descrivere quello che il cliente vuole; questo è uno dei temi che ho sviluppato nel workshop che ho tenuto qua a Sarzana: capire le esigenze del cliente è la parte fondamentale per costruirgli la chitarra. Ho clienti in Australia, Giappone, qua in Italia e in un modo o nell’altro dobbiamo trovare un linguaggio universale per capirci, capisco la tua domanda ma la risposta non è facile perché non c’è un copione da seguire.

Risorse
Jackson Browne con una Smeck
Lo shop
Roy e Carlo
Roy Hobo
Un Workshp di Roy



Tutti i commenti

  • Aaaargh!!! Ma perch
    di mr_mustache - accordiano #15801 | 20 May 2009 @ 09:37
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    This goes up to eleven... It's one louder!
    www.mys
  • affascinante
    di sciani - accordiano #3555 | 20 May 2009 @ 09:41
  • Ecco, lo sapevo... L
    di Joey K. - accordiano #11987 | 20 May 2009 @ 10:23
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    <p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
  • come è vero....
    di bernablues - accordiano #16917 | 20 May 2009 @ 12:40
  • Ma l'intervista dov'
    di Giovanni Ghiazza - accordiano #31 | 20 May 2009 @ 18:46
  • YEEEES!!!!!!!!!!
    di mytele - accordiano #19958 | 17 February 2010 @ 00:12
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    "Sure I like country music, I like mandolins, but

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