La prima cosa che sorprende di questa chitarra è la perfezione con cui è costruita e rifinita. E' quasi maniacale, non c'è un dettaglio fuori posto, in un perfetto cocktail di qualità dei materiali, abilità costruttiva e tecnologia. Sta tutto qui il valore della Blade RH-4 Classic, una super-Strat nata vent'anni fa, ma talmente innovativa da mantenere intatta la sua validità ancora oggi. All'epoca della presentazione, nel 1988, fu designata "miglior strumento dell'anno" da International Musician, un riconoscimento che trova conferma nel fatto che la creatura di Gary Levinson è ancora oggi più attuale che mai. Di quanti strumenti progettati a fine anni '80 si può dire lo stesso?

Il segreto della longevità della RH-4 Classic sta nell'idea base di Levinson: prendi una Stratocaster e migliora tutto ciò che è migliorabile, a partire dalla selezione dei legni: hard rock maple per il manico, ebano per la tastiera. Molto bello il frassino usato per il corpo di forme classiche, ma con una importante modifica all'innesto manico-corpo per migliorare l'accessibilità. Verniciature e incastri impeccabili,

Tutto l'hardware, pur rispettoso della Strat-grammatica, è stato riprogettato da Levinson o scelto tra il meglio della produzione mondiale. Le meccaniche Sperzel Trimlock funzionano notoriamente come il burro e sono affiancate alla paletta da un abbassacorde la cui pressione è regolabile (sfiziosa invenzione di Levinson). Il dado del truss rod è alla base del manico, ma accessibile con facilità grazie a uno scasso nella tastiera. Il tremolo Falcon (altro progetto Levinson) funziona perfettamente nelle due direzioni e (anche grazie al capotasto perfettamente rifinito e realizzato in materiale autolubrificante) permette azioni violente senza lasciare mai la chitarra scordata. Strepitoso il battipenna a specchio "Custom Sepia", una gioia per gli occhi.

L'elettronica resta la componente più interessante di questo strumento. La configurazione HSS è composta da un LH-55 splittabile al ponte e da due V-3 stack in formato single coil, volume master e tono master push-pull per splittare il pickup al ponte.

Fin qui niente di trascendentale, ma la Blade riserva molte sorprese grazie a una sezione attiva definita VSC e governata da tre trim accessibili sul retro del corpo e a un secondo switch a tre posizioni sul frontale, accanto a quello principale. Con i tre trigger si regola il guadagno di alti, medi e bassi, mentre il microswitch serve a inserire i trigger: in giù funziona quello che agisce sui medi, in su quelli che agiscono su alti e bassi, al centro la chitarra è passiva.

Di fatto si può configurare un suono tipo super-Les Paul con il trigger dei medi a palla e uno tipo Telecaster regolando gli acuti a palla e i bassi a metà. A questo punto con lo switch anteriore si cambia chitarra: in giù si ha il suono Les Paul, in su il suono Telecaster, a metà una classica Strat. Ovviamente il tutto diventa ancora più realistico usando anche lo switch principale e lo split per selezionare i pickup giusti: humbucker per la Les Paul, humbucker splittato per la Tele, 1+2 o 2+3 per la Strat. Sul sito Levinson è disponibile un intelligente schemino con alcune configurazioni base del VSC.

Lo street price di oltre 2mila euro colloca la RH-4 tra le chitarrè di prestigio, quelle che non si comprano a cuor leggero. Chi la sceglie si porta a casa uno strumento unico per la gamma di sonorità che può mettere a disposizione. Come molte chitarre progettate in quell'epoca, la voce è più hi-fi che personale, con una risposta in frequenza uniforme su cui si può intervenire sia con i controlli onboard, sia con l'effettistica esterna più moderna. Uno strumento di lavoro per il professionista, ma anche un giocattolo sfiziosissimo per l'appassionato della versatilità. La qualità di costruzione è un punto di forza da non trascurare. E' anche importante ricordare che con gli stessi soldi si compra una Fender Relic in cui l'unico valore aggiunto sono le graffi e martellate.
Ecco infine qualche nota fatta da Luca per cercare di comprendere meglio quanto abbiamo scritto qui sopra.
"..E' anche importan
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re:
HSS da paura...
Re: HSS da paura...
Re: HSS da paura...
..Well,I'm the crawlin' King Snake..And I rule my
versatile, però...
Mr. Byroon
Re: versatile, però...
Giorgio
Re: versatile, però...
Minchia!!
Re: Minchia!!
Se non lo fai non sei un rocker...
Ciao a tutti, sono
.... Blade-Toto??
Re: .... Blade-Toto??
squillante
www.reliveband.com
therobbiekids.com
Re: squillante
la solita prova
Re: la solita prova
Re: la solita prova
Re: la solita prova
Re: la solita prova
Re: la solita prova
Luca
Dispersiva
<i><b>Keep on Rocking in a Free World</b></i>
Re: Dispersiva
Re: Dispersiva
<i><b>Keep on Rocking in a Free World</b></i>
L'avevo !
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
ce l'ho avuta e venduta a malincuore per motivi
però...
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<a href="http://
Re: però...
lh55?
Cazzarola...
<br><i> Il chitarrista è un animale inquieto</i>
Talebanismi a parte...
<p>...interessante...</p>
E la RH-2?
Re: E la RH-2? - io cello'
Nel frattempo ho tro
ciao a tutti, anche io sono un felice ...
Presa!
action
Re: action
Un ascia versatile