Road To Acceptance – Green Day: l’inizio

di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 07:19 |
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Premio giornalistico Accordo-Manne 2009
Billie Joe Armstrong, nato a Oakland il 17 Febbraio 1972 e successivamente trasferitosi con la famiglia nel quartiere di Rodeo a Berkeley, nell’East Bay di San Francisco, California, era il minore di sei fratelli. Sua madre era cameriera e suo padre camionista e batterista jazz part-time. Fu proprio lui a introdurre il piccolo Billie Joe nel mondo della musica, in cui entrò sin dalla tenera età. Basti pensare che all’età di soli 5 anni registrò la sua prima canzone, “Look For Love”. Il brano uscì successivamente come singolo in un’edizione limitata di 800 copie.

Ripropongo qui la canzone. Il video è stato realizzato da un utente di YouTube con parti di successivi video dei Green Day (American Idiot, Basket Case, When I Come Around, Boulevard Of Broken Dreams, Macy’s Day Parade, Holiday, Waiting).

Billie Joe Armstrong - Look for Love

Ovviamente il genere musicale della canzone non è quello a cui si è soliti associare i Green Day, ma contando che aveva solo 5 anni… Dopo la registrazione ha rilasciato anche un’intervista, le cui prime due frasi si trovano all’inizio della canzone “Maria” presente in “International Superhits!” del 2001.
Ha poi suonato e cantato negli ospedali per rallegrare i pazienti.
All’età di 10 anni, il padre Andy gli regalò la sua prima chitarra, una Stratocaster battezzata “Blue”.
Non molto tempo dopo, quando Billie aveva ancora 10 anni, il padre morì di cancro, e questa ferita ha accompagnato Billie Joe per il resto della sua vita.
Dopo la morte del padre, la madre iniziò a lavorare anche di notte per mantenere la famiglia e Billie Joe venne cresciuto prevalentemente dalla sorella Anna.
In questo periodo, in quinta elementare, incontrò Michael Ryan Pritchard alla caffetteria della scuola, un suo coetaneo turbolento che condivideva con lui la passione per la musica. Ancora non lo sapeva, ma quel bambino non sarebbe diventato altri che Mike Dirnt, il bassista della band che, qualche anno dopo, avrebbe creato insieme a Billie Joe. Ma chi era costui?

Mike Dirnt (vero nome Michael Ryan Pritchard) nacque il 4 Maggio del 1972, anche lui a Rodeo, in California. Ebbe un’infanzia molto difficile. In primo luogo, fu dato in adozione da appena nato poiché sua madre era tossicodipendente; inoltre, per questo motivo ebbe una valvola del cuore dilatata che in passato gli ha causato vari problemi, come attacchi di panico.
All’età di 7 anni, i genitori adottivi di Mike si separarono e il bambino andò a vivere con la madre. Questo fu un duro periodo nella vita di Mike, che a tutt’oggi preferisce non parlarne…
Mike ebbe un’infanzia molto turbolenta e movimentata. Tra l’altro addirittura tirò un calcio negli stinchi ad una delle sue insegnanti e, con l’amico Billie, mise del 409 (un potente detersivo) nel caffè di, ancora una volta, un professore. Questo fatto ha successivamente ispirato la loro canzone “409 In Your Coofeemaker”…

Ma… Dove eravamo rimasti?
Ah sì, a Billie Joe e Mike che si incontrano alla caffetteria della scuola… I due diventarono presto grandi amici, e questa profonda amicizia li lega a tutt’oggi. Tra i loro discorsi principali c’era la musica, un pilastro fondamentale per entrambi. Al momento del loro incontro, suonavano entrambi la chitarra, ma poi Mike decise di passare al basso. Regalò quindi la sua chitarra all’amico, che gli insegnò i fondamenti per suonarlo. I due portarono la loro (benché abbastanza misera) strumentazione in casa di Billie, dove suonavano sempre nei weekend e dopo la scuola.
Come avevo già anticipato prima, i due decisero di formare una band. Iniziarono suonando cover, dopodiché Billie Joe iniziò a scrivere canzoni proprie. Come nome della band scelsero “Sweet Children” (titolo anche di una loro canzone).
Iniziarono suonando brani rock e metal, ma poi, dopo aver ascoltato band storiche come Ramones e Sex Pistols, decisero di avvicinarsi al Punk-Rock.
Quando Mike aveva 15 anni, sua madre dovette lasciare l’area della Baia di San Francisco, e Mike si trasferì a vivere in una delle stanze della casa dove abitava Billie Joe. Per pagarsi l’affitto lavorò in vari posti, tra cui il bar dove la madre di Billie faceva la cameriera e dove, per un periodo, lavorerò anche lo stesso Billie Joe.

