Radio Caroline, quella vera, trasmetteva un paio d'ore alla settimana e Radio Rock trasmette 24 ore al giorno. Ma le differenze finiscono qui e il profumo di birra e sigarette fatte a mano che si respira nel film di Richard Curtiss è proprio lo stesso che si respirava nelle sedi delle radio libere che tra fine anni '60 e inizio anni '70 ribaltarono il mondo della musica, dando il via a una trasformazione inarrestabile del rapporto tra artisti, editori, media e fruitori del rock.

Il film (titolo originale The Boat that Rocked), surreale e godibile al tempo stesso, racconta la storia di una radio pirata allestita su una nave attraccata fuori dalle acque territoriali inglesi, gestita dall'imperturbabile Quentin (Bill Nighy, il Davey Jones dei Pirati dei Caraibi) che tiene assieme la sua truppa di disk jockey con un'unica regola: niente donne a bordo (salvo giornate speciali in cui stuoli di fan vengono ammesse per saziare gli appetiti).
Il film vive sul racconto delle bizzarre relazioni tra i conduttori, prime tra tutte quelle tra le star della consolle, dove il grandissimo disk jockey americano Conte (Philip Seymour Hoffman) deve accettare la concorrenza di Gavin (Rhys Ifans, una faccia talmente rock che starebbe bene tra i Rollig Stones).
Il cattivo della fiaba è impersonato da Kenneth Branagh, il ministro Domandy, residuato vittoriano che odia il rock e fa di tutto per tappare la bocca a Radio Rock. I nostri resistono, ma come tutti noi sappiamo, "rock and roll never dies". Il progetto del cattivo Domanndy e del suo scagnozzo Twatt si concluderà come merita.
Alegro, intelligente, mai scontato, bizzarro senza scadere mai in farsa, il film racconta a chi non ha vissuto quegli anni l'atmosfera di allegra guerriglia che si respirava, anche da noi, davanti al mixer delle "radio libere", sempre con l'orecchio teso per sentire se dietro la porta ci fosse l'Escopost pronta a sigillare i trasmettitori.
Frase topica, quella del Conte, che dice "stiamo vivendo i giorni più belli della nostra vita". Ha ragione, quella fu un'epoca irripetibile e chi come me ha avuto la fortuna di viverla dietro il mixer lo sa.
Strepitosa la colonna sonora, una compilation della musica di quegli anni che meglio di così non la si poteva fare, da comprare subito e suonare a ripetizione, con le lacrime agli occhi per chi c'era e la mascella spalancata dallo stupore per chi non c'era. Imperdibile.
io ci avrei visto bene Jack Black nel cast
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re: io ci avrei visto bene Jack Black nel cast
Re: io ci avrei visto bene Jack Black nel cast
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Mi basta solo la gra
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
l'ho visto ieri sera e........
E' un po' la storia
io lo vado a vedere
Mitico P.S Hoffman,
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, per
dopodomani vado sicu
Ricordo
ZZ Train - Shaven ZZ Top Tribute Band
I pirati dell'etere di oggi
Che devo dire? Non m
Nick Frost!!! Solo
Ma è già uscito in
myspace.com/mirkorusso
I love radio rock !
"Music to me is... It's the air that I breathe, th