Si è parlato e si parlerà ancora molto delle origini della musica e spesso nasce uno scontro tra i sostenitori di una teoria e di un’altra e di un’altra ancora.
Ma quello che mi chiedo io, con la curiosità di chi ha molto ancora da imparare , perché non andare oltre? Perché non partire da un punto comune che non preveda delle schematizzazioni, che non si aggrappi ai generi o alle culture dei vari popoli?
Niente di meglio che partire dall’origine di tutto, dalla teoria dal big bang.

Prima che mi prendiate per un folle vorrei precisare che non è una mia idea, ma questo studio affonda le sue radici in menti molto più credibili della mia a partire da studiosi come Pitagora e Keplero passando per insigni matematici fino ai giorni nostri che molto probabilmente ci hanno regalato alcune conferme alle previsioni di queste menti geniali messe a punto da altrettante menti fuori dal comune.
Io vi rendo solo partecipi di una piccola ricerca che ho fatto, mossa dalla mia curiosità, senza voler entrare in particolari matematici che potrebbero risultare noiosi per qualcuno. Quindi sono ben accette integrazioni e tutti i miglioramenti che ognuno di voi vorrà apportare, e vi ringrazio fin d’ora perché avrete contribuito a soddisfare la mia curiosità personale.
Tali studi prendono forma con Pitagora secondo cui attraverso la musica potesse rappresentare il movimento dei pianeti, o viceversa. Tutto è numero.
Anche Aristotele affermava che l’universo è armonia e numero.
Addirittura Pitagora pare vedesse l’Universo come un’ immenso strumento musicale. Egli non si limitava a fare riferimento all’acustica, ma ampliava lo sguardo all’intero Cosmo convinto che fosse una forma di musica celeste che potesse svelare il mistero dell’ordine globale.
Pare assurdo come avessero quasi predetto senza mezzi a disposizione, se non la pura matematica, quello che oggi è addirittura possibile ascoltare.
In seguito alla scoperta casuale della radiazione di fondo da parte di due ingegneri Arno Penzias e Robert Wilson che cercavano di far funzionare un’antenna per microonde ma captavano una inspiegabile radiazione di fondo sconosciuta sul nostro pianeta, che quindi doveva essere di origine extraterrestre, lo studioso David Wilkinson intuì che quel segnale proveniva dalla nascita dell’universo, il cosiddetto Big Bang .
A dire il vero non è che si possa parlare di vere e proprie note musicali, tali suoni sono molto più bassi delle frequenze che l’orecchio umano è in grado di rilevare, ma oggi si può ricostruire lo spettro sonoro di questi momenti e renderlo udibile all’orecchio umano, un po’ come se avessero messo un pedale del volume davanti a tali fenomeni.
Quindi volendola vedere con un occhio romantico, possiamo dire che la musica è nata insieme al nostro Universo?
Non solo è possibile ascoltare la Nascita, ma ogni corpo celeste pare portarsi appresso la propria musica.
Questo trova una spiegazione se guardiamo un suono come una vibrazione con un’ampiezza e una frequenza. Ad esempio nel nostro sistema solare il moto dei pianeti ha un suo periodo e quindi una sua frequenza che a sua volta genera un suono, anche se a causa della bassissima frequenza il nostro orecchio non lo percepisce. Provando ad alzare tale frequenza la si può portare nel campo dell’udibile.
Ascoltando il suono a circa 380 mila anni dal Big Bang si può sentire un suono acuto seguito da un tono grave che sembra quasi un contrabbasso.
Il sole per esempio pare sia un nostro collega in quanto emette dei suoni per cui è stato paragonato ad un gigantesco organo oppure ad una potentissima chitarra. E quando dalla corona solare saltano fuori vampate di idrogeno arrivano sottilissimi sibili e risonanze.
Dalla nebulosa del Granchio invece le pulsar emettono delle intense radiazioni elettromagnetiche che si traducono in uno schiocco secco e regolare che le fa sembrare un metronomo.
Anche l’atmosfera di saturno emette dei suoni lancinanti in seguito all’eco dei turbini che la martellano degna dei Pink Floyd più sperimentali.
