Scrive homer - 75: Dato che sto pensando di acquistare una strato
con tastiera in acero, forse highway (tastiera con vernice satinata),
mi sto informando sulle differenze che richiede la tastiera in acero,
rispetto al palissandro, quando è ora di sostituire i tasti.

Per quello che ne so:
- al momento della sostituzione va riverniciato il manico.
- questa operazione và effettuata non solo nelle chitarre con laccatura (vernice lucida) ma anche in quelle con vernice satinata, del tipo Fender Stratocaster Highway o American Standard vecchio tipo (nell'ultimissima serie è lucida)
- questo ovviamente comporta un costo aggiuntivo rispetto al palissandro.
- Dato che l'acero si ingiallisce con il tempo è possibile che si noti una lieve differenza di colore tra il manico e la paletta a lavoro ultimato.
Vorrei anche dei chiarimenti sulla differenza di colore tra manico e paletta:.
- Un liutaio mi hanno detto il manico va lasciato più chiaro e poi con il tempo prende il colore della paletta, e questo vale sia per il satinato che per il lucido. Voi ne sapete qualcosa?
- Un'altro che è possibile volendo mettere in tinta il manico per farlo somigliare il più possibile al colore della paletta. Ma poi se avviene un successivo ingiallimento va di pari passo?
- Dal punto di vista del refretting manico in acero, tra vernice satinata e lucida, quale torna più simile all'originale, e quale invece è più "tosta" da rifare?
Cosa ne pensate voi, giusto per farmi un'idea, avete avuto già esperienze sul refretting di Fender col manico in acero satinato? Magari una foto della chitarra, giusto per avere un'idea. Non voglio fasciarmi la testa prima di rompermela, e solo per sapere a cosa vado in contro, in caso potrei ripiegare anche su un palissandro bis, dato che ne ho già una.
Risponde Luca Villani di I-SPIRA pickup: Non sono un liutaio, per cui ti rispondo principalmente sulla base dell'esperienza di chitarrista ed assemblatore. La tastiera in acero è inevitabilmente più soggetta a deterioramento estetico di quella in palissandro. Oltre al consumo dei tasti, a lungo andare si possono verificare scheggiature della vernice oppure macchie del legno causate dall'uso e dalle conseguenti infiltrazioni di sudore. Le ultime due problematiche affliggono anche le tastiere satinate.
La sostituzione dei tasti è certamente più onerosa a causa della verniciatura, anche se la finitura satinata crea meno problemi. E' vero, con l'esposizione alla luce l'acero (e la vernice) tende ad ingiallire, per cui in caso di carteggiatura il colore della parte "lavorata" potrà essere più chiaro di quella esposta alla luce da più tempo. Solo una riverniciatura globale del manico potrebbe assicurare una continuità perfetta della tonalità di colore, anche se in caso di manico usurato, ma non molto vecchio, queste differenze non mi paiono poi così catastrofiche al punto di vista estetico.
In generale, il mio consiglio va verso la scelta della tastiera in palissandro, con la quale personalmente mi trovo molto meglio anche a livello di "feeling".
E' più scorrevole (il palissandro è un legno resinoso) rispetto all'acero verniciato, è facilmente restaurabile, richiede meno manutenzione, resiste meglio all'utilizzo massiccio e permette una più facile sostituzione dei tasti.
grazie per la risposta
acero e tasti
tastiera
Re: tastiera
Re: tastiera
Non so rispondere ai
Crisfusion
Re: Non so rispondere ai
Re: Non so rispondere ai
Re: Non so rispondere ai
Crisfusion
Re: Non so rispondere ai
voglio solo capire come funziona
Ancora e sempre Pistolesi
in effetti
avanti... è un pò
Re:beato te
si vede che suoni poco o che hai tante chitarre..
RIVERNICIATURA E REFRET SU MANICO IN ACERO