Il recente articolo sulla Cloud 9, la "Gibson che non esiste", ha scatenato una bella discussione che si è sviluppata su più di un fronte. Da un lato c'è il tema dell'influenza dei legni sul suono dell'elettrica, molto caldo in questi giorni. Dall'altro c'è il discorso sulla qualità delle Gibson più recenti, che secondo alcuni "non sono più come quelle di una volta" (dove l'ho già sentita questa?), soprattutto da quando sono comparsi buchi e camere tonali sotto i top. Come promesso e grazie all'aiuto di Ariberto Osio, custode di uno splendido trittico di Les Paul recenti, tre preziose edizioni limiate, abbiamo provato a capire qualcosa di più sulle Les Paul dei giorni nostri.

La prova si è svolta nella sala prove di Ariberto, utilizzando il suo Hot Rod DeVille 410 nei tre suoni - normal, drive e more drive - il primo dei quali è "very fenderish" e gli altri due più ricchi e saturi. Volumi bassi (tra 2 e 3 il master, il drive al 30%) e toni flat.
NOTA: suggeriamo di seguire l'ordine di testo-video, soprattutto perché negli ultimi filmati ci sono le nostre impressioni soggettive. Imbracciarle è un'altra cosa che sentirle, ci rendiamo conto, quindi abbiamo cercato di trasmettere un po' delle sensazioni tattili, ma ascoltate prima delle prove potrebbero influenzare l'ascolto. Ariberto ha cercato di suonare nel modo più uniforme possibile, ma è chiaro che nessuno è una macchina. Ci auguriamo che il lavoro risulti interessante, secondo noi le differenze si percepiscono eccome.
Le tre chitarre sono quanto di meglio sia disponibile per l'appassionato di Les Paul degli anni d'oro che non dispone dei 2-300mila dollari necessari ad accaparrarsi un originale. Vediamole nel dettaglio.
Gibson Les Paul Reissue '58 Historic Chambered, faded burst (Custom Shop) 2007 # CR8 7249

Gibson Les Paul Reissue '59 Historic Murphy Aged, faded burst (Custom Shop) 2007 # 9 7639

Gibson Les Paul Reissue '60 Guitar Center Limited Edition iced teaburst (Custom Shop) 2004 # G0 4027

Nonostante una parentela molto stretta, al primo contatto le tre chitarre sono molto diverse.
Cominciamo dalla Chambered, più leggera, ma non in modo significativo. La vernice è sottile, incolla appena, il manico bello grosso come ci si aspetta. Tastiera impeccabile, finiture impeccabili. Fuori dalla norma la tavola, che presenta una bella fiammatura, non drammatica, elegantissima, a differenza dalla maggior parte delle '58 reissue che hanno top anonimi per contenere i costi.
La Murphy è la più bella, con il sunburst "faded" che mette in evidenza la splendida venatura della tavola in acero. Più pesante (ovviamente) della Chambered dà una sensazione di maggiore familiarità, forse a causa del reliccamento di Mastro Tom, che oltre a massacrare la vernice col suo coltellino X-Acto a simulare le crepe prodotte dal tempo (sulla paletta si è anche un po' lasciato prendere la mano), ha trattato la vernice come solo lui sa fare. Il feel è meno opaco di quello delle recenti VOS, più realistico. Uno strumento davvero delizioso anche per chi - come me - accetta solo l'invecchiamento prodotto da tempo e uso. La '60 si distacca per il colore, il "tè ghiacciatto" molto chiaro, che rende bella anche la tavola senza venature. Godibili invece alcuni dettagli voluti da Guitar center per coerenza con gli originali: allineamento delle meccaniche, logo les Paul, forma del copri truss rod, boccole delle meccaniche, posizione dell'attaccacorde, eccetera. Molto bella, di poco più leggera della Murphy, è una chitarra meno emozionante al primo contatto, ma che sa convincere dando una sensazione di "compattezza" (non saprei che altra parola), insomma, sembra più piccola anche se non lo è. Bello anche l'invecchiamento, ricordiamo che questa edizione limitata è una pre-VOS, in qualche modo uno degli strumenti che hanno dato il via all'invecchiamento in serie delle Gibson top di gamma.

