Sarà che dopo tanti anni gli operai cinesi hanno imparato l'arte della liuteria, sarà che la casa produttrice in Asia gioca in casa, ma questa elegantissima semiacustica made in China sembra essere tutt'altro che la solita "cineseria".
Elegantissima, appunto, bella, da ammirare, come una formosa donna, e come per una bella signora dalla pelle chiara come la neve gli occhi cadono sui piccoli dettagli, il copri truss rod in legno con la scritta "Custom" già ci fa capire di trovarci avanti ad uno strumento curato in modo particolare, da lì non possiamo fare a meno di guardare le meccaniche, come orecchini d'oro e perle spiccano nella paletta bruna intarsiata di madreperla.

Lo sguardo discende sul collo, lungo e liscio, attraversando ventidue tasti intervallati da abalone e madreperla, si giunge alle spalle, anzi, alla spalla, sottile abbastanza da farsi avvolgere perfettamente ma non troppo, conservando quel corpo necessario a sentirla solida tra le braccia. Sfioriamo i seni dorati, due pickup S-58 custom, disegnati apposta per lei ed appena accostati ad un battipenna in acero scuro che ci porta al ponte poggiato sul corpo, dorato anch'esso e con una base in legno intarsiata ai lati, come lingerie che ci porta inevitabilmente ad apprezzare il suo tailpiece, tutto in legno, ammorbidito nelle forme ed arricchito dall'ennesimo sfoggio di madreperla ed abalone, e quando la mano ci cade sui potenziometri, tutti in legno scuro, non possiamo fare a meno di alzare il volume e far cantare questa bella signora.
E' inevitabilmente questo il primo approccio che si ha con una Ibanez AF 125, uno strumento che punta principalmente sull'aspetto, infatti, nonostante si tratti di un ottima chitarra, presenta i suoi compromessi dal lato tecnico, quindi abbandoniamo la donna e cominciamo ad analizzare lo strumento.
Il manico in acero e noce (walnut) risulta molto comodo e scorrevole, tondeggiante ma non grosso, anzi, piuttosto ridotto per una semiacustica, i tasti medium sono fatti molto bene e grazie alla spalla mancante si raggiunge facilmente il diciassettesimo tasto, passare oltre è un po' scomodo per la cassa larga 7cm, che dona una bella profondità al suono ma di contro rende la chitarra particolarmente soggetta a fenomeni di feedback. Tuttavia il corpo, di un bellissimo quilted maple disponibile nelle colorazioni natural ed amber, risulta molto più sottile ed ergonomico di molti suoi colleghi.
I pickup non sono nulla di speciale ma il complesso funziona, inizialmente si potrebbe restare delusi dalla posizione ponte, chiedendosi il perché della sua esistenza, così nasale e povera di corpo. Smanettando un po', ci si rende poi conto che da il suo meglio se accoppiato al pickup al manico, che lavora in modo diametralmente opposto.
Il nostro magnete al manico infatti ci dona un suono molto corposo e ricco di attacco, ottimo per solistiche sia jazz che blues e, una volta unito al suono da ponte, si ammorbidisce perdendo medie, botta ed un pizzico di volume, tramutandosi in un perfetto suono da accompagnamento jazzistico. Qualora volessimo approfittare di questa particolarità potremmo tranquillamente usare le due posizioni, centrale e manico, come sostituzione ad un eventuale gioco di boosts ed equalizzazioni, passando da un buon suono ritmico ad un ottimo suono per le solistiche con un click del selettore. Se invece non gradiamo usare certi sotterfugi possiamo tranquillamente optare per una chitarra con un unico pickup, visto che non andremo mai oltre quella posizione.
Il pickup al ponte infatti è piuttosto fastidioso, forse ascoltabile giusto con l'aggiunta di un leggero overdrive per un po' di rock'n'roll. Non mi vengono in mente altre situazioni nelle quali quel suono possa essere apprezzato: troppo morbido per il country, troppo piatto per il blues, troppo poco aperto per il surf e troppo soft per l'alternative.
Un altro punto a sfavore è la vernice dorata che viene via in pochi mesi, anche se devo ammettere che quell'aspetto un po' vissuto dona molto al modello.
Tuttavia questa volta l'Ibanez si fa perdonare con meccaniche di qualità e regalando, oltre alla custodia rigida in dotazione, anche un ponticello da acustica sostitutivo, avete capito bene: da acustica. A questo punto non resta che sperimentare le varie possibilità, giocando con i ponti, con i potenziometri dei toni (particolarmente utili in quanto i pickup essenzialmente brillanti ne ricavano una bella escursione) e con i pickup, magari sostituendoli in via definitiva.
A conti fatti di tratta di una buona chitarra, solida e suonabile con un ottimo rapporto qualità prezzo, il cui costo è giustificato maggiormente dall'estetica ma, se è vero che anche l'occhio vuole la sua parte, saranno di certo soldi ben spesi.
molto bella la prima
d'accordo
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
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La chitarra è tua o
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Ibanez sta diventand
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Notevole
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
cinese?
Paolo
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Bellissimo il tuo ga
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io adoro le ibanez
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Non c'è che dire ..
raw