Per lei e per tutti

di GSeck - accordiano #19724 | 13 July 2009 @ 13:14 |
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Premio giornalistico Accordo-Manne 2009
A molti chitarristi sarà capitato che, dopo una perfomance, una ragazza si sia avvicinata dicendo: "Mi piacerebbe tanto imparare a suonare come te, ma con queste dita non posso! Troppo corte! Troppo deboli!". Di solito gli rispondiamo che con l'allenamento questi ostacoli si possono superare, mentre i più sapienti citeranno Django Reinhardt e Tony Iommi, a cui mancavano falangi e dita intere, eppure suonavano molto meglio di noi. Ma in effetti avere dita corte e deboli può essere un problema per chi vuole diventare un chitarrista, e le ragazze sono le prime a sperimentare queste difficoltà.

Eppure la storia sembra muoversi in un'altra direzione. Pensiamo alle chitarre barocche delle cortigiane, o agli shamisen delle gheishe: nel passato i piccoli strumenti a corda erano ad appannaggio sopratutto del genere femminile. Cos'è successo nel frattempo?

Ammettiamolo: anche in questo campo la pubblicità e i media ci condizionano. Tv e giornali presentano le donne solo come vocalist, lasciando le guitar heroines come Kaki King ai margini, con il risultato che le ragazze preferiscono cantare la voce, come direbbe Demetrio Stratos, piuttosto che suonare la chitarra. Inoltre molte ragazze hanno avuto come prima chitarra una inadatta, con la conseguenza di farle desistere dai loro buoni propositi. Anche i maestri di musica e i negozianti dovrebbero essere più accorti nel consigliare alle novelle chitarriste degli strumenti più adatti al loro fisico, ma devono affrontare una certa resistenza da parte delle ragazze stesse. Cercare una chitarra che si adatti a mani piccole o a un fisico minuto molte lo potrebbero reputare umiliante o addirittura offensivo. È vero che con l'allenamento ogni ragazza può adattarsi a suonare una chitarra indirizzata agli uomini, ma perchè dovrebbero farlo? Cerchiamo quindi di elencare le caratteristiche che una buona chitarra per ragazze dovrebbe avere.

Innanzitutto sarà necessaria un'adeguata regolazione dello strumento. Sistemate il truss rod e le sellette in modo da avere un'action (la distanza tra le corde e la tastiera) più bassa possibile, e usate corde dal diametro piccolo. In questo modo la chitarra sarà più morbida e facile da suonare. Attenti a non esagerare, perché con un'action troppo bassa le corde, quando suoniamo, potrebbero toccare i tasti generando un fastidioso ronzio. Il settaggio è troppo spesso sottovalutato: chiedete al negoziante di regolare la chitarra secondo i vostri gusti già al momento dell'acquisto.

La musica made in USA, da vari decenni la preferita dalle nuove generazioni, si avvale quasi unicamente di chitarre folk ed elettriche. Per questa ragione le chitarriste le preferiscono alle care, vecchie chitarre classiche. Però le classiche sono più piccole e facili da imbracciare delle folk, e le corde in nylon sono più morbide di quelle in acciaio. Inoltre una buona chitarra classica costa solitamente meno rispetto a una folk di pari qualità. Date qualche chance alla vecchia scuola!

Con le folk si potrebbe presentare il problema della grandezza della cassa armonica. Queste chitarre sono nate per offrire un un volume di suono maggiore rispetto alle classiche, e per raggiungere quest'obiettivo si iniziò a usare corde in metallo e una cassa armonica più grande. Queste casse armoniche non solo offrono più volume, ma rendono il suono più cupo e caldo, e danno sustain. Così molte chitarre folk di elevata qualità come le Martin Dreadnought possono dare problemi a essere imbracciate da chi ha una corporatura minuta. Il braccio destro è impacciato, si ha difficoltà a vedere bene le corde e, non nascondiamolo, si appare goffi, e questo non piace a nessuno. Col tempo alcuni chitarristi cercarono un suono più acuto e metallico, così si iniziò a costruire chitarre folk dalla cassa più piccola, molto utili per le ragazze. Tra le ditte che prediligono casse armoniche più piccole spicca la nostrana Eko. Alcune marche producono anche dei modelli con una cassa più stetta, dette slimbody. I più famosi sono quelli della serie APX della Yamaha e le Little della Martin. Chi vuole una chitarra con una cassa piccola ma dotata di un suono simile a quello delle più grandi, può cercarla tra quelle fatte con legni che sottolineano le frequenze basse, come il mogano.