Comunque, bando alle parole e via alla musica. Ariberto suona le tre chitarre nelle tre diverse situazioni di amplificazione. Nell'ordine, '58 Chambered, '59 Murpy e '60 Guitar Center.
Come detto, ci sono notevoli differenze, nonostante i pickup siano identici (Burstbucker 1 e 2). Sarà che gli avvolgimenti sono fatti artigianalmente come all'epoca, sarà che cambiano legni e densità, saranno le camere tonali della '58, fatto sta che le tre chitarre hanno sonorità notevolmente diverse tra loro.
La '58 è una bestia da domare, un puledro selvaggio che a volte prende la mano. Grossissima, poderosa, facile da innescare. La voce è più potente rispetto alla Murphy, ma si mantiene sempre una straordinaria qualità della pasta, che resta sempre sonora, mai rauca. In più, suonandola, questa chitarra ti vibra addosso e ti coinvolge di più, suona assieme a te, reagisce anche alle vibrazioni esterne. Suonandola non ho potuto non pensare a cosa ci farebbe il Reverendo Gibbons.
La '59 è la più classica, con un suono ricco e pieno, non troppo grosso, ottimo sustain e buona definizione delle note anche alzando il volume. La chitarra è molto densa, vibra poco addosso, lascia che le corde facciano il loro dovere.
La '60 è totalmente diversa. Più fredda, acida, moderna, secondo Ariberto "sembra una Telecaster". In effetti il pickup al ponte è taglientissimo, aperto, produce poche armoniche e riesce a prevalere anche in condizioni di minor potenza dell'ampli. bellissimo il tono del pickup al manico, aperto e honk-honk quanto basta.
Grazie ad Ariberto Osio, accordiano DOC e chitarrista sopraffino, che ha messo a disposizione chitarre, ampli, sala prove e Fiat 600 per il trasporto. E un grazie anche a Gibson, che alla faccia della crisi continua a produrre strepitose macchine da rock e da sogno, come queste tre Les Paul, degne figlie di una stirpe gloriosa e immortale.
Grandi!
59
Re: 59
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re: 59
Re: 59
....ci sono strumenti che fanno la storia degli uo
Re: 59
Re: 59
Re: 59
Re: 59
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Re: 59
gran...
Ottimo articolo!
La sfortuna non esiste. È un invenzione dei fallit
La possibilità di a
The Haddocks ||| Vinile ||| The Soulphits
Che spettacolo! Io p
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
La 59 in testa come
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http://www.myspace.com/ddgui
cosa dice Ariberto n
non esistono persone stonate, esistono persone che
Re: cosa dice Ariberto n
Re: cosa dice Ariberto n
non esistono persone stonate, esistono persone che
Re: cosa dice Ariberto n
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Re: cosa dice Ariberto n
non esistono persone stonate, esistono persone che
Goduria!
I want to run, I want to hide...I want to tear dow
Wow!
ZZ Train - Shaven ZZ Top Tribute Band
condensatori?
Mariottini Matteo
Re: condensatori?
"Consider this: if you play a wrong note in a solo
Re: condensatori?
mmm...
<strong>Nevskji</strong>
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eh ma
Gratta
che botta!
... se mi riprendo d
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Pre historic
Claudio.
Bellissimo!!!
Che dire
Bella prova, ma...
Sixties
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!
La mia classifica...
Re: La mia classifica...
Lory - Grappero Forever
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Devo che trovo merav
"Ok ragazzi, questo è un blues con riff in Sì, per
per me
bravi!!!
NO!!! ebay, early 80's strats are not "vintage"...
Vabbuò...
Re: Vabbuò...
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Vabbuò...
Re: Vabbuò...
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Articolo sontuoso ol
io personalmente pre
Franco, perchè non dici la tua?
3 bellissime chitarre
G 0
facciamo un' altra prova....
Re: facciamo un' altra prova....
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Re: facciamo un' altra prova....
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: facciamo un' altra prova....
Riassumendo
Re: 1959
Re: 1959
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
Re: 1959
Re: Riassumendo
Chambered
<i>AAHHYAAKK!</i>
Grazie per la prova,
godooooooooo
Mamma mia!!!
La felicità è un profumo che non puoi spargere su
Vorrei porre l'atten
Re: Vorrei porre l'atten
una 59 originale vs una reissue 2002