E così via continuando con i vari corpi celesti.
Sulla terra stessa è possibile ascoltare dei veri e propri “concerti”.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha condotto uno studio sul canto emesso dagli iceberg dell’Antartide.
Anche qui le frequenze sono molto basse e non percepibili dall’orecchio umano. Accelerando i nastri delle registrazioni gli scienziati hanno potuto ascoltare dei rumori simili a quelli di un’orchestra che accorda gli strumenti. Tali effetti sono generati dall’azione dell’ acqua che penetra nelle fessure ad alta pressione
Anche il deserto rompe la sua solitudine grazie a dei canti.
Nelle dune dell’ Oman si sente un suono molto pulito. A Sand Mountain in Nevada si possono ascoltare note in tonalità di do maggiore due ottave sotto il do centrale del pianoforte.
Il deserto cileno invece esegue un canto in Fa maggiore ed infine le dune del Marocco in Sol minore.
La spiegazione dei ricercatori è che lo scontro tra i grani di sabbia porta a sincronizzare a poco a poco tutti i granelli fino al punto di far vibrare l’intera duna. La nota che ne esce dipenderebbe dalla dimensioni dei grani.
Tutto questo discorso per riallacciarmi alla domanda iniziale : quali sono le origini della musica?
A me piace pensare che la musica sia nata proprio insieme al nostro universo e al genere umano vada solo il merito di aver teso l’orecchio per ascoltare e cercare di farla avvicinare ai propri gusti per goderne appieno in qualunque momento storico e da qualunque popolo sia stata “scoperta”.
Quindi se qualche volta la sera non sapete che fare e vi lamentate che nella vostrà città non ci sono più concerti live, provate a tendere l'orecchio verso il cielo, magari potreste ascoltare il più bel concerto mai sentito!
Da Radio Astronomy potrete ascoltare un po’ di universo. Peccato che non sia specificato a cosa appartengano i suoni, o almeno io non l’ho trovato.
E una inquietante playlist di suoni extraterrestri su youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=e3fqE01YYWs&feature=PlayList&p=3DB4A71B6A887472&index=0&playnext=1

bellissimo articolo
Re: bellissimo articolo
ottimo spunto
Sognando il Mark V...
Re: ottimo spunto
Splendido, Sepp!
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Splendido, Sepp!
Re: Splendido, Sepp!
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Splendido, Sepp!
Re: Splendido, Sepp!
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Splendido, Sepp!
Re: Splendido, Sepp!
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Splendido, Sepp!
Re: Splendido, Sepp!
Bella Sepp! La
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Re: Bella Sepp! La
Complimenti!
Re: Complimenti!
L'argomento è affascinante
Re: L'argomento è affascinante
Leggendo il tuo bel
alex.blues.
Re: Leggendo il tuo bel
Vi ringrazio tutti i
Azz! mi è scappata
miliardi...
Re: miliardi...
Re: miliardi...
Re: miliardi...
Bello
Re: Bello
Non è per fare semp
Re: Non è per fare semp
Re: Non è per fare semp
Luca Villani http://www.i-spira.com
Re: Non è per fare semp
Re: Non è per fare semp
alex.blues.
Volete altri suoni s
Tre gradi Kelvin: "Ma che freddo fa".
Re: Tre gradi Kelvin:
In un testo che ho c
There are only 10 type of people in the world: tho
Re: In un testo che ho c
Nel nostro piccolo
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Nel nostro piccolo
Re: Nel nostro piccolo
<p>*** finding beauty in the dissonance ***</p>
Re: Nel nostro piccolo
Ottimo articolo
jeb
Re: Ottimo articolo
Grazie
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re: Grazie
Uhm
bomba
Re: Uhm
Re: Uhm
Re: Uhm
bomba
Re: Uhm
Re: Uhm
bomba
Re: Uhm
Re: Uhm
bomba
Oltre
<i>AAHHYAAKK!</i>
Re: Oltre
Re: Oltre
Veramente affascinan
www.myspace.com/solarflames
Re: Veramente affascinan