Nella ricerca della chitarra ideale, è importante analizzare il manico. Innanzitutto, non tutte le tastiere sono uguali. La distanza tra il capotasto e il ponte, il cosidetto diapason, varia da modello a modello. Per esempio nella Stratocaster è lungo 64,7 centimetri, nella Les Paul 62,8. Più il diapason è corto, più la distanza tra i tasti (la scala) sarà breve. La scala corta aiuterà il chitarrista che non ha dita lunghe a eseguire più facilmente gli accordi e a passare da una nota all'altra. Inoltre le chitarre a scala corta necessitano di una tensione minore delle corde, e saranno perciò più morbide. Ha grande importanza il diametro della tastiera, che nelle elettriche è minore e risulta molto più comodo. Il manico può variare nella forma del profilo e nello spessore. Fate sempre delle prove prima dell'acquisto e cercate quello più adatto a voi. Tenete presente che le chitarre acustiche solitamente hanno un diapason lungo e un manico spesso.

Secondo una teoria diffusa, per chi inizia a suonare, l'ideale sarebbe proprio una chitarra elettrica. Il principiante otterrà delle note simili a quelle che sente nei cd e questo lo invoglierà ad allenarsi. Inoltre, come già accennato, è completamente regolabile, la scala è corta e il manico è piccolo e maneggevole. Ma l'apprendista chitarrista potrebbe trovarsi di fronte a un grosso problema: il peso dello strumento. Una Stratocaster pesa attorno ai quattro chili, mentre una Les Paul poco meno di cinque. Per una ragazza esile, reggere una chitarra di quattro o cinque chili su una spalla per tutta la durata di un live può essere doloroso o addirittura dannoso per la salute. Il peso può variare per via del tipo di legno usato e della grandezza del corpo. Prima dell'acquisto non vergognamoci di chiedere di provarle in piedi con una fascia.

Alcune ditte hanno capito la potenzialità del mercato femminile e hanno iniziato a produrre modelli mirati a questo pubblico. Purtoppo molti di questi sono caratterizzati da una bassa qualità costruttiva e non sembrano fatti con l'obiettivo di risolvere i problemi pratici delle chitarriste, ma solo per accontentare i loro presunti gusti estetici. Ecco nascere pacchiane chitarre rosa o viola, con attorno disegni kawaii, ma senza alcuna particolare differenza costruttiva che aiuti il suo pubblico. Hanno più successo tra i ragazzi in vena di risate che tra le chitarriste. Un esempio può essere La Squier Hello Kitty della Fender.

Il nuovo millennio ha portato la nascita di nuove marche di chitarre, sopratutto dagli USA, pensate per un target femminile. Tra queste spiccano le Daisy Rock e le Luna, ditte statunitensi produttrici di chitarre sia elettriche che acustiche, e di bassi. La Daisy Rock è specializzata in elettriche piccole e leggere, che riportano tutte le caratteristiche ideali che ho richiamato sino a ora. Indirizzate sopratutto alle principianti, presentano tra i difetti un'estetica stereotipata, fatta di casse fuxia tempestate di brillantini. Non mancano modelli decisamente pregevoli, come la Stardust Elite Classic. Questa ditta non ha ancora un distributore ufficiale in Italia.

Le Luna riescono a ottenere risultati ancora migliori. Questa ditta, nata del 2005 da una costola dell'ultramaschile Dean, produce delle ottime chitarre acustiche, dal suono dolce ma acuto e caratterizzate da un'estetica originalissima, nella forma e nei colori, ispirati alla natura e alla mitologia delle religioni pagane. Il design estroso e originale ne ha aumentato la fama anche tra i ragazzi, che ormai comprano il 60% delle Luna vendute. Sono distribuite in Italia dalla MKM.

Queste due ditte presentano il difetto di ispirarsi troppo, per le chitarre elettriche, ai modelli più famosi in commercio. Questo è un difetto della quasi totalità delle ditte minori, in questi due casi parzialmente giustificato dalle differenze di dimensioni e di peso rispetto alle originali. Basti pensare che le elettriche Luna pesano dai due ai tre chili e mezzo.

Dovremmo augurarci che la chitarra abbia sempre più appeal verso le ragazze. Gli effetti immediati sarebbero la nascita di nuovi modelli e una generale diminuzione dei prezzi, ma non sarebbero quelli più importanti. Il risultato eccezionale sarebbe l'apparire di novità nel mondo della musica: un tocco femminile darebbe nuova linfa a un panorama chitarristico ormai ripetitivo.

Le caratteristiche che ho richiamato sino a ora non vengono in soccorso solo delle ragazze con manine. Anche un ragazzo può avere mani piccole o deboli, oppure può semplicemente preferire modelli più comodi. La prossima volta che entriamo in un negozio di musica in piena crisi di GAS, vale la pena dare un'occhiata anche a questo tipo di chitarre.