Qualche tempo dopo, i due sentirono di un posto chiamato “Gilman”. Questo era un magazzino che si trasformerà poi in un club, nel quale iniziò la carriera di molti musicisti, di genere soprattutto Punk-Rock. Qui non erano permessi razzismo, droghe, alcool e, soprattutto, non erano accettati gruppi sotto etichette major. Al Gilman i due si sentivano come a casa.

A scuola invece Billie e Mike erano pressoché invisibili (cosa che ispirò anche la loro canzone “Disappearing Boy”). Billie Joe era conosciuto, inoltre, con il nomignolo di “Two Dollars Bill” perché “riforniva” la scuola con spinelli di marijuana per soli 2 dollari. Inoltre veniva spesso sospeso a causa di varie liti con gli insegnanti.

Nel frattempo alla band venne negato il permesso di esibirsi in concerto al Gilman, poiché erano considerati da molti “troppo melodici” per la scena Punk Hardcore del club. Nel 1988 riuscirono finalmente a convincere i manager del club a farli esibire. Ottennero buoni risultati.
Ecco qui il live al Gilman. Purtroppo, essendo un live molto raro da rintracciare, l’ho trovato solo in una versione in cui è presente solo l’audio del concerto, mentre come video è stata inserita solo una foto dell’epoca…

Green Day - Live at Gilman Street 1989
Setlist:
01 - 1,000 Hours
02 - I Want To Be Alone
03 - I Was There
04 - The One I Want
05 - Why Do You Want Him
06 - Sweet Children
07 - Unreleased Song
08 - Green Day
09 - Only Of You
10 - My Generation (The Who cover)
11 - Dry Ice

Part 1

Part 2

Part 3

Part 4

Part 5


Sempre al Gilman, conobbero quello che diventò il batterista della band: John Kiffmeyer (in arte Al Sobrante).

John nacque nel 1969 in California. Il suo nome d’arte fu ispirato dal nome della sua città di nascita, El Sobrante. Dopo essere uscito dal gruppo degli Isocracy (band popolare nell’East Bay, uno dei punti di forza del club in Gilman Street 924), diventò batterista degli Sweet Children, che aveva conosciuto non molto tempo prima proprio al Gilman. Con la sua esperienza e conoscenza nell’ambito di comunità underground, aiutò la band ad organizzare vari show e la presentò a Lawrence Livermore, giornalista musicale e fondatore della piccola casa discografica “Lookout! Records”. Livermore aveva anche una punk band, i Lookouts, il cui batterista era il giovane Frank Edwin Wright III, in arte Tré Cool, ribattezzato così proprio da Livermore. Nato il 9 Dicembre 1972 in Germania, ma trasferitosi fin da piccolo in California, Tré diventerà poi il batterista della band, dopo che Al Sobrante lascerà il gruppo…
Ma chiudiamo la piccola “parentesi” su Tré e vediamo come Al Sobrante convinse Lawrence a prendere gli Sweet Children sotto la sua piccola casa discografica…

Dopo aver suonato in vari show con Billie e Mike, Al chiamò Lawrence Livermore per chiedergli di sentire questa giovane band. Lawrence rispose che doveva andare ad un party in montagna, ed Al rispose che allora anche la band sarebbe andata lì. Nonostante all’inizio non si aspettava niente di troppo buono da quei ragazzi e da come si presentavano, Lawrence fu colpito molto positivamente dalla band, e disse che suonavano “come i Beatles allo Shea Stadium”. Quindi chiese a Billie se volesse fare una registrazione, e lui rispose di sì.

Poco prima che gli Sweet Children registrassero il loro primo EP “1,000 Hours” nel 1988, la band decise di cambiare il nome da Sweet Children in Green Day (titolo di una loro canzone, che inseriranno però nel disco “39/Smooth”). Il nome, in gergo, significava “Giorno passato a farsi le canne”.
L’idea venne un giorno che Billie, Mike e John erano seduti a fumare marijuana e John scrisse “Green Day” sul retro della propria giacca. Il nome piacque ai ragazzi, che decisero di usarlo come nome per la band. Livermore si arrabbiò per questo improvviso cambiamento, ma alla fine andò tutto bene e il disco venne rilasciato.

La tracklist dell’EP era la seguente:
1. 1,000 Hours - 2:24
2. Dry Ice - 3:43
3. Only of You - 2:44
4. The One I Want - 2:59

Il disco fu registrato in soli due giorni. Solo la canzone “Dry Ice” venne registrata 18 volte, a causa di alcuni errori di John alla batteria, finché la diciottesima volta la canzone riuscì finalmente come volevano.

