

La suddetta chitarra la si può trovare in diverse colorazioni, Ice Burst, Sky Burst, Rose Burst, Ebony e Violet Burst. La mia, come potete vedere dalle foto, è la Rose Burst. Passo ora ad uno sguardo verso le specifiche tecniche di questa SG: prodotta a Nashville nel Tennessee, corpo in mogano con uno spessore lievemente minore confrontato con una SG standard, quindi peso un po ridotto, con una bella sfumatura rossastra verso il nero che lascia intravedere bene il legno sottostante.

Manico anch'esso in mogano con forma '60s style, quindi con spessore ridotto (che per le mie mani va alla grande), tastiera in ebano, peraltro molto bello e molto scuro ma con delle venature a vista che al mio occhio fanno molto piacere. Dotata di ventidue tasti con intarsi trapezoidali in madreperla nel classico stile Gibson, mascherina nera, controllo di tono e volume comuni per entrambi i magneti, classico switch per la scelta delle tre posizioni, presa jack e naturalmente ponte e pick-up. Quest'ultimi due meritano qualche parola in più. I due humbucker sono: Alnico 490R al manico Alnico 498T al ponte. So bene che la maggior parte di voi conosce meglio di me il suono di questi due magneti quindi evito di provare a descriverlo con parole, cosa che peraltro ha ottime probabilità di riuscirmi molto male, soffermandomi sulla pura estetica scelta dalla casa. Invece della classica copertura in metallo qui troviamo in metallo solo le parti perpendicolari al corpo della chitarra circondanti l'humbucker, mentre il coperchio è fatto da una lastrina in plexiglass di generoso spessore. Questo lascia ovviamente liberi i nostri bulbi oculari di osservare l'interno del pick-up nella sua interezza, cogliendo al volo il tanto nominato avvolgimento dell'ancor più conosciuto e ambrato rame. Serviva veramente? Naturalmente no, però è una finezza carina a dimostrazione ancora una volta che alla Gibson, nonostante quello che si legge nei vari blog sulla rete, sono ancora attenti ai particolari (oltretutto il colore del rame va in tinta perfetta con il colore del body).

Il ponte... beh qui non ho ben capito il perché questa scelta, ma un motivo ci sarà, forse. Questo bridge ha una strana particolarità (particolarità per me, poi voi magari lo conoscete da secoli) e cioè quella di offrire una ovvia regolazione dell'altezza delle corde rispetto al body ma di non permette invece un'avvicinamento delle corde al capotasto, ne con un'avvicinamento del ponte in toto ne con micro accordature spostando una sola corda! Niente di niente, hanno detto ponte fisso, e fisso sia! Che dire, non ho sentito la mancanza di queste cose sopraelencate, anche perché l'accordatura tiene molto bene e io il ponte, una volta regolata l'action bella bassa come piace a me, non l'ho più toccato, ma comunque mi chiedo quale sia stato il motivo di questa scelta. Probabilmente non l'ho saprò mai! Chiudiamo la descrizione con la paletta in classica forma, con la scritta Goddess in carattere "romance" che fa bella mostra di se sopra il capotasto e il logo Gibson in madreperla o simil color rosso, anzi rose (molto particolare), e ovviamente le meccaniche che rispondono al nome di Grover Rotomatic Tuners (che per me sono perfette).

Ora vi starete chiedendo come suona? Beh a me piace molto e mi ricorda molto le sonorità tipiche SG, ma descrivere un suono è cosa ardua. Posso invece tranquillamente mettervi a conoscenza di quelle che sono le mie impressioni su questa Gibson. Premettendo che ho questa chitarra dai primi di dicembre vi dico subito che è bilanciata nonostante il body più fino. Questo fu il mio cruccio più grande fino al primo live, quando ho scoperto (anche se già lo sapevo, ma a casa non rende, ci vuole il palco) che il bilanciamento c'è, la Goddess si suona da Dea, anche aiutata da un manico scorrevole, tasti perfetti e tastiera anch'essa molto e che permette praticamente tutto. Ottimi gli armonici, il sustain è buono come è buono il feeling generale con lo strumento in toto. Regge molto bene sui distorti sia estremi che leggeri, ma mi sono trovato molto bene, con pick-up al manico, anche in situazioni blues e clean (per la cronaca qualche mese fa ci ho fatto un concerto reggae in cui il clean fa da padrone ed è stata promossa a pieni voti, buon pulito ma soprattutto grande attacco nel levare). La chitarra viene consegnata con custodia rigida deluxe con logo della casa impresso sulla parte anteriore. Concludo dicendo che mi ci trovo molto bene, è una Gibson a tutti gli effetti! E' vero che è nata per un'utenza femminile, ma secondo me va molto bene anche per gli uomini, come dicevo sopra (purtroppo non siamo tutti giganti ma nella botte piccola vien vino buono!).

Colgo anche l'occasione per ringraziare la mia gentile e amata signora che ha provveduto a realizzare un mio vecchio sogno, cioè avere una SG, regalandomi la Dea! (eh si cari amici, questa Gibson è un regalo della mia ragazza, che ringrazierò per sempre suonando in continuazione a volumi esagerati).
Come sempre nei miei articoli ribadisco che tutto è stato redatto su mio gusto e personale bagaglio culturale.
Buone vacanze e buone suonate a tutti, saluti Davide
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magari è ot ma...
si lo sò! sicuramente sono il peggiore chitarrista
fantastica
un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di
Re: fantastica
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Gibson sg goddess