Risorse




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Tutti i commenti

  • Articolo bello, inte
    di Oliver - accordiano DOC #910 | 13 July 2009 @ 13:58
    --
    -Oliver-
    http://f24rockblues.altervista.org
    • Re: Articolo bello, inte
      di GSeck - accordiano #19724 | 13 July 2009 @ 19:21
      --
      La mia testa è una sala prove!
    • Re: Articolo bello, inte
      di jimi_42del - accordiano #14838 | 13 July 2009 @ 15:52
      --
      "Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto
      • Re: Articolo bello, inte
        di fabionez - accordiano #14237 | 19 July 2009 @ 20:40
        --
        "In un tripudio di miccette..."
        • Re: Articolo bello, inte
          di jimi_42del - accordiano #14838 | 19 July 2009 @ 20:55
          --
          "Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto
    • Re: Articolo bello, inte
      di Laceblues - accordiano #7285 | 13 July 2009 @ 15:27
      --
      www.zona20020.com
      www.myspace.com/lace47
      • Questioni di manico
        di viabcroce - accordiano #13757 | 13 July 2009 @ 21:32
        --

        Gianfranco Di Mare
        www.musas.org
      • Re: Articolo bello, inte
        di Oliver - accordiano DOC #910 | 13 July 2009 @ 16:22
        --
        -Oliver-
        http://f24rockblues.altervista.org
  • Anche le signore....
    di alesbren - accordiano #6097 | 13 July 2009 @ 14:15
    • Re: Anche le signore....
      di fatoldsun - accordiano #17048 | 13 July 2009 @ 15:40
  • Mi pare giusto
    di Strato2006 - accordiano #13781 | 13 July 2009 @ 18:20
    --
    Giorgio
  • Faccio notare che ci
    di gidibigi - accordiano #2965 | 13 July 2009 @ 20:30
    • Re: Faccio notare che ci
      di lorenzof - accordiano #17952 | 13 July 2009 @ 23:34
      --
      Rigore e immaginazione (G. Bateson)
      • Re: Faccio notare che ci
        di iarwain - accordiano #19541 | 14 July 2009 @ 02:53
        --
        ... and the forests will echo with laughter.
        • Re: Faccio notare che ci
          di lorenzof - accordiano #17952 | 14 July 2009 @ 03:25
          --
          Rigore e immaginazione (G. Bateson)
          • Re: Faccio notare che ci
            di iarwain - accordiano #19541 | 14 July 2009 @ 10:52
            --
            ... and the forests will echo with laughter.
  • Piccole donne (crescono)
    di Cukoo - accordiano #17731 | 14 July 2009 @ 01:11
  • un ottimo articolo p
    di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 14 July 2009 @ 01:55
    --
    http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • Ricordiamo che vivia
    di iarwain - accordiano #19541 | 14 July 2009 @ 02:52
    --
    ... and the forests will echo with laughter.
    • Re: Ricordiamo che vivia
      di gidibigi - accordiano #2965 | 14 July 2009 @ 10:33
  • steinberger
    di RobbyKrieger - accordiano #17249 | 14 July 2009 @ 08:29
  • Interessante, ma non condivido appieno
    di RicoBlues - accordiano #148 | 14 July 2009 @ 09:40
    --
    <br>&quot;the Blues is an one-way ticket for the s
  • Ragazzi, mi pare che
    di GSeck - accordiano #19724 | 14 July 2009 @ 12:45
    --
    La mia testa è una sala prove!
    • Re: Ragazzi, mi pare che
      di gidibigi - accordiano #2965 | 14 July 2009 @ 15:44
  • Watch...and think!!!
    di Tyler Durden - accordiano #10062 | 14 July 2009 @ 15:55
  • Non sono d'accordo.
    di SnakeOfForbiddenLight - accordiano #20003 | 14 July 2009 @ 18:09
    • Re: Non sono d'accordo.
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 15 July 2009 @ 16:34
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
  • Ciao! Vi scrivo p
    di lp79vguitar - accordiano #20016 | 15 July 2009 @ 16:04
    • Re: Ciao! Vi scrivo p
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 15 July 2009 @ 16:37
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
  • Cari Oliver e lp79vg
    di GSeck - accordiano #19724 | 15 July 2009 @ 18:33
    --
    La mia testa è una sala prove!
  • Dalla mia altezza di 1m60 ;)
    di kumale - accordiano #20034 | 16 July 2009 @ 14:46
    • Re: Dalla mia altezza di 1m60 ;)
      di Oliver - accordiano DOC #910 | 16 July 2009 @ 22:27
      --
      -Oliver-
      http://f24rockblues.altervista.org
  • cit. "Credo che abbi
    di SnakeOfForbiddenLight - accordiano #20003 | 17 July 2009 @ 21:42
  • Ti consiglio di usar
    di GSeck - accordiano #19724 | 17 July 2009 @ 22:27
    --
    La mia testa è una sala prove!
  • Ti rispondo seguendo
    di SnakeOfForbiddenLight - accordiano #20003 | 18 July 2009 @ 00:13
  • Massì, può essere
    di GSeck - accordiano #19724 | 18 July 2009 @ 01:25
    --
    La mia testa è una sala prove!
  • "Massì, può essere
    di SnakeOfForbiddenLight - accordiano #20003 | 18 July 2009 @ 10:17
  • come al solito
    di brucelucio - accordiano #6748 | 19 July 2009 @ 19:00
    --
    brucelucio
  • La chitarra di Hello kitty e' fantastica !
    di simonec78 - accordiano #13803 | 04 August 2009 @ 14:49
    --
    ilpratodidefault.blogspot.com

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