Ripropongo due dei brani di questo EP, in due differenti versioni live.

Green Day - Only Of You [Live @ Paint Factory, Tampa, FL, 1989]

Green Day - Dry Ice (Live at The Den, Wigan 1991)

Ovviamente la qualità audio/video è quella che è: non erano i grandi show con MTV et similia che filmavano…


Un anno dopo l’uscita di “1,000 Hours”, i Green Day pubblicarono, sempre con la Lookouts! Records, il loro album “39/Smooth”, in cui inserirono molte delle loro canzoni che non avevano pubblicato in “1,000 Hours”.

Tracklist dell’album:
Lato A:
1. At the Library - 2:28
2. Don't Leave Me - 2:38
3. I Was There - 3:36
4. Disappearing Boy - 2:51
5. Green Day - 3:28
Lato B:
1. Going to Pasalacqua - 3:30
2. 16 - 3:24
3. Road to Acceptance - 3:35
4. Rest - 3:05
5. The Judge's Daughter - 2:34
Tutti i testi sono stati scritti da Billie Joe Armstrong, ad eccezione di “I Was There”, scritto dal batterista Al Sobrante.
Inizialmente l’album fu rilasciato in 1000 copie, che vennero vendute rapidamente, quindi ristamparono ancora l’album. Fu allora che Billie Joe capì che la gente voleva ascoltare la musica della sua band.
Fuori da ogni aspettativa, l’album vendette 10.000 copie.


Quest’album fu seguito dall’EP “Slappy”, anch’esso pubblicato nel 1990

La tracklist era:
Lato A
1. Paper Lanterns – 2:23
2. Why Do You Want Him? – 2:30
Lato B
3. 409 In Your Coffeemaker – 2:51
4. Knowledge – 2:18
La canzone "Why Do You Want Him?" era stata scritta da Billie Joe all’età di 14 anni, quando sua madre aveva deciso di risposarsi, ma a lui il patrigno non piaceva proprio per niente…
“Knowledge” è invece una cover degli Operation Ivy.

Ecco ora alcune canzoni dei due dischi, sempre in versione live

Green Day - Road to Acceptance [Live @ Pinole Valley High School 1990]

Green Day - 409 In Your Coffee Maker [Live @ Pinole Valley High School 1990]

Green Day - Going to Pasalacqua [Live @ Pinole Valley High School 1990]

Green Day - Knowledge [Live @ UCLA, California 1991]


Quando compì 18 anni, Billie Joe lasciò la scuola per dedicarsi completamente alla musica. Mike, invece, si diplomò alla Pinole Valley High School nel Maggio del 1990, e il giorno dopo la band partì per un tour di 45 giorni (di cui alcuni dei live postati sopra fanno parte).
Quindi i Green Day presero il loro furgoncino e iniziarono il loro primo tour nazionale. Volevano muoversi per suonare e far sentire la loro musica. Vollero dormire anche per terra, suonare nei seminterrati e nei salotti. Durante il tour Billie Joe avrebbe voluto che la gente cantasse insieme a lui le canzoni. Si stupì del fatto che le persone di altre parti degli U.S.A. conoscessero davvero le parole delle loro canzoni. Questo incrementò la sua fiducia in quello che amava. Si stupì anche del supporto fornitogli da band Punk Rock underground nel Paese.

Ma ben presto le cose cambiarono: mentre stava camminando con alcuni amici, uno di loro gli disse che John avrebbe lasciato la band per frequentare un college e sarebbe partito l’estate stessa. Billie Joe rimase senza parole. Disse poi che fu come “un pugno nello stomaco”.
John lasciò la band per andare a studiare in Arcata, in California, ma non andò mai a dirlo a Billie di persona. John viveva l’essere in una band come divertimento e non sentiva realmente il desiderio di diventare famoso.
Mike e Billie rimasero molto offesi e non sapevano cosa fare perché da 7 anni dedicavano la vita a suonare. Stavano quasi per terminare l’esperienza, quando… entrò in gioco il precedentemente citato Frank Edwin Wright III, batterista della band di Livermore.
Nell’ultimo periodo Frank aveva intrapreso anche un corso da clown, oltre a dedicarsi alla batteria nei Lookouts, dove era però in posizione subordinata essendo il più giovane.
Un giorno (non so se sia realmente accaduto in questo modo, ma così pare…), Billie Joe lo vide che faceva l’autostop e, ricordatosi di chi fosse, gli diede il passaggio e gli propose di suonare con i Green Day. Tré accettò. Da allora la formazione è stabile, solo con l’aggiunta negli ultimi anni di musicisti supplementari nei tour: Jason White (chitarra, dal 1999), Jason Freese (tastiere, trombone, sassofono, pianoforte, dal 2003), Ronnie Blake (tromba, dal 2005), Mike Pelino (terza chitarra quando necessaria, dal 2005).

Nel 1991 (nonostante vi siano tracce di un avviso di copyright del 1990 e perciò l'album viene spesso associato a quell’anno) è stato poi pubblicato “1,039/Smoothed Out Slappy Hours”, che non è altro che l’unione dell’album “39/Smooth” e dei due EP “1,000 Hours” e “Slappy”, più l’inedita “I Want To Be Alone”.

La tracklist risulta pertanto:
1. At the Library - 2:27
2. Don't Leave Me - 2:39
3. I Was There - 3:36
4. Disappearing Boy - 2:52
5. Green Day - 3:29
6. Going to Pasalacqua - 3:31
7. 16 - 3:24
8. Road to Acceptance - 3:36
9. Rest - 3:06
10. The Judge's Daughter - 2:35
11. Paper Lanterns - 2:25
12. Why Do You Want Him? - 2:33
13. 409 in Your Coffeemaker - 2:54
14. Knowledge (Operation Ivy cover) - 2:20
15. 1,000 Hours - 2:26
16. Dry Ice - 3:45
17. Only of You - 2:46
18. The One I Want - 3:01
19. I Want to Be Alone - 3:09
Questa versione unica è più conosciuta di quella in tre dischi, nonostante non tutti lo conoscano. Alcuni invece sottovalutano quest’album (o dovrei dire questi tre album?). A mio parere questo è un peccato perché, con “Insomniac” e “Dookie”, è uno dei migliori realizzati della band…

Risorse




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Tutti i commenti

  • Ecco..lo sapevo....e
    di Axel - Sixstrings - accordiano #14274 | 24 July 2009 @ 09:21
    --
    Music is my Mistress...

    Basta una serie di note.
  • intendevo dire che,
    di Axel - Sixstrings - accordiano #14274 | 24 July 2009 @ 10:19
    --
    Music is my Mistress...

    Basta una serie di note.
    • Re: intendevo dire che,
      di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 10:30
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • :-)
    di mytele - accordiano #19958 | 24 July 2009 @ 14:09
    --
    "Sure I like country music, I like mandolins, but
    • Re: :-)
      di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 14:14
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • Hey
    di Green_Star_90 - accordiano #20149 | 24 July 2009 @ 16:34
    • Re: Hey
      di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 16:40
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
      • Re: Hey
        di Joey K. - accordiano #11987 | 29 July 2009 @ 02:49
        --
        <p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
        • Re: Hey
          di saketman2 - accordiano #18572 | 31 August 2009 @ 11:22
          --
          "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • Ammazza che lavorone....
    di davide79 - accordiano #9661 | 24 July 2009 @ 16:52
    • Re: Ammazza che lavorone....
      di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 17:03
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • ehehe!! questa volta
    di jimi_42del - accordiano #14838 | 24 July 2009 @ 17:38
    --
    &quot;Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto
    • Re: ehehe!! questa volta
      di saketman2 - accordiano #18572 | 24 July 2009 @ 18:11
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
      • Re: ehehe!! questa volta
        di jimi_42del - accordiano #14838 | 24 July 2009 @ 19:58
        --
        &quot;Tecnicamente non sono un chitarrista, tutto
  • :D complimenti, è s
    di _Jessika_ - accordiano #20152 | 25 July 2009 @ 01:01
    --
    <b>I beg to dream and differ from the hollow lies
    • Re: :D complimenti, è s
      di saketman2 - accordiano #18572 | 25 July 2009 @ 11:34
      --
      "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • wooo sei un artista
    di simonfry - accordiano #19330 | 26 July 2009 @ 00:07
    • Re: wooo sei un artista
      di TV_Eye - accordiano #8844 | 27 July 2009 @ 17:49
      • Re: wooo sei un artista
        di saketman2 - accordiano #18572 | 30 August 2009 @ 21:47
        --
        "Music to me is... It's the air that I breathe, th
  • "Questo fu un duro p
    di EdoFrasso - accordiano #13197 | 30 July 2009 @ 11:56
  • Ottimo lavoro
    di Gianca77 - accordiano #18778 | 21 November 2010 @ 16:20

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